Amore in punta di piedi

Dove eravamo rimasti?

Che decisione ha preso Emily? Andare a vivere con Paolo (100%)

La scelta

Fin da bambina sognavo di incontrare il principe azzurro e di andare a vivere con lui in un bellissimo castello incantato che sarebbe stato per sempre il nostro nido d’amore; adesso quel sogno infantile stava diventando realtà.

Paolo dormiva ancora al mi fianco, mentre io lo guardavo pensando a quanto fossi stata fortunata ad averlo incontrato. 

Quando Paolo si svegliò stiró il braccio per cercarmi, e quando mi vide, ancora con gli occhi chiusi, mi baciò; io poggiai la testa sul suo petto, che era il cuscino migliore che avessi mai avuto

“Buongiorno” mi disse mentre si stiracchiava e apriva lentamente gli occhi. Io ricambiai il saluto e ci baciammo

“Sei la cosa migliore che mi sia mai capitata” mi disse lui

“Perchè abbiamo perso tutto questo tempo?” gli chiesi

“Forse perché eravamo troppo impegnati a far finta di non provare niente” mi rispose.

Pensai che quello fosse il momento migliore per dirgli l’idea che mi era venuta in mente: andare a vivere insieme, magari in quella casa che oramai sentivo sempre più essere mia.

“Se ti dico una cosa giuri di non metterti a ridere?” gli chiesi infatti

“Cosa?” mi chiese

“So che ci conosciamo da poco, ma ho pensato che…magari…se tu vuoi…” dissi esitando

“Si” mi rispose d’un tratto

“Cosa si?” chiesi

“Voglio vivere con te” rispose, avendo intuito cosa volessi dire.

Ero al settimo cielo, non potevo credere di star provando tutto quella felicità.

“Devo andare da mia madre” gli dissi poi, aggiungendo “Voglio dirle di noi”

“Vuoi che venga con te?” mi chiese 

“No, è una cosa che devi fare da sola. Ma un passaggio non sarebbe male” risposi io scherzando.

Quando tornai a casa mia madre inizió a farmi delle domande sullo spettacolo della sera precedente, mente non sembrava essere preoccupata del fatto che non avessi dormito a casa; per lei avrei anche potuto aver dormito su un cartone in strada, l’importante era che avessi avuto un ruolo da “protagonista”.

“Mamma, dobbiamo parlare” le dissi.

Ci sedemmo sul divano e le rivelai tutto ciò che le avevo taciuto nell’ultimo periodo, dal riavvicinamento con mio padre alla storia con Paolo 

“Abbiamo deciso di andare a convivere” le dissi 

“Ma vi conoscete appena” replicò; aveva ragione, ma sono da sempre stata dell’idea che al cuore non si comanda 

“Lo conosco abbastanza da amarlo” le dissi, ma lei non sembrava essere del tutto convinta di ciò 

“Come farai con l’Accademia?” mi chiese. Finalmente aveva tirato fuori il suo vero timore 

“Continuerò a frequentarla” risposi, nonostante avessi voluto dirle delle altre cose; lei sembró tranquillizzarsi, poiché non avrebbe mai accettato di non vedermi più in Accademia.

Il giorno dopo avevo già portato quasi tutte le mie cose da Paolo, con il quale passai la mia prima notte da convivente facendo l’amore tutto il tempo.

La mattina venni svegliata da un profumo buonissimo proveniente dalla cucina; mi alzai e vidi che Paolo stava cucinando delle frittelle

“Allora essere fidanzata con un cuoco ha i suoi vantaggi” dissi abbracciandolo da dietro

“Un quasi cuoco” specificó “Ma se mi distrai rischio di bruciare tutto” rispose baciandomi 

“Sarà buoni anche da bruciato” risposi.

Sentì il cellulare squillare: era mio padre.

