Scarpe rosso cremisi

Dove eravamo rimasti?

Cosa succederà adesso? Con astuzia e grazie al suo potere Penelope riuscirà a liberarsi (67%)

IL BACIO

” Il trionfo degli empi è breve e la gioia del perverso è di un istante. ” (Giobbe 20,15)

Ero tornata bambina, sulle montagne tanto amate da mia nonna Violet. La nonna era una splendida donna di origini irlandesi, lei e il nonno si erano conosciuti proprio lì . Stavo giocando vicino al ruscello, in una splendida giornata di sole. La nonna come sempre era molto indaffarata e non si accorse quando scivolai e caddi dentro. Iniziai a bere molta acqua perché , nonostante sapessi nuotare, la corrente era molto forte. Lottai con tutta me stessa sentendo nascere dentro di me uno strano calore, una forza  che mi sollevò dall’acqua e mi adagio’ dolcemente sulla sponda. Quel ricordo, era un ricordo reale, che solo adesso tornava a galla. Avevo sempre posseduto il mio potere, ma non lo avevo mai accettato finendo per rimuoverlo dalla mia mente. Ora in quella situazione disperata ne avrei avuto bisogno. Mi risvegliai in quella orribile cantina, nella quale Alexander mi teneva prigioniera da qualche giorno ormai. Lui era lì, seduto di fronte a me, che mi osservava attentamente. Avrei fatto qualsiasi cosa per togliergli quel cazzo di sorrisetto dalla faccia. Per fortuna non aveva ancora messo in atto quella tortura orribile, ma i ratti erano ancora lì nella gabbia, lasciati in bella vista per torturarmi psicologicamente. Era quello che faceva, dal mattino alla sera, mi torturava mentalmente, mi rendeva schiava dei suoi giochetti perversi. Quella mattina mi ero svegliata per il forte odore di fumo e lo avevo trovato intento a preparare una pira simile a quella dove si bruciavano le streghe. Giusto il tempo di vedere il terrore nei miei occhi, poi l’ aveva spenta. E così tanti altri giochetti come quello. Ero esausta e provata, bevevo e mangiavo poco o niente per paura che contaminasse i viveri. Facevo i bisogni in un secchio, sotto lo sguardo attento di quell’animale.

« Che cazzo hai sempre da fissare Alexander?» 

« Oh madame! Come siete scurrile! Ti converebbe trattare meglio il tuo carceriere!» 

« Cosa vuoi da me? Perché mi tieni qui?»

«Te l’ho detto tesoro, ti voglio per me, sto cercando di convincerti ad amarmi.»

« Come potrei mai amare un essere come te? Mi stai torturando e tenendo prigioniera!»

« Vuoi che ti liberi? Lo faccio subito, però ad una condizione. Voglio che tu sia mia, voglio il tuo potere, voglio la tua anima candida.»

Non risposi alla sua provocazione, avevo bisogno di tempo per pensare, così finsi di svenire e lo sentii uscire dalla stanza. Potevo fingere di assecondarlo e farmi liberare, una volta libera però avrei dovuto trovare il modo per scappare o per ucciderlo. O entrambe le cose. Era buio ormai quando rientrò, o almeno così sembrava dalla piccola grata posta in alto. Aveva un coltello in mano e venne proprio di fronte a me.

« Facciamo un gioco. Io ti faccio delle domande e tu mi rispondi sinceramente. Se non lo farai ti tagliero’ con questo.»

«Chiedi pure quello che vuoi, tanto non mi sembra di poter declinare l’invito.»

«Che cosa sei tu? Cos’è questa energia che proviene dal tuo corpo?»

«Non lo so.» 

«Risposta sbagliata!» con il grosso coltello mi pratico’ un taglio sul braccio facendomi gridare.

« Cattiva! Non si dicono le bugie! Se no vai all’inferno!»

«Rispondi tu a una mia domanda. Che cosa sei tu? Ho visto un tuo ritratto del 1800.»

