Il Mercato dei Sogni

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo episodio Vincent avrà a che fare con: Mike e Frank (50%)

Alla ricerca di risposte

“Gliela farò pagare a quel cane maledetto e alla sua padrona!”

Afflitto da un groviglio di pensieri confusi, Vincent avanzava zoppicante: la caviglia gli doleva ancora per il morso ricevuto.

“E adesso … che faccio? Quella stronza mi nasconde qualcosa. Perché conosce il mio nome?”

Il suo volto si contrasse dubbioso: chi era Grace e cosa voleva da lui?

Nonostante odiasse il Mercato degli Spacciatori, esso rappresentava al momento l’unico indizio concreto a sua disposizione. Lì qualcuno avrebbe potuto aiutarlo a fare luce su quella ragazza tanto bella quanto misteriosa.

*

Un’afa intensa avvolgeva la piazza del Mercato. Alcuni clienti ai bordi delle bancarelle sognavano mondi lontani, altri vagavano senza pace, volgendo al vuoto i loro occhi spenti. Vincent scrutava quello squallido panorama alla ricerca di un volto che gli ispirasse fiducia. All’improvviso qualcosa catturò la sua attenzione: un ragazzo giovane e snello con un ciuffo biondo in testa elogiava a gran voce i suoi prodotti onirici, cercando di attirare nuovi compratori, senza successo. Vincent lo riconobbe immediatamente: era uno dei due uomini con cui aveva interagito nel sogno di Grace. Ne era certo.

“Forse mi può essere d’aiuto.”

Vincent gli si avvicinò. Era un bel ragazzo, nonostante quel ghigno beffardo in viso che lo faceva apparire stupido.

“Frank, giusto?”

Quello si voltò con aria interrogatoria.

“Sì, ci conosciamo?”

“No.”

“Sei qui per una dose, vero? Hai scelto il migliore, amico!”

“In realtà vorrei solo farti delle domande.”

Frank sembrava curioso.

“Ok, spara!”

“Conosci una certa Grace, per caso?”

“Grace, certo! Sei un suo amico?”

Vincent esitò un attimo.

“No, non lo sono.”

“Meglio così.”

“Perché? Cosa mi puoi dire su di lei?”

“Non molto. Posso dirti che me la sbatterei volentieri però.”

Frank emise una risata stridula. Vincent avrebbe voluto prenderlo a sberle, ma aveva bisogno di informazioni. Decise perciò di assecondarlo.

“È carina, sì. Me la farei anche io. Altro? Chi è? Cosa fa?”

“È una semplice spacciatrice e … una rompicoglioni, direi.”

“Come mai?”

“Diciamo che abbiamo avuto delle … incomprensioni.”

Vincent si stava innervosendo. Frank non sembrava voler svelargli nulla di rilevante.

“Ehi bello, sicuro che non vuoi una dose?”

“Ti ho detto di no.”

Si stava sforzando di mantenere la calma. Il tono della sua voce però si fece più duro.

“Non ha mai accennato al nome Vincent?”

“Perché tutte queste domande? Non ti conosco neppure!”

“Amico, ti sto solo chiedendo un favore. Grace è piombata di colpo nella mia vita, cercando di rovinarmela. Voglio solo scoprire cosa ha in mente quella stronza. Mi capisci, no?”

Frank continuava a fissarlo dubbioso.

“Ascolta, rispondi a qualche mia semplice domanda e in cambio comprerò uno dei tuoi sogni. Che ne dici?”

“Ok, va bene.”

“Ci è cascato in pieno” pensò Vincent. “È proprio uno stupido allora.”

“Non le ho mai sentito pronunciare il nome Vincent. In realtà non ci ho mai parlato abbastanza per conoscerla davvero. Credo che l’unica cosa importante per lei fosse la sua ragazza. Una puttanella del cazzo.”

Frank lanciò un occhiolino a Vincent, sorridendo quasi con soddisfazione.

“Aspetta, una ragazza hai detto? Grace è fidanzata?”

“Era. Ormai è morta da un pezzo la piccolina.”

“Piccolina, in che senso?”

“Credo che non fosse nemmeno maggiorenne, però non ne sarei sicuro. Sinceramente non mi interessava la sua età. Preferivo altro di lei. Sai cosa intendo.”

In quel momento Vincent provava solamente disgusto nei suoi confronti. Cercò tuttavia di contenersi ancora.

“Cosa puoi dirmi su questa ragazzina?”

“Che non era niente male, con quel suo faccino dolce, quasi da bambina, i lunghi capelli neri e degli occhi scurissimi. Fisicamente era già matura, pronta per essere fottuta. Un po’ deperita forse, ma non si butta via niente.” Un’altra risatina fastidiosa. “Mi sfugge il suo nome adesso.”

Vincent rimase come pietrificato. Quella descrizione aveva rievocato nella sua mente l’immagine della sorella, così come gli era apparsa in sogno: bella, ma fragile, vestita con poveri stracci e con lo sguardo malinconico.

“Evelyne?” sussurrò Vincent.

“Come, scusa?”

“Si chiamava Evelyne, per caso?”

