Recensioni sincere di libri possibili

Dove eravamo rimasti?

La prossima recensione tratterà di: Dulche de Leche, romanzo noire ambiantato nella notte di Bogotà. Dell’esordiente Hans Gribess (45%)

Dulche de Leche - Amori artificiali.

Hans Gribess, tedesco da generazioni, ambienta il suo romanzo d’esordio in una Bogotà fantastica, orientale e magica. Una Bogotà che della reale città colombiana conserva solo il nome. Una città che ha la funzione di “un regno lontano lontano”, soltanto che invece del “tanto tempo fa”, parliamo dell’oggi, se non addirittura del domani.

Il giovane Hans non conosce il sudamerica e articola il paesaggio come in una idea di telenovela da vecchie signore. Stranamente questo non è un difetto. Consente di dimenticarsi del luogo e di concentrarsi sull’invenzione narrativa che ribalta i ruoli di umano e artificiale.

I protagonisti del romanzo sono inizialmente delle persone umane: senza nomi e riccamente stereotipate che col passare delle pagine vengono sostituiti dai loro assistenti virtuali.

Lui e Lei, cosi si chiamano i protagonisti umani, cedono il posto alle macchine in una commedia noire dai contorni di fantascienza surreale.

All’inizio vediamo i protagonisti molto indaffarati:

Lui chiede al suo virtual assistant di comprare dei fiori e un’abito scuro, perché non aveva tempo.

Gli chiede anche di prenotare il ristorante e un’auto, perché non aveva tempo.

Lei chiese al suo telefono di prenotarle la parrucchiera, di noleggiarle un’abito lungo perché non aveva tempo.

Poi l’intuizione che vale il romanzo:

Lui si ricordò che quella sera, non aveva tempo, e mandò il suo Virtual Assistant.

Lei si sentiva pigra, e mando la sua Virtual Assistant.

La descrizione di come le due intelligenze artificiali si sentissero un po’ stupide con quell’auto, con quei vestiti, ma non si persero d’animo e cercarono di imparare subito come comportarsi nel ristorante tramite il machine learning, chiedendo aiuto agli altri device presenti è allo stesso tempo comica e inquietante.

Aggiungete a tutto questo le peculiari sfumature del noire classico, il fatto che le due intelligenze artificiali debbano, quasi subito, fuggire perchè accusate di una strana morte in quel ristorante e capirete che siamo di fronte a qualcosa di grande o quantomeno di inusuale.

Consigliato a chi vuole avere un punto di vista diverso sul mondo digitale mentre segue l’intreccio di un gustoso romanzo.

La prossima recensione tratterà di:

  • Il ciclo dell’acqua. Storia, filosofia virile e mappe nautiche per pedalò. Di L. Tancredi (0%)
    0
  • Almanacco delle recriminazioni. Antologia ragionata del nuovo lamento virale. di A. Serauz e F. Lucerio (100%)
    100
  • Nuove letture dei vecchi proverbi. Romanzo storico ad uso didascalico di F. Tomperio (0%)
    0
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68 Commenti

  • Direi che l’esperimento è più che riuscito. E’ vario, divertente e piacevole da leggere. Sarebbe veramente da fare una raccolta di recensioni di libri ipotetici e dei loro finali. Una cosa da tenere sul comodino, da aprire a caso ogni sera prima di addormentarsi con uno spunto, o un sorriso.

  • Davvero complimenti, ilGallo! Bellissimo questo finale, un ottimo esercizio di stile ma evidenzia anche una certa intelligenza nel rendere ironici parecchi passaggi senza rinunciare a una certa introspezione nel porsi quesiti più o meno fondamentali. Tutto l’esperimento è riuscito, ma in particolare ti consiglio vivamente di considerare questo ultimo sui finali come base per un libro vero e proprio da proporre agli editori o da auto-pubblicare, con tanti altri finali. Secondo me ha un suo format interessante d’intrattenimento e un possibile pubblico, perché leggero e di facile lettura (si presterebbe tra l’altro a performance dal vivo). Pensaci. Ciao.

    • Grazie mille per i complimenti.
      Sei arrivata giusto in tempo per l’ultimo capitolo, che sarà il più bello 😉
      Per non parlare delle prossime storie che, iniziando senza pretese di grandezza, diventeranno sempre più avvincenti ed entusiasmanti fino a diventare dei futuri classici.

