La rete del Male e del Bene

Dove eravamo rimasti?

Dopo anni luce, sono finalmente tornata. Qual'è il sogno di Grace e Sebastian? Visitare l'altra parte di isola. (86%)

Amicizie proibite

*6 Anni dopo*

Sebastian aprì la porta di casa, indugiando un po’ sula maniglia prima di girarla. Si rigirò fra le dita l’orlo della maglietta con fare incerto, inspirò profondamente ed entrò. Il silenzio terribile che regnava nell’appartamento sarebbe stato un po’ inquietante per un ospite, ma per Sebastian era la cosa che più lo spaventava. Da quando sua madre aveva smesso di abitarci, l’edificio era sembrato sempre più triste e cupo, come se vi mancasse qualcosa. Fortunatamente c’era ancora il venerdì, in cui lei riusciva a prendere una pausa dal lavoro e a tornare a casa dai figli, e stava tutto il giorno in cucina canticchiando e preparando torte a non finire. Quelli erano i giorni che Sebastian preferiva e sentiva che quella era veramente casa sua, e non un ammasso di mura grigie e vuote. Perciò, quel venerdì, quando sentì solo il silenzio, il suo cuore venne inghiottito da quel brutto presentimento che gli aleggiava intorno. 

Camminò lungo il corridoio e diede una sbirciata nell’ampio salotto. Tutto era perfettamente in ordine: il tavolo pulito, le poltrone a posto… Ma non c’era nessuno. Allora si avviò verso la cucina, con una minima speranza che venne però spenta da Chris Holland seduto su una sedia con accanto una bottiglia vuota di birra.

– Ah, sei tornato finalmente. – Sorrise l’uomo. Le parole erano strascicate, come se facesse fatica a controllare i movimenti delle proprie labbra: era ubriaco. Ancora. Sebastian fece un passo indietro per non sentire la puzza di alcool che gli serpeggiava sotto il naso. -Com’è andata a scuola?

– Tutto bene, papà.- Rispose il ragazzo con disinvoltura. Ormai aveva imparato a mentire molto meglio, non balbettava più come quattro anni prima e le sue bugie erano prese spesso per verità tanto gli riuscivano bene. Una persona Pura avrebbe potuto dirgli ” Ma non è giusto!” o ” Non è gentile”, ma non aveva il coraggio di dire a suo padre che a scuola non ci era andato per poter stare con Grace. In fondo con una piccola bugia aveva solo rimandato una ramanzina che sarebbe arrivata più tardi: sicuramente gli insegnanti avrebbero chiamato tra qualche ora, sapendo che non era la prima volta che Sebastian saltava la scuola.

– Dove sei stato tutto questo tempo?- Domandò distrattamente il padre bevendo un altro sorso di birra. Sebastian gettò un’occhiata all’orologio appeso sulla parete della cucina. Le lancette segnavano le sei. E lui sarebbe dovuto uscire da scuola alle tre. Cavolo, non si era accorto di essere stato in giro così tanto tempo.

Tentò con un’altra menzogna.- Ero… a fare i compiti con Adam. Ci hanno assegnato una ricerca per domani e…- Uno schiaffo lo colpì sulla guancia, facendogliela bruciare come se ci avessero appoggiato sopra un ferro bollente. 

– Non mentirmi.- Ordinò Chris. Lo sapeva, aveva osato troppo. Una bugia poteva funzionare, ma suo padre era stato sempre un asso nel riconoscere cosa era vero e cosa no.

Sebastian strinse i denti e alzò il mento nella sua direzione. – Non sto mentendo. Vogliamo parlare di te, piuttosto? Dov’è la mamma? Avete litigato di nuovo vero?

Stavolta vide la mano del padre avvicinarsi al suo viso, ma quando lo colpì non sentì quasi dolore. – Non sono affari tuoi. Sei stato con quella ragazza vero? La Buona? Ti ho detto un sacco di volte di non avvicinarti al confine.

