Non sono solo storie

Dove eravamo rimasti?

Quale sarà la reazione di Alina? Sente un forte senso d'imbarazzo misto ad eccitazione. (67%)

Con gli occhi di una donna

Un po’ come quando si osserva un opera d’arte per carpire i dettagli che la differenziano da un opera qualsiasi, stava minuziosamente analizzando quel fondo schiena, come per farne una radiografia da conservare nella testa.

Neanche io, riuscì a distogliere lo sguardo dal quel Michelangelo, in un batter di ciglio quei dettagli apparvero davanti ai miei occhi, e la cosa accese, nuovamente in me, quel torpore che apparentemente si era sopito.

Rimasi come ammaliata dalla sua vagina appena depilata, in quella posizione si intravedevano le sue grandi labbra carnose, grosse e strette, una affianco all’altra come strette in un abbraccio caldo che pareva complice chi sa di quanti misfatti.

No ci potevo credere, stavo ammirando una vulva! O meglio una vagina depilata e la cosa non mi dispiaceva.

Ho sempre desiderato averla senza peli, Alessio la preferisce naturale, lui dice che una donna non è donna senza peli nell’intimo. Beh punti di vista…

«Pazza!!! Marta… ti stai bevendo le ultime gocce rimaste del cervello?! » Esclamò Luis con tono scherzoso.

Si accostò a lei poggiandosi sul nudo sedere, come per nasconderlo,  e mentre con una mano, cingendoli  il seno la sollevò  con l’altra con un movimento veloce portò giù il tubino.

Lo spettacolo era finito pensai. Mai pensiero fu cosi sbagliato.

Marta si ricompose, come nulla fosse successo, vi avvicinò ad Alessio per salutarlo, lo abbraccio forte e lo bacio delicatamente sulla guancia destra.

«Come stai caro? Ti vedo in ottima forma» disse.

Senza neanche aspettare la sua risposta si spostò di fretta a controllare il forno. La capì. In effetti, il leggero odorino che lentamente avvolgeva la stanza, non prometteva nulla di buono.

Alessio rimase li basito, credo non abbia mai assimilato bene cosa fosse successo in quei pochi istanti, so di certo questo, perché si eccitò.

In fondo è risaputo, quando un uomo è eccitato non ragiona più con la stessa testa, il problema è che l’altra non è fatta per conservare i ricordi e poi, il  gonfiore della patta dei suoi pantaloni aderenti, ne fu la prova.

Al momento non glielo feci notare, infondo quella visione non mi dispiacque, anche io  ero eccitata.

La cena era quasi  pronta, Alessio e Luis, come da rituale, si recarono in cantina per dare al vino, appena portato, le giuste “coccole”, necessarie, per esaltare al massimo il gusto.

Mi avvicinai da Marta, sentivo dentro di me una sensazione stranissima, mai provata.

Per ben due volte mentalmente avevo tradito mio marito, la prima appena entrati in casa, la seconda, e qui la cosa per me fu difficile da assimilare, osservando il culo di una donna.

Ero imbarazzata e per evitare che lei si accorgesse, dopo averla rassicurata sul fatto che la Saker in forno non si sarebbe rovinata, con la scusa di un imminente bisogno fisiologico,  chiesi il permesso di andare alla toilette.

Marta, rannicchiata con lo sguardo fisso al forno,  voltandosi verso di me, mi disse:

«Certo amore, ci mancherebbe! Sei a casa tua, fai quello che ti sembra giusto, però non tardare tra 10 minuti si cena…».

Non esitai un istante e mi catapultai in bagno. Dentro di me le emozioni si combattevano, sensazioni nuove che si scontravano con la mia morale.

«Alina» mi dicevo: «Cazzo! ti sei eccitata guardando una donna! Ma cosa ti succede!» mi sentivo sporca, ma allo stesso tempo, quelle sensazioni mi piacevano.

Fissai lo specchio, era una specchiera realizzata da dei pallet riciclati, opera di Marta.

