LA DEVIAZIONE

Dove eravamo rimasti?

La donna col taccuino in realtà... ? È una Mental Coach? (100%)

La Signora Taccuino

Thopper seguì la signora col taccuino lungo il viale principale, la borsa di quasiplastica che ondeggiava di qua e di là, gli occhi curiosi che vagavano sulle vetrine dei negozi.

La stagione estiva stava per incominciare, sul pianeta WHAT? e, benché fosse sera inoltrata, il via vai era considerevole: robottini che sfrecciavano dentro e fuori le attività, robottini che tinteggiavano le pareti dei locali, robottini che, con le mani dietro la schiena e il cappello sulle ventitré, osservavano altri robottini indaffarati a effettuare uno scavo.

«Per eseguire uno scavo a regola d’arte bisogna usare lo ZàpperSònic, non lo ZàpperZàpper… », disse un robottino col cappello.

«Ma vattela a prendere nel clavicembalo?», rispose inalberato il robottino lavoratore.

L’estate era, per Thopper, il periodo più triste dell’anno. E quel clima infervorato, colmo di aspettativa, lo fece deprimere ancora di più. Incominciò a strascicare i piedi, e a pensare a Van Persie.

«Siamo quasi arrivati?», disse la signora col taccuino.

Erano giunti nella parte vecchia della città: il porto. Thopper ammirò i natanti che fluttuavano sul mardolio e respirò l’odore salmastro del lubrificante. Le barche ormeggiate erano belle da guardare, e le loro chiglie lucide avevano un non so che di malinconico.
Un vecchio robottino, con la vernice della corazza scrostata dal sole, era tutto intento nella antica pratica del rammendare le reti di tèflon. Di tanto in tanto lasciava il lavoro per dare un tiro alla sua sigaretta all’ossigeno senza filtro, e lo sguardo dei suoi occhi a led si perdeva nell’immensità del mardolio.

«Eccoci?», disse la signora col taccuino.

«Lei abita qui?», disse Thopper indicando una palafitta d’alluminio.

«Certo?»

«Ok», disse Thopper.

La donna pigiò il tasto di un telecomando, una scala di alluminio spuntò dal suolo, e lei incominciò a salire. Thopper la seguì.

«Prego, si accomodi?», disse la Signora Taccuino.

E Thopper si accomodò.

L’appartamento, arredato alla buona, era decisamente accogliente. La grande libreria d’acciaio smerigliato, rigorosamente vuota, incombeva sul salotto austera, e il centro della stanza era occupato da un grande tappeto in fil di ferro battuto e da un delizioso set di divani bianchi in quasipelle.
La signora col taccuino si lisciò la gonna e si sedette indicando a Thopper il divano di fronte.
Tra di loro, adagiato sopra il tappeto in fil di ferro battuto, c’era un classico bartavolino in vetrocemento. La padrona di casa selezionò le bevande dal tastierino digitale, le finestre sul tavolo si aprirono, e due tazze di caffè bollente affiorarono in superficie riempiendo l’aria di un delizioso aroma.

«Ah!, il caffè», disse Thopper. «Ho un debole per il caffè, sa?»

«Certo che lo so?», rispose la donna dopo aver dato una sorsata. «Glielo si legge in faccia?»

«Ah sì?»

«Certo?«

«Ok», disse Thopper assaporando la bevanda. «Posso essere indiscreto?»

«Prego, prego?»

«Come fa, a leggermi in faccia? sarà mica una medium?»

La donna rise imbarazzata.

«No, no? Sono una Mental Coach?»

«Ah sì?»

«Certo?»

«Ok… », disse Thopper provando una strana sensazione di déjà vu.

«Lei è in viaggio da poco, vero?», chiese la signora col taccuino. Aveva posato la tazza e ora stava prendendo appunti sul suo block notes.

«Sì, sono… siamo partiti stamattina. Dà fastidio se fumo?»

«Eppure lei è in viaggio da sempre, non è così? Prego, fumi pure, non mi dà fastidio l’odore dell’ossigeno.»