Risposi con un po’ di paura, pensando che fosse successo qualcosa a Marta

“Pronto papà, è successo qualcosa?” chiesi infatti, mentre Paolo continuava a cucinare. Dopo avermi rassicurata, mio padre mi disse il motivo della chiamata: mia madre lo aveva chiamato per fargli sapere della mia convivenza, notizia che aveva già fatto il giro del mondo. Mi sorpresi di sentire che non avevano litigato: da quando erano separati era la prima volta che succedeva. Forse le cose stavano veramente cambiando 

“Ci avete messo tanto per capirlo” disse poi 

“Ma almeno sei felice?” gli chiesi; era importante la sua opinione 

“Certo che lo sono” rispose “Paolo è un ragazzo speciale, e lo sei anche tu” aggiunse.

Prima di chiudere la chiamata gli promisi che sarei andato a trovarlo dopo pranzo, visto che quel giorno non vi erano lezione all’Accademia.

Dopo aver pranzato con mio padre tornai a casa, nella mia nuova casa, dove mi aspettava Paolo che era appena tornato dal suo corso di cucina

“Hai bruciato qualcosa lì?” gli chiedi scherzando 

“No che io ricordi” rispose sorridendomi 

“Che ne dici di andare a cena fuori stasera?” mi chiese poi

“Bhe, visto che non abbiamo mai avuto un vero primo appuntamento credo che sia necessario” dissi.

Trascorremmmo il resto della giornata a guardare delle serie TV e a farci le coccole sul divano e, alla sera, andammo in un ristorantino carino vicino casa. 

Era tutto perfetto, noi eravamo perfetti. Non ricordavo di essere mai stata così felice in vita mia. 

“Ti amo” mi disse ad un tratto

“Io di più” risposi guardandolo.

Tornando a casa ci addormentammo subito, abbracciati l’un l’altro come fanno tutte le coppie che si amano. E noi ci amavamo.

Nell'ultimo episodio andremo avanti di 2 anni. Cosa vi piacerebbe sapere?

  • Come procede il rapporto tra Emily e i suoi genitori (0%)
    0
  • Come procede la carriera di Emily (0%)
    0
  • Come va il rapporto tra Emily e Paolo (0%)
    0

Voti totali: 0

Vota la tua opzione preferita

Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

6 Commenti

  1. Ciao Rossella.
    Dirà di essere andata da un’amica ovviamente, la classica scusa che salva sempre tutte.
    Ho recuperato i 3 capitoli e mi sono davvero piaciuti, la storia scorre, la protagonista mi piace e la situazione è particolare.
    Un solo appunto che penso ti avranno già fatto in molti: attenta agli spazi dopo la punteggiatura, sembra un errore da nulla ma infastidisce il lettore.
    A presto

    • Ciao Feather, grazie per aver letto la storia. A dirla tutta anche io trovo fastidioso non mettere lo spazio dopo la punteggiatura, ma purtroppo, dovendo scrivere non oltre un certo numero di battute, molte volte mi sono trovata costretta a eliminare gli spazi per poter inserire i caratteri necessari alla stesura del capitolo. Ti ringrazio per avermelo fatto notare, cercheró di prestare più attenzione.

  2. Ciao Rossella, io continuo a seguire la tua storia perché quando gli adolescenti hanno qualcosa da raccontare vanno ascoltati, parlo per esperienza perché ho due figlie!
    Per questo motivo scelgo l’opzione relativa all’invito del ragazzo, cosa che io sconsiglierei con tutta la mia forza alle mie due ragazze ma sono curioso di vedere come gestiresti tu questa esperienza.
    Ti vorrei dare lo stesso consiglio che mi è stato dato relativamente agli errori di forma, leggi molto e ceca di rubare tutto il buono che c’è, vedrai che ti tornerà utile.
    A presto

  3. Ciao Rossella, ho letto il tuo incipit e mi ha incuriosito!
    Per la scelta dell’opzione credo di orientarmi veso la nuova compagna del padre, restare a guardare il display per due minuti giustificherebbe la sua inaspettata meraviglia…
    Per gli errori di forma chi è che non ne ha mai fatti, sulla sostanza del racconto, invece, stupiscici!
    Buon viaggio e a presto!

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi