Non sono solo storie

Dove eravamo rimasti?

Da quale punto di visita volete che sia raccontata la storia? Da quello di Alina al presente? (100%)

Nudi particolari

Aveva un profumo nuovo, inebriante, un mix eccitante di sandalo e ambra, che porto la mia fantasia alle fragranze esotiche tipiche dei mercatini indiani.

Non potei non sentirlo , mi pervase,  facendomi quasi rabbrividire, istintivamente chiusi per un attimo gli occhi e feci un respiro profondo che gonfio il mio petto spingendo involontariamente i miei seni sul suo vigoroso torace.

Indossava una camicia di seta nera, elegante ma molto leggera, il contatto con il suo corpo stimolò i miei capezzoli che si fecero subito duri, non indossavo il reggiseno e la poca stoffa che separava il mio corpo dal suo amplificò la sensazione.

Luis si accorse della mia reazione e mi strinse ancora più forte, per poi lasciarmi e salutarmi guardandomi dritto negli occhi, dicendo:

«Benvenuta mia dolcissima Anita, prego accomodati…»

Per pochi secondi la mia mente si rifiutò di interagire con il mio corpo, come se avesse bisogno di tempo per immagazzinare quelle piacevoli e inaspettate sensazioni.

Sentendo la mano di Alessio poggiarsi sulla mi spalla destra, ebbi un sussulto, mi senti come quando ci si sveglia da un piacevole sogno e ancora non si è metabolizzato di essere vigili, mi girai quasi spaventata e con un forte senso di torpore.

Porsi la mano per prendere il portavivande, ma Luis con un movimento repentino mi anticipò, il suo braccio muscoloso, nel movimento, sfiorò nuovamente il mio seno sinistro, ancora inturgidito.

Non ci potevo credere, subito senti un senso di umido e calore pervadere il mio intimo.

Com’era possibile?

Un semplice struscio involontario non poteva provocarmi questo effetto!

Cosa mi stava succedendo?

Diventai rossa e subito mi spostai lateralmente per far passare Alessio con il suo amato e ingombrante Tasting Box.

Dentro di me mi senti in colpa, quasi sporca, fu questa la percezione, come se quelle emozioni fossero un tradimento nei confronti del mio amato.

Fino ad allora le avevo provate solo con lui, non mi era mai capitato che un altro uomo potesse stimolarmi a tal punto.

Confusa e con il timore che Alessio si accorgesse del mio imbarazzo, con la scusa di lasciare spazio, mi spostai di lato invitandolo a precedermi.

Entrammo in cucina.

Poggiato il portavivande, Luis, salutò con una vigorosa stretta di mano Alessio  dandogli un’ amichevole, ma energica, pacca sulla spalla destra; forse un po troppo energica visto che lo fece traballare.

«Ehi Luis, Vedo con piacere che la palestra sta facendo i suoi effetti!» Esclamo Alessio sorridendo. 

«Attento però, non vorrai lasciarci senza vino per la cena!».

Ci fu una fragorosa risata generale, che mi tranquillizzò.

Marta, totalmente assorta nella preparazione della cena, non si accorse subito della nostra presenza, fu l’energia delle risate che la portò a girarsi e a raggiungerci per salutarci.

Con un agile scatto, degno dei migliori centometristi, si catapulto sopra di me, saltandomi letteralmente addosso, abbracciandomi e stringendo le sue gambe al mio bacino.

E’ pazza! Solo lei è capace di queste cose!

Pazza, ma soprattutto non cosi leggera; sarà stato l’impeto o  i suoi 58 chili, fatto sta che il suo slancio, nonostante  i miei 175 cm e i mie 65 chili, mi fecero sbilanciare e temendo di cadere afferrai con energia il suo sedere.

Il mini tubino, che fasciava le sue curve, si sollevò lasciando in bella vista gran parte delle sue tonde e sode natiche.