« Io sono un potente alchimista, un mago oscuro. »

« Scioglimi ti prego Alexander, non ne posso più di questa situazione. Sei così potente che non oserei mai disobbedirti. Ora l’ho capito.» cercai di essere convincente.

« Ti sciolgo ma ti conviene stare brava,altrimenti uno di quei ratti finirà nel tuo intestino.»

Mi slego’ sia le mani che le gambe, poi mi fece alzare in piedi sorreggendomi. Eravamo uno di fronte all’altra e ci stavamo fissando come due animali feroci un attimo prima di sbranarsi. La mia rabbia crebbe insieme al mio potere, gli occhi divennero neri , Penelope aveva lasciato il posto alla Sacerdotessa. Lui se ne accorse e ne rimase ipnotizzato, ma non ero più io a dirigere le danze bensì il potere che scorreva dentro il mio corpo. Lo attirai a me è lo baciai. Non fu un bacio d’amore o di passione, fu un bacio di morte. Riversai il potere nella sua bocca, lui cercò di divincolarsi ma lo afferrai tenendolo fermo. Più il potere entrava in lui, più si indeboliva, un essere di luce contro un essere oscuro. La mia luce lo stava prosciugando, finché non si accascio’ al suolo. Pensai solo a scappare da quella torbida prigione, non pensai di finirlo, anche se avevo notato che respirava ancora. Non era nella mia natura uccidere in quel modo poi non avrei rischiato di rimanere ancora lì. Oltre la porta della cantina c’era una specie di atrio con una scalinata in legno. Non mi restava che salire sperando non ci fosse nessuno di guardia di sopra. Aprii con riluttanza ma non trovai nessuno ad attendermi. Scappai da quella casa, a piedi, senza sapere bene dove andare.Dovevo mettere più metri possibili tra me e quell’uomo. Sapevo bene però , che non sarebbe finita lì.

DOVE ANDRÀ ADESSO PENNY? E COSA DECIDERÀ DI FARE?

  • Consultera' un libro di magia per trovare una soluzione definitiva (0%)
    0
  • Andrà da Dolores e le chiederà aiuto (33%)
    33
  • Tornerà a casa da Pietro e insieme a lui elaborerà un piano (67%)
    67
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33 Commenti

  1. Ciao Celeste,
    così siamo già arrivati alla fine, bene. Ci sono un paio di cosette che ti faccio notare solo perché i consigli possono tornare utili (o anche no, dipende da chi li dà e da chi li riceve 🙂 ). Nella frase: “non volevamo uno scontro aperto con una potente nettamente assassina.” ti è scappato un “nettamente”, è un errore di battitura o volevi dare maggior forza alla frase?
    La bolla di sapone che “si scoppia”, avresti potuto eliminare “si”, forse sarebbe risultato meno colloquiale, ma questa è una questione di gusti. C’è un accento di troppo sulla “e” finale, ma è chiaramente una svista.
    Il racconto, per quanto riguarda l’idea di fondo, direi che è riuscito. Ci sono tutti gli ingredienti di un buon horror, la negromante, gli zombie, una setta di assassini assetati di sangue e il poliziotto infiltrato. La trama ha seguito un filo logico e ha portato a un finale classico. Nel complesso hai fatto un buon lavoro.
    Spero che vorrai tornare con un nuovo racconto. Vorrei aggiungere ancora due consigli, nel caso ti andasse ti cominciare un nuovo lavoro: Il primo è quello di attendere un po’ di più tra un capitolo e l’altro, dai la possibilità a più persone di leggerti. Il secondo, forse più importante è: leggi i lavori degli altri; se leggi e commenti gli altri scritti, avrai la possibilità di ricevere più riscontri, più consigli e più critiche (costruttive) che, ti assicuro, aiutano tantissimo.
    Dunque alla prossima, passa una buona estate!