In quel arredo c’era tutto il suo stile, c’era lei. Carattere forte il suo.  

Donna matura con una personalità che definire variegata è un eufemismo.

Avvocatessa penale di successo, nonostante la giovane età, tra le più richieste grazie ad a alcuni casi di stalking vinti, contro ogni pronostico, ora gestiva insieme a suo fratello lo studio di famiglia.

Nonostante la sua sia famiglia benestante, da quando la conosco, non hai mai ostentato la sua ricchezza, sempre moderata nel vestire, parsimoniosa nelle spese, ambientalista convinta e di una simpatia disarmante.

Per intenderci una sexy  versione femminile di Mr. Hyde, sadica e spietata a lavoro e una simpaticissima versione libertina di Dr. Jekyll nel privato. Un diavoleto della Tasmania  o più semplicemente, come la chiamo io, “Tas”.

E si, Tas! «Mamma mia, che mia hai fatto Tas

Questo chiedevo alla mia immagine riflessa nello specchio, convinta di avere una risposta.

Sentivo il bisogno di confidarmi su quello che mi era appena successo, tenermi dentro quelle emozioni mi avrebbe logorato in poco tempo.

Non accettavo di avere provato attrazione per lei e tanto meno gradivo il fatto che la cosa mi provocasse piacere. Ma mi sentivo eccitata. Parecchio eccitata. Troppo eccitata.

Avevo lo sguardo perso nello specchio, non vedevo la mia faccia , non mi riconoscevo, e come se riflessa ci fosse stata un’altra donna.

Persa in quei pensieri, notai alla mia desta il cesto della biancheria sporca, sembrava vuoto, ma a guardando meglio…

Cosa farà Alina?

  • Incuriosita scruta il contenuto del cesto della biancheria (100%)
    100
  • Rimane in bagno a riflettere sull'accaduto (0%)
    0
  • Dopo una breve rinfrescata rientra in cucina per aiutare Marta (0%)
    0
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11 Commenti

  • Ciao Sardus
    Capitolo audace!
    Ben descritta l’eccitazione e la situazione.
    Ho trovato un tanti o esagerato i fiumi tra le cosce, mi chiedo quando questa si trovi in un amplesso, potrebbe inondare la stanza.
    Ma quello è un mio parere e probabilmente limitato dalla mia esperienza che, in autoerotismo non è mai arrivato ai fiumi.
    Per tutto il resto scrivi bene!
    A presto

  • A sto punto direi : Incuriosita scruta il contenuto del cesto della biancheria.
    Il quadro inizia a schiarirsi e la storia si fa più intrigante del solito, con la rivelazione di Alina. 🙂
    Ottimo stile di narrazione, asciutto ed essenziale, priva di fronzoli vari che potrebbero rendere noiosa la lettura.
    Ok avanti tutta

  • Salve sarduSpater, ho letto tutto d’un fiato i due capitoli….
    e devo, in considerazione della futura cena, che l’ antipasto non è male.
    Mi sembra che il ritmo e la tensione sia quella giusta.
    Mi aspetto i prossimi capitoli infuocati… 🙂
    Voto ovviamente per l’imbarazzo e l’eccitazione.
    Ciao ti seguo

  • Ciao Sardspater
    Benvenuto!
    Ho scelto il punto di vista di Alina al presente, dato che principalmente hai usato quello.
    Come primo Incipit non è male, la storia sembra interessante, scrittura abbastanza scorrevole, ma è un buon inizio.
    Ti consiglio di stare attento ai periodi troppo lunghi, a volte un bel punto serve per spezzare, e recuperare l’attenzione del lettore, altrimenti viene persa.
    Attento ovviamente alle sviste, ma purtroppo capitano a tutti!
    E ultima cosa importante, cerca di non cambiare troppo i tempi verbali dal presente al passato remoto, cerca sempre di seguire una linea costante nei verbi, per quanto sia possibile ovviamente.
    Ti seguo, passa a leggermi se ti va

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