Gli Abbattuti

Dove eravamo rimasti?

Siamo all'epilogo. Quale sarà la reazione di Grace alla "strana" richiesta del suo ex marito? Rifiuterà di aiutarlo (50%)

Non c’è nulla da capire

– Sei pronto?

– Si.

Faccio appello a tutte le mie energie fisiche e mentali e riesco a sfoderare un sorriso che possa in qualche modo infondere coraggio al giovane malcapitato.

Ho mani e piedi saldamente legati ad un asse di legno e il ragazzino dovrà tenermi con la testa sott’acqua per almeno 2 minuti viste le mie straordinarie capacità polmonari che in questo tragico momento non vengono di certo in mio aiuto.

– Forza Christopher. E’ il momento.

I suoi occhi si riempiono improvvisamente di lacrime.

– Ho paura,- confessa, in preda al panico. -C’è qualcosa che non va, mi sento strano.

– Stai tranquillo. Te l’ho detto, non è quel che sembra, ci rivedremo presto.

E’ ancora sotto shock dopo che Grace, o la sua pazza sosia, ha dato di matto cercando di strangolarlo. Dopo essersi rifiutata di aiutarmi si è lanciata con estrema furia verso il ragazzino, così ho dovuto stordirla.

Ci siamo.

Le sue mani piccole e paffute iniziano ad avvolgere il mio collo. Per essere un bambino di certo la forza non gli manca.
Rilasso tutti i muscoli del mio corpo e inizio ad immergermi.
Mentre lascio che l’acqua prenda il sopravvento tutto inizia a farsi confuso e sfocato. Stavolta voglio morire dolcemente, lasciandomi andare alla deriva, sperando che le acque e le correnti universali abbiano finalmente la bontà di riportarmi a casa.

– Wayne! Figliolo, mi senti?

Una voce lontana e divina sembra provenire da un altro mondo.
Apro gli occhi e inizio a sputare acqua marina sulla terra asciutta.

“Ce l’ha fatta?” grida qualcuno.

Sono tornato al punto di partenza, in mezzo agli abbattuti.

– Sto bene, sto bene- riesco a dire a fatica, dopo essermi messo seduto e aver sputato almeno altro mezzo litro d’acqua.

Il tempo di riprendere conoscenza e di riacquistare consapevolezza del mio corpo e della situazione, e la mia rabbia esplode verso chi aveva provato ad ingannarmi invece di aiutarmi a tornare a casa.

– Siete dei figli di puttana! Volevate farmi uccidere un ragazzino!

– Cazzo, Wayne. Non hai portato a termine la missione.- Mi rimprovera mio padre, con evidente delusione, come se avessi appena preso un’insufficienza a scuola.

– Mi avete raccontato un sacco di balle, -dico, alzandomi in piedi e rivolgendomi a tutti. Non mi importa che siano molti più di me, in questo momento ho talmente rabbia in corpo che potrei azzuffarmi con tutti quanti.

– Capo, devi calmarti adesso, se c’è qualcuno che può ancora aiutarti siamo noi,- cerca di tranquillizzarmi Louis.

– E tu, brutto bastardo, dall’altra parte eri uno degli abbattitori.

– Cosa?

– Già, eri l’assistente di Scott, il vicino di casa di mio padre, probabilmente il loro capo.

– Ma che cazzo dici?

– So di cosa sto parlando. Anzi, è strano che tu non te ne ricordi, o forse stai solo facendo finta? Stai facendo il doppio gioco Louis?

– Questo è fuori di testa.

A questo punto mio padre mi prende per un braccio e mi trascina via. E’ impressionante che alla sua età abbia ancora tutta questa forza, mi sta praticamente stritolando.
Louis, Sarah e lo sciamano ci seguono a bordo strada mentre tutti gli altri si ritirano sconsolati verso il capanno.

– Wayne, -inizia Sarah, cercando di mostrarsi calma ma con un nervosismo latente che la tradisce facendole tremolare la voce. – Tutto ciò che ti abbiamo chiesto di fare era per il tuo e anche il nostro bene. Ci avrebbe permesso di tornare a casa.

Casa… 

– Ne siete proprio sicuri? Perché a me sembra che sappiate solo formulare delle ipotesi, ma forse siete ancora molto lontani dalla verità. E poi perché dovrei dare ascolto ad un cane?

– Come mi hai chiamata?

Forse ho esagerato. Sta andando su tutte le furie e deve intervenire Louis per tenerla a bada prima che possa aggredirmi.
E poi mi ricordo di una cosa, il nome del bambino, non so come ho fatto a non pensarci prima.

– Eri tu.

Lui mi guarda con profonda compassione, e forse, un pizzico di gratitudine. Mentre Louis, lo sciamano e Sarah continuano a discutere e non possono accorgersi di noi, i nostri sguardi si incontrano come forse non era mai successo prima e diventiamo entrambi consapevoli di essere l’uno la continuazione dell’altro, un’anomalia familiare che si protrae nel tempo e nello spazio.