  • Direi le parole conclusive: perché mi diverte l’idea di una recensione che spiffera esattamente il finale di un racconto; perché i finali dicono molto sulla riuscita di un racconto; perché mi piacciono gli insegnamenti che dai nelle varie recensioni e immagino che i finali racchiuderanno parte di tali insegnamenti. Ciao e complimenti anche per queste originali recensioni del capitolo 9, molto divertente l’auto citazione finale. Aspetto i finali.

    • Mi hai dato un bello spunto su come impostare i finali. È la parte che mi risulta più facilmente dimenticabile di una storia. Mi ricordo molti incipit, molte atmosfere, descrizioni, intrecci ecc… ma non c’è verso che mi ricordi i finali di delle storie che leggo/guardo.

      Grazie per i complimenti, spero di leggere qualche commento degli autori citati.

  • Ecco il nuovo episodio,
    I suggerimenti sono stati molto vari e interessanti: chi diceva di recensire il primo in classifica, chi l’ultimo, chi il più commentato, chi una storia chiusa, chi una storia aperta.

    Ho pensato di immaginare l’evoluzione delle storie abbandonate; ne ho selezionate 10, scritte circa un’anno fa, ferme al primo episodio. Spero che questo serva agli autori per riprendere in mano i racconti e smentire le mie recensioni sugli ipotetici capitoli seguenti

    • Grazie mille.
      Ti piacciono due recensioni di libri duplici. Stavo notando che 3 recensioni su 8 sono composte da libri multipli che, in qualche modo, si relazionano tra loro.
      Per la prossima storia sto accarezzando l’idea di recensire un racconto possibile. Come se io scrivessi davvero il capitolo sui gadget e poi lo recensissi, accontentando così tutti i votanti.
      Vedremo cosa succederà da qui a quando mi metterò effettivamente a scrivere il prossimo capitolo.

  • Bellissima l’idea di queste ricette collegate all’oroscopo, collegate alla mitologia, collegate tra loro.
    (A scanso di equivoci, ho ripetuto volutamente la parola collegate.)
    Ho scoperto con sommo orrore che la piattaforma ha azzerato la classifica storica dei racconti più votati presenti sul sito.
    Stavo per suggerirti di recensire la storia più votata di sempre ma non sapendo più quale sia, non posso. Per fortuna mi difendo bene con una buona memoria e ti dico di recensire Shimpu. Ti lascio pure il link: https://theincipit.com/2014/10/shimpu-alessandra-startari/10
    Attendo, fremente di leggere la prossima recensione. A presto!

    • Grazie per l’uso frequente di parole collegate.
      In verità, da fonti certe, so che la classifica non è stata azzerata, ma solo limitata nel tempo. Non ricordo se erano mesi o anni dalla chiusura della storia.
      Potrebbe essere carino avere un’area per le storie che hanno fatto la storia del sito.
      Che ne dite?

  • Ciao ilGallo! Molto interessante questa proposta di libri da leggere in coppia 🙂 Può essere sì lo stesso autore, geniale a farsi passare per due persone diverse. Ben fatto e come sempre mi piacciono molto i dettagli più tecnici sui libri recensiti, con tanto di prezzo finale. Beh, come resistere all’idea di ricevere una tua recensione? Non posso che dirti un mio racconto, a tua scelta, non necessariamente l’ultimo in corso. Se poi ci vuoi pure aggiungere un gadget… Al prossimo, ma spero di non attendere troppo tempo :).

  • Anche questo episodio è interessante, soprattutto per il sotto testo.
    Confesso che l’ho letto due volte perché non sono riuscita ad afferrare subito tutte le sfumature.
    Il romanzo scritto dalla prospettiva di un tavolo nella stanza dei bottoni, mi piace. Se le mura parlassero…
    Quanto alle opzioni per la prossima recensione, sono molto indecisa. Mi incuriosisce “I piani alti della cucina ecc…” perché strana e mi sembra di intravedere un potenziale e inaspettato “nonsense”. Anche le altre due sono intriganti.
    Voto per la cucina distratta, chissà se ci metterai dentro anche qualcosa dei piani alti 😀
    ciao e buon we

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