Elisabeth e il segreto di Stephen Black.

Dove eravamo rimasti?

Chi è il misterioso ragazzo? Un Kendot (100%)

Arrivo a Galway

Un ragazzo di corporatura slanciata con la testa simile a quella di un elfo, con i capelli rosso rame e gli occhi color verde mare, era in piedi di fronte a me.

Indossava una camicia e pantaloni grezzi di colore beige, e degli stivali di cuoio, aveva anche molte borse addosso.

<< Ennòn. Piacere di conoscerti. Dimmi un po’, da dove vieni? Cosa fai qui? A quale razza appartieni? In che età sei? Quanti…>>

Faceva una domanda dietro l’altra, in più parlava velocissimo, non riuscivo a stargli dietro, lo interruppi:

<< scusami, potresti parlare più lentamente? >>

<< ti chiedo scusa, è che sono agitato. Rifacciamo: ciao mi chiamo Ennòn e sono un Kendot. >>

<< Elisabeth, sono una strega. Perdonami ma non ho mai sentito parlare di voi. >>

<< si probabilmente perché siamo rimasti in pochi. Diciamo che noi siamo della famiglia sia degli elfi che dei nani, infatti la mia specie non è alta più di 1.40 m, io sono un eccezione alla regola. Siamo una razza vagabonda, la maggior parte della nostra vita la spendiamo ad esplorare, per questo le altre razze ci evitano. Ma a noi non ci importa. Parlami un po’ di te. >>

Gli raccontai tutto, ascoltò attentamente, quando terminai mi raccontò la sua storia.

Aveva appena raggiunto la maggiore età e il suo viaggio era appena iniziato, ma aveva già incontrato diverse persone e creature e aveva preso in prestito molte cose.

Una particolarità che scoprii fu che erano una razza cleptomane, era più forte di loro, non lo facevano consapevolmente: si ripromettevano di restituire ma poi si scordavano.

Lo scoprì anche a mie spese, quando mi prese il talismano senza che me ne accorgessi, per fortuna me ne accorsi poco dopo: me lo restituì scusandosi.

Dato che conosceva la strada per Galway, lo seguì, camminando mi raccontò diverse storie: per esempio di quando aveva affrontato un grosso orco oppure quando trovò una fata.

Nonostante tutto era simpatico, sbagliò molte volte strada prima che riuscì a portarmi fuori dal bosco.

Una volta lì ci salutammo, per ringraziarlo, ed evitare che mi prendesse di nuovo il talismano gli diedi il sacchetto che lo gnomo mi aveva dato: lo accettò volentieri.

Per mia gioia arrivai a Galway un’ora dopo: ora il problema era trovare la sede dell’organizzazione.

La prima cosa che feci però fu di prendere una camera in un hotel, non sapevo quanto ci avrei messo ma data la dimensione, molto.

Ennòn però mi rivelò che esisteva un quartiere abitato da stregoni e creature magiche, non sapeva dove si trovava però.

Prima di iniziare la ricerca decisi di riposarmi un po’, mi addormentai sognando papà.

Mi svegliai al suono di una voce.

Chi la sveglia?

  • Un cameriere (0%)
    0
  • Jihr (0%)
    0
  • Rahj (100%)
    100
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18 Commenti

  1. Porca misera!
    Non glielo disse 😉

    A parte qualche errorino qua e là, questo capitolo mi ha appassionato molto 🙂

    Ciao 🙂
    PS: Secondo me stai andando troppo veloce e la gente non fa in tempo a votare. Prova ad attendere 2 o 3 giorni prima del prossimo capitolo (io attendo una settimana).

  2. Sono tuo fratello (becca, incarta e porta a casa).

    Il capitolo ha diversi problemi di punteggiatura (due punti mancanti o che ci sono dove non dovrebbero essere), inoltre la frase:
    —————————
    Pochi minuti dopo qualcuno mi toccò la spalla, pensando fosse di nuovo quell’uomo gridai:
    <>
    —————————-
    ha poco senso 😉

    Per il resto non mi aspettavo la morte del folletto: avrei voluto sapere qualcosa di più su di lui 🙁

    Ciao 🙂

  3. Ciao Lea,
    Il fantasy non è per tutti; non lo è per me,per esempio. non credo sarei in grado di scriverlo perché pur avendo molta fantasia non riesco a volare così in alto da inventare mondi troppo nuovi.. vorrei tanto! Quindi a volte provo a leggere chi ne sa più di me e magari ad imparare qualcosa di nuovo. Per ora seguo il tuo e vediamo che succede 🙂

    Ps-un piccolo ‘aiuto’… quando usi il passato per la prima persona singolare, non usi “ì’, ma “ii”. Quindi io annuii, riuscii, sentii ecc.. ciao, buona scrittura e alla prossima!

  4. Ciao!
    Il Fantasy mi appassiona e il tuo racconto m’incuriosisce perché sono abituato alle vicende di umani, stregoni, elfi, folletti e orchi in ambienti tutt’altro che moderni, ti seguirò sicuramente!
    Ho votato per il tatuaggio, perché dietro ad ogni simbologia equivale un significato atavico e concreto.
    Alla prossima!

  5. Ciao! Complimenti per il capitolo, mi piace molto il modo che hai di scrivere, e mi piace l’idea di un fantasy ambientato in Italia! Se posso darti un consiglio cerca di stare attenta alle ripetizioni, tipo quando hai scritto “notai un tatuaggio sul suo braccio quando allungò il braccio”, anche se credo siano errori di sbadataggine più che altro (a me capita un sacco di volte 😂)! Io comunque ho votato per il tatuaggio di Stefano! Alla prossima!

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