Recensioni sincere di libri possibili

Dove eravamo rimasti?

La prossima recensione tratterà di un libro di cucina: La cucina distratta, 100 trucchi per rimediare agli orrori in cucina. (50%)

La cucina distratta, 100 trucchi per rimediare agli orrori in cucina + Le ricette dell’oroscopo, allegato alla rivista “Ascolta un Orione”

A volte capita che autori diversi, in epoche diverse, con libri diversi ci raccontino le medesime storie. L’uomo è fatto sempre allo stesso modo: in ogni luogo, in ogni tempo, quello che muove il nostro io più profondo è guidato dalla stessa matrice biologica, dallo stesso istinto di sopravvivenza. L’ancestrale paura del buio, dell’ignoto, della fame; il legame con la terra, le stagioni. Tutto ci porta a pensare che le storie e i simboli con cui gli esseri umani danno un senso alla loro vita, siano universali.

Altre volte, e questo è il nostro caso, in cui uno stesso autore, nello stesso mese, con lo stesso libro, ci racconti storie diverse. Come questo sia stato possibile con due libri di cucina, resta un grande mistero.

Considerate inoltre che i due libri sono un’edizione singola, tanto curata ed elegante nella forma quanto cruda e spietata nei contenuti, e un allegato ad una rivista di astrologia, molto scarna da un punto di vista dell’impaginazione ma molto ricca nella descrizione mitologica delle origini dei piatti.

Le ricette contenute nei due libri sono, ovviamente, diverse. Uno associa una ricetta ad ogni costellazione mentre l’altro, l’edizione singola, parla di come rimediare ai più comuni orrori in cucina. Quest’ultimo può sembrare un facile gioco di parole ma proprio in questo si cela la chiave che fa capire con certezza che si tratta dello stesso libro.

Come possono esserlo dunque, se tutto in loro è diverso?

La prima cosa che salta all’occhio è il numero delle ricette: 88 per l’oroscopo, tante quante le costellazioni, ma 88 anche per i 100 errori. Nel secondo caso mi sarei aspettato 100 ricette, anche se in effetti nel titolo si fa riferimento agli orrori. Quel numero, devo dire, che è rispettato. 

Altro indizio sono i nomi dei due autori, anagramma l’uno dell’altra: Lucas Gramende il romanziere horror prestato alla cucina e Cusmar Galdene, la nota astrologa dei vip, potrebbero nascondere la stessa persona. Questo getta un’ombra sulle loro passate esperienze editoriali e più di un dubbio sulla loro reale identità.

La terza, la più evidente, è la trama. Mentre leggevo il libro non credevo ai miei occhi. Mai avrei immaginato di essere così coinvolto nello sviluppo degli eventi di un libro di cucina. 

Possono dunque essere lo stesso libro non per uguaglianza, ma per fusione. Ogni capitolo si incrocia con uno o più capitoli nell’altro o nello stesso libro, creando un avvincente è sempre vario circuito narrativo. 

Vorrei tanto lasciarvi scoprire da soli la storia raccontata attraverso due libri di cucina, ma temo che qualcuno non riesca a cogliere la chiave per decifrare la struttura. Vi do quindi un po’ di indizi provando a non rivelare troppo, e soprattutto a non svelare il finale.

La storia non parte dal capitolo 1, ma dal capitolo 21 delle ricette dell’oroscopo, dove troviamo il primo segno dello zodiaco. La ricetta dell’ariete ci porta a bordo della nave Argo appena dopo la conquista del vello d’oro da parte di Giasone & co. In quella occasione cucinarono degli sformati di mele con i   pomi d’oro del giardino delle esperidi, ma qualcosa andò storto: nelle mele c’era un residuo del veleno del drago e dovettero eseguire delle procedure, qui appena accennate, ma descritte al capitolo 12 degli orrori in cucina, dove spiega a come rimediare agli avvelenamenti prima di servire i piatti incriminati.

Se si va al capitolo 13, questa volta degli orrori in cucina, si legge, sul finire della spiegazione sulla cura delle posate d’acciaio, di come i veleni si leghino ai metalli per cause naturali o dolose. Alla ricetta 50 dell’oroscopo si racconta diffusamente di Orione, la costellazione con 130 stelle, chiaro riferimento alla ricetta n° 13 dell’altro libro, e nello specifico della sua spada che “Rifulge della luce delle nebulose come se fosse avvolta da un farmaco letale”.  

I rimandi tra i libri costruiscono due diversi thriller dove la tensione è alta fino all’ultimo passaggio.

Non mancano purtroppo i lati negativi; per godere della storia è necessario possedere entrambe le copie. Salvo coincidenze, come quella che ha portato me a leggerli in contemporanea, sarebbe impossibile cogliere la parte narrativa. 

Presi singolarmente, i libri valgono poco. Difficilmente vorrete mangiare come al tempo degli antichi greci e, anche nel caso vorreste, molte ricette includono ingredienti mitici, difficili da trovare nella nostra epoca. L’altro libro, seppur molto curato dal punto di vista grafico e cartotecnico, non vi sarà di grande aiuto, a meno che non viviate in un castello infestato o se delle streghe non vi abbiano fatto un maleficio.