Thopper alzò il sopracciglio: come faceva quella donna a sapere del suo viaggio?

«Beh… non saprei cosa rispondere… »

«L’allontanamento dal suo cane pilota la turba, vero?»

«Sì… », tentennò Thopper. «Quel cane è tutto, per me… »

«Me ne vuole parlare? Magari potremmo trovare insieme una soluzione per affrontare questa esperienza? Magari potremmo risolverla?»

«Vede… è che io non so come fare. Non so più come fare», disse Thopper. Quelle parole gli uscirono di bocca liberandolo da un peso, e fu avvolto da una strana sensazione di leggerezza.

«Lei ha un conflitto interiore? Un grosso conflitto interiore che credo possa risolvere con un cambio di prospettiva?», disse la Signora Taccuino.

«Non capisco… »

«La prospettiva è tutto? Tutto dipende da come guardiamo le cose? Lei, per risolvere la situazione, deve cambiare il suo punto di vista?»

«Ah sì?»

«Certo?»

«Ok», disse Thopper e, effettuato l’accesso mentale al suo sistema operativo, richiamò il menù a tendina. Andò su Impostazioni Generali e, alla voce Narratore, tolse la spunta a Terza Persona Passato Remoto e flaggò Prima Persona Indicativo Presente.

«Come si sente ora? Si dia un’occhiata intorno e mi dica che effetto le fa?»

Provo un leggero giramento di testa, a quelle parole, ma tutto sommato mi accorgo di stare meglio.

«Mi sento più… introspettivo», dico.

«Solo attraverso l’introspezione s’impara a prendere piena consapevolezza degli eventi e dei personaggi che abitano le nostre storie, le nostre vite?»

«Ah sì?»

«Certo?»

«Ok.»

La sensazione di déjà vù mi colpisce alla nuca, dandomi dello sciocco, e incomincio a raccontare la verità alla Signora Taccuino.

Nel prossimo episodio...

  • Voglio sapere di Van Persie, videoregistratore! (50%)
    50
  • La Signora Taccuino sbatte fuori Thopper (0%)
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  • La Signora Taccuino ospita Thopper per la notte (50%)
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77 Commenti

  • Capitoli 1-6)

    Ciao Massimo!

    Wow, alla fine sono riuscito a completare la lettura, ma sono certo che un altro capitolo sia dietro l’angolo, videoregistratore! Dal 2018 con furore! Buona così. 😁
    L’idea è super divertente, e ho apprezzato molto il cambio di registro. Per questo voto un altro cambio di punto di vista. Sappi che leggerti mi ha fatto venire un’idea in testa, del tutto folle, ma non so se sarò abbastanza folle da starle dietro! 🤣 Ti ringrazio comunque di questo dono!
    Mi pare che tutto fili liscio, tolta la ripetizione di “Corridoio” in questo capitolo. Ottimo.😁
    I personaggi funzionano, l’aspetto futuristico è invitate e coinvolgente. Aspetto il prossimo.

    Bentornato, e complimenti anche per la foto profilo. Perfetta! 🤣

  • Bella chiusa, Massimo.
    Piaciuto molto anche questo capitolo. Tutto si vede e si percepisce come guardando un bel film. Il racconto del sogno è riuscito e intenso. Bravo, non hai perso il tocco.
    La Signora Taccuino è l’esempio di come la fantasia non basti a creare un personaggio memorabile, serve la capacità di governarla e incanalarla, la fantasia.
    Voglio trovare Van Persie e, videoregistratore, ti ho mandato in pareggio le opzioni.

    Alla prossima!

  • Ciao, Massimo.
    La Signora Taccuino mi fa venire in mente una certa signora che, dopo un matrimonio fortunato, è finita a leggere (male e mi auguro per gioco) versi in tv… 😅
    Forse mi sarei aspettata, per come ce l’hai presentata nel modo di esprimersi, che ponesse le domande senza punto interrogativo, ma non è persona del mio mondo, e non posso certo comprendere tutto 😉
    Voto Van Persie, registratore! Voglio sapere che cosa sta facendo.

    Alla prossima!