“Evelyne, esatto. Pure il nome è da puttana.”

Vincent fu assalito da una rabbia profonda. Scattò in avanti furioso, nonostante il dolore alla caviglia e afferrò Frank per il collo della maglietta, scaraventandolo contro la bancarella.

“Pezzo di merda!”

Vincent si era trasformato in una bestia feroce che stringeva la sua preda tra gli artigli. Ora doveva solo farla parlare. Serrò la mano in un pugno deciso, che raggiunse Frank dritto nello stomaco. Doveva fargli capire chi aveva il controllo.

“Prova a chiamare ancora puttana mia sorella e ti ammazzo!”

Colpì di nuovo con violenza il ragazzo, che si accasciò a terra per il dolore.

In quello stesso momento Vincent sentì una voce severa giungere alle sue spalle.

“Che cazzo sta succedendo qui?”

Era un uomo sulla quarantina, dalla corporatura robusta e lo sguardo torvo.

Frank si rivolse a lui con tono flebile: “Dammi una mano con sto stronzo, Mike.”

Nel prossimo episodio ci sarà uno scontro e ...

  • Qualcuno giungerà in aiuto di Vincent. (60%)
    60
  • Vincent dovrà vedersela da solo. Qualcuno farà una brutta fine. (40%)
    40
  • Vincent dovrà vedersela da solo. Nessuno ci lascerà le penne. (0%)
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142 Commenti

  • Ciao Encio,
    complimenti per il tuo racconto,ben riuscito, che ho seguito con passione fin dal primo capitolo.

    Va bene così, finale aperto, non si sa cosa succederà, ma sappiamo che almeno Vincent e Grace hanno trovato l’uno nell’altra un po’ della loro amata Evelyne, quindi è già qualcosa di buono per loro, per un nuovo inizio. A Frank ci penserà il karma, si spera 🙂

    A presto, spero di leggere ancora qualcosa di tuo!

  • Ciao Encio. Arrivo un po’ in ritardo. Finale buono che mi soddisfa solo a metà. Apprezzo il tentativo di riannodare tutti i fili, ma, ecco, forse mi sarei aspettato qualcosina in più. Non è una vera e propria critica, se le aspettative erano alte è proprio perché il lavoro che hai fatto è più che buono. Ho letto, da qualche parte nei commenti, che vuoi dedicarti un po’ alla lettura prima di riprovarci, è una scelta saggia che non può farti che bene, anche perché theoncipit ruba molto tempo pure a quello.
    Recentemente ho scovato una bancarella che vende libri di fantascienza a prezzi stracciatissimi: ho comprato libri di Dick, Asimov, Whyndam, Matheson, Leiber, Breckett, Farmer e Ballard. Ballard non l’avevo mai letto e, devo dire, è stata un’autentica scoperta (ho appena finito di leggere La.zona del disastro, una raccolta di racconti brevi, te la consiglio).
    Come ti consiglio di provare anche la strada del concorso letterario: c’è n’è uno piuttosto buono per racconti di fantascienza con scadenza il 15.12 prossimo.
    Concorso letterario Riscontri. Cercalo e dai un occhio al bando.

    • Ciao Lou,
      innanzitutto grazie per i tanti consigli che hai saputo offrirmi nel corso di questi dieci episodi. Li ho apprezzati e credo che mi abbiano aiutato a migliorare, almeno un po’ 🙂
      Mi dispiace di non aver soddisfatto appieno le tue aspettative, però meglio averle soddisfatte a metà che non averle soddisfatte affatto 😉 … in futuro spero di potermi rifare e migliorare ancora. Per il momento appunto mi concedo una bella pausa e cerco di ritagliarmi un po’ di tempo per continuare a leggere i racconti di the incipit e procedere nelle mie (lente) letture di altri romanzi.
      Di fantascienza ho letto in passato e apprezzato moltissimo i lavori di Dick; ora ho appena finito “Guida galattica per autostoppisti”, un fantascientifico sicuramente umoristico, ma ricco di spunti interessanti. Vedrò di recuperare anche gli altri racconti da te suggeriti.
      Grazie ancora, buona giornata!

  • I miei complimenti Encio!
    Un finale che ho atteso con ansia, spesso venivo qui a controllare se mi fossi per caso persa la pubblicazione del capitolo.
    Hai parlato di una storia di dipendenza, e io mi sono ritrovata quasi dipendente dal tuo racconto, scritto con tanta naturalezza e completezza.
    Un finale che lascia libero il pensiero, una possibilità che potrà essere sfruttata o abbandonata.
    Grazie per la bella storia!

    • Ciao Feather,
      grazie a te per avermi voluto accompagnare nell’avventura. Sono felice che la storia ti abbia coinvolto e appassionato. Chiedo perdono se il finale si è fatto attendere così tanto, ma in sti giorni fantasia e tempo scarseggiavano.
      Grazie ancora, buona serata!

