Il bacio di Eryn

Due sorelle, due principesse

Eryn aveva sette anni quando mi vide per la prima volta. Nostra madre era a letto e mi aveva appena data alla luce. I suoi lunghi capelli biondi erano riversi sul cuscino, sudati. Il suo sguardo, dolcissimo, era fisso su di me, che ero così piccola ma, mi raccontarono poi, bella come una miniatura.

Eryn entrò piano nel silenzio della stanza. Mi vide ancora sporca, avvolta in una candido panno di morbido cotone. Curiosa, si avvicinò al letto, guardando prima la mamma, e poi me, quasi con stupore, come se non potesse credere ai suoi occhi: ero lì. Lei mi aveva aspettata, non vedeva l’ora di conoscermi. Non disse niente, emozionata per quell’incontro tanto atteso. Dopo aver osservato ogni particolare di me, finalmente si rivolse a mia madre: <<Mamma, possiamo chiamarla Eleanor?>> Mia madre, la saggia, bionda regina Astra, la guardò con dolce stanchezza, poi si dichiarò d’accordo con lei sulla bellezza di quel nome.

Fui così chiamata Eleanor Mary, principessa di Hermes, e seconda figlia del magnifico, bruno re Cosmo e di sua moglie Astra.

Tra me ed Eryn c’era un rapporto speciale, eravamo connesse nel profondo dell’anima, e potevamo sentire l’una gli stati d’animo dell’altra. Mia sorella, come nostra madre e come molti altri nel nostro bel regno, aveva dei poteri magici. Infatti, a parte poche eccezioni, ogni abitante di Hermes sviluppava qualche facoltà magica. Ciò avveniva senza una logica precisa, e non vi era alcun tipo di ereditarietà. I nostri genitori erano entrambi dotati di capacità sovrannaturali: mio padre era estremamente forte, oltre ogni limite umano, e questo lo rendeva un guerriero temibile e un re difficile da sconfiggere in battaglia. Oltre a questo,poteva evocare il fuoco. Applicò ben presto questa sua dote al combattimento, diventando potentissimo. Mia madre, dal canto suo, non era da meno. Poteva comunicare con gli animali e con le piante come se fossero persone. Inoltre, poteva capire le intenzioni di una persona solo guardandola negli occhi. Tra le sue doti, c’era anche la previsione del futuro. Nonostante fossimo figlie di questi sovrani straordinari, non era assolutamente detto che avremmo ereditato i loro poteri: infatti, avremmo potuto svilupparne soltanto alcuni, scoprirne altri di nuovi o non averne affatto. 

Eryn manifestò i primi poteri ad appena un anno d’età. Alla festa del suo primo compleanno, tutti si avvicinavano a lei per renderle omaggio. Ma Eryn era una bambina selettiva, e non amava il contatto con gli sconosciuti o con chi le era antipatico. Alla contessa di Andromeda, che continuava a starle troppo vicino nonostante piangesse a dirotto, prese improvvisamente fuoco il cappello. La povera donna si mise ad urlare e corse fuori dalla sala, poi fu aiutata da due domestici che le “spensero la testa”. Non riuscendo a spiegarselo altrimenti, i miei genitori si resero conto che era stata Eryn a provocare il fuoco, capendo così che uno dei poteri di mia sorella era identico a quello di mio padre.

E quello non fu l’unico che mia sorella ereditò dal re. Ad appena tre anni, contrariata dalla balia che le negava (giustamente) di uscire sotto la pioggia, mia sorella si arrabbiò così tanto da sollevare la povera donna e scagliarla lontana da sè. Era incredibile che una bambina robusta ma piccola come Eryn fosse riuscita a sollevare una donna adulta. Mia madre, accorsa alle urla della balia, capì subito cosa era successo e scoppiò in una fragorosa risata: la sua prima figlia era incredibilmente simile al marito, e non soltanto per lo sviluppo dei poteri. La piccola, infatti, aveva tratti marcati come il padre, e una struttura fisica solida come lui. Tuttavia, aveva i capelli di un rosso vivo come le fiamme, caso unico nella famiglia, e degli occhi verde smeraldo, uguali al re per forma, ma alla regina per il colore. La sua carnagione era scura, come quella di papà. Era una bambina veramente bellissima, pensò la mamma in quella e in molte altre occasioni. Mi ha sempre detto che non aveva mai più visto un’altra bimba così bella… Almeno fino al momento in cui nacqui io.

