Lo scopriremo solo vivendo

Dove eravamo rimasti?

Cosa ho risposto? Volentieri, ci vediamo dopo! (100%)

Usciamo?

13 minuti: credo di non aver mai avuto una pausa pranzo così veloce in tutta la mia vita. Probabilmente il merito va al fatto che mi sentivo come un bambino che si è appena svegliato il giorno del suo compleanno, che sa di ricevere in regalo ciò che ha sempre desiderato…e invece mi sono ritrovato col solito paio di calzini nuovi.

Non appena raggiungo l’aula studio vedo Angela, Luca, Greta, Jacopo e altri ragazzi seduti al tavolo in fondo alla stanza sulla destra, intenti ad aprire il pranzo appena preso alla mensa.
Primo problema: mi toccherà presentarmi e parlare con tutti.
Secondo problema: l’unico posto libero è lontano da Angela.
Terzo problema: perché mi interessa così tanto starle vicino?

Dindindindin! Il secondo segnale si era manifestato. Stai a vedere che mi sto già innamorando.

Parliamoci chiaro, da un po’ di tempo a questa parte avevo deciso di cambiare metodologia di approccio con il genere femminile: siccome il mio fragile cuoricino era stato aperto in due in un passato non troppo lontano, volevo tentare anche io di immedesimarmi nei panni del comunissimo tipo “minchiaffigaoh” che ne sceglie 7 alla volta e ne porta a casa 10. Unico problema è che io non sono mai stato, e mai lo sarò, quel genere di persona. Sì, sono uno alla vecchia maniera, un inguaribile romantico oppure quello che va in confusione non appena una ragazza gli dice cose provocanti come “ciao!” senza mai riuscire ad invitarla fuori perché troppo cagasotto.

Per fortuna Angela decise di organizzare una veloce partita a Taboo per digerire al meglio il pranzo, dopo aver passato un’ora a parlare con chiunque tranne che con me. Il destino volle che io finissi in squadra con lei: era l’occasione perfetta per vedere se esisteva almeno dell’affinità mentale (inoltre volevo vincere a tutti i costi, sono leggermente competitivo).
Altra cosa in comune che io e lei abbiamo è l’abilità nei giochi di società. Poteva essere un buon punto di partenza: “ehi, anche a me piace giocare a Cluedo, vuoi sposarmi?” No, non avrebbe funzionato.

Fu così che passò il giorno, tra ore di studio e pause sigaretta, riuscii ad essere abbastanza simpatico con tutti al punto da essere inserito nel gruppo whatsapp della Banda Bassotti dentro la quale mi ero oramai infiltrato.
Ero talmente emozionato, non di vedere il messaggio “sei stato aggiunto al gruppo…”, ma di essere in possesso del SUO NUMERO DI TELEFONO! Vi lascio solo immaginare quante volte abbia fissato la schermata della chat vuota con scritto in alto, sotto al suo nome, lo stato online di Angela preso dalla voglia di scriverle. Ma non era ancora il momento giusto.

Conoscendo me stesso e soprattutto i miei tempi, passò qualche settimana. Decisi di andare a studiare in università tutti i giorni, prendendo un autobus, un treno e la metro dopo essermi svegliato 2 ore prima solo per vedere lei.
Il semplice salutarla, fumare una sigaretta con lei, che ogni volta avrei voluto finire il pacchetto per prolungare al massimo una chiacchierata condita da “che esami darai?” o “cosa farai nelle vacanze?”, mi mandavano fuori di testa.

Non volevo cadere nella trappola dell’innamoramento facile, ma il tutto diventava sempre più difficile. Dovevo capire meglio se provavo davvero qualcosa oppure era la classica cotta che si prende in metro la mattina alle 7 tra un cambio di linea e l’altro.
L’occasione propizia capitò quando, un mercoledì pomeriggio verso le 5, durante l’ultima pausa devasta-polmoni sentii Giovanni lamentarsi del fatto che il gruppone della Banda Bassotti non organizzava un’uscita da molto.

Posto il fatto che Gio era il primo a non farsi mai vedere perché sempre alle prese con lo studio di Coreano (N.B. ma chi cazzo te l’ha fatto fare?!), presi il toro per le corna sperando che queste non mi infilzassero.

“Dai, usciamo venerdì ragazzi! ci troviamo alle 8 in centro, mangiamo qualcosa e poi facciamo un giro per raccontare qualche cazzata”.

La proposta di uscire verrà accettata?

  • No, in molti non possono partecipare (0%)
    0
  • Sì, per la data stabilita (100%)
    100
  • Sì, ma rimandando il tutto ad un altra sera (0%)
    0

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6 Commenti

  1. Un inizio così non può che continuare con qualcosa di intrigante e da come vedo…..qualcosa di assolutamente romantico.
    Vorrei complimentarmi con te, credo sia degno di nota che un ragazzo non abbandoni l’amore per la scrittura e che voglia condividerla con qualcuno. Continuerò a seguirti aspettando la tua prossima evoluzione. Sono ansioso di sapere come andrà con la tua bella…..
    A presto.

  2. Ciao Federico, ben arrivato. Un ragazzo che scrive una storia d’amore non me lo voglio perdere!

    Frasi come “se la tira manco ce l’avesse d’oro”, “picchi di 200 e passa”, “ci mettiamo a cazzeggiare”, mi da l’idea che non sarà un mattone schematico scritto da una cinquantenne retro, e soprattutto mi fa capire che avrò modo di vedere l’amore dal punto di vista di un uomo.

    Vediamo come si evolve, intanto visto che inizia ad esserci intesa direi che lui si dovrebbe aggregare al cazzeggio post pranzo.
    Ciao!

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