Il Piccolo Sognatore

Dove eravamo rimasti?

Cosa accadrà a Tom? Tom scoprirà la verità (71%)

Un viaggio verso la verità

Ad un certo punto, una luce fievole iniziò ad illuminare la tastiera ma la cosa non parve colpire troppo Tom, tutto cambiò quando vide aumentare l’intensità e e si accorse che quella luce proveniva dalla sua mano destra.

Subito lasciò cadere la chitarra e si mise a correre urlando dal terrore.

Il vecchio viandante si accorse subito di quello che stava accadendo.

“Ragazzo, Ragazzo non ti agitare, non correre”

Ma questa parole non sembravano avere alcun effetto sul giovane chitarrista.

“Ragazzo fermati, non posso mettermi a rincorrerti” disse l’uomo prendendo le sue stampelle e cercando seguire il giovane chitarrista.

Ettore sentendo tutto quel trambusto si mise a correre dietro al giovane saltando e abbaiando attorno a lui e finalmente Tom si accorse delle urla del viandante.

“Ragazzo, torna qui, non devi aver paura”.

Tom nascose la mano da cui fuoriusciva il raggio di luce sotto la sua ascella e ansimando dalla paura si diresse verso il suo nuovo amico.

“Ragazzo, siediti, quello che ti devo dire potrebbe scioccarti, proprio come è successo a me quando l’ho saputo.  So cosa ti sta succedendo, e so che quello che ti dirò potrebbe sembrarti impossibile o irreale ma te lo dico senza girarci intorno. Ragazzo… tu…tu sei il frutto di un sogno”.

Tom rimase scioccato e balbettando rispose

“Di, d-i un sogno?”

“Si ragazzo e lo so per certo perché…. perchè lo sono anch’io”.

Tom non riuscì a comprendere quello che l’uomo gli stesse dicendo perciò il viandante decise di raccontargli tutto ciò che sapeva.

“Vedi piccolo chi come noi è frutto di un sogno ha solo breve tempo per portare a termine il suo scopo. Se uno non riesce nella sua impresa inizierà a scomparire pian piano, ma se ci riuscirà alla fine potrà diventare reale.”  

Tom era pietrificato, mille pensieri gli girarono per la testa. Cosa voleva dire quell’uomo? era un sogno? diventare reale? Non era forse già una persona reale ? il viandante continuò:

“Io non so qual è il tuo scopo però presto potresti scoprirlo. Non ti posso aiutare a sapere qual’è ma  ti posso dire quale è il mio”.

Dopo essersi seduto su una pietra disse:

“Il mio scopo è quello di aiutare le persone. Purtroppo, prima di te, nessuno si era fermato a parlarmi e quando cercavo di dialogare con altre persone queste, a causa del mio aspetto, fuggivano spaventate, ma non tu,tu sei diverso”.

L’uomo sorrise e una lacrima gli scese da un occhio “Non hai avuto paura del mio aspetto e io, forse, sono riuscito a fare quello che dovevo.

Asciugandosi le lacrime con la manica l’uomo continuò

“Ti ho insegnato a cantare e ora ti sto dicendo cosa sei e cosa dovrai fare. Ma tu mi hai insegnato che cosa è veramente la FELICITA’.

Il viandante si alzò e si diresse verso il suo amico

“Ragazzo, va e trasmetti la gioia a tutti e fallo sorridendo. Ma stai attento, non far scoprire ad altri quello che sei perchè non tutti saranno pronti ad aiutarti.”

Poi il vecchio si rivolse al cucciolo, si chinò e gli sussurrò nell’orecchio

“Ettore proteggi il tuo amico in questo viaggio, presta attenzione ai dettagli e non farti ingannare da chi potrebbe fargli del male, mi fido di te”

Tom era ancora scioccato per quello che aveva scoperto ma qualcosa dentro di lui scattò e decise di seguire i consigli del suo amico.

Tom preparò i suoi bagagli, si mise un guanto sulla mano destra e si diresse con Ettore verso il viandante. Dopo essersi salutati con un lungo abbracciò il ragazzo e il cucciolo ripreso il loro cammino.

Il viandante si sedette su una roccia continuando a guardare i suoi amici che si allontanavano, sorrise e disse “Addio, ragazzo” e poco dopo, come per incanto scomparve.

chi incontrerà Tom nel suo cammino?