  2. Ciao Celeste,
    ho scelto il finale aperto, in un horror ci sta sempre bene.
    Ho notato un paio di refusi: nija e inginocchiabava… poca roba, magari hai letto ma ti sono sfuggiti comunque. Ho trovato un po’ precipitoso questo capitolo, come se volessi arrivare a conclusione in fretta, non saprei è una mia impressione.
    questo Alexander, che ha avuto un ruolo molto importante fin dall’inizio, viene dilaniato dai morti ambulanti (scusa, ma io non avrei usato questo termine, risulta un po’ comico) e tutto finisce con il suo cuore in mano alla negromante… Magari nel finale accade qualcosa che rimette tutto in gioco, dando a questo capitolo un senso più compiuto.
    Ti auguro una buona domenica e alla prossima!

    • Ciao Allegra, ahimè mi sono sfuggiti questi errori! L’effetto comico un po’ grottesco, era ricercato, forse perché in una situazione orrenda che porterebbe alla pazzia chiunque ,un po’ di ironia aiuta :-)! Precipitoso ovviamente un pochino lo è ma lo spazio è veramente poco , ho dovuto prepararmi il terreno per il finale! Grazie per la lettura e alla prossima!:-)

  3. Ciao Flow, anche io eviterei un finale troppo nero per lei, mi sono affezionata al personaggio:-) l’horror ha molte sfumature, ci sono scrittori che senza neanche una piccola scena splatter riescono a spaventare il lettore entrando nella sua psiche. A me il tuo racconto è piaciuto, il dover per forza classificare i nostri racconti in un genere a volte è limitante! Buona lettura:-) Aspetto le tue considerazioni sul finale!

  4. Un finale tragico direi di no, non se lo merita, povera Penny… un finale troppo positivo potrebbe sminuire l’horror che c’è stato fino ad ora, se per esempio tutta l’attenzione ricadesse sulla storia d’amore tra lei e Pietro. Voto per il finale aperto e ti faccio i miei ultimi complimenti (o penultimi?) per il tuo racconto. Mi fa piacere sapere che la tua prima lettura su TI sia stata il mio Patto, peccato che dopo quella storia io abbia realizzato di essere davvero poco portata a descrivere il terrore; son più brava a leggerlo 😉 A presto Celeste, brava!

  5. Ciao Flow, sei sempre molto gentile e incentivante:-) grazie mille per il commento! Non perderti gli ultimi due capitoli perché lascerò in mano a voi il destino di Penny!:-) a presto! Ah dimenticavo, il primo racconto che ho letto qui su incipit e stato il tuo, “Il patto”. Un horror che mi è piaciuto molto perché aveva un tocco di malinconico romanticismo;)

  6. Ciao Celeste,
    scusa ho perso il commentare un paio di capitoli perchè non riuscivo più ad accedere al mio profilo!

    Sono sempre più soddisfatta del tuo racconto, mi piace la storia, mi piace il tuo modo di raccontarla, mi piace la trama noir e mi piace anche le “citazioni” religiose che metti all’inizio di ogni capitolo. Bella trovata. è un peccato che tu abbia collezionato pochi incipit, questo significa che poche persone hanno avuto modo di leggerti. Forse non ti sei messa abbastanza in vista? Forse non hai commentato le storie altrui? Comunque se ti basta, hai una follower qui:)

    Voto l’aiuto di Dolores, anche se ho una passione innata per i libri di magia! Ma in questo caso la vedo una decisione più saggia. A Pietro lascerei le sue indagini più terrene, mi sembra troppo scettico per aiutarla in questa cosa. La medium, al contrario, ne sa. Ciao!

  7. Ciao Celeste,
    se Dolores è una negromante, facciamola parlare coi defunti.
    Un capitolo intenso, occhio però ai refusi e alla formattazione. Capisco che i caratteri siano pochi, ma non lasciare spazio tra la punteggiatura e le parole rende il testo poco scorrevole. 🙂
    Aspetto il nuovo capitolo e ti auguro una buona domenica.
    Alla prossima!

  8. Ciao Celeste,
    terrificante questo capitolo, brava: hai messo a segno un bel colpo.
    Avrei evitato di raccontare della Vergine di Norimberga, i caratteri sono pochi ed è meglio sfruttarli per il racconto, ma hai fatto comunque un buon lavoro.
    Io che nn sono tanto amica con le virgole, ne avrei aggiunta una prima di Penelope, nella frase:
    “Non l’hai ancora capito? Noi siamo il male Penelope”, perché così sembra che sia il male a chiamarsi Penelope, almeno dal mio punto di vista 🙂
    Ho votato per le indagini nel mondo dell’occulto.
    Alla prossima!

