Wonderland Alice – Queen of Hearts

Dove eravamo rimasti?

Duchess è arrivata ed è in compagnia della sua cuoca. Chi le affronterà? Hatta e Hare (100%)

Combattimento

[NdA: eccomi di ritorno da un’altro lunga assenza, scusate ma ho avuto alcuni problemi]

Riassunto:

Alice riceve in regalo dal padre un libro. Nella notte riceve la visita di un ragazzo albino con un orologio nell’occhio e una ferita nel fianco, che si cura subito usando un suo potere, e le chiede di seguirlo. Alice accetta e il ragazzo, che poi si rivela chiamarsi White (ovvero il Bianconiglio), la porta nella sua “base”, dove incontra altri personaggi particolare, ovvero Hookah (versione “donna sexy” del Brucaliffo), Hatta (il Cappellaio Matto) e, in quest’ultimo episodio, Hare (la Lepre Marzolina/Bisestile/di Marzo) e Cheshinger (il Gatto del Cheshire). Nel mentre, Knave (il Jack di quadri) va da Queen (la Regina di cuori) e le riferisce tutto quanto. La donna decide quindi di andare da Duchess (la Duchessa brutta) per riscattare il premio della propria vittoria su di lei in una vittoria di croquet.

Mentre il gruppo di Alice sta parlando con Cheshinger, entrano nella stanza Duchess e la cuoca.

Buona lettura

—-

«Bene, bene, bene», disse la donna entrando nella stanza. «Chissà perché non sono sorpresa di vederti qui, Cheshinger», commentò.

Hare saltò contro Duchess, venendo però afferrato a mezz’aria. Venne quindi sbattuto sul pavimento, crepandolo.

«Questa me la paghi!», sentenziò Hatta iniziando a correre verso le due intruse.

La cuoca afferrò un piatto. Lo lanciò verso Hatta. L’uomo prese il cilindro e lo puntò in direzione del piatto, il quale scomparve al suo interno.

Hatta tirò il piatto fuori dalla propria bocca, saltò e lo diede in faccia alla donna come se fosse uno schaffo. Con un sorriso folle, corse in direzione di Duchess. Schivò un pugno e colpì la donna allo stomaco, facendola finire contro il muro.

Hare si rialzò e diede un pugno al volto della cuoca, poi la prese per il collo e la guardò dritta negli occhi. La donna si ritrovò in uno spazio completamente nero, senza alcun possibile riferimento per orientarsi.

«Dove sei?!», urlò.

«Sono qui», rispose Hare, colpendola poi un doppio calcio alla schiena. «O forse sono qui?», continuò, dandole una ginocchiata sullo stomaco. «Oppure qui?», terminò, facendola inginocchiare con un calcio alle gambe. Le pestò quindi una mano, facendola urlare di dolore un’ultima volta.

Hatta si lanciò contro Duchess, la quale si era rimessa in piedi e provò a colpirla al volto con un pugno, ma la sua mano venne fermata da quella della donna. Duchess lo colpì allo stomaco con una ginocchiata, facendogli cadere il cappello dalla testa.

L’uomo si mise una mano in tasca, facendola ricomparire dal copricapo, e afferrò la caviglia della donna facendola finire a terra.

Dove volete andare nel prossimo episodio?

  • Restiamo con Alice e gli altri (0%)
    0
  • Andiamo da Queen (100%)
    100
  • Andiamo da Knave (0%)
    0
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62 Commenti

  1. Jabberwock! Me la vedo proprio Queen che si gode lo spettacolo dall’alto del suo trono.
    A volte soffri un po’per il poco spazio ed è un peccato, perché penso che tu scriva bene e abbia immagini molto ricche in testa (però attenzione, è tutto comprensibilissimo. Dico solo che sarebbe bello che tu potessi descrivere tutte le situazioni con il numero di caratteri che ti è più congeniale, perché sono interessanti per chi legge). Dura legge di The Incipit!
    I personaggi sono sempre più dinamici e vivi, lo stile scorrevole. Insomma, un buon lavoro!

  2. Non potevo perdermi un fantasy, soprattutto uno che attinge dal mondo delle fiabe.
    L’idea è buona e anche la voglia di rivisitare in chiave moderna i personaggi. Forse, purtroppo e non per colpa tua, ma solo per questioni di spazio, è difficile dare il giusto approfondimento a ogni personaggio, dato che questa è un’opera corale, nonostante la protagonista sia Alice.
    Detto questo ti seguo e aspetto curiosa il finale.

  3. Ciao!
    Bella l’idea del racconto. Vista la complessità delle vicende e il poco spazio a disposizione, te la porti avanti più che bene, dal mio punto di vista. Alcuni personaggi hanno più carattere di altri, ma avrai tempo per definirli meglio. Secondo me, funzioni bene. Prosegui e non ti preoccupare dei ritardi, io ti capisco… Non ho scritto per mesi, assorbita da mille faccende… Ma poi sono tornata, e mi leggono lo stesso (per fortuna)… quindi forza, io ti seguo volentieri!

