se è disturbato, mi piace

Dove eravamo rimasti?

ho il suo numero. Cosa farò adesso con il suo numero? Gli mando un messaggio immediatamente (100%)

Il messaggio che non invio

Mi sembra così surreale. Seduta in questo anonimo bar, con in mano un numero di telefono, non so cosa fare. L’istinto mi dice “Ma che fai? chiamalo, scrivigli, inondagli il telefono, braccalo!”, la razionalità mi dice “Non essere sciocca, mangiati la brioche e non ficcarti in situazioni imbarazzanti”. Faccenda delicata. Ci siamo appena sfiorati, cosa potrà pensare di me se gli scrivo? Che sono una povera sfigata? Ed è davvero così? Sono una povera sfigata? Io non mi percepisco così, ma i comportamenti parlano di me più e meglio di quanto io possa fare con inutili spiegazioni. D’altra parte, non fare niente non mi appartiene. Ho questa balorda tendenza a buttarmi senza paracadute, mi lancio e via, quel che deve succedere succederà. Lo so, so già che state pensando che è un modo comodo e paraculo per non prendersi responsabilità. Sono sempre in bilico tra maturità e adolescenza, ecco perché mi trovo con questo numero di telefono tra le mani. Dannazione. Non so decidermi. Scrivere o soprassedere? ScrivoCancelloScrivoCancello. Che poi se dovessi scegliere di scrivere, qui parte la paranoia secca: cosa gli scrivo? Dannazione! Non è vero che mi butto senza paracadute. Mi percepisco così, ma guarda qua che casino per un messaggio. Un messaggio, non una dichiarazione d’amore! Non una firma su un rogito. Un messaggio ad un semi sconosciuto. Ma quale lancio senza paracadute.

“Ciao, come stai? sono quella di ieri sera.”

Ma cosa cazz…

“Ciao! Nemmeno poche ore e sono già qui a..

Ma dai. Cancella. 

“è stata una bella serata, grazie..”

Si, bella serata. Una cosa meno impersonale no? 

“Ciao, sono quella di ieri, vediamoci perché non posso stare un minuto in più senza di te”

ahahaha! Dai, questo è uno scherzo, è per sdrammatizzare. 

“Ciao, che sorpresa! Ho trovato il tuo numero, ora hai anche tu il mio, fanne buon uso”. 

Ecco. Ci siamo. Vediamo..

“Ho trovato il tuo numero. Questo è il mio. Fanne buon uso.”

Beccati questa. Ti passo il testimone. Messaggio che va dritto al punto, senza tanti giri di parole. Scritto così, comunica autostima, sicurezza, tutte cose ok.  Se gli scrivo così, faccio la mia mossa e lo costringo a reagire. Prendo in pugno la situazione. Suona patetico? Non mi pare. Mi sento patetica a scrivere queste parole? Non direi.

Pazzesco, nemmeno ho iniziato a scrivergli, non c’è nulla di nulla tra di noi, eppure.. eppure mi sento già dentro al gioco della seduzione, lo sento il sorrisetto idiota e spavaldo che mi compare sul volto, il sorrisetto che cambia tutto, attraverso cui smetti di essere te stessa e inizi ad essere te stessa, ma più seduttiva. Che marea di cretinate. Riuscirò mai a liberarmi di tutte queste sovrastrutture? 

Chissà se anche lui sta pensando a me. Spero di si. Altrimenti ricevere un messaggio di questo tipo mi farebbe diventare patetica. Per quanto io non mi senta patetica, potrei diventarlo se lui ha vissuto la serata di ieri sera come una semplice bella serata. Niente di più. Zero farfalle per il nostro amico e il suo stomaco. Se lui fosse uno di quelli che, in modo amichevole, gioca con tutte, le abbraccia tutte, sorride a tutte? Se io fossi una delle tante? Questa opzione è aberrante, è uno dei finali più angoscianti che io possa immaginare. Nessuna donna vuole essere trasparente. Tanto meno io. Oddio, magari qualche volta si. Chissà se “un qualcosa” nel frattempo si è trasformato in “un bel niente”. Chissà se “un qualcosa” è esistito solo nella mia testa, la stessa testa che nega con ostinazione tutto ciò che ha il sapore del romantico, e che poi si ritrova a passare una mattinata, o almeno una parte della mattinata, a pensare ad “un qualcosa”. 

Intanto siamo qui. Io, il mio smartphone, il tovagliolo, e il cappuccino. La brioche no, quella è andata. Nessun uomo potrà mai distrarmi fino a questo punto. 

Devo inviare il messaggio?

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  • Invio il messaggio così come l'ho scritto (0%)
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4 Commenti

  1. Ciao buon di!
    Interessante.
    Ho optato per il numero sul tovagliolo: tipico di chi e’ diretto, per certi versi, anche di piu’ di chi chiede candidamente il numero di telefono o il nome per trovarti su FB.
    al prossimo pezzo…!

  2. Ciao Ifinoe,
    io direi che le infila il suo biglietto in borsa, si direbbe un ragazzo timido o non proprio spigliato, quindi mi pare la soluzione più pratica per lui.
    Il tuo racconto non è ancora stato visitato, forse potresti fare un giro tra gli altri lettori e commentare gli altri lavori, per farti conoscere e far conoscere la tua storia. L’incipit non è male 🙂
    Alla prossima!

  3. Ciao, ho avuto modo di leggere la tua storia Ifinoe… Ma devo dire che mi aspettavo qualcosa di più ha comunque un bellissimo potenziale… Insomma avrei messo almeno il nome dei protagonisti…. 😅 comunque se ti va dai uno sguardo alla mia storia “RINASCITA” e aspetto un tuo parere.. Un abbraccio a presto

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