Il bacio di Eryn

Dove eravamo rimasti?

Quale sarà l'oggetto magico, "cuore" del regno, che il re affiderà alla primogenita Eryn? Una spada (43%)

Il Ballo della Spada

Se incontri un essere umano nella folla, seguilo…seguilo

(Daniel Pennac)

Mi sentivo molto più leggera, da quando avevo scoperto di avere dei poteri. Per i successivi due anni mi sono allenata, spesso da sola, anche perchè ormai ero abituata a restare per conto mio. 

Eryn continuava ad essere l’oggetto principale delle attenzioni di nostro padre, soprattutto adesso, che lui le aveva annunciato il suo Ballo della Spada.

Era una tradizione del nostro regno. In pratica, durante un solenne ballo, di fronte a tutti i nobili più in vista, il re avrebbe danzato con sua figlia, per poi affidarle il cuore pulsante di Hermes: la Spada del Coraggio, forgiata in tempi antichissimi, simbolo del potere regio. Per mia sorella era un evento importante, significava che lei avrebbe ufficialmente servito il regno nell’esercito, ed avrebbe iniziato ad affiancare mio padre al governo.

Se da un lato ero fiera di lei, dall’altro iniziai a chiedermi se io avrei mai avuto il mio ballo. In fondo, non amavo combattere, e per questo non avevo ancora iniziato ad allenarmi. Mio padre era del tutto concentrato su Eryn, e io restavo in disparte. Mi sentii terribilmente inadeguata, per l’ennesima volta nella mia vita.

Nonostante questo mio stato d’animo, sostenni Eryn, mentre si preparava a fare qualcosa che di certo non le riusciva naturale: essere un’aggraziata principessa. Le stetti vicino in ogni piccolo passo, in ogni caduta dai tacchi, esattamente come lei stava vicino a me ogni volta che cadevo da cavallo.

Quando arrivò la sera del ballo, Eryn era tesissima. Era seria e silenziosa mentre le raccoglievano i capelli in un’acconciatura elegante e le truccavano il viso. Era ancora più seria mentre indossava il vestito lungo e rosso come i suoi capelli. Il risultato fu stupefacente: se normalmente Eryn era bella, quella sera era così splendente da fare invidia alle stelle.

– Sei bellissima, Eryn.- dissi con orgoglio – Vai, e fai vedere a tutti chi è la principessa qui!

Un ultimo sguardo di incoraggiamento e poi via, mi precipitai nel salone, con tutti gli ospiti, ad attendere l’ingresso di mia sorella.

Ad un tratto, eccola. Scese le scale con grazia e delicatezza. Sembrava che lo avesse sempre fatto. Quella sera vidi un lato di Eryn che non conoscevo, e dentro di me provai una grande ammirazione, ma non potei fare a meno di chiedermi se sarei mai diventata così sicura da sapermi adattare ad ogni situazione come lei. 

Mentre seguivo la catena dei miei pensieri, guardai mio padre. Era felice, era fiero, maestoso e regale nel suo abito da sera più bello, mentre si avvicinava alla scalinata per tendere la mano a sua figlia.

La mamma guardava me, invece. Mi guardava con il suo solito sguardo dolce, che, mi sembrò, volesse anche rassicurarmi, come se intuisse ciò a cui stavo pensando. Poi mi ricordai del suo potere, e fui certa che era esattamente questo ciò che voleva comunicarmi.

Eryn finì di percorrere la scalinata, e porse la mano guantata al re, nostro padre. Lo sguardo tra i due era così pieno d’amore, da farmi pensare di aver capito il vero significato del verbo “amare”.

Tra gli ospiti che osservavano la scena notai, tra tutti, una ragazzo molto alto, che spiccava tra tutti per la sua bellezza. Vestito di nero, molto elegante, i capelli così biondi da essere quasi bianchi, e occhi scurissimi, in contrasto con il chiarore della chioma. Non staccò gli occhi da Eryn neanche per un attimo, anche se non riuscivo a decifrare il suo sguardo.

Anche mia sorella si accorse di essere osservata, e, mentre ballava con papà,gettava qualche sguardo furtivo al bell’osservatore. Sembrava quasi turbata dall’insistenza di quegli occhi su di lei, tanto che quasi non si rese conto che il ballo era finito, le ci volle qualche secondo per riprendersi.

Poi ci fu la cerimonia del Passaggio della Spada. In modo solenne, il re porse alla figlia, inginocchiata davanti al trono, la Spada del Coraggio, simbolo del regno. Tutti applaudirono ed esultarono per il nuovo ruolo di Eryn nel regno.