  • Un nuovo personaggio pronto ad aiutarlo (25%)
    25
  • un nuovo personaggio pronto ad ostacolarlo (50%)
    50
  • La famiglia di Ettore (25%)
    25

Voti totali: 4

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36 Commenti

  1. Grazie per avermi ascoltata. Come vedi ho letto il prima possibile.
    Come immaginavo hai continuato con una bella trama, sei riuscito a mettere sia la suspense che la commozione.
    Solo perché questo spazio ha anche lo scopo far migliorare i componimenti per il futuro, ti consiglio di fare un po’ più di attenzione alla punteggiatura.
    Ho votato personaggio pronto ad aiutarlo. Non vedo l’ora di sapere cosa succederà.

  2. Ti prego, continua a scrivere, manchi da un po’. Le favole mi piacciono tanto e la tua è l’unica presente in questo sito degna di questo nome.
    Descrivi molto bene e fai immaginare le sensazioni provate.
    Secondo me ci vorrebbe una volta ogni tanto qualcosa che metta un po’ di “tensione”
    Ti seguo e aspetto 🙋🏻‍♀️

  3. Buongiorno jack
    La musica che ha un effetto quasi ipnotico ci sta bene in una fiaba. Magari avresti potuto sfruttare l’occasione per fare accadere qualcosa di veramente bizzarro, speciale e inatteso, oltre al fatto che il protagonista si mise a suonare senza sapere niente di musica.
    Due cosucce mi hanno confuso: “Tom” quanti anni può avere? perché ti riferisci a lui ora come un bambino, ora come un ragazzo e un giovane (che fa pensare alla pubertà e/o adolescenza).
    Il musicista stava suonando la chitarra o la tastiera? perché, a un certo punto scrivi: “… riuscì a trasmettere le emozioni che provava sulla “tastiera” creando melodie stupende.
    ciao

    • Buongiorno Maria
      Hai ragione, avrei potuto mettere dei colpi di scena o altro. Grazie per espresso qualche domanda 🙂 Giustamente come mi hai fatto notare non ho mai scritto un età precisa, Ho immaginato Tom come un ragazzino sui 12/13 anni infatti l’ho fatto descrive da Diego come poco più grande di lui e Diego va alle elementari. Comunque potrei chiarirlo un pochino meglio. Grazie. Per quanto riguarda che strumento suona è la chitarra, la tastiera è la parte del manico dove schiacciando i tasti e la corda si emette il suono:).
      Grazie mille Maria

  4. Eccomi Jack.
    Come mi hai chiesto, ti do qualche suggerimento. Mi piacciono molto le fiabe, parlano al bambino(a) che c’è in ognuno di noi. Per questo motivo, nello sviluppo della storia penso sia importante farsi le domande che immaginiamo farebbe un bambino nell’ascoltare il racconto.
    Ho notato alcune ripetizioni di termini che tolgono scorrevolezza al testo (verbi riuscire, sentire, piangere, succedere, Tom – il nome del protagonista…), meglio trovare sinonimi o modi equivalenti di dire la stessa cosa. Leggere a voce alta l’episodio, prima di pubblicare, aiuta a perfezionare il testo.
    Intanto, voto musicista, vediamo cosa t’inventi 🙂

  5. Ciao Jackred,
    Ho adorato il racconto. Mi sembra una versione moderna e realistica del piccolo principe. L’unico difetto (senza offesa) è che purtroppo ci sono degli errorini ma probabilmente sono dovuti al fatto che l’hai scritto di getto. Lo continui per favore? Basta guardare la mia bio per capire che questa è la fiaba adatta a me!!!
    Sara

  6. Ciao Jerry
    mi sono un po’ persa, solo a metà capitolo ho capito che il proseguimento avrebbe riguardato il viaggio fatto da Tom e raccontato da Luca, padre di Diego. Mi aspettavo il jazzista con il sassofono, alla Louis Amstrong 🙁
    Se non ti offendi con qualche suggerimento: qua e là ci sono ripetizioni di termini che tolgono scorrevolezza al testo ( viaggio/avrebbe comportato/piccolo)
    la frase “… sul volto del piccolo si era creato un sorriso enorme” vedi se scorre meglio così: …il volto del piccolo si era aperto in un enorme sorriso.
    voto il cane

    • Ciao Louise
      Grazie mille per i consigli che mi stai dando, li trovo davvero utili. Ho notato anche io dopo aver pubblicato il racconto che qualcosa non andava. Si può correggere? La mia idea sarà farli incontrare durante il loro percorso, dipenderà tutto daille vostre votazioni per come e quando :). Ti ringrazio ancora dei tuoi consigli buona serata.

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