  9. Celeste , questo capitolo mi è piaciuto un sacco !! Terrificante , Coinvolgente e senza un attimo di respiro . Mi piace l’azione incalzante in un racconto e qui ce n’è da vendere 😉 ho votata per il passato di Penny , sono curioso di sapere di più su di lei ^^ alla prossima

  10. Bello questo capitolo! Mi è piaciuto molto. Non so perché ma condivido il dolore di Penny nel vedere l’occhio trafitto dell’amica; gli occhi dovrebbero essere intoccabili…
    Voto che Pietro e Penelope indaghino sulla magia nera! Al prossimo capitolo

  11. Ciao Celeste, questi 3 capitoli son filati lisci. Poche o quasi nessuna virgola ha fatto si che la lettura prcedesse ancora più spedita:)

    Incipit molto carino, poi a me i genere horror piace parecchio! Quindi seguo più che volentieri. La storia è elettrizzante, suscita una certa inquietudine tutto questo mistero. E anche curiosità; io almeno vorrei già sapere tutto! Pietro però è proprio strano… le scarpe gliele ha lasciate davvero lui? Con tanto di biglietto ammiccante? Come mai questo cambiamento improvviso ora che Penny è “presa”?
    Voto che Penny se la caverà da sola, ma dovrà pagarla cara! E Tea quindi, che fine avrà fatto? Tante domande sono un buon segno, significa che ho voglia di saperne di più! Buona continuazione! 🙂

  12. Ciao Celeste,
    molto bene, il caro Pietro non è il cattivo che pensavo, ma un poliziotto sotto copertura. Bella trovata.
    Io penso che ci starebbe bene un rapimento, non mi piace l’idea di corrompere l’anima di Penny e Pietro si scoprirebbe intervenendo per salvarla. Con un rapimento la storia potrebbe proseguire sulla strada intrapresa, senza scivolare troppo nel romance.
    L’unica perplessità che ho riguarda il fatto di registrarsi un un albergo con un nome falso, in Italia ti chiedono i documenti e, a meno che non gliene abbiano forniti di falsi al commissariato, dubito che Penny abbia potuto mentire sulla sua identità.
    Aspetto il nuovo episodio, buona giornata.
    Alla prossima!

  13. Chi se l aspettava che il buon pietro fosse un agente sotto copertura !? mi piace la svolta che ha preso la storia ^^ Spero che la sua amica non sia già stata ” liquidata ” , mi dispiacerebbe un sacco per la povera Penny . Volevo votare anche io l’opzione ” cavarsela da soli ” ma poi ho optato per la “cavalleria “XD

  14. Ciao Celeste !! Prima ancora che tu descrivessi Penny me l’ero immaginata già molto simile a quello che è ^^ Dovresti usare meno punti fermi , spezza molto la lettura anche se il racconto è abbastanza fluido e coinvolgente . Sono curioso di sapere cosa combinerà la nostra penny …io andrei alla polizia ma ….non si sa mai !! ti seguo ., a presto !

  15. Ciao Celeste,
    mi piacciono gli horror e quando ne capita uno nuovo, di solito, faccio una capatina…
    Il tuo è particolare, una fusione di idee e generi noti fusi a creare una storia. Sono curiosa di sapere come prosegue, perciò ti seguo. Non trovo particolarmente di rilievo la mancanza di punteggiatura, forse perché io stessa con le virgole e i punti non ho un gran rapporto ;-). Trovo, invece, che ci sono molte ripetizioni, che appesantiscono la lettura e la rendono meno interessante. Rileggi prima di pubblicare?
    Ho notato che hai sostituito i segno con le caporali, brava, il testo così formattato si presenta decisamente meglio.
    Allora che altro dire, aspetto il nuovo episodio e ti auguro un buon weekend.
    Alla prossima!

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