Il Piccolo Sognatore

Dove eravamo rimasti?

Che nuovo incontro faranno i due protagonisti? un viandante (71%)

Un nuovo amico

Tom stava imparando molto da questo viaggio e quello che viveva e provava riusciva a trasmetterlo con la musica. Il suo nuovo amico a quattro zampe non lo lasciava mai e tante volte sentendo le sue canzoni Ettore si metteva a saltare e ad abbaiare per partecipare e completare quei momenti.

Tom ripensò molto al musicista che aveva incontrato sulla sua strada: era stato davvero gentile a donargli la sua chitarra.

Gli aveva dimostrato come la GENEROSITÀ potesse andare oltre i propri interessi e che un sorriso e la gratitudine valessero di più di molte altre cose.

“Ragazzo, suoni davvero bene quella chitarra”  disse una voce all’improvviso dietro le spalle di Tom.

Il giovane si girò e vide un vecchio uomo, con i capelli bianchi e una  lunga barba rossiccia. Aveva dei vestiti un po logori, si capiva che aveva percorso tanta strada. Ma Tom rimase colpito da una sua caratteristica fisica: purtroppo gli mancavano la gamba e il braccio sinistro. Questo viandante riusciva a muoversi grazie ad una stampella che lo reggeva. Tom, vedendo la situazione di quell’uomo ebbe una reazione fulminea: si rattristò. Questo sentimento però, fu subito cancellato quando si accorse del sorriso che aveva quell’uomo, era un sorriso di vera felicità e riusciva a trasmetterlo.

“Sai ragazzo, ho sempre desiderato suonare ma non ho mai trovato qualcuno che mi insegnasse”

Subito Tom rispose “Se vuoi posso insegnarti io!”  

Il viandante si diresse verso una pietra con movimenti lenti ma sicuri, dove si sedette.

“Grazie ragazzo, ma ormai sono vecchio, e poi…” disse sorridendo e guardando il suo braccio sinistro: “Mi manca qualcosina per poter essere bravo come te”

Tom si sentì in imbarazzo, avrebbe voluto aiutare quel viandante a realizzare il suo sogno ma adesso gli sembrava davvero impossibile.

Il vecchio allora, forse vedendo il suo imbarazzo, gli disse: “Alla fine mi sono saputo adattare, ho imparato a ad usare lo strumento che ho, la mia voce”.

L’uomo si mise a cantare e il ragazzo si accorse che la sua voce gli procurava le stesse sensazioni della chitarra.

Tom era davvero incuriosito e chiese subito di getto:

“Ti prego, insegnami a suonare la mia voce!”

Il viandante allora gli rispose “Questo, ragazzo, si chiama cantare, ma non te lo posso insegnare, ti posso solo dire di aprire la bocca e lasciare parlare il cuore”.

Tom allora provò a fare come gli aveva detto il suo nuovo amico e piano piano, aiutandosi con la sua chitarra, riuscì a far parlare il suo cuore.

Per Tom ora era tutto più chiaro e naturale, avrebbe usato la musica per toccare il cuore delle persone.

Il vecchio, batteva il tempo con la sua mano sana utilizzando la stampella di legno e cantava insieme a Tom improvvisando canzoni. Ettore abbaiava e saltava intorno alla stampella del viandante che divertito rideva rumorosamente.

Ad un certo punto,  accade qualcosa di inaspettato…

Cosa accadrà a Tom?

  • Conoscerà un nuovo personaggio (17%)
    17
  • Perderà il suo amico a quattro zampe (0%)
    0
  • Tom scoprirà la verità (83%)
    83

Voti totali: 6

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29 Commenti

  1. Buongiorno jack
    La musica che ha un effetto quasi ipnotico ci sta bene in una fiaba. Magari avresti potuto sfruttare l’occasione per fare accadere qualcosa di veramente bizzarro, speciale e inatteso, oltre al fatto che il protagonista si mise a suonare senza sapere niente di musica.
    Due cosucce mi hanno confuso: “Tom” quanti anni può avere? perché ti riferisci a lui ora come un bambino, ora come un ragazzo e un giovane (che fa pensare alla pubertà e/o adolescenza).
    Il musicista stava suonando la chitarra o la tastiera? perché, a un certo punto scrivi: “… riuscì a trasmettere le emozioni che provava sulla “tastiera” creando melodie stupende.
    ciao

    • Buongiorno Maria
      Hai ragione, avrei potuto mettere dei colpi di scena o altro. Grazie per espresso qualche domanda 🙂 Giustamente come mi hai fatto notare non ho mai scritto un età precisa, Ho immaginato Tom come un ragazzino sui 12/13 anni infatti l’ho fatto descrive da Diego come poco più grande di lui e Diego va alle elementari. Comunque potrei chiarirlo un pochino meglio. Grazie. Per quanto riguarda che strumento suona è la chitarra, la tastiera è la parte del manico dove schiacciando i tasti e la corda si emette il suono:).
      Grazie mille Maria

  2. Eccomi Jack.
    Come mi hai chiesto, ti do qualche suggerimento. Mi piacciono molto le fiabe, parlano al bambino(a) che c’è in ognuno di noi. Per questo motivo, nello sviluppo della storia penso sia importante farsi le domande che immaginiamo farebbe un bambino nell’ascoltare il racconto.
    Ho notato alcune ripetizioni di termini che tolgono scorrevolezza al testo (verbi riuscire, sentire, piangere, succedere, Tom – il nome del protagonista…), meglio trovare sinonimi o modi equivalenti di dire la stessa cosa. Leggere a voce alta l’episodio, prima di pubblicare, aiuta a perfezionare il testo.
    Intanto, voto musicista, vediamo cosa t’inventi 🙂

  3. Ciao Jackred,
    Ho adorato il racconto. Mi sembra una versione moderna e realistica del piccolo principe. L’unico difetto (senza offesa) è che purtroppo ci sono degli errorini ma probabilmente sono dovuti al fatto che l’hai scritto di getto. Lo continui per favore? Basta guardare la mia bio per capire che questa è la fiaba adatta a me!!!
    Sara

  4. Ciao Jerry
    mi sono un po’ persa, solo a metà capitolo ho capito che il proseguimento avrebbe riguardato il viaggio fatto da Tom e raccontato da Luca, padre di Diego. Mi aspettavo il jazzista con il sassofono, alla Louis Amstrong 🙁
    Se non ti offendi con qualche suggerimento: qua e là ci sono ripetizioni di termini che tolgono scorrevolezza al testo ( viaggio/avrebbe comportato/piccolo)
    la frase “… sul volto del piccolo si era creato un sorriso enorme” vedi se scorre meglio così: …il volto del piccolo si era aperto in un enorme sorriso.
    voto il cane

    • Ciao Louise
      Grazie mille per i consigli che mi stai dando, li trovo davvero utili. Ho notato anche io dopo aver pubblicato il racconto che qualcosa non andava. Si può correggere? La mia idea sarà farli incontrare durante il loro percorso, dipenderà tutto daille vostre votazioni per come e quando :). Ti ringrazio ancora dei tuoi consigli buona serata.

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