Nelle terre di Axalia

Dove eravamo rimasti?

Cosa farà il gruppo riunito? Tendono una trappola al Browal (Scelta proposta da Arlan) (50%)

Tutti per uno!

-Dobbiamo fuggire!- propose Cedrik dopo aver spiegato agli altri ciò che era successo.
Atlas intimorito all’idea di trovarsi nuovamente contro il mostro si disse d’accordo.
-Dobbiamo affrontarlo!- intervenne Paul -Abbiamo un conto in sospeso-
Luxian guardò il suo vecchio amico Ereldin che giaceva a terra ormai privo di vita a causa dell’eccessiva perdita di sangue.
-Sì! Abbiamo un conto in sospeso!- dichiarò.
I due schieramenti proponevano soluzioni completamente opposte.
-Entrambi avete ragione!- alzò la voce Arlan che era rimasto a riflettere in disparte.
Gli altri lo fissarono per sapere quale delle soluzioni considerasse più valida.
Si rivolse prima a Cedrik e Atlas -Vi ha raggiunto a cavallo, come sperate di sfuggirgli a piedi?- poi si voltò verso Paul e Luxian -Nello scontro diretto ha già dato prova di esserci superiore-
-Stai suggerendo di arrenderci?- chiese Luxian.
-Affatto! La cosa importante è rimanere uniti. Non potendo fuggire e non avendo possibilità nello scontro diretto io suppongo che la nostra unica possibilità sia tendergli una trappola!-
Nessuno aveva pensato a quella soluzione e parve a tutti il giusto compromesso con il maggior margine di successo.
Il gruppo fece un resoconto di ciò di cui disponevano: le abilità strategiche e la magia bianca di Arlan, la precisione e la Magia Silvana di Luxian, la forza e l’energia di Paul, l’intuito e l’agilità di Cedrik, le conoscenze e le capacità logiche di Atlas.
-Mi sembra poco per una trappola- concluse Paul -Forse dovreste incamminarvi mentre io penso a trattenerlo-
-Non ti facevo tipo da sacrificio- rispose Cedrik.
-Sarà lui a morire!- ringhiò Paul.
-No!- si intromise Arlan -Lo hai già affrontato senza successo. Non dobbiamo dividerci!-
Atlas fece un passo avanti -Forse possiamo sconfiggerlo ma non ne sono certo-
-Cos’hai in mente Mastro Atlas?- chiese Arlan sorpreso.
-Se non riusciamo a ferirlo dall’esterno, forse possiamo farlo dall’interno-
Tutti gli rivolsero occhiate curiose.
-Mentre seguivamo il corso del fiume per fuggire dal mostro ho trovato e raccolto un po’ di questa- disse il dotto mostrando delle piante che aveva con se.
-Irginn- disse Luxian alla vista della pianta.
-Irginn in elfico, Pungirosso in lingua di via. Questa pianta ha forti proprietà urticanti. Con la giusta lavorazione posso ottenerne un concentrato non commestibile che, se ingerito, provocherebbe delle ulcere in un Eriin-
Cedrik e Paul annuirono fingendo di capire.
-Il suo apparato digerente però potrebbe essere più resistente di un comune Eriin- commentò Arlan.
-Il fatto che segua una dieta piuttosto rigida mi lascia sperare che non sia così- concluse Atlas.
-Come pensi di farglielo ingoiare?- chiese Luxian.
-Beh non saprei…-
Arlan prese la parola con rinnovato vigore -A questo pensiamo noi! Miei signori, ora sappiamo cosa fare! E ho già un piano in mente!-