  • Ciao encio. Che dire, è un ottima chiusura. Sei cresciuto tantissimo in questo tempo, si vede che c’è stata un’evoluzione nel tuo stile di scrittura. Partendo da un inizio un po’ caotico sei riuscito a riannodare la matassa nel poco spazio a tua disposizione. Mi piace il fatto che si è passati dal cyberpunk nudo e crudo a qualcosa di più intimo e sentimentale. Non è detto che poi tu non possa continuare la storia. E’ stato bello avventurarsi in questo mondo “onirico”. Alla prossima encio.

    • Ciao Yaniv,
      grazie per le belle parole. Sono felice di essere migliorato grazie ai vostri consigli e di essere riuscito a proporvi una storia piacevole. La mia idea era proprio quella di muovermi in una dimensione cyberpunk, in cui ci fosse spazio però anche per i sentimenti e le storie più intime dei personaggi: mi fa piacere che tu abbia apprezzato questo aspetto 🙂
      Ci rivediamo all’Istituto, buona serata!

  • Un finale di speranza, insomma: il sacrificio di Evelyne potrà servire a salvare le vite perdute della sua partner e di suo fratello. Un po’ di ottimismo in questi futuri ciberpunk non guasta 😀
    Ciao, encio, perdona il ritardo, sono stati giorni complicati.
    Tempo fa ti scrissi che cominciavo ad avere una mia teoria. Be’, ora posso dirti che era abbastanza sbagliata 😀
    Diciamo che immaginavo che Vincent avrebbe incontrato il “fantasma” di Evelyne in un sogno. Ecco, in parte scrivi qualcosa di simile, nella misura in cui Grace scopre cose le hanno fatto dal sogno che lei ha usato, ma io lo immaginavo un po’ diverso 😀
    Te la sei cavata molto bene in questi dieci capitoli, anche se ti confesso che l’impressione è che tu abbia dovuto rivedere i progetti iniziali, in parte perché ti sei accorto in corsa dei pochi caratteri a disposizione, in parte perché noi siamo intervenuti dando suggerimenti o facendo scelte che ti hanno costretto a qualche modifica. Se è così, non preoccuparti, penso succeda a tutti, al primo racconto, o almeno, a me è successo 😀
    Apprezzo moltissimo che tu abbia riannodato tutti i fili, tutti i passaggi che potevano generare “aporie” (scusa, scusa, mia figlia sta studiando filosofia e ha pronunciato con nonchalance questa parolona!): perché Grace conosce il nome di Evelyne, perché sa come è morta nonostante non ci fosse, eccetera; a mio parere è importantissimo rispettare questa coerenza, prevedere i dubbi razionali di chi legge e in qualche modo dar loro risposta.
    In definitiva, bravo, è stato piacevole leggerti e spero che vorrai rimanere da queste parti e metterti ancora alla prova.

    Ciao, a presto

    • Ciao Jaw,
      intanto ti devo ringraziare per tutti i consigli che hai saputo darmi nel corso di questi dieci capitoli: sono stati per me un’ottima fonte di aiuto e miglioramento. Detto ciò, ti ringrazio molto anche per i complimenti, sicuramente graditi 🙂
      Se devo essere sincero, all’inizio un progetto non esisteva neppure; nel senso che ho buttato giù i primi capitoli senza la più pallida idea di che strada far prendere al racconto, poi via via ho cercato di incanalarlo verso una direzione più precisa, rimanendo di fondo però molto flessibile, nel rispetto delle vostre votazioni.
      Sono felice che tu abbia notato i miei sforzi nel riannodare tutti i fili. Più che altro, sono il primo a rimanere perplesso quando in una storia dei dettagli rimangono fuori posto e viene da domandarsi “ma allora come è possibile che …?”, perciò ho cercato di fornire un quadro il più completo e coerente, per quanto mi fosse possibile.
      Mi piacerebbe molto mettermi ancora alla prova, come dicevo però più sotto, penso che per un po’ mi dedicherò solo alla lettura, dato che fantasia e tempo scarseggiano.
      Grazie ancora, buona serata!

  • Ciao Encio,
    finale degno di un bel racconto. Ne ho letto metà ieri, in pausa caffè, e metà stamane, mentre mi preparo la colazione e non ho dimenticato una virgola, di solito devo rileggere; ciò significa che lo hai scritto in maniera semplice ma incisiva. Mi è piaciuto molto questo racconto, le riflessioni, oltre agli ambienti e ai personaggi. Il finale resta aperto e potrebbe dare seguito au una nuova storia, magari con Vincent nei panni di un vendicatore o di un salvatore… chissà.
    Qualsiasi cosa deciderai, sero di ritrovarti presto con un nuovo racconto.
    Ti auguro una buonissima domenica e ti saluto.
    Alla prossima!

    • Ciao Allegra,
      a te devo un grazie speciale, perchè sei stata la mia prima lettrice qui sul sito e mi hai accompagnato fino alla fine di questa avventura. Le tue parole mi fanno molto piacere e sono felice di essere riuscito a coinvolgerti in questo mondo, sì futuristico, ma anche crudo e attuale.
      Come dicevo ad alexander, non credo che questa storia avrà un seguito. Da amante dei finali aperti, penso che questa possa essere una buona chiusura.
      Ci vediamo da kiezarica 😉
      Buona serata!

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