Quali poteri svilupperà Eleanor (Elly)? A chi somiglierà?

  • Fisicamente diversa da Eryn, con caratteristiche tutte sue (67%)
    67
  • Fisicamente molto diversa da Eryn, ma poteri simili (0%)
    0
  • Fisicamente simile ad Eryn, ma poteri differenti, simili alla madre (33%)
    33
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141 Commenti

  • Sinceramente sono rimasta un po’ perplessa su come è finito questo racconto. Perché, riassumendo, hai cominciato con Elly che doveva scoprire quali capacità magiche avesse, e poi hai spostato la sua attenzione sulla storia tra Eryn e Caos. Ma hai concluso mostrando ciò che ha fatto Eryn per la Elly. Ai miei occhi sono momenti che uniti a questo finale non mi hanno fatto capire dove vuoi andare a parare. Specie se ci aggiungi che Elly afferma che sia la fine per lei e Caos. Fatico ad immaginare che tipo di seguito ci possa essere.
    Confermo che la storia mi è piaciuta, solo che avrei visto meglio un finale diverso. Attenderò il seguito per capire meglio.

    • In realtà il punto centrale (e mi spiace che non tutti l’abbiano capito) è l’amore che lega le sorelle, che è al di sopra di qualsiasi cosa. È evidente che il finale è “chiuso ma aperto”, nel senso che un sequel è necessario, poiché ci sono molte sottotrame aperte. Altra cosa che mi sembrava ovvia (ma forse non lo è) è il fatto che Elly, pur sentendosi piccola e poco importante, in realtà sta crescendo sotto tutti i punti di vista. Dopo la morte di Eryn dovrà affrontare tutte le questioni aperte, dimostrando tutta la sua forza.

    • Ciao Rossella, ti ringrazio di aver letto questo finale di cui, sono sincera, vado orgogliosa. Sono anche molto felice che il fatto che il rapporto tra sorelle sia al di sopra di ogni cosa si sia notato. Per me era davvero importante. Se scriverò il sequel, spero che lo leggerai con altrettanto piacere. Alla prossima!

  • Io non amo i lieto fine. Forse è una questione di gusto, ma seguendo un ragionamento puramente logico come avrebbe mai potuto finir bene questa storia? Con l’uccisione di Kaos e dei suoi genitori? Banale. Con la rivelazione di Elly e quindi… quindi cosa? L’uccisione di suo padre, il matrimonio fra Eryn e Kaos? Scontato. Come dici, non è una classica fiaba (e infatti il genere è fantasy ?).
    Credo fermamente che il bacio di Eryn, che noi tutti stavamo aspettando, dovesse assumere un significato profondo. Un significato che tu sei riuscita a dargli.
    Vero, la struttura della storia non era perfettamente in piedi fin dall’inizio, ma il finale lo hai sempre avuto in mente e la curiosità per questo misterioso titolo è stata personalmente soddisfatta. C’è posto per un sequel che scandagli meglio le conseguenze della rivelazione della vecchia saggia, il gesto di Eryn e la natura del suo potere di sacrificio.
    Se vorrai scriverlo, io sarò qui a leggerti! ?
    Credi in te stessa e continua a combattere contro i tuoi blocchi, che sei capace e hai tanto da raccontare.