Finita la cerimonia, il ragazzo misterioso si avvicinò immediatamente a mia sorella, mentre cercavo di avvicinarmi per parlarle. Non si presentò, si inchinò soltanto, e le porse la mano. Eryn, guardandolo, sorrise in un modo che non avevo mai visto. Afferrò la mano dello sconosciuto, e andò al centro dell pista da ballo. Danzarono, scambiandosi qualche parola, e guardandosi spesso negli occhi.

Non capivo perchè, ma quell’incontro non mi faceva sentire tranquilla. Girandomi, vidi che anche mia madre era poco convinta, ma la sua sembrava più confusione che preoccupazione, come se non riuscisse ad inquadrare le intenzioni di quel giovane.

Sgattaiolando tra gli ospiti, la mia preoccupazione crebbe quando afferrai una conversazione tra due signore.

-Cosa fa il figlio del duca di Melas con la principessa Eryn?

-Probabilmente, punta al trono, come sempre!

Mi sentii male. Quello era il figlio di coloro che volevano la corona, i nostri nemici giurati!

Dovevo fare qualcosa. Dovevo avvertire Eryn. 

Come reagirà Eryn all'incontro con l'affascinante sconosciuto?

  • Alternerà momenti di passione travolgente a momenti in cui rinnegherà e respingerà i suoi sentimenti (43%)
    43
  • Farà di tutto per resistere al crescente sentimento dentro di lei (43%)
    43
  • Se ne innamorerà senza resistenze (14%)
    14

Voti totali: 7

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35 Commenti

  1. Ciao Carlotta.
    Ho letto tutti e tre i capitoli di questa storia fantasy. È un genere che prediligo, mi piace avventurarmi in enormi castelli, regni incantati e personaggi magici.
    Hai una bella scrittura, semplice e leggera.
    Ti seguo volentieri ma avrei da chiederti un favore. Ho notato che hai iniziato a scrivere la storia un anno fa. Ad oggi siamo al terzo capitolo. Ci sono molti autori qui, che iniziano un romanzo breve per poi lasciarlo incompiuto e , almeno nel tuo caso, sarebbe un peccato lasciarlo a metà. Ti esorto dunque a sforzarti di finirlo.
    Con la mia scelta ti ho portato in parità. Eryn, da principessa guerriera qual è, credo che farà di tutto per alienare il sentimento di passione crescente dentro sé. Sono oltremodo curiosa di vedere il suo comportamento quando scoprirà le origini nemiche del figlio del duca.
    Attendo il prossimo e speriamo non tardi ad arrivare.
    A presto

  2. Hey, sono passata a vedere il tuo profilo dopo aver letto il tuo commento!
    Personalmente mi piace il tono vagamente epico che stai usando, lo trovo in linea con l’ambientazione. Anche il rapporto fra le due sorelle e la loro speculare diversità, con la sottile invidia che la più piccola prova per la maggiore, mi intrigano. Mi ricordano un po’ le gemelle di Fairy Oak (chiedo scusa per il paragone infantile, la mia conoscenza del fantasy si ferma all’infanzia e all’adolescenza): entrambe magiche in un villaggio in cui magici e non magici convivono, di una delle due si pensa che non abbia poteri fino a una certa età e anche lì, nonostante il fortissimo legame, ci sono alcune rivalità più o meno esplicite.
    Ho scelto la terza opzione perché al momento Eryn mi sembra ben disposta verso il giovane, quindi trovo più realistico che alterni passione e negazione!
    Aggiorna presto, mi raccomando! 🙂

    • Ciao Valentina!
      Grazie per essere passata, e anche per tutti i complimenti! Sto cercando di pensare al mio episodio 4, anche se è un momento duro. Sto cercando un’idea per rendere bene la storia d’amore, ovviamente contrastata. Le due sorelle nella mia testa esistono da dieci anni, anche se poi ho cambiato un po’il loro carattere in corso d’opera. Per come sono adesso, posso dire che sono due lati di me stessa, più o meno 🙂

      A presto!