***

Il Browal raggiunse il limite esterno dell’ampia radura senza emettere il minimo rumore. Non poteva vederlo ma sentiva chiaramente l’odore del sangue Elfico di Luxian al centro dell’area.
L’arciere dalle orecchie a punta lo fissava, immobile, impugnando la sua arma, pronto a scoccare.
Il mostro avanzò cautamente, non ci vedeva, ma gli altri sensi erano molto più affinati e sapeva di aver perso la fitta copertura degli alberi intorno. Si aspettava una trappola ma non voleva rinunciare alla sua preda.
Il Browal percorse gran parte della distanza con estrema lentezza e tutti i sensi allerta. Quando tra lui e l’Elfo non rimanevano che una ventina di metri il mostrò capì dove stava il tranello. Prima di raggiungere Luxian sarebbe dovuto passare sotto un albero e tra i suoi rami c’era qualcuno, qualcuno silenzioso che però non era riuscito a nascondere il suo odore.
Il divoratore di Elfi arrivò sotto l’albero e all’improvviso si voltò verso le fronde e ruggì, certo di cogliere di sorpresa il suo assalitore.
Ma anche questo Arlan lo aveva previsto!
Luxian con incredibile velocità e precisione scoccò due frecce incantate che andarono a colpire il terreno a pochi centimetri dal mostro. Enormi radici emersero dalla nuda terra, come nere serpi, e avvolsero le zampe posteriori del mostro impedendogli i movimenti. Fu solo allora, quando il Browal si chinò per strapparle che Cedrik si lasciò cadere dall’albero sulla sua enorme schiena.
Il Browal ruggì di rabbia capendo di esser caduto nel tranello e tentò di afferrare Cedrik per farlo a pezzi. Era distratto dal ranger quando Paul si sollevò dal suo nascondiglio di foglie e rami secchi, proprio davanti a lui.
La pesante lama del mercenario attraversò l’aria e ferì il mostro sul viso.
Quello urlò di dolore e sferrò delle artigliate mortali all’indirizzo di Paul ma una luce bianca protettiva comparve tra i due intercettando tutti i colpi delle zampe pelose e rendendoli vani.
Paul colpì nuovamente il Browal con maggior vigore e quello urlò di dolore. Cedrik approfittò di quell’istante per versargli in gola il preparato di Mastro Atlas e si lasciò cadere a terra.
Il mercenario e il ranger si allontanarono.

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24 Commenti

    • Ti piacciono le situazioni disperate a quanto pare XD
      Allora è meglio se nel prossimo capitolo non metto tra le scelte “vince il Browal”….

      Non pensi anche tu che più che una “caccia al mostro” sia il mostro che dà la caccia ai protagonisti andati lì per cacciarlo? 😀

      Alla prossima

    • Il Browal è il motivo per cui il gruppo si trova lì. La richiesta di soccorso da parte di Axalia era per risolvere il problema del divoratore di Elfi.
      Quindi sì, questa storia gira intorno al mostro, oltre a raccontare come si sono conosciuti i personaggi (che compaiono anche nelle storie con gli altri 6).
      Per quanto riguarda la tua scelta…..credo che Cedrik sarebbe stato più fortunato se tu avessi scelto una delle altre 😛

      Alla prossima

    • L’idea era quella di raccontare quando si sono conosciuti.
      Arlan e Cedrik sono entrambi di origini nobili e provengono da Aldebaran, si conoscevano da tempo. Atlas è il consigliere della famiglia Veronore, quindi conosceva Arlan da quando è nato.
      I personaggi di Luxian e Paul, qui ancora non si conoscevano.

      Paul non fa parte dei nemici, non è cattivo, sarebbe più corretto dire che semplicemente non fa parte degli amici. E’ un tipo solitario (anche in game) che preferisce affrontare le difficoltà da solo anziché fare gruppo. Questo è la causa o forse la conseguenza del suo carattere burbero.

    • La compagnia non è la solita, vero!
      Ad eccezione di Atlas, sono comparsi tutti in precedenti racconti, anche nel racconto dove compariva un certo “Red” (uomo-leone).
      Mi sembrava giusto raccontare anche le loro storie (e ne mancano ancora altri).
      Comunque siccome tu sai che queste storie sono ispirate ad un GDR ti spoilero che il personaggio di Atlas e il personaggi di Kito appartengono allo stesso giocatore 😉

      Alla prossima

  1. Ciao Jack, l’incipit mi ha stuzzicato!
    Si prospetta una bella avventura a me piacciono molto le storie Fantasy, credo che prenderò parte alla Compagnia che ci hai presentato!
    Ho sentito parlare degli Elfi Oscuri e spero tu possa descriverli al meglio, aspetto il prossimo capitolo.
    Buon viaggio e a presto!

    • Ciao Alex,
      son contento che ti abbia stuzzicato ma non posso garantire che si parlerà di Elfi Oscuri perché la trama varia in base alle vostre scelte.
      Gli Elfi Oscuri, se ti interessano, sono un argomento di cui ho parlato anche in un precedente racconto (Ancestoria V – Elfi Oscuri e come evitarli).
      Questi sono i Racconti di Meramia (tales of Meramia) ed in questa ambientazione le razze potrebbero differire dall’idea classica.

      Alla prossima

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