Non sono solo storie

Dove eravamo rimasti?

Alessio eccitato decide di: Trovare una scusa per allontanarsi da Lusis (50%)

Maledetta cantina

Ero frastornato dalla visione di Marta, mai mi sarai aspettato di vederla così, il suo posteriore in bella vista davanti a tutti non era messo in conto, l’espressione di Alina che mi fissava mi fece sentire in colpa, ma come potevo non ammirare tutto quel ben di Dio.

Luis mi fece segno di seguirlo, afferrai la Tasting Box e ci incamminammo verso la botola che dalla cucina portava alla cantina sottostante. Per accederci bisognava scendere una scala a chiocciola di legno di castagno, molto particolare, ma anche abbastanza ripida con i gradini stretti e irregolari.

Era tra i pezzi forte della cascina, risaliva al ‘700 e  Marta ne andava molto fiera, anche perché grazie al suo restauro ha ripreso tutto il suo fascino, ma non di certo la comodità. Luis mi anticipò fece giusto qualche gradino e mi prese dalla mani il box con il vino  dicendomi:

– «Dallo a me che sei tu vecchio e emozionato e rischi di fare danni» –

In effetti non aveva tutti i torti, ero davvero emozionato, ma in realtà credo che lo abbia fatto perché crede che non essendo in grado di sopportare certi sforzi  avrei potuto rovinare la pregiata scala o molto più probabilmente, e di questo ne sono quasi certo,  perché voleva rimarcare i suoi dieci anni in meno. La sua virilità.

Lasciai a lui l’ingrato compito, e lo segui.

Mentre scendevo, percorsi alcuni scalini, quando la mia faccia arrivò all’ altezza del pavimento, con la coda dell’occhio, alla mia sinistra notai Marta rannicchiata che controllava il forno.

Istintivamente mi fermai a ammirarla, era veramente sexy, non la conoscevo in questa versione, il tubino la fasciava completamente seguendo le sue dolci forme, pensai subito che non indossasse neanche i reggiseno, era logico dopo la scena vissuta poco prima.

La cosa mi eccitò parecchio al punto di completare il principio di erezione che già avevo in atto, sentii il mio cazzo spingere nelle mutande e farsi duro. Maledetti pantaloni aderenti!  Avevo un erezione in bella vista che Luis avrebbe sicuramente notato.

Non avevo molte scelte:

O con una scusa spostarmi e aspettare che passasse o continuare a scendere e affrontare l’imbarazzo.

Scelsi la seconda, anche perché se fossi risalito avrei trovato davanti a me mia moglie che, nel frattempo,  si stava avvicinando a Marta e la cosa sarebbe stata molto più complicata da gestire.

Mi feci coraggio e decisi di affrontare l’antipatica situazione, percorsi alcuni scalini con molta titubanza e proprio mentre stavo per mettere in bella vista il mio pacco emozionato senti la voce di Luis, in lontananza dirmi:

– «Alessio, potresti prendere il l’apribottiglie? Dovrebbe essere sul tavolo.» –

Perfetto! Eccomi nella situazione che volevo evitare! Sarei dovuto rientrare in cucina e sia Anita che Marta mi avrebbero visto in quelle condizioni.

In pochi millisecondi mi frullarono un milione di cosa nella mente, stavo sudando a freddo, non volevo farmi vedere cosi; fu li che il mio spirito di sopravvivenza si manifesto come, forse, mai aveva fatto. Ebbi un intuizione geniale.

– «Luis, ci penso io, ho in macchina un nuovo kit che fa al caso nostro! Non vorrai rovinare quello spettacolo di vino con il tuo apribottiglie da due soldi?!. Solo un attimo, vado e trono!» – gli risposi.

Fu l’unica cosa che mi venne in mente, ma in quel momento la trovai veramente geniale.

Grazie a dio! Potevo evitare le due donne, quelle che per me in quel momento erano diventate un incubo, pericolo scampato pensai e con un rapido movimento risalì gli scalini appena percorsi e mi diressi con fare molto tranquillo all’uscio della cucina che portava alla mia salvezza.

Attraversai l’andito e senza fare rumore apri la porta di casa per recarmi alla macchina parcheggiata subito di fronte. I miei aguzzini non si accorsero di nulla, lo capii intravedendole dalla vetrata, Marta ancora rannicchiata, con un dolcissimo sorrisino stampato in faccia intenta a controllare il forno e Alina in piedi di spalle.

Apri il portellone posteriore dell’auto per recuperare il Kit, e tra me e me ringraziavo la mia amata per il regalo fatto, il corso per Sommelier mi stava salvando da una situazione imbarazzante.

Presi il kit e chiusi il portellone con molta delicatezza e feci per rientrare in casa, notai che Alina si stava dirigendo verso la porta della cucina, pensai stesse venendo da me e la preoccupazione, appena passata, si ripresentò ancora più tangibile.

Avevo ancora l’erezione in atto, non più accentuata come prima ma manifesta e ben visibile, pensai come nascondermi e istintivamente poggiai la confezione del Kit sui miei genitali, ma il contatto con la scatola fredda mi provoco un sussulto.

Ero in panico. Che situazione ambigua stavo vivendo!.

Rimasi alcuni secondi fermo aspettando che la porta si aprisse e immaginai Alina che mi chiedeva spiegazioni sul mio stato. Già sentivo le sue parole:

– «Sei un porco! Ti sei eccitato guardando il culo di Marta!» –

Alessio è in una situazione ambigua:

  • Nulla di tutto questo (0%)
    0
  • Si lascia andare all'eccitazione! (33%)
    33
  • Entra in scena Marta... (67%)
    67
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11 Commenti

  • Ciao Sardus
    Capitolo audace!
    Ben descritta l’eccitazione e la situazione.
    Ho trovato un tanti o esagerato i fiumi tra le cosce, mi chiedo quando questa si trovi in un amplesso, potrebbe inondare la stanza.
    Ma quello è un mio parere e probabilmente limitato dalla mia esperienza che, in autoerotismo non è mai arrivato ai fiumi.
    Per tutto il resto scrivi bene!
    A presto

  • A sto punto direi : Incuriosita scruta il contenuto del cesto della biancheria.
    Il quadro inizia a schiarirsi e la storia si fa più intrigante del solito, con la rivelazione di Alina. 🙂
    Ottimo stile di narrazione, asciutto ed essenziale, priva di fronzoli vari che potrebbero rendere noiosa la lettura.
    Ok avanti tutta

  • Salve sarduSpater, ho letto tutto d’un fiato i due capitoli….
    e devo, in considerazione della futura cena, che l’ antipasto non è male.
    Mi sembra che il ritmo e la tensione sia quella giusta.
    Mi aspetto i prossimi capitoli infuocati… 🙂
    Voto ovviamente per l’imbarazzo e l’eccitazione.
    Ciao ti seguo

  • Ciao Sardspater
    Benvenuto!
    Ho scelto il punto di vista di Alina al presente, dato che principalmente hai usato quello.
    Come primo Incipit non è male, la storia sembra interessante, scrittura abbastanza scorrevole, ma è un buon inizio.
    Ti consiglio di stare attento ai periodi troppo lunghi, a volte un bel punto serve per spezzare, e recuperare l’attenzione del lettore, altrimenti viene persa.
    Attento ovviamente alle sviste, ma purtroppo capitano a tutti!
    E ultima cosa importante, cerca di non cambiare troppo i tempi verbali dal presente al passato remoto, cerca sempre di seguire una linea costante nei verbi, per quanto sia possibile ovviamente.
    Ti seguo, passa a leggermi se ti va

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