  3. Ciao, sicuramente interessante, mi accodo al fatto che gli epiteti possono suonare buffi (non siamo in epica! Fai il classico? :D) e appesantiscono. Non serve sempre caratterizzare per forza i personaggi e specificare di che colore hanno occhi e capelli: al lettore non interessa saperlo subito. Trova il modo di dirlo in una descrizione (la luce che si riflette sui bruni capelli o quando nasce la bambina è un buon momento o, ancora, quando descrivi come sono vestiti, cose che hai fatto!). Se preferisci farlo perché ti piace, calca la mano: ogni volta che citi il personaggio, ribadiscilo. Attenzione alle virgole. Incassa bene le critiche costruttive ed impara a farle tue (io ho scritto un capitolo confuso perché non ho fatto come faccio sempre: lo leggo ad alta voce a qualcuno e mentre lo faccio correggo). Rileggi fino a schifarti di quello che hai scritto (e qualcosa ti sfuggirà sempre).

    • Ciao, grazie per l’ “interessante 🙂 mancano virgole? Comunque beccata, ho fatto il classico, ma scrivo proprio così di mio, mi sa… Solitamente vado molto di pancia, e quando rileggo spesso penso solo che…non mi piace! Non sono mai contenta. Mi sento molto insicura ed imbranata!

  4. Ciao Carlotta,
    eccomi qui.
    Bene, il racconto è interessante e ben scritto, ti farei notare qualche piccolezza, giusto per non fare solo complimenti:
    attenzione alle ripetizioni: “Ad appena” nel primo capitolo, viene ripetuto due volte.
    Occhio agli spazi tra le virgole e le parole (credo sia dipeso dalla scrittura su smartphone o tablet:-))
    Non ho ben capito la frase: “e seconda figlia del magnifico, bruno re Cosmo e di sua moglie Astra.” Bruno di capelli? Oppure è il nome di battesimo del Re?
    “Era incredibile che una bambina robusta ma piccola” anche questa frase mi pare strana, non che sia scorretta, ma non essendo la robustezza della bambina a dover essere esaltata, quanto la sua stazza minuscola, avrei preposto questo particolare. Tipo: “era incredibile che una bambina così piccola, seppur robusta, come Eryn fosse riuscita…”
    “Era una bambina veramente bellissima, pensò la mamma in quella e in molte altre occasioni.”Attenzione al punto di vista, se a raccontare è la sorella di Eryn, come fa a sapere quel che pensa la madre?
    Ho notato che nel secondo capitolo usi il trattino per introdurre i dialoghi, va bene, anche se sarebbe stato più corretto restare coerenti alla prima scelta. Tra l’altro le caporali non sono i segni maggiore e minore, ci sono simboli speciali sia per Mac che per Pc per scriverle nella maniera corretta.
    Basta, la smetto, perdonami non voglio essere bacchettona, sapessi quante bacchettate ho preso io… e, se ti posso dire, mi è servito tantissimo. Ho scritto molti racconti qui, anche con altro nick e ti assicuro che le critiche degli altri autori mi sono servite. Non sono ancora riuscita a vincere la battaglia con le virgole, esagero con le descrizioni, gli aggettivi, le ripetizioni, ma lo faccio in modo un po’ più consapevole 😉 e ho anche una certa età 😉
    Alla prossima!

    • Cavolo, quante critiche, non riuscirò mai a giustificare tutte le mie scelte! Comunque, ci provo. Elly sa quello che pensa la madre perché racconta tutto a posteriori, e sa anche quel che pensano un po’ tutti (anche io so cose che pensa mia mamma, semplicemente perché me le racconta lei).
      Il re è bruno di capelli e di incarnato.
      Gli spazi sono colpa del tablet, come hai già immaginato.
      Sul “robusta, ma piccola” non ho giustificazioni, probabilmente ho seguito la scia creativa del momento.
      Dei segni appositi per i dialoghi non sapevo nulla…
      Comunque mi sembra tutto una schifezza e non mi soddisfa. Non faccio che ripetermi che sarebbe stato meglio che questo racconto restasse la fantasia di un’adolescente…
      Grazie comunque per le critiche, spero di migliorare!
      A presto!

