Elisabeth e il segreto di Stephen Black.

Dove eravamo rimasti?

Perchè si in imbarazzo? Aveva sbagliato a leggere le indicazioni (100%)

Inizio del viaggio

Avevo sbagliato casa, il proprietario del negozio mi aveva dato il loro indirizzo, nonostante la vergogna avevo comunque trovato le persone giuste e salvato Wally: poteva andare peggio.

Il papà di Wally mi informò di andare a Galway, a nord ovest dell’Irlanda, distava due ore da lì.

Dopo averli salutati mi incamminai, per fortuna mi è sempre piaciuto camminare.

Ero a metà strada, nel cuore del bosco, quando sentii una vocina vicina.

Ascoltandola, mi avvicinai a un albero caduto, probabilmente a causa di un temporale: proveniva da sotto l’albero.

<< c’è qualcuno? >> domandai cercando il proprietario della voce.

<< sono qui! >>

Mi inginocchiai vicino alla radice, vidi uno gnomo all’interno di una piccola buca che gli aveva impedito di rimanere schiacciato ma non intrappolato:

<< aspetta, ora ti aiuto. >>

Provai ad usare un incantesimo per alzare l’albero, ma la mia magia non era abbastanza potente: dovevo trovare un modo per liberarlo.

L’unica cosa che mi venne in mente fu di scavare per permettergli di uscire.

Riuscì a liberarlo, si sistemò e poi mi guardò, era uno gnomo giovane, dato che non aveva una barba:

<< ti ringrazio, io sono Abron. >>

<< Elisabeth. >>

<< per sdebitarmi ti regalo questo. Ora devo andare, i miei saranno preoccupati. >>

Corse  veloce come un lepre, guardai il dono era un piccolo sacchetto e dall’odore erano erbe: probabilmente mediche.

Elymir mi aveva solo accennato che era difficile scovarli e parlarci, non erano un popolo socievole: ma erano abili medici naturali.

Mancava poco al tramonto, decisi di riposarmi, senza dormire però: non avevo tempo da perdere.

Senza accorgermene mi addormentai, svegliandomi di soprassalto a causa di un rumore improvviso.

Scattai in piedi spaventata pronta a lanciare un incantesimo, vidi un ombra fissarmi da dietro un albero.

Rimasi ferma cercando di capire cosa fare, quando sentii una voce provenire dietro di me:

<< rimani assolutamente immobile. Quelli sono Coboldi, esseri maligni, se avvertono movimento continueranno ad attaccare. Devi fare quello che ti dico. >> sussurrò.

<< come faccio a fidarmi di te? >> non sapevo nemmeno che aspetto aveva, come potevo credergli?  

<< o me o loro, non hai molta scelta. >>

<< d’accordo…>>

Mi disse di indietreggiare piano senza fare rumore, obbedì ma dopo poco calpestai un ramo: mi afferrò il braccio facendomi capire di rimanere ferma.

Sentii dei gridolini provenire da quelle creature, si stavano avvicinando, il cuore iniziò a battermi a mille:

<< che facciamo? >>

<< shh. >> sentii un movimento dietro.

All’improvviso il rumore cessò, sospirai sollevata:

<< presto corri! >>

Prima che ne capissi il motivo un branco di creaturine simili a folletti ma molto più piccoli, mi saltarono addosso mordendomi.

Lanciai un incantesimo per allontanarli e corsi incoraggiata dal ragazzo misterioso, non mi guardai indietro.

Mi fermai arrivata a una radura nascondendomi dietro un albero ripresi fiato, una decina di minuti dopo sentii ancora la sua voce:

<< sei stata fortunata che sia passato di lì, altrimenti ti avrebbero uccisa senza nemmeno che te ne accorgessi. >>

Alzai lo sguardo.

Chi è il misterioso ragazzo?

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  • Un Kendot (100%)
    100
  • Un elfo (0%)
    0
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18 Commenti

  1. Mi dispiace ma Jihr non ce lo vedo a fermarsi: lo uccide! Se poi questo significa che gli altri maghi lo faranno fuori o meno, dipende da te 😉
    Prossimo capitolo, ultimo capitolo: spero non vorrai far finire tutto a schifio e di vedere presto il seguito 😉

    Ciao 🙂

  2. Anche se sono stato tentato, per una volta evitiamo Jihr e facciamo un Troll. Jihr farà la sua ricomparsa quando lei potrà far qualcosa di più di “mamma! aiuto!” 😀 😉

    Riesci sempre a ben dipingere i rapporti tra queste persone 🙂

    Ciao 🙂

  3. Porca misera!
    Non glielo disse 😉

    A parte qualche errorino qua e là, questo capitolo mi ha appassionato molto 🙂

    Ciao 🙂
    PS: Secondo me stai andando troppo veloce e la gente non fa in tempo a votare. Prova ad attendere 2 o 3 giorni prima del prossimo capitolo (io attendo una settimana).

  4. Sono tuo fratello (becca, incarta e porta a casa).

    Il capitolo ha diversi problemi di punteggiatura (due punti mancanti o che ci sono dove non dovrebbero essere), inoltre la frase:
    —————————
    Pochi minuti dopo qualcuno mi toccò la spalla, pensando fosse di nuovo quell’uomo gridai:
    <>
    —————————-
    ha poco senso 😉

    Per il resto non mi aspettavo la morte del folletto: avrei voluto sapere qualcosa di più su di lui 🙁

    Ciao 🙂

  5. Ciao Lea,
    Il fantasy non è per tutti; non lo è per me,per esempio. non credo sarei in grado di scriverlo perché pur avendo molta fantasia non riesco a volare così in alto da inventare mondi troppo nuovi.. vorrei tanto! Quindi a volte provo a leggere chi ne sa più di me e magari ad imparare qualcosa di nuovo. Per ora seguo il tuo e vediamo che succede 🙂

    Ps-un piccolo ‘aiuto’… quando usi il passato per la prima persona singolare, non usi “ì’, ma “ii”. Quindi io annuii, riuscii, sentii ecc.. ciao, buona scrittura e alla prossima!

  6. Ciao!
    Il Fantasy mi appassiona e il tuo racconto m’incuriosisce perché sono abituato alle vicende di umani, stregoni, elfi, folletti e orchi in ambienti tutt’altro che moderni, ti seguirò sicuramente!
    Ho votato per il tatuaggio, perché dietro ad ogni simbologia equivale un significato atavico e concreto.
    Alla prossima!

  7. Ciao! Complimenti per il capitolo, mi piace molto il modo che hai di scrivere, e mi piace l’idea di un fantasy ambientato in Italia! Se posso darti un consiglio cerca di stare attenta alle ripetizioni, tipo quando hai scritto “notai un tatuaggio sul suo braccio quando allungò il braccio”, anche se credo siano errori di sbadataggine più che altro (a me capita un sacco di volte 😂)! Io comunque ho votato per il tatuaggio di Stefano! Alla prossima!

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