Istintivamente cercai lo sguardo di  Alessio e notai il suo cambio repentino di espressione, non credo avesse mai visto un culo nudo oltre il mio, nel suo sguardo si scorgeva imbarazzo ma anche stupore, notai inoltre la sua gola deglutire.

Esatto, un culo nudo, si, nudo…

Marta non indossava le mutande, sotto il suo esile vestitino non aveva intimo, mi accorsi subito dal contatto delle mie mani sulla pelle delicatissima e ne ebbi la conferma nel momento che si divincolò da me.

Una volta in piedi, con quel sorrisino beffardo che la distingue, compiendo un leggero saltello, si girò al volo incurvando leggermente la schiena e allo stesso tempo sollevandosi ulteriormente il tubino, mi chiese con fare ironico:

 «Alina? Ti piacciono le mie nuove mutandine?»  e , ancora, sempre con un piccolo saltello, questa volta girandosi nella direzione di suo marito, curvando leggermente il basso ventre, per mettere ancora più in evidenza il suo posteriore:

«Belle vero? Ti piacciono vero? A me si! Sono Comodissime».

La situazione divenne irreale, io e Alessio ci guardammo in faccia, vedevo nel suo sguardo attonito un  crescente imbarazzo.

Davanti a se aveva una donna con il culo marmoreo completamente nudo in bella vista, due natiche che sembravano realizzate da Michelangelo, bianco, sodo, armonioso.

Vidi i suoi occhi muoversi per osservarlo, e anche io feci lo stesso senza però farmi notare.

Aveva una luce diversa, ciò che vedeva era di suo gradimento, l’espressione del suo viso era chiara, i suoi occhi stavano cercando i particolari.

Quale sarà la reazione di Alina?

  • Sente un forte senso d'imbarazzo misto ad eccitazione. (67%)
    67
  • Rimprovera l'amica? (33%)
    33
  • Si arrabbia con il marito e gli fa una scenata di gelosia? (0%)
    0
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11 Commenti

  • Ciao Sardus
    Capitolo audace!
    Ben descritta l’eccitazione e la situazione.
    Ho trovato un tanti o esagerato i fiumi tra le cosce, mi chiedo quando questa si trovi in un amplesso, potrebbe inondare la stanza.
    Ma quello è un mio parere e probabilmente limitato dalla mia esperienza che, in autoerotismo non è mai arrivato ai fiumi.
    Per tutto il resto scrivi bene!
    A presto

  • A sto punto direi : Incuriosita scruta il contenuto del cesto della biancheria.
    Il quadro inizia a schiarirsi e la storia si fa più intrigante del solito, con la rivelazione di Alina. 🙂
    Ottimo stile di narrazione, asciutto ed essenziale, priva di fronzoli vari che potrebbero rendere noiosa la lettura.
    Ok avanti tutta

  • Salve sarduSpater, ho letto tutto d’un fiato i due capitoli….
    e devo, in considerazione della futura cena, che l’ antipasto non è male.
    Mi sembra che il ritmo e la tensione sia quella giusta.
    Mi aspetto i prossimi capitoli infuocati… 🙂
    Voto ovviamente per l’imbarazzo e l’eccitazione.
    Ciao ti seguo

  • Ciao Sardspater
    Benvenuto!
    Ho scelto il punto di vista di Alina al presente, dato che principalmente hai usato quello.
    Come primo Incipit non è male, la storia sembra interessante, scrittura abbastanza scorrevole, ma è un buon inizio.
    Ti consiglio di stare attento ai periodi troppo lunghi, a volte un bel punto serve per spezzare, e recuperare l’attenzione del lettore, altrimenti viene persa.
    Attento ovviamente alle sviste, ma purtroppo capitano a tutti!
    E ultima cosa importante, cerca di non cambiare troppo i tempi verbali dal presente al passato remoto, cerca sempre di seguire una linea costante nei verbi, per quanto sia possibile ovviamente.
    Ti seguo, passa a leggermi se ti va

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