VERNICE BLU

Dove eravamo rimasti?

Chi si farà avanti per primo a chiedere un secondo appuntamento? Non si sentono più per due settimane (75%)

Incendiaria

–  Le consiglio di non presentarsi al lavoro la prossima volta che mi presenta un file del genere. 

–  Ma..

–  Non mi interessa cosa ha da dire. Rifaccia tutto da capo, sempre che non sia troppo difficile per lei. Mi pare assurdo dover correre dietro ai miei dipendenti. Non mi sembra che abbia tutto questo lavoro da fare, comunque. Ah, settimana prossima deve sostituire la collega in amministrazione e l’ufficio acquisti. 

Erano solo le 9.10 e stavo già stringendo così forte i pugni, che le unghie mi stavano per penetrare direttamente nella carne. 

Ma buongiorno anche a lei comunque! Maledetta testa di cazzo. Ooooh se solo sapesse quanta gente qui dentro la vorrebbe investire in macchina, appena uscito da quel suo merdosissimo Mercedes del cazzo. Oh che bel suono che farebbe il suo cranio frantumandosi sotto le mie ruote. Voglio proprio vedere dove diavolo li ha trovati questi errori adesso! Ah , e se sono un incapace, chieda a qualcun altro di sostituire i colleghi. Ah no, giusto, io non ho un cazzo da fare !

Mi limitai a uscire dall’ufficio senza dire una parola e tornai alla mia scrivania. Aprire la bocca per dire una qualsiasi frase di circostanza, sarebbe stato troppo pericoloso, e mi conoscevo fin troppo bene per rischiare. Dopo aver ricontrollato tutto il file, schizzata e irritata come uno scoiattolo incazzato e  drogato di caffeina, notai un errore di trascrizione, praticamente impercettibile. 

E allora sai che cosa ti dico ? Che ti assumi un bel computer, così sei certo che non ci sono errori. Se tua moglie non te la da, noi non c’entriamo proprio un bel niente ! Ma tanto lo sappiamo tutti che un frustrato come te va a puttane !

La giornata era partita in modo meraviglioso, sprizzavo gioia e positività da ogni poro. Come se non bastasse, quelle rare volte che controllavo il telefono, la voce ”nessun messaggio”, mi ricordava ancora una volta, il perché sarebbe stata una buona idea dar fuoco all’ufficio.  Erano passati 7 giorni dall’ultima uscita, ma non c’erano stati segni di vita da parte sua. 

–  Per, riusciresti per favore a controllarmi le ore di questa settimana e a farmi una bolla?

Alzai lo sguardo e incendiai Daniele ancora prima che potesse finire di pronunciare la frase. 

–  Se non riesci ora.. posso passare più tardi eh..

–  No scusami, non c’entri niente tu ! E’ soltanto una giornata no. Dammi un secondo e ci sono. 

Arrivate le 17, il povero mouse iniziava a tentare di prender vita per ribellarsi, a forza di sbatterlo violentemente sulla scrivania, e i miei colleghi avevano  probabilmente iniziato a progettare trincee, nel caso sbottassi del tutto e succedesse l’irreparabile. 

Non riuscivo a non sentirmi delusa, sapevo che nella vita non ci si può mai aspettare niente dagli altri, ma il senso di amarezza e disillusione che percepivo, era inevitabile in quel momento. Avevo pensato di scrivergli io, per ovviare al problema,  ma continuavo ad arrivare alla conclusione che in tal caso, mi avrebbe risposto soltanto per cortesia. E siamo sinceri, io non volevo alcuna cortesia da parte di Ivan, io volevo che avesse voglia di rivedermi, e che perciò me lo avrebbe chiesto. 

Voglio, voglio, voglio. Ti rendi conto che ogni parola che pensi è una cazzo di aspettativa ? Lui non è nella tua testa. Non farà mai quello che vuoi tu. Lo vuoi capire o no? Non è un burattino, avrà i suoi motivi per non essersi fatto sentire per 1 settimana. 

Sì certo.. crediamoci tutti insieme! Se non ti scrive per una settimana c’è soltanto una ragione, e cioè che non gli interessi. E’ inutile girarci tanto intorno. Smettila di pensarci, incassa anche questa e va avanti. Capitolo Ivan chiuso. 

Non riuscivo a far prevalere nessun pensiero sull’altro. Prima lo giustificavo, poi mi rassegnavo, avanti e indietro come un ‘altalena, tutti i giorni, più volte al giorno. 

Dopo 10 giorni decisi ufficialmente di metterci una pietra sopra. Ero stanca di aspettare, se aveva qualche problema avrebbe potuto semplicemente dirlo, ignorare così una persona era semplicemente di cattivo gusto, e le persone di cattivo gusto non meritano che gli altri stiano male per loro. 

 *** 

Era finalmente sabato. Dopo una meritata dormita fino alle undici del mattino suonate, per cui avevo messo comunque la sveglia, ero pronta ad andare in esplorazione da qualche parte in montagna con Sam.  Con una tazza di the bollente nella mano sinistra e un frollino in bocca, cercai distrattamente il telefono per chiamarla e avvisarla che stavo arrivando. 

“ Facebook: hai ricevuto un messaggio da Ivan Gherardi: Hey..”

Una colata di lava bollente stava penetrando sotto i vestiti, dal petto all’ombelico. 

Maledetto!

Mi fiondai sotto la doccia indossando ancora la maglietta inzuppata di the, mentre il biscotto che avevo in bocca giaceva abbandonato sul pavimento, dopo esser stato vigorosamente sputato per lo spavento.

Se ne esce fuori dopo 14 giorni con “Hey”?? In scioltezza proprio! Questo non ha capito proprio un cazzo! Se la poteva risparmiare! Sai dove te lo puoi infilare il tuo “Hey”????

Perchè Ivan è sparito?

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