La Locanda dei Mille Fuochi

La chiamata all’avventura

In una notte oscura, tre figure incappucciate entrarono nella Locanda dei Mille Fuochi.

La più slanciata delle tre, il capo, era Amouranth, una elfa del deserto, sobria e regale come tutta la sua stirpe. Un secolo prima era stata esiliata dalla sua terra e dal suo casato e aveva così deciso di esplorare il continente di Emmink e combattere per chi ne avesse bisogno.

Alla sua sinistra c’era Dorian, giovane mago, ex membro dell’Ordine dell’Occhio Cieco. Figlio di ricchi mercanti, i genitori non accettarono la sua decisione di entrare nell’Occhio Cieco e tanto meno capirono la sua decisione di rinunciare ai voti dopo la proclamazione.

La figura più bassa e tozza era Cumulin, un nano sempre pronto a scherzare, a mangiare e a bere, proveniente dai Laghi Bruciati del Nord, con al passato una storia di violenza e morte.

Da circa un secolo, finita l’Era dei Draghi, la Locanda dei Mille Fuochi era meno frequentata. Dalla fondazione del Grande Regno e dell’Ordine del Guardiano, il Grande Re si occupava di risolvere i problemi del continente portando l’ordine, grazie alle azioni dei Paladini. Solo nelle zone periferiche, nei pressi delle Terre Desolate, dove non esisteva alcuna autorità, si poteva trovare ancora caos e avventura.

Le tre figure furono accolte dal tipico saluto del Locandiere Arihon, discendente del primo Locandiere, Kolento.

“Vi do il benvenuto!”

Amouranth rispose con un gesto e il gruppetto si diressero alla bacheca: solo tre Oboli erano affissi, e pochi clienti sedevano ai tavoli della Locanda.

Un Obolo aveva una struttura ben precisa: un’indicazione sintetica della missione, la ricompensa, e la descrizione del mandatario, l’Obulatore, in modo che potesse essere riconosciuto nella locanda.

Amouranth li lesse per i suoi compagni di avventura.

“Gli accoliti di Menhetil.

Ai bordi del deserto dei Draghi, sorgono le macerie di Menhetil, l’antica capitale del Regno di Moron. Da un paio di anni è sorta tra quelle macerie una setta devota a qualche dio del sangue (non so quale, scusate). Dai villaggi nani della zona vengono rapite le fanciulle per sacrificarle.

Ho bisogno che qualcuno uccida il capo degli accoliti (non dovrebbero essere più di una decina). È un uomo anziano.

In cambio avrete la gratitudine dei nani dei villaggi, vitto e alloggio in eterno presso di noi, e una pietra del Fuoco. Se mi cercate nella locanda, sono il nano più bello e quello disposto a pagarvi un’abbondante cena!”

“Eccolo là!” disse subito Cumulin, indicando l’Obulatore nel lato opposto della locanda, un nano abbondantemente grasso e con una folta barba rossa fuoco. “Una buona cena non si rifiuta mai!” ridacchiò.

“Pensi solo a mangiare gratis, tu? Gli dei del sangue sono creature pericolose…” intervenne Dorian.

“Piantatela.”

Amouranth lesse il secondo.

“Rafaam.

Non più di due mesi lunari fa, stavo navigando sul fiume Rafaam con la mia barca, quando fui assalito da una tempesta improvvisa. La barca è affondata e con essa il mio carico.

Se mi aiutate a recuperarlo, vi darò un terzo del suo valore in denaro.

Sono un elfo della prateria…”

Amouranth lesse lentamente le ultime tre parole e poi si interruppe.

“… con un tatuaggio tribale sul volto” finì Dorian.

“Soldi facili…” commentò Cumulin, guardandosi intorno in cerca dell’Obulatore. Lo trovò subito. Il tatuaggio tribale era ben in vista su quel volto: due lunghe linee nere scendevano dagli occhi e raggiungevano le labbra nere della bocca.

“Un elfo della prateria… mai!” la voce di Amouranth, sempre delicata come seta, tuonò improvvisamente nel pronunciare l’ultima parola. Anche un cliente della Locanda, seduto lì vicino a loro, rimase colpito.

Dorian e Cumulin si scambiarono un’occhiata d’intesa.

“Leggi la prossima, capo.”

“Il tesoro del Drago Albino.

Il drago non è una leggenda, esiste davvero, so dove si trova.

Voglio il suo cuore e i suoi occhi vitrei.

In cambio potrete tenere tutto il suo tesoro.

Non sarà difficile riconoscermi.”

“Sintetico…” commentò Dorian.

I tre avventurieri si guardarono intorno: videro in fondo alla locanda, in un posto un po’ nell’ombra, una figura incappucciata, in un mantello viola, magra e pallida, che sorseggiava una bevanda.

