Scarpe rosso cremisi

Dove eravamo rimasti?

Penny incontrerà Pietro? Sì, ma verranno interrotti da un evento tragico (100%)

VILLA BELLFORT: CHI VUOLE GIOCARE?

Alla villa si accedeva attraversando un parco labirintico e poco curato. L’illuminazione era affidata esclusivamente a candele e torce sparse qua’ e là. Salii la scalinata che portava all’ingresso principale, respirando i fumi nauseanti dei molti incensieri posizionati sugli scalini. Mi sentii stordita e con il cervello leggero. L’interno della villa era illuminato come l’ esterno, con candele e candelabri che rendevano l’ambiente semi buio.

Mi recai in quella che doveva essere la sala principale, cercando di mettere a fuoco l’ambiente e i volti delle persone. Andai alla ricerca di Tea, o forse di… Scacciai prontamente il pensiero di Pietro e finalmente vidi la mia amica. Era seduta in braccio ad Alexander. Indossava una tunica talmente corta che si intravedeva la biancheria intima. Di fianco a lei c’era un uomo che le stava accarezzando le gambe. Mi diressi verso di lei incazzata nera. Adesso mi avrebbe sentita,mi ero veramente rotta le palle.

« Tea! Che cazzo stai facendo?» le urlai contro.

« Penny tesoro! Perché non cerchi di divertirti per una volta, invece di puntare sempre il dito? Sei la solita rompipalle!»la sua voce era calma e irritante allo stesso tempo.

«Divertirmi? Tu questo lo chiami divertimento?» non potevo credere alle sue parole. Lei non mi rispose, lasciò parlare il suo compagno. 

« Penelope, perché non ti unisci a noi? Il nostro scopo è entrare in sintonia con la natura,con quello che ci circonda, con il nostro vero io. Se vuoi posso venire con te e spiegarti meglio quello che siamo.» disse con calma e naturalezza.

« Adesso fare le orge si chiama così? Entrare in contatto con la natura? Ma per favore! Io me ne vado Altea. Arrangiati!» ero infuriata. Volevo solo cercare un bagno, riprendermi e andarmene a casa. 

Ovviamente mi persi in un corridoio della villa mentre cercavo la toilette quando ad un certo punto mi sentii afferrare. Il mio aggressore mi trascino’ in una specie di nicchia nel muro tenendomi una mano serrata sulla bocca. Il cuore sembrava uscirmi dal petto. Sentivo il suo respiro sul mio collo. 

« Finalmente ti ho trovata Penelope!» era lui. 

« Adesso togliero’ la mia mano dalla tua bellissima bocca. Non urlare. Non servirebbe a niente. Non interessa a nessuno delle tue grida. Non voglio farti male o almeno non qui e non nel modo che pensi tu.» così dicendo tolse la sua mano dalla mia bocca.

Mi girai e lo guardai infuriata ma non mi diede il tempo di replicare. Mi bacio’. Fu un bacio esigente, meravigliosamente eccitante. Ricambiai con trasporto senza pensare alla mia incoscienza, senza pensare alla paura. Ci spostammo in una stanza senza mai smettere di baciarci e in un attimo rimasi con solo le scarpe cremisi indosso. Lui mi guardò con un sorrisetto stampato sul viso. Era così tremendamente bello!

« Te l’avevo detto Penelope che ti avrei vista con solo quelle indosso!» disse ridendo. 

Arrossii ma non ebbi il tempo di replicare perché dall’esterno della villa sentimmo un grido. Mi precipitai nel parco,alle spalle di un gruppetto di persone che stavano guardando qualcosa di fronte a loro. La mia mente ci mise un attimo a mettere a fuoco e mi ritrovai davanti una scena agghiacciante. Una ragazza era stata legata ad un albero. Era completamente nuda. La gola era stata recisa  in profondità quasi da decapitarla. Sul corpo aveva segni di percosse e numerosi tagli. Ma era il suo ventre la parte più orribile. Un profondo e scuro taglio le arrivava fino all’inguine. Il suo intestino penzolava luccicante. Non avrebbe dovuto essere lì fuori. Scappaii senza mai fermarmi, col cuore martellante nelle tempie. 