– Grazie per non avermi ucciso figliolo, -riesce a sussurrare.

Ci rivolgiamo un saluto silenzioso e di profonda comprensione reciproca mentre gli altri si accorgono che sto andando via.

– Hey capo! Dove vai? Ci sono ancora tante cose che devi sapere.

– Non me ne frega un cazzo, -concludo, dandogli le spalle e mostrandogli il dito medio.

Mentre percorro a piedi e nel senso contrario la strada che mi ha portato qui, riesco a pensare solo ad una cosa, anzi, ad una persona, l’unica che conti veramente per me, e spero tanto di trovarla ancora dove l’ho lasciata.

Percorro la distanza che mi separa dalla mia meta con la testa altrove e giungo a destinazione quasi senza rendermene conto.
La chiave è sotto lo zerbino stavolta, così mi abbasso per prenderla ma proprio in quel momento la porta si spalanca davanti a me.

– Papà, sei tornato?

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140 Commenti

  • Il finale mi è piaciuto, o per meglio dire, mi è piaciuto come Wayne si è comportato 😉
    Non ho capito perché hai messo un punto interrogativo alla fine: vuoi forse fare un seguito?
    In generale questo capitolo è molto difficile e ci sono cose che non mi sono chiare, ma visto che gli altri hanno già formulato le stesse domande che avrei fatto io, soprassiedo ed attendo le risposte che darai a loro 😉

    Ciao 🙂

    • Ciao Red, sono molto felice che tu abbia apprezzato questo epilogo, anche io ne sono piuttosto soddisfatto. Il “?” alla fine l’ho messo perché secondo me ci stava bene come chiusura e in quel momento non stavo pensando ad un possibile seguito, però ti confesso che il finale in questo modo resta abbastanza aperto quindi in futuro potrei anche riprenderlo per un sequel. Grazie ancora 🙂

  • Ciao Danny,
    devo confessarti che non ho ben compreso il finale. Insomma, Wayne è tornato a casa, il bambino era in realtà suo padre, in’altra dimensione… È scritto bene, ma non sono riiuscita a cogliere il tuo intento. Sono un po’ tarda, lo so, purtroppo non sempre colgo al volo le cose, scusa.

    Per ora ti saluto e ti auguro una buona domenica, alla prossima!
    p.s. scriverai un’atra storia?

    • Ciao Allegra. Mi accontento del “scritto bene” che detto da te mi da non poca soddisfazione 🙂
      Di sicuro scriverò altro di genere diverso, magari un giallo, ma non subito, ora mi prendo una pausa anche perché ho un sacco di libri da leggere. Per quanto riguarda i tuoi dubbi sulla trama se hai qualche domanda specifica falla pure. Comunque ho lasciato volutamente molte domande senza risposta, nel corso della storia qui e là sono disseminati indizi che aiutano a formulare delle teorie personali. Mi ha sempre affascinato l’idea di non fornire una spiegazione universale e oggettiva ma di lasciare l’interpretazione della storia ai lettori. Come dice il titolo di quest’ultimo capitolo “non c’è nulla di capire”, ma solo da raccontare e da essere raccontato. Un caro saluto e a presto 😉

  • Ola Danny, siamo alla fine, ma per Wayne sembra più un nuovo inizio, chissà…
    Capitolo dinamico e, allo stesso tempo, malinconico, tipico di chi ne vuole ancora di più ma
    sa che è tutto finito, grazie per averci permesso di leggere una storia diversa dal solito.
    Continuerò a seguire i tuoi prossimi racconti, consapevole della tua forza narrativa…
    A presto!

    • Ola socio carissimo. Effettivamente potrebbe essere un nuovo inizio ma al momento non so dartene la certezza, vedremo più avanti. Grazie per i complimenti e per essere stato sempre presente in questa “avventura”. Anche io non vedo l’ora di leggere un tuo prossimo racconto. Un abbraccio e a presto 🙂

  • Ciao Danny! Cavolo, devo dirtelo; ho letto e riletto questo capitolo 3 volte e non ci ho capito un’acca. Chi era il ragazzino, suo padre? Perchè, se fosse lui, lo avrebbe sempre spronato ad andare in missione se poi lo ringrazia di averla fallita questa missione? Se invece non è suo padre…chi è il “lui” con cui scambia le battute: “sei tu”, “grazie di non avermi ucciso figliolo”?. IL cane non si chiamava Ruth? Chi sono gli abbattuti alla fine? Louis è un falso o no? Troppe domande avrei ancora da scrivere, quindi se avrai voglia di rispondermi a queste sarò lieta, altrimenti mi accontento di sapere che Wayne è tornato vivo e vegeto da sua figlia e ti auguro una buona estate (ormai agli sgoccioli!). A presto!

