Elisabeth e il segreto di Stephen Black.

Dove eravamo rimasti?

Chi la sveglia? Rahj (100%)

Lo scontro

<< svegliati! >>

Aprì gli occhi, Rahj era di fronte al letto seduto sulla poltrona con le braccia incrociate.

<< cosa ci fai qui? >> domandai infastidita, ci mancava pure lui, anche se una parte di me era contenta di vederlo.

<< sono qui per aiutarti a consegnare questo maledetto talismano, così mia madre la smetterà di assillarmi. Forza, andiamo. >>

Si alzò dandomi cinque minuti per prepararmi.

Sbuffando mi preparai e lo raggiunsi alla hall, mi fece segno di seguirlo, uscendo.

<< sai dove si trova l’organizzazione? >> domandai speranzosa.

<< no, ma mi hanno detto a chi chiedere, seguimi. >>

Arrivammo al Galway Docks, il porto turistico, pieno di tritoni che in cambio di soldi facevano fare ai turisti giri in barca.

Mentre camminavamo provai di nuovo a chiarire con lui:

<< ascolta, mi dispiace se papà non ti ha cresciuto. Potremmo comunque rimanere in buoni rapporti…>>

Si girò a guardarmi seriamente:

<< ti prego, lascia perdere. Ti chiedo scusa per essere stato sgarbato, ma è meglio non continuare questo discorso. Non sai quello che provo. >>

<< se fossi nella mia situazione che faresti? Se scoprissi che tua madre ha un altro figlio, cosa penseresti di lei? >> domandai

Lui non rispose, così continuai:

<< tu almeno hai tua madre, io non ho più nessuno. E mia madre è una strega nera, chissà quanti figli avrà e che ha abbandonato! Non sei l’unico che sta soffrendo, come tu hai sofferto dell’assenza di papà io ho sofferto per l’abbandono di mia madre. Si tende sempre a sottovalutare le cose che si hanno, solo quando si perdono ne si capiscono l’importanza. >>

Dopo qualche minuto di silenzio rispose:

<< hai ragione…non sei così stupida come credevo, sei riuscita ad arrivare fin qui. >>

Finalmente un complimento! Sorrisi.

<< ma parlare con quel Kendot ti ha fatto perdere punti…>>

Lo guardai male, lui fece un piccolo sorriso dicendomi di continuare.

Arrivati al porto rimasi impressionata dal numero di barche e di persone, c’era un viavai continuo.

Si avvicinò a un uomo, che anche se non fosse stato su una barca avrei detto che era un marinaio, indossava il tipico capello e aveva una barba bianca: per non parlare dell’ancora tatuata sul braccio.

Rahj sussurrò qualcosa e l’uomo, dopo aver dato un’occhiata ad entrambi, disse di andare al O’Connor’s Famous Pub: di notte un famoso pub, ma di giorno il centro del wizard guardian.

Per ringraziarlo gli fece comparire della birra sulla barca.

Dopo aver pranzato, ci dirigemmo lì, attraversando una via piena di bancarelle.

A un certo punto qualcuno mi tappò la bocca, trascinandomi in un vicolo cieco: quando mi lasciò vidi che era Jihr:

<< dammi il talismano ragazzina, adesso basta giocare. >>

<< no! >> esclamai

Si mise a ridere, mi afferrò per il collo mi strappò la collana e mi spinse contro il muro.

Mi alzai lanciandogli un incantesimo, si girò guardandomi malissimo:

<< vuoi giocare ragazzina? Bene allora, giochiamo! >>

Lanciò un incantesimo ma lo bloccai e ricambiai il gesto con uno paralizzante che funzionò, gli presi il talismano e corsi via.

Rahj mi stava cercando, andai subito da lui spiegandogli cosa era successo, disse subito di raggiungere il pub prima che l’effetto finì.

Camminammo velocemente, ma dopo circa dieci minuti ce lo trovammo davanti, ci guardò attentamente:

<< ora basta, datemi il talismano non m’importa di mostrare agli umani chi siamo realmente. Ma visto che tu fai parte dell’organizzazione finiresti nei guai, non è così? >> disse guardando Rahj.

<< il talismano è disattivato, non puoi utilizzarlo: perché perdere tempo? >>

<< non preoccuparti, so come riattivarlo. Ora datemelo oppure preferisci combattere qui, dove tutti ci possono vedere? >>

Pensai a cosa potessi fare, potevo attirarlo in un luogo meno frequentato, perlomeno non avrebbe rischiato di ferire nessuno.