      • Non prenderla come critica fine a se stessa. Quello che intendevo fare era darti qualche consiglio per migliorare, alla tua età avrei pagato per averne di spassionati e sinceri, ma internet non esisteva 😉 non per i comuni mortali, almeno.
        Non devi lasciar perdere, anzi, devi fare tesoro di quanto ti viene detto per migliorare. Se pubblichi qualcosa, la rendi pubblica appunto. Lasci che altri la leggano e traggano delle conclusioni, pubblicare un racconto implica critiche e lodi. Se ti fanno solo complimenti, qualcosa non torna, non perché tu non sia abbastanza brava, ma perché, semplicemente, non puoi piacere a tutti. Sei giovane, giovanissima, e hai tanto tempo per migliorare. Non possono bastare le critiche (costruttive, sia ben chiaro) di una vecchia carampana a farti desistere dal tuo intento. Se ti piace scrivere, scrivi! Come ti ho già spiegato con me le critiche hanno funzionato benissimo, sono migliorata tanto e non sono giovane come te. Vai a leggerti i commenti ai miei di racconti, tralascia pure la storia, non è quella a essere importante. vai a leggere, fidati, e capirai cosa intendo.
        Non volevo trasmetterti insicurezza, solo darti consigli per migliorare. Non si finisce mai di imparare, mai. 🙂
        p.s. vorrei farti notare che hai dato ascolto solo alle piccolezze, perché in apertura di commento di ho scritto che il racconto è interessante e ben scritto 🙂
        Alla prossima!

        • Ma no Allegra, la mia insicurezza non deriva dalle tue critiche, ma dalle mie…anzi, il complimento d’apertura è stato davvero molto gradito, ed è ovvio che non voglio piacere a tutti 🙂 però credimi, quando scrivo un capitolo e poi lo pubblico, mi sembra tutto banale e ciò che scrivono gli altri lo percepisco come migliore… Oltretutto, cerco di usare the incipit per costringere me stessa a dei piccoli schemi e sfidarmi a concludere un racconto iniziato…la costanza non è il mio forte!

  5. Questa storia è fin da subito carinissimissima! Il modo in cui Elly parla a sua madre lamentandosi di non avere ancora i poteri un po’ come una ragazza ‘terrestre’ si lamenta di non essere ancora diventata “””signorina””” mi ha fatta sorridere.
    Ho immaginato tutto ciò che ho letto ed è stato bellissimo; ho visto Eryn che si allenava con il padre e Elly seduta con il libro a guardarli incantata, l’ho vista correre verso l’incendio ed essere immersa in una bolla d’acqua. Bravissima Carlotta.

  6. Si potrebbe dire “Tutta sua Madre”.
    Complimenti, mi hai agganciato alla grande. Amo il genere e spero di seguire le tue orme, mi hai stuzzicato!
    Ormai non vedo l’ora di leggere il capitolo successivo.
    Del Fantasy amo la descrizione degli ambienti e dei personaggi, stupiscimi!
    Alla prossima.
    Ciao!

  7. Eryn mi ha ricordato “L’Incendiaria” di Stephen King 🙂
    Con queste premesse puoi sbizzarrirti a inventare poteri per ogni Hermesiano, quindi trame e personaggi. Anche secondo me il ritmo della narrazione va sveltito, la parte descrittiva a mio parere è ampollosa, soprattutto quando ti soffermi sui luoghi comuni fiabeschi (la potenza del re, la bellezza delle principesse ecc).
    Ho votato che sarà diversa da tutti, sia nelle fattezze che nei poteri. Buona continuazione 🙂

    • Ciao Kivar, pensa che a “L’incendiaria” io non ho proprio pensato! Ho creato Eryn da ragazzina, e anche tutta l’ampollositá che hai riscontrato è residuo della mia ingenuità adolescenziale…comunque un elemento fiabesco e dolce è anche un po’voluto (per carattere non rinuncio mai a una sorta di “sentimentalismo”), perché io l’ho etichettato come fantasy,ma forse ne verrà fuori un qualcosa di misto…farò di tutto per sveltire la narrazione, ti ringrazio comunque per i consigli e per il tuo voto! A presto!

  8. Ciao Carlotta, e benvenuta. Brava, un buon inizio, non scoppiettante, forse un po’ lento (del tutto normale, anche io ho avuto lo stesso problema con l’incipit), ma dolce e curioso. Hai saputo introdurre molto bene i personaggi principali. Personalmente posso dirti che nutro aspettative per il seguito. Il fantasy non mi fa impazzire come genere ma ti seguo volentieri. Ho votato per “fisicamente simile ad Eryn ma poteri differenti, simili alla madre.”
    Ancora complimenti e a presto 🙂

  9. Ciao, benvenuta:)
    IL fantasy non e’ solitamente il genere che preferisco, pero’ ho sempre avuto un debole per le storie che trattano di sorelle, specialemente quando c’e’ una rivalita’ tra loro dovuta a un mix di odio-amore e invidia-ammirazione, sentimenti abbastanza frequenti in famiglia. Scrivi bene e mi hai convinta a seguirti in questa avventutura 🙂 Credo che Elly dovrebbe avere la propria fisicita’, il proprio carattere, i propri poteri.
    A presto!

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