    • Ciao Flow, mi dispiace che tu abbia dovuto leggerlo addirittura 3 volte ahahah. Cercherò di rispondere in modo esaustivo alle tue domande.
      Il ragazzino era il padre di Wayne. Volutamente non ne avevo svelato il nome di battesimo nei capitoli precedenti per lasciare questo effetto sorpresa.
      Lo stava spronando ad ucciderlo in un certo senso perché aveva preso a cuore la causa comune e si era fatto carico delle speranze di un’intera comunità. Insomma, si sarebbe sacrificato volentieri per la collettività. Tuttavia quando si trova faccia a faccia col figlio che lo appena risparmiato forse ha un ripensamento e, egoisticamente, tira un sospiro di sollievo, esprimendo silenziosamente la propria gratitudine per essere ancora vivo.
      Il cane si chiamava Ruth ma il nome gli era stato dato dal capo degli abbattitori, quindi non è significativo, forse lo aveva fatto addirittura apposta per depistare.
      Gli abbattuti sono tutti quelli radunati nel bosco che avevano riposto le loro speranze in Wayne per tornare nella loro dimensione di appartenenza.
      Su Louis non posso darti una risposta oggettiva, potete scegliere voi lettori 🙂
      L’estate è finita già da tempo per me ahaahah ma grazie lo stesso.
      PS: se hai altre domande falle pure, sarò lieto di rispondere, dove posso ovviamente 😉
      ciaoooo

  • Scusatemi per il ritardo con cui ho caricato questo ultimo capitolo, non era mia intenzione farmi attendere, ma nelle ultime settimane non riuscivo proprio a scrivere, non so perché.
    Eccoci qua dunque, al termine della storia.
    Vorrei ringraziare tutti coloro che mi hanno seguito, che mi hanno dedicato parte del loro tempo leggendo, commentando e anche criticando. Grazie a tutti, spero di non avervi deluso con questo finale.
    Alla prossima 🙂

  • Ciao Danny,
    non riuscivo più ad accedere al mio profilo qui su TI, ma ho comunque continuato a tenermi informata sugli sviluppi delle storie che seguivo, compresa la tua. Questo racconto è davvero piacevole e la suspance che hai sempre lasciato tra un capitolo e l’altro è stata perfettamente d’effetto. Non mi dispiace che stia per concludersi perchè penso che sia arrivato il momento per Wayne di vivere o morire, una volta per tutte.

    Mi sono piaciuti i dialoghi, le scene, i personaggi poco descritti, ma importanti ognuno a proprio modo e sono pronta per leggere l’ultimo sorprendente capitolo. Grace tenterà di uccidere quel povero ragazzino con le proprie mani; anche a me i secchioni non hanno mai ispirato troppa simpatia, ma insomma, eliminarli per salvare il mondo mi sembra eccessivo 🙂

    Alla prossima!

    • Ciao Flow, anche a me non dispiace che stia per concludersi perché ho terminato le energie tra il caldo e il lavoro 🙂 Devo prendermi assolutamente una pausa, anche dalla scrittura. Poveri secchioni, vedremo come andrà a finire… A presto 😉

  • Ciao Danny,
    un continuo evolversi e trasformarsi dei fatti, è come se Wayne uscisse ed entrasse dalla sua stessa pelle, si rigenerasse e prendesse maggior coscienza di sé ad ogni mutazione o viaggio nell’una o nell’altra dimensione. Cosa sta capitando davvero a quest’uomo? Vive un’esperienza di pre-morte? Esiste un vecchio film, di cui non ricordo titolo né protagonista, in cui un uomo, un soldato, vive diverse esperienze allucinanti che poi si scoprono essere creazioni della mente prima della morte.
    Potrebbe essere tutto o niente, chissà quale epilogo avrà la tua storia, io direi che Grace rifiuta di aiutarlo, se ne fosse stata capace avrebbe ucciso da sola il bambino e i due abbattitori non lo avrebbero mandato a fare il lavoro sulle rive del lago.
    Aspetto il finale e ti auguro una buona settimana.
    Alla prossima!

    • Ciao Allegra, e grazie per il tuo commento dettagliato. Il film di cui parli potrebbe essere Mattatoio n.5, ma non ne sono sicuro. Sono d’accordo con il tuo ragionamento su Grace, vedremo cosa succederà. Grazie ancora e alla prossima 🙂

  • Ma se il biondino chiama mamma Grace, Cristopher quindi è…?
    Come al solito mi lasci sconvolto e di questo ne sono felice!
    Capitolo ben articolato e a tratti asfissiante, è mancato il respiro anche a me, dopo lo scoppio!
    Ho la sensazione che Grace ci riserverà qualche sorpresa, potrebbe anche agire da sola e…
    Ci troviamo al finale, dunque, e a presto.
    Buona settimana, socio!

    • Socio buongiorno. Alla tua domanda iniziale verrà data risposta nel prossimo e conclusivo capitolo, ma tieni conto che si tratta di una realtà parallela quindi potrebbe non esserci nessuna relazione. Grazie come sempre per esserci. Ci si vede al finale, spero presto 🙂

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