– Posso scegliere io le mie amicizie. – Sebastian si voltò, incurante delle maledizioni che il padre gli lanciava mentre saliva le scale per la sua camera. Saliva i gradini due a due per fare più veloce e per poco non inciampò nei suoi stessi piedi. 

Spalancò la porta della stanza, facendo sobbalzare Seren, che era seduta sul suo letto mentre giocherellava con i propri capelli.

Il ragazzo rimase fermo sulla porta, stupito. -Che ci fai qui?

Lei sorrise tristemente. – La mamma non è venuta oggi, quindi volevo stare un po’ con te.

Sebastian sentì un peso cadergli sul petto vedendo la sorella minore in quello stato. Seren era una bambina delicata e sincera, per niente adatta alla parte maligna dell’isola. Lei non era diventata Cattiva, non si era adattata come aveva fatto lui, lei avrebbe meritato di stare tra i Puri e vivere in una famiglia stabile, e non tra continui litigi. Ma le leggi erano quelle: se i tuoi genitori erano Cattivi, anche tu eri Cattivo.

– Che hai fatto alla guancia?- Chiese la bambina,  fissando con curiosità il segno rosso che aveva sulla faccia.

– Sono caduto.- E con quella era la terza bugia della giornata che riferiva ad un suo familiare. Con il padre era facile, non provava rimorso o commiserazione nei suoi confronti, ma con la sorellina sentiva di aver tradito la sua fiducia. Infondo, però, non aveva scelta: dirle ciò che era realmente successo gli sembrava troppo crudele. 

– E’ stato papà, tanto lo so.-  Singhiozzò Seren, mentre le lacrime cominciavano a sgorgarle dagli occhi. – Io volevo solo una famiglia normale.

Sebastian le appoggiò una mano sulla spalla. – Stai tranquilla.- Le accarezzò la testa con la mano libera. -Un giorno ce ne andremo da qui.

Sebastian comunicherà il suo desiderio a Grace, lei cosa farà?

  • Avrà troppa paura di essere scoperta per fare qualcosa. (25%)
    25
  • Aprirà un buco nella rete per farlo scappare. (75%)
    75
  • Chiederà ai propri genitori di aiutarlo. (0%)
    0
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27 Commenti

  • Ciao Camostilla,
    ho scoperto ora la tua storia e ho deciso di seguirla, mi piace!
    La situazione surreale è intrigante, ma al contempo il significato profondo della lotta tra bene e male è vicino a tutti….
    Sono curiosa di vedere cosa succede!
    A presto allora!

  • Ehi, Cam! (Hai detto che ti piace, quindi approfitto di aver indovinato con i nomignoli, per una volta)
    Non ho molto da commentare e visto che tutti continuano a farti i complimenti credo che sia solo una perdita di tempo dirti che ad ogni capitolo mi lasci spazzata vedendo quanto cavolo sei migliorata in questo ultimo anno e che quando guardo i miei testi mi sento uno schifo in confronto a te. 😛
    Detto questo preferirei non far perdere altro del tuo tempo a leggere i commenti che probabilmente sono tutti barbosamente uguali e ti saluto con il mio solito “Ciao ciao!” da amica fidata. 🙂
    Alla prossima! 😀

  • Ciao Camostilla.

    Ma davvero hai tredici anni? Io a quell’età ancora sognavo di scrivere così bene 😀

    Ho letto Obscurio tutto d’un fiato e adesso sono curioso di scoprire dove ci porterai con questa storia. Si vede che adesso scrivi meglio rispetto all’anno scorso. Hai ancora qualche problema con la revisione del testo (qualche errorino qualche volta ti scappa) ma riesci a gestire molto bene la scrittura.

    Grazie e alla prossima.

    • Ciao Achillu,
      Non sei il primo che mi dice di essere migliorata da quando ho scritto Obscurio, e ho notato anche io che scrivo con molta più facilità. Ovvio che qualche errore mi capiti, ma dato che io non me ne accorgo, spero che tu possa segnalarmeli ogni volta, in modo da non rifarli. 😉
      Grazie a te, ciao!