Una volta arrivata nel mio appartamento mi accasciai per terra esausta. Il telefono prese a squillare,ma non avevo né la forza, né il coraggio di alzarmi a rispondere. Soltanto alle prime luci dell’alba trovai il coraggio di alzarmi e andare in bagno. Avevo bisogno di stendermi così entrai in camera da letto. Il mio occhio registrò un particolare fuori luogo. Sul mio cuscino c’era un foglio, scritto con inchiostro rosso. O almeno sperai fosse inchiostro. Non so quanto tempo rimasi a fissare quel foglio,poi finalmente mi decisi a leggerlo.

” Benvenuta Penelope! Ti ringraziamo per aver deciso di unirti a noi. Ci piace molto giocare e questo lo capirai presto. Hai mai sentito parlare dei felini? Su come si divertano a giocare con le loro prede? Dicono che questo migliori il sapore della carne.Allora che dire… ti va di giocare Penelope? Il no non è una risposta contemplata perché ,che tu lo voglia o meno, giocherai Penelope. A presto!”

La testa prese a girarmi vorticosamente e persi i sensi. Mi risvegliai parecchie ore dopo sperando in un brutto sogno ma il foglio era lì sul letto. Il campanello mi fece sobbalzare. Era il corriere con un altro pacco. Non volevo aprirlo. Giuro lo avrei bruciato. Dentro c’erano una maschera rossa e un biglietto: 

“Stasera ore 23.00. Villa Bellfort. Festa in maschera. Scommettiamo che ti riconoscero’ subito? 

P.s. Vorrei terminare quello che abbiamo cominciato!

Pietro”

Penelope andrà alla festa in maschera?

  • Prima di andare si preparerà molto bene...... (25%)
    25
  • No, preferisce rivolgersi alla polizia (50%)
    50
  • Si, non ha altra scelta (25%)
    25
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33 Commenti

  1. Ciao Celeste,
    così siamo già arrivati alla fine, bene. Ci sono un paio di cosette che ti faccio notare solo perché i consigli possono tornare utili (o anche no, dipende da chi li dà e da chi li riceve 🙂 ). Nella frase: “non volevamo uno scontro aperto con una potente nettamente assassina.” ti è scappato un “nettamente”, è un errore di battitura o volevi dare maggior forza alla frase?
    La bolla di sapone che “si scoppia”, avresti potuto eliminare “si”, forse sarebbe risultato meno colloquiale, ma questa è una questione di gusti. C’è un accento di troppo sulla “e” finale, ma è chiaramente una svista.
    Il racconto, per quanto riguarda l’idea di fondo, direi che è riuscito. Ci sono tutti gli ingredienti di un buon horror, la negromante, gli zombie, una setta di assassini assetati di sangue e il poliziotto infiltrato. La trama ha seguito un filo logico e ha portato a un finale classico. Nel complesso hai fatto un buon lavoro.
    Spero che vorrai tornare con un nuovo racconto. Vorrei aggiungere ancora due consigli, nel caso ti andasse ti cominciare un nuovo lavoro: Il primo è quello di attendere un po’ di più tra un capitolo e l’altro, dai la possibilità a più persone di leggerti. Il secondo, forse più importante è: leggi i lavori degli altri; se leggi e commenti gli altri scritti, avrai la possibilità di ricevere più riscontri, più consigli e più critiche (costruttive) che, ti assicuro, aiutano tantissimo.
    Dunque alla prossima, passa una buona estate!

  2. Ciao Celeste,
    ho scelto il finale aperto, in un horror ci sta sempre bene.
    Ho notato un paio di refusi: nija e inginocchiabava… poca roba, magari hai letto ma ti sono sfuggiti comunque. Ho trovato un po’ precipitoso questo capitolo, come se volessi arrivare a conclusione in fretta, non saprei è una mia impressione.
    questo Alexander, che ha avuto un ruolo molto importante fin dall’inizio, viene dilaniato dai morti ambulanti (scusa, ma io non avrei usato questo termine, risulta un po’ comico) e tutto finisce con il suo cuore in mano alla negromante… Magari nel finale accade qualcosa che rimette tutto in gioco, dando a questo capitolo un senso più compiuto.
    Ti auguro una buona domenica e alla prossima!