  • Ho letto, ma devo rileggere bene da capo, queste storie futuristiche mi fanno l’effetto di un aperitivo alcolico.
    Ne verrò a capo. Voto che la signora ospita…
    Intanto ben tornato e al seguito! ( in tempi ragionevoli, mi raccomando!) Ciao🙋

  • Voto la mental coach, mi pare più adatta all’ambiente. 😉
    Ciao, Massimo e bentornato!
    Certo non è facile ricordare la storia già scritta, però Van persone, chissà perché, me lo ricordo.
    Certo non hai perso il tocco, magari hai continuato a scrivere altrove, la tua prosa è sempre gradevole, pulita e, in questo caso, anche divertente.
    Vediamo come va a finire, hai ancora tanto da raccontare.

    Alla prossima!

    • Ciao, e ben ritrovato ^^
      RIASSUNTINO DELLE PUNTATE PRECEDENTI:
      Siamo nel 2101.1.4 e Thopper e il suo canepilota Van Persie, stanno viaggiando da Terraddue a Terracinque. Il caffè finisce, e i due dirigono la loro navicella verso il pianeta WHAT? per far scorte di caffè. Nel supermercato Van Persie scompare misteriosamente, Thopper si smarrisce psicologicamente e va in crisi come il Sistema AntiCrisi.

      Grazie per il voto e per la lettura (francamente, dopo quasi cinque anni non mi aspettavo letture: il mio intento è quello di finire un racconto lasciato aperto ^^
      Più tardi verrò a vedere che cosa stai combinando tu: a presto!

  • Ciao Massimo, quanta fantasia! Sarà che il fantascientifico non è il mio genere, faccio davvero fatica a stare dietro al tuo raccordo! Non ci riesco proprio per la verità. Però il lato divertente è sempre il tuo, quindi PROVO a seguire e scelgo di sapere tutto di tutti, così magari riesco a capirci qualcosa! 😀 buon lavoro!

  • Ayoo Max!
    Non ti fermi un attimo a scrivere, vorrei avere il tuo tempo ahahah.
    Ti stai cimentando pure nel genere fantasy, e pure in questo non stai scrivhttps://www.google.com/search?client=ubuntu&channel=fs&q=candegina&ie=utf-8&oe=utf-8endo male.
    Sarà il genere fantascientifico che non mi attrae, ma mica ti arrabbi se dico che ho apprezzato di più “Trash”? Vero è che stiamo ancora all’inizio… seguo curioso.
    Ciao!

  • Tutto di tutti e due.
    L’odore dell’allegria è tenero da commuoversi. Invece sto pianeta farebbe uscire fumo e puzza d’olio esausto anche alla mia pazienza. Ma quindici T-Hopper è disoccupato in cerca di un impiego? Attraverso le galassie? Una storia d’amore denuncia sociale in forma di delirio sf comico? O ha un incarico segreto? E sua madre era incolta o ci faceva? Ecco, quest cacchio di pianeta interrogativo mi ha contagiato! ?

  • Ciao Massimo,
    voglio assolutamente sapere cosa succede a Van Persie.
    Hopper, il mio unico, grande interesse artistico. Nella mia ignoranza pittorica, è quello che maggiormente ha attirato la mia attenzione.
    Cosa ti dico? Cosa posso dirti, mi piace il tuo stile! Lo ripeto alla nausea e continuo. 😀
    Aspetto il nuovo episodio speranzosa e ti auguro una buona festa!
    Alla prossima!

  • Eccomi qua! Voglio sapere di più su Thopper e Van Persie.
    La ricerca su wikipedia è stata il massimo. Certo che questi che fanno le affermazioni con i punti di domanda, non ti fanno capire una cippa 😛

    Per quanto riguarda la tua domanda più sotto, io quando leggo i racconti cerco di immaginarmi visivamente la scena; solo che ad ogni piè sospinto la narrazione strideva con le immagini che creavo e ciò mi portava a perdere il filo del discorso e leggere di nuovo… e di nuovo… e di nuovo…

    Ti aspetto per il prossimo capitolo ^_^

    Ciao 🙂

  • Ciao Massimo eccomi qui,
    Ma che carino questo capitolo, ho riso tantissimo quando Thopper ripeteva costantemente il suo nome, e quello addirittura ha cercato su Wikipedia ??? bellissimo! L’unità anticrisi era andata in crisi è il top! Bel modo di finire un capitolo ??
    Ps. Unità anticrisi… aspetto il prossimo capitolo a presto ?

