Scarpe rosso cremisi

Dove eravamo rimasti?

Penelope andrà alla festa in maschera? No, preferisce rivolgersi alla polizia (50%)

L’ ESCA

Non trovai nessuna notizia dell’omicidio alla villa, sembrava non essere mai accaduto se non solo nella mia testa.Decisi di andare a denunciare tutto alla polizia anche se avrei corso un grosso rischio. Erano entrati in casa mia,mi avevano lasciato un avvertimento,probabilmente mi controllavano. Non avevo alternative, mi preparai e mi recai al commissariato. 

Davanti all’ingresso c’era un certo movimento e riconobbi con grande stupore un viso noto. Era Pietro, vestito in abiti civili, stava parlando con alcuni poliziotti. La mia reazione fu quella di allontanarmi immediatamente ma lui mi vide e mi seguì in una stradina isolata.

«Penelope! Fermati!» mi stava rincorrendo e io non riuscivo a tenere il passo. Era troppo veloce.

«Lasciami in pace! Vattene!» mi girai e gli urlai contro. Lui mi afferrò per le braccia.

« Calmati! Spiegami cosa ci fai qui!» il suo tono era calmo e rassicurante.

« Potrei chiederti la stessa cosa. Sono venuta a denunciare l’omicidio di questa notte!» tanto valeva essere sinceri.

« Tu…? Scusami ma non riesco a capire. Non fai forse parte del loro gruppo?» era stupito.

« Non faccio parte di nessun gruppo Pietro. Anzi sono sotto la loro minaccia» tirai fuori il foglio.

« No! L’hai ricevuto anche tu? Sei in pericolo Penelope, devi farti aiutare» il suo tono non mi piacque.

«Cosa devo fare? Ho paura Pietro.» mi strinse forte a sé e iniziai a piangere.

Mi teneva stretta accarezzandomi la testa con dolcezza, poi si scosto’ un po’ fissandomi. Sembrava indeciso, combattuto, mi attirò a sé e mi bacio’. Non fu un bacio casto ma esigente, pieno di bisogno. Poi mi spinse via bruscamente mettendo tra noi diversi metri.

« Non posso…scusami…» aveva il respiro affannato.

« Chi sei Pietro? Ho bisogno di capire,ti prego!» lo implorai.

«Sono un agente sotto copertura.» lo disse senza guardarmi negli occhi.

« Allora aiutami ti prego!Credo di essere nella merda fino al collo.» più schietta di così!

Mi portò al commissariato passando dal retro, voleva farmi parlare con il suo superiore,quello che stava dirigendo il caso. Il commissario Raimondo Castelli era un uomo sulla cinquantina, portati molto bene. Mi accolse mettendomi a mio agio e ascoltando tutta la storia. Sequestro’ la lettera minatoria per analizzarla e catalogarla. Mi fecero uscire e aspettare nella sala d’attesa, li sentii discutere e poco dopo mi fecero rientrare. 

« Signorina Altieri, avrei bisogno di parlarle di una cosa importante. Questo caso per noi è diventato una spina nel fianco. L’opinione pubblica è allo scuro di tutto, ne verrebbe fuori un caso nazionale. Si tratta di una setta molto pericolosa e potente! Abbiamo bisogno del suo aiuto. Dovrà essere la nostra esca. La decisione ovviamente spetta a lei.» mi guardò con aria interrogativa.

« Ok! Potete contare su me commissario! Io stessa sono in pericolo, tanto vale essere utile» non ci pensai due volte e accettai.

« La ringrazio signorina. Adesso il mio sottoposto le darà tutte le informazioni del caso. Questa sera ci sarà uno dei loro festini. Entreremo in azione» la determinazione con la quale lo disse mi fece capire che sperava proprio di beccare presto quei bastardi.

Sotto consiglio del commissario Castelli ,presi una stanza  in un albergo fuori città, registrandomi con un nome falso. Pietro venne con me per aiutarmi a prepararmi per la serata. Mi spiegò che lui ovviamente sarebbe stato lì se avessi avuto bisogno. Dovevo cercare di avvicinarmi ad Alexander e farlo parlare. Mi avrebbe sistemato un microfono sotto il vestito in modo che i poliziotti potessero sentire tutto ed avere delle prove. Se la situazione si fosse messa male lui sarebbe intervenuto e io avevo l’ ordine di allontanarmi all’ istante.