    • Ciao Allegra, ahimè mi sono sfuggiti questi errori! L’effetto comico un po’ grottesco, era ricercato, forse perché in una situazione orrenda che porterebbe alla pazzia chiunque ,un po’ di ironia aiuta :-)! Precipitoso ovviamente un pochino lo è ma lo spazio è veramente poco , ho dovuto prepararmi il terreno per il finale! Grazie per la lettura e alla prossima!:-)

  3. Ciao Flow, anche io eviterei un finale troppo nero per lei, mi sono affezionata al personaggio:-) l’horror ha molte sfumature, ci sono scrittori che senza neanche una piccola scena splatter riescono a spaventare il lettore entrando nella sua psiche. A me il tuo racconto è piaciuto, il dover per forza classificare i nostri racconti in un genere a volte è limitante! Buona lettura:-) Aspetto le tue considerazioni sul finale!

  4. Un finale tragico direi di no, non se lo merita, povera Penny… un finale troppo positivo potrebbe sminuire l’horror che c’è stato fino ad ora, se per esempio tutta l’attenzione ricadesse sulla storia d’amore tra lei e Pietro. Voto per il finale aperto e ti faccio i miei ultimi complimenti (o penultimi?) per il tuo racconto. Mi fa piacere sapere che la tua prima lettura su TI sia stata il mio Patto, peccato che dopo quella storia io abbia realizzato di essere davvero poco portata a descrivere il terrore; son più brava a leggerlo 😉 A presto Celeste, brava!

  5. Ciao Flow, sei sempre molto gentile e incentivante:-) grazie mille per il commento! Non perderti gli ultimi due capitoli perché lascerò in mano a voi il destino di Penny!:-) a presto! Ah dimenticavo, il primo racconto che ho letto qui su incipit e stato il tuo, “Il patto”. Un horror che mi è piaciuto molto perché aveva un tocco di malinconico romanticismo;)

  6. Ciao Celeste,
    scusa ho perso il commentare un paio di capitoli perchè non riuscivo più ad accedere al mio profilo!

    Sono sempre più soddisfatta del tuo racconto, mi piace la storia, mi piace il tuo modo di raccontarla, mi piace la trama noir e mi piace anche le “citazioni” religiose che metti all’inizio di ogni capitolo. Bella trovata. è un peccato che tu abbia collezionato pochi incipit, questo significa che poche persone hanno avuto modo di leggerti. Forse non ti sei messa abbastanza in vista? Forse non hai commentato le storie altrui? Comunque se ti basta, hai una follower qui:)

    Voto l’aiuto di Dolores, anche se ho una passione innata per i libri di magia! Ma in questo caso la vedo una decisione più saggia. A Pietro lascerei le sue indagini più terrene, mi sembra troppo scettico per aiutarla in questa cosa. La medium, al contrario, ne sa. Ciao!

  7. Ciao Celeste,
    se Dolores è una negromante, facciamola parlare coi defunti.
    Un capitolo intenso, occhio però ai refusi e alla formattazione. Capisco che i caratteri siano pochi, ma non lasciare spazio tra la punteggiatura e le parole rende il testo poco scorrevole. 🙂
    Aspetto il nuovo capitolo e ti auguro una buona domenica.
    Alla prossima!

  8. Ciao Celeste,
    terrificante questo capitolo, brava: hai messo a segno un bel colpo.
    Avrei evitato di raccontare della Vergine di Norimberga, i caratteri sono pochi ed è meglio sfruttarli per il racconto, ma hai fatto comunque un buon lavoro.
    Io che nn sono tanto amica con le virgole, ne avrei aggiunta una prima di Penelope, nella frase:
    “Non l’hai ancora capito? Noi siamo il male Penelope”, perché così sembra che sia il male a chiamarsi Penelope, almeno dal mio punto di vista 🙂
    Ho votato per le indagini nel mondo dell’occulto.
    Alla prossima!