  • Cavolo,ne hai già iniziato un altro Massimo!:D allora intanto che tu lavori su questo nuovo racconto io faccio marcia indietro e mi leggo l’horror che mi son persa,perché ero parecchio curiosa di sapere come lo avresti evoluto! Ciao;)

  • Voglio vedere il cagnolino (?) all’opera!

    Ciao! Quando ho iniziato a leggere sono rimasto straniato: la narrazione strideva con ogni immagine che cercavo di visualizzare ed ancora stride… eppure prende. Mi ricorda un incrocio tra Guida Galattica per Autostoppisti e Balle Spaziali. Vediamo che mi tiri fuori.

    Ciao 🙂
    PS: nel primo capitolo non avevo inteso che “videoregistratore” era un modo per censurare le sue parolacce…

    • Ciao Red,
      che piacere vederti dalle mie parti!
      Hum…interessante questa cosa che ti ho straniato, mi piace. Se ripassi di qui e mi vuoi spiegare mi farebbe piacere.
      Mi piace soprattutto l’averti preso.
      Ahahahaha…quindi non ci avevi capito un videoregistratore? Però ci sei arrivato: mai demordere con me 😀

  • L’unità anticrisi deve andare in crisi, altrimenti che crisi è? Ancora non ho capito se Van Persie è un cane evoluto a umano o un cane cyborg, ma è figo comunque.
    E’ interessante questo incipit. Sembra un po’ Guida galattica per autostoppisti.
    Attendo i risvolti della crisi.
    Ciao

    • Ciao Yaniv,
      Van Persie l’ho lasciato un po’ ambiguo perché me lo devo ancora visualizzare: è un personaggio che si svilupperà nel corso della storia che si svilupperà in base ai voti e alle idee che mi si svilupperanno non appena entrerò in età di sviluppo.
      Se mi tiri in ballo Adams non posso che esserne felice: è uno dei miei autori preferiti, che ho scoperto troppo tardi. Ma meglio tardi che mai.
      Grazie per la lettura!

  • L’unità anticrisi va in crisi: non potevo resistere!
    Questo capitolo l’ho seguito meglio e mi è piaciuto più del primo. Il pianeta è quasi WTF, non solo what, e lo spam cerebrale mi ha messo i brividi. Sfociamo ancora nell’horror? Più inquietante di Black Mirror, più futurista del salone della domotica, più divertente di una sniffata di gas esilarante, più… la smetto, ok, la smetto. Mi sono molto divertita e amo la donna con il taccuino 🙂

    • Non volevo rispondere al tuo commento perché non hai scritto CAPOLAVORO. Poi ci ho riflettuto lungamente ed eccomi qui a dirti che se riesco ad allietarti faccio bingo.
      Vediamo come proseguire: l’idea degli zombie galattici di Fue mi sta acchiappando ??? magari l’Orda sarà comandata dalla signora col taccuino ?

    • ???Topper Harley ???
      No, ma se mi ricordo, nel prossimo capitolo ti spiegherò l’origine del nome?
      Non è una citazione di Romero, ma i tuoi commenti illuminanti potrebbero far arrivare degli zombie robotici?
      Per la R non ho scusanti, fai bene ad imprecare: ci vuole violenza con me?
      Ciao Fue?

  • Ci pensa l’astuto Van Persie!
    Ahahahahahahah, ciao Massimo. I tuoi scritti sono fantastici, ma che ti devo dire?
    Van Persie che fa la pipì addosso all’indiscreto è un’immagine fantastica. Terribile, ma fantastica!
    E tutte le idee che ti sei fatto venire in mente sul futuro, le nuove tecnologie… Troppo bello davvero questo capitolo.
    Bravo Massimo, bravo e basta!
    Alla prossima!