Dopo una doccia veloce, indossai la biancheria intima e con imbarazzo mi recai da Pietro per essere microfonata prima di indossare il vestito. Non appena mi vide lessi sul suo viso uno stupore che mi fece immediatamente correre un brivido lungo il corpo. Quell’uomo mi confondeva, non era da me perdere il controllo in questo modo. Mi avvicinai lentamente fermandomi a un soffio da lui.

« Penny non giocare col fuoco…» mi guardava dal basso con i suoi occhi neri così profondi da perdersi all’istante.

« Forse potremmo…una sola volta…» lo dissi a voce bassa.

«No, Penelope!So che non mi basterebbe una sola volta.» si alzò e in modo meccanico sistemo’ la cimice sul mio balconcino di pizzo nero.

Una volta arrivata alla villa cercai subito Alexander, lo convinsi ad appartarci per parlare un po’ del loro “gruppo”. Inizialmente si dimostrò stupito, ma dopo due battiti delle mie lunghe ciglia eravamo già lontani dalla sala principale.

« Non sai come sono lieto di vederti qui stasera. Sei diversa dalle altre Penelope,lo sai vero? Forse potresti perfino lasciare perdere il “gioco” e passare direttamente dalla nostra parte.» iniziava a vuotare il sacco.

« Dimmi ma…dov’è Altea?» finsi disinvoltura.

« Ah…Altea! Forse non lo sai ma lei ha già terminato il suo gioco!» scoppiò a ridere facendomi tremare le gambe.

Penny scopre cos'è successo a Tea e si ritrova in una brutta situazione. Cosa succederà?

  • Penny dovrà cavarsela da sola ma il prezzo da pagare sarà molto alto (60%)
    60
  • Pietro interviene in tempo per salvarla. (20%)
    20
  • Qualcosa va storto nel piano e Penny viene rapita. (20%)
    20
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33 Commenti

  1. Ciao Celeste,
    così siamo già arrivati alla fine, bene. Ci sono un paio di cosette che ti faccio notare solo perché i consigli possono tornare utili (o anche no, dipende da chi li dà e da chi li riceve 🙂 ). Nella frase: “non volevamo uno scontro aperto con una potente nettamente assassina.” ti è scappato un “nettamente”, è un errore di battitura o volevi dare maggior forza alla frase?
    La bolla di sapone che “si scoppia”, avresti potuto eliminare “si”, forse sarebbe risultato meno colloquiale, ma questa è una questione di gusti. C’è un accento di troppo sulla “e” finale, ma è chiaramente una svista.
    Il racconto, per quanto riguarda l’idea di fondo, direi che è riuscito. Ci sono tutti gli ingredienti di un buon horror, la negromante, gli zombie, una setta di assassini assetati di sangue e il poliziotto infiltrato. La trama ha seguito un filo logico e ha portato a un finale classico. Nel complesso hai fatto un buon lavoro.
    Spero che vorrai tornare con un nuovo racconto. Vorrei aggiungere ancora due consigli, nel caso ti andasse ti cominciare un nuovo lavoro: Il primo è quello di attendere un po’ di più tra un capitolo e l’altro, dai la possibilità a più persone di leggerti. Il secondo, forse più importante è: leggi i lavori degli altri; se leggi e commenti gli altri scritti, avrai la possibilità di ricevere più riscontri, più consigli e più critiche (costruttive) che, ti assicuro, aiutano tantissimo.
    Dunque alla prossima, passa una buona estate!

