Da che parte stai, Margherita?

Dove eravamo rimasti?

Il capo fa delle confessioni importanti.. Come? L'incendio non è stata una casualità? (75%)

Essere testimoni

“Sono giorni che passo continuamente di fronte a casa tua Margherita. Arrivo in fondo alla via, mi fermo e prima di tornare indietro mi dico –Adesso vai, le dici tutto- e invece.. sono un codardo.”

“Adesso lei è qui”

“Non darmi più del lei. Hai avuto fin troppo rispetto”

Tutto questo vittimismo mi innervosisce. Non so stare vicino a chi si piange addosso, non so asciugare le lacrime di chi le versa solo per sciacquarsi di dosso le sue colpe.

Ho bisogno di un bicchiere d’acqua

Andiamo verso la cucina, verso un bicchiere d’acqua, ci sediamo. Le mie gambe toccano il metallo freddo della sedia e d’improvviso sembro uscire dalla nebbia. Ora di ogni cosa vedo i dettagli, non più solo i contorni.

Margherita,sei di fronte alla verità,la tua più grande compagna di viaggio. Non è questa l’accoglienza che si merita. Non è con rabbia che si accolgono le cose vere.

“Non avresti dovuto prendere quella lettera, non era per te. Ma se leggendola hai deciso di parlarmi forse c’è qualcosa che devo sapere e che..”

“Lo sto facendo per Achille. E per te.”

Sento un brivido correre lungo la schiena. Non sono più disposta ad aspettare.

“So a che cosa stai lavorando, lo so da sempre So che cosa ti lega ad Achille.. Parlava di te più spesso di quanto tu possa immaginare.

Quando sei arrivata al giornale io ti conoscevo già: è stato Achille a chiedermi di farti entrare.Pensava che una mia proposta potesse farti tornare, farti dimenticare l’Inghilterra, l’amore, chissà cosa..

Gli ho dato retta solo dopo la sua scomparsa.”

“Possiamo smetterla di parlare di lui?”

 Le mie labbra tremano.

“No,lo devo fare per forza.Achille è vivo,questa è la prima cosa che devi sapere. Se ne è andato,nessun sequestro, nessuna violenza. Achille se ne è andato lontano per colpa mia.”

Vorrei poter descrivere questo momento. Trovare le parole adatte per farlo; non ne sono capace.

Non sento più niente, è tutto piatto. Cerco un’immagine dentro la mia testa, qualcosa che mi porti via da questa stanza. La prima cosa che vedo è il mare. Sento le onde, il rumore che fanno quando la forza le spinge a riva. C’è una bambina che aspetta ridendo gli spruzzi d’acqua che arrivano sempre più vicino ai suoi piedi veloci. Ride, salta, è piena di vita.

Il rumore diventa sempre più forte, sento le mie mani umide. Sono lacrime, finalmente sono arrivate. Piangere a volte è una liberazione, anche per me che non ne sono capace.

“Ho obbligato Achille ad andarsene e gli ho fatto male, forse più di quanto potesse ferirlo un pugno dritto nello stomaco. Il sequestro di.. Mattia.. il figlio dell’avvocato.. non so se posso farcela.”

“Lo stai facendo per Achille. E per me.”

“Ho visto tutto. La sera in cui si sono presi Mattia io ho visto tutto. Mi ero fermato in ufficio fino a tardi, avevo del lavoro da finire.. Ho bevuto un caffè e poi sono uscito per fumare una sigaretta. Non lo faccio mai, maledetta quella sera.

Ho fatto due passi, poi sono tornato in ufficio e mi sono messo sul balcone. Nel parcheggio sotto di noi ho visto scendere da una macchina degli uomini  con il volto coperto. Stavano  in cerchio, tre o quattro, tutti ammassati sopra ad un corpo che quasi mi sembrava un sacco della spazzatura. Nessuno diceva una parola, non un grido di dolore, eppure le loro botte arrivavano fino alle mie costole.. Non ho fatto niente per qualche secondo, poi ho preso il telefono, ho chiamato la polizia.

Quando sono arrivati era troppo tardi.  Mattia respirava a fatica gli ultimi sorsi di vita nel bagagliaio di quella lurida macchina chissà lungo quale strada. Lo avevano ucciso ed io ero rimasto a guardare, immobile, su quel balcone.