 

Cosa ci insegnano questi libri: Un piatto è molto di più della somma dei singoli ingredienti. 
Prezzo: 4.99 € Le ricette dell’oroscopo, allegato alla rivista “Ascolta un Orione”
Editore: Ribaudi PressPrezzo: 29.9 € edizione rilegata dei 100 trucchi per rimediare agli orrori in cucina
Editore: Edizioni del vermiglio

Il prossimo sarà il penultimo capitolo:

  • Recensirò un libro esistente (suggerite nei commenti) (0%)
    0
  • Descriverò un gadget promozionale per i lancio di ogni libro da me recensito (40%)
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  • Recensirò una storia di the incipit (suggerite quale nei commenti) (60%)
    60
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68 Commenti

  • Direi che l’esperimento è più che riuscito. E’ vario, divertente e piacevole da leggere. Sarebbe veramente da fare una raccolta di recensioni di libri ipotetici e dei loro finali. Una cosa da tenere sul comodino, da aprire a caso ogni sera prima di addormentarsi con uno spunto, o un sorriso.

  • Davvero complimenti, ilGallo! Bellissimo questo finale, un ottimo esercizio di stile ma evidenzia anche una certa intelligenza nel rendere ironici parecchi passaggi senza rinunciare a una certa introspezione nel porsi quesiti più o meno fondamentali. Tutto l’esperimento è riuscito, ma in particolare ti consiglio vivamente di considerare questo ultimo sui finali come base per un libro vero e proprio da proporre agli editori o da auto-pubblicare, con tanti altri finali. Secondo me ha un suo format interessante d’intrattenimento e un possibile pubblico, perché leggero e di facile lettura (si presterebbe tra l’altro a performance dal vivo). Pensaci. Ciao.

    • Grazie mille per i complimenti.
      Sei arrivata giusto in tempo per l’ultimo capitolo, che sarà il più bello 😉
      Per non parlare delle prossime storie che, iniziando senza pretese di grandezza, diventeranno sempre più avvincenti ed entusiasmanti fino a diventare dei futuri classici.

  • Direi le parole conclusive: perché mi diverte l’idea di una recensione che spiffera esattamente il finale di un racconto; perché i finali dicono molto sulla riuscita di un racconto; perché mi piacciono gli insegnamenti che dai nelle varie recensioni e immagino che i finali racchiuderanno parte di tali insegnamenti. Ciao e complimenti anche per queste originali recensioni del capitolo 9, molto divertente l’auto citazione finale. Aspetto i finali.

    • Mi hai dato un bello spunto su come impostare i finali. È la parte che mi risulta più facilmente dimenticabile di una storia. Mi ricordo molti incipit, molte atmosfere, descrizioni, intrecci ecc… ma non c’è verso che mi ricordi i finali di delle storie che leggo/guardo.

      Grazie per i complimenti, spero di leggere qualche commento degli autori citati.

  • Ecco il nuovo episodio,
    I suggerimenti sono stati molto vari e interessanti: chi diceva di recensire il primo in classifica, chi l’ultimo, chi il più commentato, chi una storia chiusa, chi una storia aperta.

    Ho pensato di immaginare l’evoluzione delle storie abbandonate; ne ho selezionate 10, scritte circa un’anno fa, ferme al primo episodio. Spero che questo serva agli autori per riprendere in mano i racconti e smentire le mie recensioni sugli ipotetici capitoli seguenti

    • Grazie mille.
      Ti piacciono due recensioni di libri duplici. Stavo notando che 3 recensioni su 8 sono composte da libri multipli che, in qualche modo, si relazionano tra loro.
      Per la prossima storia sto accarezzando l’idea di recensire un racconto possibile. Come se io scrivessi davvero il capitolo sui gadget e poi lo recensissi, accontentando così tutti i votanti.
      Vedremo cosa succederà da qui a quando mi metterò effettivamente a scrivere il prossimo capitolo.

  • Bellissima l’idea di queste ricette collegate all’oroscopo, collegate alla mitologia, collegate tra loro.
    (A scanso di equivoci, ho ripetuto volutamente la parola collegate.)
    Ho scoperto con sommo orrore che la piattaforma ha azzerato la classifica storica dei racconti più votati presenti sul sito.
    Stavo per suggerirti di recensire la storia più votata di sempre ma non sapendo più quale sia, non posso. Per fortuna mi difendo bene con una buona memoria e ti dico di recensire Shimpu. Ti lascio pure il link: https://theincipit.com/2014/10/shimpu-alessandra-startari/10
    Attendo, fremente di leggere la prossima recensione. A presto!

    • Grazie per l’uso frequente di parole collegate.
      In verità, da fonti certe, so che la classifica non è stata azzerata, ma solo limitata nel tempo. Non ricordo se erano mesi o anni dalla chiusura della storia.
      Potrebbe essere carino avere un’area per le storie che hanno fatto la storia del sito.
      Che ne dite?

  • Ciao ilGallo! Molto interessante questa proposta di libri da leggere in coppia 🙂 Può essere sì lo stesso autore, geniale a farsi passare per due persone diverse. Ben fatto e come sempre mi piacciono molto i dettagli più tecnici sui libri recensiti, con tanto di prezzo finale. Beh, come resistere all’idea di ricevere una tua recensione? Non posso che dirti un mio racconto, a tua scelta, non necessariamente l’ultimo in corso. Se poi ci vuoi pure aggiungere un gadget… Al prossimo, ma spero di non attendere troppo tempo :).

  • Anche questo episodio è interessante, soprattutto per il sotto testo.
    Confesso che l’ho letto due volte perché non sono riuscita ad afferrare subito tutte le sfumature.
    Il romanzo scritto dalla prospettiva di un tavolo nella stanza dei bottoni, mi piace. Se le mura parlassero…
    Quanto alle opzioni per la prossima recensione, sono molto indecisa. Mi incuriosisce “I piani alti della cucina ecc…” perché strana e mi sembra di intravedere un potenziale e inaspettato “nonsense”. Anche le altre due sono intriganti.
    Voto per la cucina distratta, chissà se ci metterai dentro anche qualcosa dei piani alti 😀
    ciao e buon we

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