  2. Ciao Celeste,
    ho scelto il finale aperto, in un horror ci sta sempre bene.
    Ho notato un paio di refusi: nija e inginocchiabava… poca roba, magari hai letto ma ti sono sfuggiti comunque. Ho trovato un po’ precipitoso questo capitolo, come se volessi arrivare a conclusione in fretta, non saprei è una mia impressione.
    questo Alexander, che ha avuto un ruolo molto importante fin dall’inizio, viene dilaniato dai morti ambulanti (scusa, ma io non avrei usato questo termine, risulta un po’ comico) e tutto finisce con il suo cuore in mano alla negromante… Magari nel finale accade qualcosa che rimette tutto in gioco, dando a questo capitolo un senso più compiuto.
    Ti auguro una buona domenica e alla prossima!

    • Ciao Allegra, ahimè mi sono sfuggiti questi errori! L’effetto comico un po’ grottesco, era ricercato, forse perché in una situazione orrenda che porterebbe alla pazzia chiunque ,un po’ di ironia aiuta :-)! Precipitoso ovviamente un pochino lo è ma lo spazio è veramente poco , ho dovuto prepararmi il terreno per il finale! Grazie per la lettura e alla prossima!:-)

  3. Ciao Flow, anche io eviterei un finale troppo nero per lei, mi sono affezionata al personaggio:-) l’horror ha molte sfumature, ci sono scrittori che senza neanche una piccola scena splatter riescono a spaventare il lettore entrando nella sua psiche. A me il tuo racconto è piaciuto, il dover per forza classificare i nostri racconti in un genere a volte è limitante! Buona lettura:-) Aspetto le tue considerazioni sul finale!

  4. Un finale tragico direi di no, non se lo merita, povera Penny… un finale troppo positivo potrebbe sminuire l’horror che c’è stato fino ad ora, se per esempio tutta l’attenzione ricadesse sulla storia d’amore tra lei e Pietro. Voto per il finale aperto e ti faccio i miei ultimi complimenti (o penultimi?) per il tuo racconto. Mi fa piacere sapere che la tua prima lettura su TI sia stata il mio Patto, peccato che dopo quella storia io abbia realizzato di essere davvero poco portata a descrivere il terrore; son più brava a leggerlo 😉 A presto Celeste, brava!

  5. Ciao Flow, sei sempre molto gentile e incentivante:-) grazie mille per il commento! Non perderti gli ultimi due capitoli perché lascerò in mano a voi il destino di Penny!:-) a presto! Ah dimenticavo, il primo racconto che ho letto qui su incipit e stato il tuo, “Il patto”. Un horror che mi è piaciuto molto perché aveva un tocco di malinconico romanticismo;)

  6. Ciao Celeste,
    scusa ho perso il commentare un paio di capitoli perchè non riuscivo più ad accedere al mio profilo!

    Sono sempre più soddisfatta del tuo racconto, mi piace la storia, mi piace il tuo modo di raccontarla, mi piace la trama noir e mi piace anche le “citazioni” religiose che metti all’inizio di ogni capitolo. Bella trovata. è un peccato che tu abbia collezionato pochi incipit, questo significa che poche persone hanno avuto modo di leggerti. Forse non ti sei messa abbastanza in vista? Forse non hai commentato le storie altrui? Comunque se ti basta, hai una follower qui:)

    Voto l’aiuto di Dolores, anche se ho una passione innata per i libri di magia! Ma in questo caso la vedo una decisione più saggia. A Pietro lascerei le sue indagini più terrene, mi sembra troppo scettico per aiutarla in questa cosa. La medium, al contrario, ne sa. Ciao!

  7. Ciao Celeste,
    se Dolores è una negromante, facciamola parlare coi defunti.
    Un capitolo intenso, occhio però ai refusi e alla formattazione. Capisco che i caratteri siano pochi, ma non lasciare spazio tra la punteggiatura e le parole rende il testo poco scorrevole. 🙂
    Aspetto il nuovo capitolo e ti auguro una buona domenica.
    Alla prossima!

  8. Ciao Celeste,
    terrificante questo capitolo, brava: hai messo a segno un bel colpo.
    Avrei evitato di raccontare della Vergine di Norimberga, i caratteri sono pochi ed è meglio sfruttarli per il racconto, ma hai fatto comunque un buon lavoro.
    Io che nn sono tanto amica con le virgole, ne avrei aggiunta una prima di Penelope, nella frase:
    “Non l’hai ancora capito? Noi siamo il male Penelope”, perché così sembra che sia il male a chiamarsi Penelope, almeno dal mio punto di vista 🙂
    Ho votato per le indagini nel mondo dell’occulto.
    Alla prossima!