Non ho dormito. Non quella notte, non quelle successive. Quello che la gente non dice è che l’essere codardi toglie il sonno e il respiro.

Sono uscito dall’ufficio quattro ore dopo: un uomo mi aspettava di fianco alla mia auto. Non ha detto niente, mi ha solo mostrato il suo volto per intero tendendo puntata verso di me una pistola. Ho pensato di morire.

-Hai visto solo l’inizio stronzo, ora ti faccio vedere la fine- e mi ha allungato la foto di Mattia, morto,dentro al baule di una macchina sporca di sangue. Mi ha detto il suo nome,il luogo in cui avevano portato il cadavere, il perché. Mi ha dato in mano la verità. Poi mi ha avvisato che se io avessi osato dire qualcosa, saremmo morti tutti. Io e lo stronzo che ci guardava dalla finestra illuminata al terzo piano:

Achille.”

Da quel giorno Achille ha iniziato le indagini,nel silenzio. Ha smesso solo quando hanno iniziato a minacciare anche lui. Allo stesso tempo quei bastardi hanno iniziato a tenere sotto tiro il mio capo. Soldi, minacce, paura. Così ha obbligato Achille ad andarsene.

“Gli ho detto che se fosse rimasto,l’avrei fatto ammazzare”

 Lo hanno tenuto in pugno fino al giorno dell’incendio,quando ha deciso di darci un taglio.

“Sono stato io, ho dato fuoco al giornale.Volevo far finire tutto.Le tue indagini, le loro minacce.Non ho più un soldo che sia uno. Non ho più una vita che sia mia.Non ha funzionato,ora mi cercano più di prima.”

Carte scoperte.. continuiamo con

  • un colpo di scena (14%)
    14
  • un ritorno (86%)
    86
  • un nuovo personaggio (0%)
    0
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74 Commenti

  1. La sensazione di cocente delusione e rabbia infantile quando si realizza che era tutto un sogno resa molto molto bene….

    Questo racconto si chiude con un capitolo che è una conferma: ci sono degli spigoli impercettibili da limare, ma sei una penna matura, intensa e mai banale. Hai dentro molte più vite di quelle che racconta la carta d’identità (le carte d’identità mentono spesso) ed è una fortuna per tutti quanti che tu abbia deciso di raccontarle.
    Continua a tenere carta e penna di fianco a te e ad annotare le tue idee e i tuoi pensieri e… a scrivere.

    Grazie piccola T.
    Bellissima storia.
    Bellissimo viaggio.

    • Ciao!
      Ho anticipato il finale rispetto al programma di pubblicazione perchè presto partirò per un periodo abbastanza intenso e non volevo lasciare in sospeso questo racconto.
      Margherita è stata al centro di ogni capitolo. Mi interessava principalmente far conoscere lei e la sua idea.
      Spero di non aver deluso le aspettative.Io sono soddisfatta di questo mio primo lavoro e sono felice di aver potuto pubblicare qui qualcosa di mio. Mi ha fatto piacere che mi abbiate seguita e vi ringrazio per i commenti ed i consigli.
      Nel prossimo cercherò di mettere in pratica tutto quanto e di dosare meglio le parti.
      C’è tanta strada da fare..spero di poter continuare con voi!

  2. Riesci a scrivere sempre in maniera “intensa” , a far immedesimare, a suscitare, a smuovere… maledetta <3

    Non sempre le cose vanno come ci si aspetta. Sacrosanta verità.
    Complimenti per la copertina e ora siamo al gran finale (sai quanto sia importante in tutte le arti) …. …… stupiscimi 🙂

    fiero di te

    il mago

  3. “Non so stare vicino a chi si piange addosso, non so asciugare le lacrime di chi le versa solo per sciacquarsi di dosso le sue colpe”

    Io mi fermo qui… con questa frase davanti agli occhi… ad ascoltare il rumore del mare… scusatemi… <3

  4. Il colpo di scena finale di questo capitolo è stato davvero spiazzante, wow.
    Lo sguardo complice madre-figlia e il passaggio sulle lacrime del capo sono due frame molto ben costruiti.
    Ci stiamo avvicinando pericolosamente alla fine di questa storia. Mi aspetto grandi rivelazioni nel prossimo capitolo.

    Continua così, come sai.