    • Eccoti “accontentato”:
      Alice riceve in regalo dal padre un libro. Nella notte riceve la visita di un ragazzo albino con un orologio nell’occhio e una ferita nel fianco, che si cura subito usando un suo potere, e le chiede di seguirlo. Alice accetta e il ragazzo, che poi si rivela chiamarsi White (ovvero il Bianconiglio), la porta nella sua “base”, dove incontra altri personaggi particolare, ovvero Hookah (versione “donna sexy” del Brucaliffo), Hatta (il Cappellaio Matto) e, in quest’ultimo episodio, Hare (la Lepre Marzolina / Bisestile / di Marzo) e Cheshinger (il Gatto del Cheshire, il cui nome in questa mia rivisitazione è l’unione di “Cheshire” e di “Schrödinger”). Nel mentre, Knave (il Jack di quadri) va da Queen (la Regina di cuori) e le riferisce tutto quanto. La donna decide quindi di andare da Duchess (la Duchessa brutta) per riscattare il premio della propria vittoria su di lei in una vittoria di croquet.

      Spero di non aver dimenticato niente. 🙂

  4. Torniamo da Alice. Mi è piaciuto come hai descritto Queen e la Duchessa. Ora però vorrei sapere qualcosa di più rispetto al motivo per cui Alice è ricercata. Vediamo nel prossimo capitolo se ci saranno risposte.
    Alla prossima Drago 🙂

    • Professionale addirittura? 😳
      In effetti, in questo racconto lei sarà proprio la cattiva della storia e non un “cattivo esempio da non seguire”.

      Cosa ne pensi di Hatta e White (che, se non si fosse capito, sarebbero rispettivamente il Cappellaio Matto e il Bianconiglio)? E di Hooka (la versione umana e donna sexy del Brucaliffo)?

      • Hatta è una caricatura, finora non ha fatto nulla se non uscire da una tazza.

        Hooka (o Hookah?) più che sexy l’ho immaginata sovrappeso; l’hai descritta troppo simile come atteggiamenti alla mia prof di matematica e fisica (di tanti anni fa, sigh) e quindi l’immagine che mi sono fatto non dipende da te.

        White è secondo me caratterizzato perfino meglio di Alice. Ha una fisionomia e un carattere, anche diverso da quello del bianconiglio, forse per questo appare come personaggio interessante.

        Alice ha un’unica cosa in comune con me: la passione per la lettura, anche al lume di candela se necessario 😀 Per adesso è un personaggio sbiadito, non ha ancora dimostrato il suo carattere e attendo di vedere quando tirerà fuori qualcosa di sé.

        Spero di essere stato esaustivo, se non hai capito qualcosa chiedimi pure.

        PS: come favore, ti va di leggere il mio racconto? Ho già scritto il prossimo episodio, devo solo dargli una conclusione e mi farebbe piacere avere un po’ più di voti alle opzioni proposte.

        • Sì, è Hookah con l’acca finale (a volte mi dimentico come si chiamano i miei personaggi o come di scrive il loro nome 😅😂).
          Con la scena in cui Alice si mette le mani davanti al petto speravo di far capire (in non so quale modo 😂) che Hookah fosse una donna di bell’aspetto (tipo Lust di “Fullmetal alchemist”, per intenderci).

  5. Ben ritrovato Drago. Giustamente, dopo Cappuccetto Rosso non potevi che scegliere un’altra storia fantastica. Terminerò appena possibile di leggere il resto di Red Riding Blood. Mi ci ero troppo affezionato ai due investigatori dell’incubo.
    Non vedo l’ora di sapere come reinterpreterai Alice in questa storia.
    Al prossimo capitolo.

  6. Ciao!
    Ho votato per non seguire il ragazzo albino. Personalmente non l’avrei fatto ma – da curiosa patologica – non mi sarei nemmeno lasciata sfuggire quella”porta”. Le virgolette lasciano dedurre che non si tratti di una vera e propria porta, piuttosto di un portale. Quindi, per forza di cose, Alice seguirà il ragazzo (o il coniglio? :D).

    La punteggiatura è buona, magari a volte un po’ pesante come lo sono certe descrizioni – magari troppo dettagliate e con un bel po’ di fronzoli. Ovviamente non prenderla come un’offesa! Te lo sta dicendo una tipa random che per scrivere quattro descrizioni in croce deve subire minacce! 😀
    La mia è solo una considerazione, ti prego di non seccarti. Il tuo stile mi ricorda molto il mio quando avevo circa 18-20 anni (poi non so cosa sia successo e ho cominciato a scrivere come un corrispondente di guerra). Continua, sono curiosa di sapere come va a finire!

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