  9. Celeste , questo capitolo mi è piaciuto un sacco !! Terrificante , Coinvolgente e senza un attimo di respiro . Mi piace l’azione incalzante in un racconto e qui ce n’è da vendere 😉 ho votata per il passato di Penny , sono curioso di sapere di più su di lei ^^ alla prossima

  10. Bello questo capitolo! Mi è piaciuto molto. Non so perché ma condivido il dolore di Penny nel vedere l’occhio trafitto dell’amica; gli occhi dovrebbero essere intoccabili…
    Voto che Pietro e Penelope indaghino sulla magia nera! Al prossimo capitolo

  11. Ciao Celeste, questi 3 capitoli son filati lisci. Poche o quasi nessuna virgola ha fatto si che la lettura prcedesse ancora più spedita:)

    Incipit molto carino, poi a me i genere horror piace parecchio! Quindi seguo più che volentieri. La storia è elettrizzante, suscita una certa inquietudine tutto questo mistero. E anche curiosità; io almeno vorrei già sapere tutto! Pietro però è proprio strano… le scarpe gliele ha lasciate davvero lui? Con tanto di biglietto ammiccante? Come mai questo cambiamento improvviso ora che Penny è “presa”?
    Voto che Penny se la caverà da sola, ma dovrà pagarla cara! E Tea quindi, che fine avrà fatto? Tante domande sono un buon segno, significa che ho voglia di saperne di più! Buona continuazione! 🙂

  12. Ciao Celeste,
    molto bene, il caro Pietro non è il cattivo che pensavo, ma un poliziotto sotto copertura. Bella trovata.
    Io penso che ci starebbe bene un rapimento, non mi piace l’idea di corrompere l’anima di Penny e Pietro si scoprirebbe intervenendo per salvarla. Con un rapimento la storia potrebbe proseguire sulla strada intrapresa, senza scivolare troppo nel romance.
    L’unica perplessità che ho riguarda il fatto di registrarsi un un albergo con un nome falso, in Italia ti chiedono i documenti e, a meno che non gliene abbiano forniti di falsi al commissariato, dubito che Penny abbia potuto mentire sulla sua identità.
    Aspetto il nuovo episodio, buona giornata.
    Alla prossima!

  13. Chi se l aspettava che il buon pietro fosse un agente sotto copertura !? mi piace la svolta che ha preso la storia ^^ Spero che la sua amica non sia già stata ” liquidata ” , mi dispiacerebbe un sacco per la povera Penny . Volevo votare anche io l’opzione ” cavarsela da soli ” ma poi ho optato per la “cavalleria “XD

  14. Ciao Celeste !! Prima ancora che tu descrivessi Penny me l’ero immaginata già molto simile a quello che è ^^ Dovresti usare meno punti fermi , spezza molto la lettura anche se il racconto è abbastanza fluido e coinvolgente . Sono curioso di sapere cosa combinerà la nostra penny …io andrei alla polizia ma ….non si sa mai !! ti seguo ., a presto !

  15. Ciao Celeste,
    mi piacciono gli horror e quando ne capita uno nuovo, di solito, faccio una capatina…
    Il tuo è particolare, una fusione di idee e generi noti fusi a creare una storia. Sono curiosa di sapere come prosegue, perciò ti seguo. Non trovo particolarmente di rilievo la mancanza di punteggiatura, forse perché io stessa con le virgole e i punti non ho un gran rapporto ;-). Trovo, invece, che ci sono molte ripetizioni, che appesantiscono la lettura e la rendono meno interessante. Rileggi prima di pubblicare?
    Ho notato che hai sostituito i segno con le caporali, brava, il testo così formattato si presenta decisamente meglio.
    Allora che altro dire, aspetto il nuovo episodio e ti auguro un buon weekend.
    Alla prossima!

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