    Sciapò 🙂

  5. Ciao Serenamente,
    un modo molto efficace di raccontare i sentimenti, il tuo. Mi piace molto questo capitolo, mi piace il modo in cui lo hai accompagnato verso il lettore con le parole del cuore.
    Aspetto il nuovo episodio e vorrei che si riparlasse dell’incendio…
    Alla prossima e buona giornata!

  6. Il discorso del punto alla fine del nome ed il messaggio cifrato nascosto attorno ad un regalononregalo sono state due gemme che hanno veramente dato l’idea di un ulteriore alzarsi del tuo livello qualitativo. Ora nel prossimo capitolo mi aspetto più carte scoperte e più carne al fuoco.

    Continua così.
    Sono orgoglioso di te 🙂

  7. Lascio che le mie tempie esplodano e vorrei che tutto il mondo attorno a me facesse lo stesso.

    Wow.

    Cresci a ogni capitolo come scrittura…. e la gestione della narrazione dei fatti alternata al pensiero è resa ottimamente…

    Ho votato per la confessione… tempo di fare luce e di capire di più. Guidaci 🙂

    Brava davvero 🙂

  8. Ciao Serenamente,
    una confessione. Siamo al quinto capitolo e potrebbe starci bene qualche indizio in più.
    Ti riesce bene il racconto dei sentimenti, brava.
    Aspetto il nuovo episodio per capire qualcosa di più, per aggiungere altre tessere al puzzle e arrivare alla verità.
    Alla prossima!

  9. Ci sono persone che quando scrivono in prima persona “poetizzano”, con tutte quelle similitudini e metafore, pensieri reconditi, riflessioni profonde, attenzioni ai dettagli “inutili” (che pero’ in realta’ servono!)… Tipo te.
    Di cio’ che ho letto fino ad ora piu’ che la storia in se’ che ancora non ho compreso del tutto mi e’ piaciuto il tuo metodo di scrittura, Tutte queste riflessioni, a volte anche ironiche, mi catturano.
    Complimenti!
    Ero indecisa tra la confessione importante che potrebbe dare qualche svolta alla storia e l’ufficio devastato; alla fine ho scelto per liberare Margherita da quel luogo che sembra non piacerle per niente. A presto!

  10. Ottimo capitolo chiarificatore. Spiegate un po’ di cose ma non troppe. Ho votato per la decisione di Margherita dopo l’incendio. Essendo questo un capitolo forse interlocutorio (ma necessario) mi aspetto nel prossimo un ritorno all’azione. Attendo con ansia 🙂

  11. Stai dosando i fatti e le emozioni senza sbagliare di un grammo fino ad ora.
    Comincia a delinearsi la storia in profondità…e la curiosità aumenta.
    Continua così. Sempre più fiero di te ad ogni capitolo.

    Niente panico e….scrivi <3

  12. Ciao Serenamente,
    hai un bel modo di raccontare le cose, ma te k’ho già detto. 🙂
    molto bello anche questo episodio, la descrizione di Achille mi ha fatto tornare in mente un ragazzino scomparso qualche mese fa, purtroppo con esiti tragici. I personaggi che evocano emozioni sono personaggi riusciti, i tuoi sono vividi e riescono a portare il lettore nella storia, doppiamente brava!
    Alla prossima!
    p.s. qualcosa in più della sparizione.

    • Mi dispiace avervi fatto aspettare tanto per questo nuovo capitolo. Qualche impegno di troppo mi ha bloccato la strada!
      Rievocare immagini ed emozioni è uno dei miei principali obiettivi. Sono felice che per qualcuno questi personaggi riescano a prendere vita.
      Un abbraccio, a presto

  13. Wow! Che dire… Già dal primo capitolo la storia mi ha incuriosito, anzi, rapito. Non vedo l’ora di scoprire meglio i personaggi e le loro vicende. Complimenti per come stai andando avanti nascondendo volutamente molti particolari che credo in seguito riserveranno colpi di scena. Ti seguo in attesa del resto.