  • Trieccomi, Massimo Sono curioso, voto il pianeta curioso 😀
    Ammetto di aver sospettato che Gigi non fosse propriamente umano quando hai scritto “attaccatura del pelo” 😀
    Videoregistratore? Che videoregistratore ti è venuto in mente di sostituire un’imprecazione con una parola talmente lunga che, se il tuo capitano fosse un po’ più scurrile, ti mangerebbe la metà dei caratteri a disposizione? 😀
    Humor, nonsense e fantascienza, un’ottima miscela.
    MI chiedo se tu abbia idea di dove vuoi portare il lettore, ma nel frattempo mi godo l’incipit.
    Ciao, ti auguro un’ottima settimana

    • Hey Erri!
      oggi ho parlato più con te che con mia moglie ahahahahaha!!!!
      E’ bello trovarti anche in questa storia 🙂
      Devo dirti…è la parola VIDEOREGISTRATORE che si è imposta, io non ho colpe: ha fatto tutto lei.
      Scherzi a parte: l’ho scelta proprio perchè è lunga e perchè come imprecazione non funzionerebbe mai!
      Lieto che ti aggradi il cocktail: preparati perchè sarà un bel viaggio astrospaziopsicologico… e no, non ho la minima idea: nè sulla rotta, nè sul da farsi, nè sul finale.
      Il sottotitolo di questo racconto potrebbe essere: Open space in divenire.
      Buona settimana pure a te

  • Ho passato i primi minuti di lettura a chiedermi perché questo usasse “videoregistratore” invece di “ca22o” e perché servisse il tritarifiuti per una tazza di caffè, poi ho capito che era meglio non porsi domande. E sì, mi immagino Van Persie con le sembianze di John Candy in cosplay di cane. Se no, tu tutto bene?! 😆
    Il pianeta curioso mi titilla

  • Ciao Massimo eccomi qui,
    È inutile ti seguo dappertutto ? non ti sbarazzerai di me tanto facilmente!!!
    Allora non ci capisco molto di fantascienza, infatti alcune cose non mi sono molto chiare ?, penso che dovrò un po’ documentarmi, se no con il passare degli episodi non riuscirò a capire nulla, e sarebbe un bel problema ?… comunque i dialoghi sono sempre molto belli, infatti sei riuscito a strapparmi più di un sorriso! È inutile sottolineare nuovamente che il tuo stile mi piace!!
    Ps. Bello Ronfux, ma penso che sceglierò “what”… seguo e aspetto il prossimo capitolo, a presto ?

  • Ciao Massimo,
    uno via l’altro, eh? Bravo!
    Bene bene, altri due personaggini belli strambi, mi piacciono. Mi piace l’interno della nave, con la gigantografia di Hopper e mi piace non riuscire a capire esattamente chi o cosa sia Van Persie. Questo incipit mi fa venire in mente una puntata dei Simpson’s, una di quelle dedicate ad Halloween… Quella dei viaggi nel tempo di Homer in cui, alla fine, piovono ciambelle e anche quella, non mi. ricordo de legata allo stesso episodio in cui, dopo migliaia di anni, Smithers si ritrova a fare il cagnolino del signor Burns…
    Che ti posso dire? Aspetto il seguito e spero che si svolga nel pianeta che dorme, perché ho paura di sapere troppo con le troppe domande o di conoscere la reazione di Van Persie in prossimità di una donna.
    Alla prossima!

    • Buongiorno K,
      Che bello averti qui?
      Purtroppo i Simpson non li avevo contemplati… Dopo aver scritto questo incipit mi sono messo a ridere, perché ho riesumato, involontariamente, un personaggio di un film visto tanti, tanti anni fa, e che chiaramente mi è rimasto nel cervello.
      Ero indeciso infatti se pubblicarlo o meno, ma poi mi son detto “chemmefrega” e l’ho pubblicato ???
      Quale personaggio ho plagiato?
      Grazie per il voto?

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