  • A me non è piaciuto: praticamente tutto quello che ha fatto Elly non è servito ad una fava! 🙁 È deprimente 🙁
    Forse con un seguito si può migliorare, ma allo stato attuale è un finale che non mi piace per niente. Anche il gesto di Eryn non serve a nulla, visto che la battaglia continua e, come dice Elly, significa che sarà comunque la fine anche per lei. 🙁 Insomma è risultato tutto inultile 🙁

    Ciao 🙂

    • Mi dispiace, ma questo era ciò che sentivo io per concludere questa prima parte della storia. Non mi aspettavo una critica così dura. Il mondo è pieno di serie tv che concludono la stagione con finali un po’aperti che lasciano l’amaro in bocca. Non è detto che sia finita così. Inoltre, questa non è una fiaba e le cose brutte succedono. Tra l’altro, ciò che ha fatto Elly non è inutile e questo si vedrà poi, se riuscirò a progettare un sequel. Mi dispiace molto che tu non abbia compreso le ragioni del gesto di Eryn. Lei preferisce la morte a un mondo senza Elly. E sceglie la sorella sopra ogni cosa. Inoltre, quando Elly conclude con “era la fine. Per entrambi.” mi sembra proprio palese che intende dire fine dal punto di vista emotivo. Ad ogni modo mi spiace che tu non abbia gradito. Io sono molto felice di ciò che ho scritto, per me significa più di un semplice racconto. A presto, sperando di incontrare il tuo gusto.

      • Il fatto è che a me ha dato la sensazione di inutilità totale. Il finale non è brutto. Solo che rende le azioni dei personaggi a miei occhi inutili (un po’ come nel film La Tigre ed il Dragone). E come tale non mi è piaciuto. Se mai scriverai un seguito, forse cambierò idea ma allo stato attuale, è questa la sensazione che mi ha dato. Anche perché, come hai detto tu stesso, il suo gesto non ha cambiato nulla della situazione attuale.

        Comunque il finale è un finale (a differenza di altri che ho letto) e quindi ci leggiamo alla prossima storia 🙂

        Ciao 🙂
        PS: “Io sono molto felice di ciò che ho scritto, per me significa più di un semplice racconto”. Ottimo! Sarebbe stato molto male, altrimenti 😉

  • Ciao Carlotta,
    Bel finale, carico di azione e fantasia! Mi è piaciuto molto e parrebbe lasciare aperto uno spiraglio per un sequel… ci starebbe proprio bene.
    Brava, un buon racconto con un bel finale ?
    Spero dunque di ritrovarti con una seconda parte i, se vorrai, con un racconto nuovo di zecca.
    Alla prossima!

    • Ciao keziarica, grazie per essere rimasta fino alla fine. In effetti un sequel ci starebbe bene, vediamo se riesco a scriverlo, magari con una progettazione più accurata. Sono molto felice che il finale stia piacendo e allo stesso tempo mi sento “svuotata”: anch’io soffro per aver perso Eryn. Comunque ti ringrazio, farò del mio meglio nel prossimo racconto? A presto!
      P.s. ho letto il tuo aggiornamento, devo ancora commentare ma non mi perdo un episodio

  • B-E-L-L-I-S-S-I-M-O. Ti sei superata. Ci hai fatti attendere. Ma questo capitolo ben scritto e avvincente ha esaudito ogni nostra aspettativa.
    Inutile dirti che attendo un sequel. Come inutile dirti, quanto apprezzo questo racconto. Dai primi capitoli hai fatto un miglioramento enorme. Devi essere fiera di quello che hai prodotto e, a mio personale gusto, nella sezione fantasy il tuo lavoro spicca enormemente sugli altri.
    La descrizione del bacio è stata fantastica. Le scene di guerra realistiche e chiare. Spesso gli scrittori dilettanti faticano a comporre scene concitate di battaglia (io stessa non sono un genio), ma tu sei stata all’altezza.
    Brava e non mollare. Hai avuto la grinta di superare i momenti NO e tutti i blocchi dello scrittore che ne sono derivati.
    Devi essere fiera di te!

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