Tirai fuori la collana mostrandogliela, entrambi mi guardarono:

<< vieni a prendertela! >>

Stavo per correre ma lui lanciò un incantesimo a una donna, il messaggio era chiaro: non dovevo muovermi.

Si creò il panico tra la folla, tutti iniziarono a correre spaventati, mi scontrai con un uomo e per la sorpresa mollai il talismano: ma lo ritrovai poco dopo.

Dato che la gente correva non potevamo lanciare alcun incantesimo, per non rischiare di colpirli, mentre a lui non importava: colpì molte persone uccidendole o ferendole.

Rahj non fece nulla, prima che potessi domandargli il motivo un gruppo di persone circondò l’area e un uomo vestito con un mantello nero si avvicinò a noi.

<< agente Dark, si allontani. >> aveva una vocetta stridula.

Rahj mi afferrò il braccio facendomi indietreggiare di qualche passo:

<< Jihr sei in arresto per l’utilizzo della magia contro gli umani, per il tuo gesto verrai condannato a morte… >>

Non ebbe il tempo di finire la frase.

Perchè non ebbe il tempo di finirla?

  • La polizia umana arrivò. (0%)
    0
  • Qualcuno tra la folla urlò. (0%)
    0
  • Jihr gli lanciò un incantesimo che lo uccise. (100%)
    100
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18 Commenti

  1. Mi dispiace ma Jihr non ce lo vedo a fermarsi: lo uccide! Se poi questo significa che gli altri maghi lo faranno fuori o meno, dipende da te 😉
    Prossimo capitolo, ultimo capitolo: spero non vorrai far finire tutto a schifio e di vedere presto il seguito 😉

    Ciao 🙂

  2. Anche se sono stato tentato, per una volta evitiamo Jihr e facciamo un Troll. Jihr farà la sua ricomparsa quando lei potrà far qualcosa di più di “mamma! aiuto!” 😀 😉

    Riesci sempre a ben dipingere i rapporti tra queste persone 🙂

    Ciao 🙂

  3. Porca misera!
    Non glielo disse 😉

    A parte qualche errorino qua e là, questo capitolo mi ha appassionato molto 🙂

    Ciao 🙂
    PS: Secondo me stai andando troppo veloce e la gente non fa in tempo a votare. Prova ad attendere 2 o 3 giorni prima del prossimo capitolo (io attendo una settimana).

  4. Sono tuo fratello (becca, incarta e porta a casa).

    Il capitolo ha diversi problemi di punteggiatura (due punti mancanti o che ci sono dove non dovrebbero essere), inoltre la frase:
    —————————
    Pochi minuti dopo qualcuno mi toccò la spalla, pensando fosse di nuovo quell’uomo gridai:
    <>
    —————————-
    ha poco senso 😉

    Per il resto non mi aspettavo la morte del folletto: avrei voluto sapere qualcosa di più su di lui 🙁

    Ciao 🙂

  5. Ciao Lea,
    Il fantasy non è per tutti; non lo è per me,per esempio. non credo sarei in grado di scriverlo perché pur avendo molta fantasia non riesco a volare così in alto da inventare mondi troppo nuovi.. vorrei tanto! Quindi a volte provo a leggere chi ne sa più di me e magari ad imparare qualcosa di nuovo. Per ora seguo il tuo e vediamo che succede 🙂

    Ps-un piccolo ‘aiuto’… quando usi il passato per la prima persona singolare, non usi “ì’, ma “ii”. Quindi io annuii, riuscii, sentii ecc.. ciao, buona scrittura e alla prossima!

  6. Ciao!
    Il Fantasy mi appassiona e il tuo racconto m’incuriosisce perché sono abituato alle vicende di umani, stregoni, elfi, folletti e orchi in ambienti tutt’altro che moderni, ti seguirò sicuramente!
    Ho votato per il tatuaggio, perché dietro ad ogni simbologia equivale un significato atavico e concreto.
    Alla prossima!

  7. Ciao! Complimenti per il capitolo, mi piace molto il modo che hai di scrivere, e mi piace l’idea di un fantasy ambientato in Italia! Se posso darti un consiglio cerca di stare attenta alle ripetizioni, tipo quando hai scritto “notai un tatuaggio sul suo braccio quando allungò il braccio”, anche se credo siano errori di sbadataggine più che altro (a me capita un sacco di volte 😂)! Io comunque ho votato per il tatuaggio di Stefano! Alla prossima!

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