  • Ciao, Cam… posso chiamarti così? Sai che non sono brava a trovare soprannomi e che il tuo nickname non è molto lungo e ciò complica ulteriormente la cosa… quindi, beh, hai capito…
    Comunque sia, ignorando totalmente le cavolate che scrivo…
    Carino questo capitolo! Non ricordavo quanto tu scrivessi bene, forse Obscurio 2.0 avresti dovuto scriverlo tu…
    Le reazioni dei personaggi sono descritte in modo impeccabile e mi è sembrato di vedere oltre la rete la faccia sconcertata di Sebastian mentre fissa le cesoie tra le mani di Grace.
    Ottimo lavoro! Continua con questo ritmo e non accelerare. Te lo dico per consiglio e per promemoria 😉 .
    Ciao, ci vediamo!

  • ciao Camostilla,
    l’incipit promette bene. Un confine, la convinzione che gli altri, i cattivi, possano essere cattivi. Ci sarà un’amicizia tra i due bambini, immagino, e presumo anche che verrà ostacolata. Vedremo come si svilupperà la storia. Io direi che i sogno dei due sarà quello di lasciare l’isola, perché vedo difficile, vista la divisione netta dei territori, trovare posto in una delle due metà e ancor peggio sarebbe rimanere nella stessa condizione.
    Alla prossima!

  • Il Fantasy mi piace e seguirò la tua storia.
    Il Bene e il Male sono insiti in ognuno di noi, spesso ci capita di fare confusione nell’esprimerli e nel comprenderli.
    Incipit interessante e personaggi che ci daranno grandi soddisfazioni, sotto il profilo emozionale.
    Da curioso quale sono, vorrei visitare l’altra parte dell’isola.
    Alla prossima!
    Ciao

  • Visitare l’altra parte dell’isola, mi sembra ovvio 😉

    Bell’inizio, Grace mi è piaciuta, Sebastian l’approfondiremo nei prossimi capitoli. Ho l’impressione che la divisione tra Buoni e Cattivi ci riserverà qualche sorpresa 😉

    “Beh, è ovvio: voleva sapere come erano fatti i Cattivi.”
    😀 😀 😀

    Ciao 🙂

  • Ciao bella storia! Bell”inizio e bella idea! Da quando sono su TI mi sto interessando al fantasy, genere che ho sempre sottovalutato tantissimo ed è un peccato perché ne sto scoprendo tante storie appassionanti! Tipo la tua:)

    Io chiamerei i Buoni e i Cattivi in un altro modo; li farei più personalizzati. Buoni e Cattivi ce ne son tanti; pure Vasco mi ha fatto una testa così. Comunque secondo me entrambi son curiosi di visitare l’altra parte dell’isola e sai una cosa? Io pure:)
    Seguo!

    • Ciao, ti ringrazio dei complimenti. 🙂 So che i nomi “Buoni e Cattivi” non sono tanto originali, ma li ho messi giusto per dare meglio l’idea di divisione. L’ispirazione mi è venuta da mio padre che, appunto, quando da piccola chiedevo cose riguardanti la guerra,lui cominciava a cantare a squarciagola la canzone di Vasco Rossi, ripetendomi che nessuno era o buono o cattivo. Così mi è venuta l’idea.
      Grazie ancora, ciao!

  • Ehi, ciao! Ben tormata! Dopo”anni luce”, eh? Ti rendi conto vero che gli anni luce contano una distanza e non un tempo? Una distanza che equivale a 9.500 miliardi di kilometri. Ma forse questo discorso è inutile e io sto facendo, come al solito, la parte della secchiona… okay, la smetto.
    Ma andando alla trama… carina! I Buoni e i Cattivi. Me ne avevi già parlato ma vederlo qui, nero su bianco è stato molto più bello. 😊
    È una storia degna della tua fantasia, questo è certo. Magari se, prima del prossimo capitolo non ci metti “anni luce” leggo volentieri. Sto scherzando! 😜 Sai che ti leggo sempre.
    Ciao, alla prossima!

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