  9. Celeste , questo capitolo mi è piaciuto un sacco !! Terrificante , Coinvolgente e senza un attimo di respiro . Mi piace l’azione incalzante in un racconto e qui ce n’è da vendere 😉 ho votata per il passato di Penny , sono curioso di sapere di più su di lei ^^ alla prossima

  10. Bello questo capitolo! Mi è piaciuto molto. Non so perché ma condivido il dolore di Penny nel vedere l’occhio trafitto dell’amica; gli occhi dovrebbero essere intoccabili…
    Voto che Pietro e Penelope indaghino sulla magia nera! Al prossimo capitolo

  11. Ciao Celeste, questi 3 capitoli son filati lisci. Poche o quasi nessuna virgola ha fatto si che la lettura prcedesse ancora più spedita:)

    Incipit molto carino, poi a me i genere horror piace parecchio! Quindi seguo più che volentieri. La storia è elettrizzante, suscita una certa inquietudine tutto questo mistero. E anche curiosità; io almeno vorrei già sapere tutto! Pietro però è proprio strano… le scarpe gliele ha lasciate davvero lui? Con tanto di biglietto ammiccante? Come mai questo cambiamento improvviso ora che Penny è “presa”?
    Voto che Penny se la caverà da sola, ma dovrà pagarla cara! E Tea quindi, che fine avrà fatto? Tante domande sono un buon segno, significa che ho voglia di saperne di più! Buona continuazione! 🙂

  12. Ciao Celeste,
    molto bene, il caro Pietro non è il cattivo che pensavo, ma un poliziotto sotto copertura. Bella trovata.
    Io penso che ci starebbe bene un rapimento, non mi piace l’idea di corrompere l’anima di Penny e Pietro si scoprirebbe intervenendo per salvarla. Con un rapimento la storia potrebbe proseguire sulla strada intrapresa, senza scivolare troppo nel romance.
    L’unica perplessità che ho riguarda il fatto di registrarsi un un albergo con un nome falso, in Italia ti chiedono i documenti e, a meno che non gliene abbiano forniti di falsi al commissariato, dubito che Penny abbia potuto mentire sulla sua identità.
    Aspetto il nuovo episodio, buona giornata.
    Alla prossima!

  13. Chi se l aspettava che il buon pietro fosse un agente sotto copertura !? mi piace la svolta che ha preso la storia ^^ Spero che la sua amica non sia già stata ” liquidata ” , mi dispiacerebbe un sacco per la povera Penny . Volevo votare anche io l’opzione ” cavarsela da soli ” ma poi ho optato per la “cavalleria “XD

  14. Ciao Celeste !! Prima ancora che tu descrivessi Penny me l’ero immaginata già molto simile a quello che è ^^ Dovresti usare meno punti fermi , spezza molto la lettura anche se il racconto è abbastanza fluido e coinvolgente . Sono curioso di sapere cosa combinerà la nostra penny …io andrei alla polizia ma ….non si sa mai !! ti seguo ., a presto !

  15. Ciao Celeste,
    mi piacciono gli horror e quando ne capita uno nuovo, di solito, faccio una capatina…
    Il tuo è particolare, una fusione di idee e generi noti fusi a creare una storia. Sono curiosa di sapere come prosegue, perciò ti seguo. Non trovo particolarmente di rilievo la mancanza di punteggiatura, forse perché io stessa con le virgole e i punti non ho un gran rapporto ;-). Trovo, invece, che ci sono molte ripetizioni, che appesantiscono la lettura e la rendono meno interessante. Rileggi prima di pubblicare?
    Ho notato che hai sostituito i segno con le caporali, brava, il testo così formattato si presenta decisamente meglio.
    Allora che altro dire, aspetto il nuovo episodio e ti auguro un buon weekend.
    Alla prossima!

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