“Non mi piace – disse Cumulin – mi sembra pallido come il drago che vuole cacciare. E poi cosa se ne fa del cuore e degli occhi?”

“Cumulin, il solito fifone… il Drago Albino nasconde un tesoro immenso, non solo preziosi ma anche incantesimi antichi ed arcani, provenienti dal Vuoto stesso. Percepisco un grande potere in quell’uomo.” le parole di Dorian colpirono il nano.

“Meglio una buona mangiata che combattere con un drago… quei cosi sputano fuoco…”

“Il Drago Albino non sputa fuoco, sputa…”

“Piantatela” tagliò corto Amouranth.

I tre si sedettero ad un tavolo e l’elfa fece un cenno ad una cameriera.

“Bene, dobbiamo scegliere: cosa facciamo?”

“Una grossa bistecca!” disse Cumulin. Riuscì a strappare un sorriso all’elfa e una risatina a Dorian.

“No, cretino… quale Obolo? Ricordate bene quando scegliete: perché questi tre non si sono rivolti al Grande Re e ai suoi Paladini?”

Quale Obolo sceglieranno?

  • Scelgono il Drago Albino, ma Cumulin ha forti dubbi sull’Obulatore (60%)
    60
  • Scelgono di recuperare il carico nel fiume di Rafaam, nonostante l’opposizione di Amouranth (20%)
    20
  • Scelgono di occuparsi degli accoliti di Menhetil, all’unanimità (20%)
    20
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25 Commenti

  1. Ciao Tommaso,
    con il mio voto ho mandato in pari due opzioni, che però non si escludono a vicenda. Ho optato per i grifoni perché da un lato non credo che Cumulin si lasci abbandonare dal gruppo così facilmente e dall’altro non mi convince troppo l’idea della gamba rigenerata… cioè, presuppongo che per Dorian possa costare una certa energia rigenerarla e visto che non voleva sprecare la sua magia prima con gli zombie, non credo che sia spronato a farlo nemmeno ora.
    Rimango comunque curioso.
    Alla prossima 🙂

  2. Ciao Tommaso,
    come accennato dagli altri lettori il filo del racconto può risultare un po’ difficile in alcuni momenti per la mole di informazioni che il tuo universo sembrerebbe celare. Lo spazio d’altronde è tiranno. Seguire una scaletta molto generale a cui aggiungere via via dettagli fino a quanto consentito credo sia una buona strategia. Man mano che avanzi con gli episodi ci prendi comunque sempre più la mano 🙂
    La storia presenta elementi molto classici (e un po’ già visti) dei fantasy, ma poco male, visto che ci sono anche molti altri spunti interessanti (molto carina la storia dei sette draghi e del drago Albino)… Però gli elfie zombie no, ti prego 😂
    Non credo che Dorian accetti di indebolirsi, perciò direi che i nostri eroi saranno costretti ad affrontare i loro nemici.
    Buona giornata, alla prossima!

  3. Ciao Tommaso,
    nei fantasy occorre fantasia, possibilmente non riciclata, e tu ne hai da vendere. I luoghi e i personaggi sono originali, la storia è centrata sul genere, molto bene. I refusi te li hanno già fatti notare, quindi mi fermo qui.
    Alla prossima!
    p.s. combattono!

  4. *predominasse
    *indietro

    La storia è molto bella, ricorda un po’ il Signore degli Anelli. Si capisce che ci sarebbe tantissimo da dire e da approfondire e forse per questo la lettura risulta un po’ difficile. Voto che scappino, perché mi sembra l’opzione più sensata. Alla prossima 🙂

    • Ciao, nella parte pensata è Dorian che parla con se stesso.
      Purtroppo, siccome ci sono a disposizione solo 5000 caratteri, ho qualche difficoltà ad esprimere al meglio quello che voglio dire (e questo capitolo ne è una dimostrazione).
      Spero che con la pratica riuscirò a rendere i testi più semplice e facili da leggere.
      Ciao.

  5. Io voto la verità! Od almeno mezza 😉

    Sono arrivato al secondo capitolo ma mi sono appassionato.
    Mi piacerebbe sapere qualcosa di più su questo mondo, sugli elfi del deserto e su quelli della prateria. Se hai qualcosa di scritto o lo scriverai dopo la fine della storia, fammelo sapere ^_^

    Ciao 🙂

  6. Ciao Tommaso,
    la tua storia mi ha richiamato tantissimo la struttura dei giochi di ruolo. Una presentazione iniziale molto generale, ma carina: voglio vedere come approfondirai storia e personaggi. Secondo me, il Drago Albino e l’Obulatore enigmatico sono l’opzione più intrigante al momento, perciò voto per loro.
    Ti segnalo due piccolezze che potrebbero esserti sfuggite nel testo:
    un’elfa suona decisamente meglio di una elfa
    il gruppetto si diresse e non si diressero
    Buona serata, alla prossima 🙂

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