  14. Visto la quantità di invocazioni, andiamo da Achille.
    Il mistero si infittisce e anche il pathos. Il pericolo tallona Margherita?
    Una storia di cui ancora non sappiamo quasi nulla ma che appassiona molto.
    Ciao
    P.S. Invidio molto l’autocontrollo delka tua protagonista: nessuna carenza di fazzoletti riuscirebbe a bloccarmi le lacrime. Piango a ogni eccesso emozionale, positivo o negativo, ed è una cosa da cui vorrei tanto guarire 😉

    • Buondì!
      Hai ragione, Marghe sembra avere un grande autocontrollo! Per lo meno per quanto riguarda le lacrime. Anche io la invidio! Probabilmente a me i fazzoletti fanno l’effetto contrario..se li ho con me so di poter piangere quanto voglio 😀
      Grazie per aver letto ancora la mia storia.
      A presto

  15. Capiamo chi è questo Achille via…

    Entriamo sempre più nelle viscere di questa storia, anche se ancora hai vari punti da chiarirci…è chiaro che ormai hai catturato la nostra attenzione…ora vediamo dove vai a parare.

    L’abitacolo di una macchina è uno scenario potenzialmente infinito per storie e avvenimenti vari: tu ti sei fatta valere utilizzandolo a dovere e non cadendo nel banale.

    Brava piccola T. Continua così 🙂

  16. Questo secondo capitolo mi piace più del primo. La storia sta prendendo una piega interessante e mi pare ben sviluppata, con una progressione in crescendo che suscita la curiosità del lettore. Anche i personaggi sono ben tratteggiati sotto il profilo psicologico, piuttosto realistici. Brava. Voto per una notizia alla radio, anche se non so dove vuoi parare.

  17. Bene bene. Inizi a raccontare e “non raccontare”, ma sempre senza perdere la via, in modo da catturare la curiosità del lettore: stai trasmettendo di avere in mano le redini della tua storia e questo non è poco.
    Altro capitolo ben scritto, con piccole immagini, semplici e ben costruite.

    Io sono qui, nelle prime file, che osservo e mi godo lo spettacolo.

    Continua così.

  18. Ciao,
    avevo letto il primo capitolo che mi aveva provocato sentimenti contrastanti, questo capitolo invece mi piace molto e asta. Quell’alone di mistero poi, sulla paura del direttore, che Margherita dovrebbe avere, questo tempo tolto perché non indaghi… stuzzica la curiosità.
    Propendo per la notizia alla radio

  19. Ciao Sere…
    scorre bene il capitolo, tra presente e flashback.
    Non so se ho capito bene che lavoro fa Margherita e di cosa abbia paura. Il Direttore “non farebbe male a una mosca”,però manca di coraggio ed è “vigliacco”, dunque è inaffidabile. Forse pericoloso?
    ce lo dirai tu.
    Per ora, notizia alla radio.

  20. Wow.
    Un incipit NOTEVOLISSIMO.
    A partire dalla scelta del punto di vista infantile, controaltare allo spessore di un concetto come il prendere una posizione e fare delle scelte, passando per alcune immagini ben costruite (il colore del vestitino ricorrente, il gioco di sguardi e altro) fino ad un ritmo ed una scorrevolezza che non è da tutti.
    Qui c’è davvero del “materiale”

    Un ingresso su TI che mi rende particolarmente orgoglioso.

    Continua così, serenamente 🙂

    ( Parliamo della stanza, siamo all’inizio, seguiamo il filo logico degli eventi, senza salti temporali o riflessioni varie)

  21. Ciao Serenamente,
    mi è piaciuto il tono asciutto con cui hai raccontato il primo coinvolgimento morale di Margherita. Brava, molto interessante. Ci sono pochi, minuscoli, refusi a cui si può porre rimedio rileggendo prima di pubblicare e una D eufonica di troppo, ma il testo risulta comunque chiaro e ben scritto.
    Nel prossimo capitolo mi piacerebbe sapere qualcosa della stanza, che parrebbe avere una certa importanza nella storia.
    Ti saluto e seguo.
    alla prossima!

  22. ciao Serena, io proseguirei con la storia, anche senza escludere flashback, se opportuno. E’ chiaro infatti che una scelta è stata fatta e le scelte – in particolare quelle coraggiose – a volte si pagano a caro prezzo. Ma non è detto. Vediamo cosa ci riserva il seguito…

  23. Ciao Serenamente! Complimenti per questo incipit, l’ho trovato molto bello, colpisce tanto e il finale incuriosisce. Seguo ovviamente la storia e ti faccio anche i complimenti per come è stato scritto l’episodio. A parte qualce refuso da tastiera, ci sono delle frasi bellissime.
    A presto 😀

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