VERNICE BLU

Dove eravamo rimasti?

Pervinca, dopo la situazione surreale: risponde al messaggio scusandosi. (38%)

Lasciare andare

Era passata una settimana dall’ evento inspiegabile e imbarazzante a cui Ivan aveva dovuto partecipare. Avevo cercato di sotterrare i miei sentimenti confusi e arrabbiati in chili di gelato, pizze congelate e spuntini di mezzanotte decisamente poco salutari. Sì , proprio così Per, lo dice anche la bilancia! Complimenti ! 

Nulla sembrava riuscire a placare quella sensazione incomprensibile di inadeguatezza misto all’esser stati scoperti.  Sam aveva provato a convincermi per tutta la settimana a rispondere al messaggio di Ivan, ma io non  ne volevo sapere. Per me rispondere a quel messaggio significava lasciare che qualcosa di nuovo e incognito si avvicinasse a me, con la grossa probabilità che sputtanasse la rassicurante bolla che mi separava dal mondo, e da tutto il dolore che le interazioni con la sua popolazione avrebbero potuto causare in un lontano e ipotetico domani. 

In questi ultimi anni avevo imparato ad apprezzare la mia solitudine, a stare in silenzio nella natura a meditare, a puntare sulle mie passioni e talvolta a perdermi in esse. A volte, ammetto, sentivo la mancanza di un altro tipo di ‘’passione ‘’, nella mia vita. Quella che ti scalda il cuore quando stai con una persona, quella che riscopri il mondo e te stessa guardandoli con occhi diversi, grazie alla sensazione che ti pervade il corpo e ti offusca la mente quando sei con quella persona, e poi per qualche motivo, anche quando non c’è , quella percezione del mondo in modo diverso non svanisce. 

L’ultima vicenda aveva urlato forte e chiaro, nella mia testa dura, che io non ero nemmeno lontanamente pronta a conoscere di nuovo una persona di sesso maschile, figuriamoci uno come Ivan, che sembrava poter aver tutto dalla vita. Era un bel ragazzo, aveva indubbiamente talento, e sapeva guardare dentro alle persone, o per lo meno lo aveva fatto con me. Tutti campanelli di allarme di chi potenzialmente avrebbe potuto sfruttare le sue capacità per farmi del male, ed andarsene senza nemmeno guardare con i suoi occhi le conseguenze che avevano causato le sue azioni. 

Sapevo anche bene che tutto questo era un discorso aleatorio, basato unicamente su esperienze vissute, e che tentare di fare equazioni nella vita, usando le persone al posto dei numeri o delle lettere, significa ridurre tutto a una sola possibilità: Il fallimento. 

Mi stavo precludendo da anni un nuovo sviluppo della mia vita, sotto tutti gli aspetti. Dopo tutto, chiudersi in casa mi aveva dato la possibilità di conoscermi meglio, di sviluppare passioni, parti di me, sì, ma l’unica persona con cui mi permettevo di sperimentarle era Sam. Nessuna nuova amicizia da anni, sempre la stessa vita, la stessa casa, lo stesso divano e gli stessi dolciumi. Forse era ora di aprirsi al nuovo per la prima volta dopo anni, e provare lasciarsi trasportare senza porre resistenza. 

E’ ora di uscire dal guscio Per, e poi tanto stai tranquilla che non sarà nulla più di un’amicizia! Vedrai, ti farà bene!

Appoggiai sul tavolo l’ennesima fetta di torta che pochi istanti prima stavo per trangugiare senza vergogna, presi il telefono, recuperai il messaggio di Ivan e risposi. 

‘’ Ciao Ivan! Scusami se ci ho messo tanto a rispondere, ho avuto una settimana impegnativa e ad essere onesta non sapevo come comportarmi dopo la reazione che ho avuto l’ultima volta. Possiamo far finta che non sia successo niente ?’’

                                                             

                                                                                                  ***

–  Sam, mi dici perché cazzo mi metto sempre in  situazioni di merda? Ho avuto uno slancio di fiducia nel mondo l’altro giorno, e ora guardami qui, insaccata dentro questo vestito che non mi starà mai, per andare a bere qualcosa con Ivan!! La prossima volta che ho la malsana idea di rispondere a un messaggio, devi venire tu personalmente a prendermi a schiaffi , ok???

Mi sdraiai sul letto sconsolata, o per lo meno tentai di farlo, bloccata dal vestito in cui Sam aveva tentato inutilmente di infilarmi. Il letto era ricoperto di vestiti, la metà dei quali erano ancora da provare. 

–  Se qualcuno non avesse passato una settimana ad ingozzarsi di schifezze per assicurarsi di allontanare anche l’ultimo essere umano sulla faccia della terra,  forse ora ci staresti in quel vestito !

–  Attenzione attenzione!!! Ti stai arrendendo per caso ???  

Chiesi fiduciosa, nella speranza che quell’ improbabile teatrino potesse concludersi in fretta e potessi inventare una qualsiasi scusa per non presentarmi all’appuntamento.

–  Illusa! Prova questo!

                                                                                                                

All'appuntamento

  • Non scatta il bacio (100%)
    100
  • Ivan bacia Pervinca (0%)
    0
  • Pervinca bacia Ivan (0%)
    0
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129 Commenti

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