Quello che non si vede II

Dove eravamo rimasti?

Cosa farà il generale? Risponderà a Tao, aiutandolo (75%)

L’artiglio del diavolo

Tao pronunciò quella parola con deliberata lentezza e assopimento vocale. La pronunciò così piano che parve quasi un sospiro aspirato, e andò a sparire nel vortice di un gelido spiffero insinuatosi nella tenda. Infatti nell’angolo li vicino c’era un piccolo squarcio e ,guardando meglio, al ragazzo parve lampante il motivo della sua sistemazione così vicino al generale: la sua presenza in quel punto, letteralmente, tappava lo strappo.

Sospirò, passandosi la mano tra i capelli, combattendo con lo spasmo allo stomaco, anche se ora era leggermente affievolito. Provò a sollevarsi sulle braccia, raddrizzando il busto, e fu allora che la morsa tra stomaco e schiena riprese, rinvigorita.

Tao ingoiò un rivolo di saliva, inclinando la testa all’indietro, sentendosi mancare l’aria. -…generale…- parlò così piano, come se temesse che il suo richiamo venisse colto. Il generale, voltato di spalle, avvolto in una pesante mantella, emise un grugnito, continuando a dormire. Indossava una lunga toga di lana blu, e degli spessi calzari di cuoio rimpinzati con erba secca, per renderli impermeabili.

Devono tenere un gran caldo, aveva pensato Tao poco prima, pensando alla semplice tunica di stoffa che indossava, ed ai calzari troppo corti e stretti per la sua misura. Finalmente, di colpo, la morsa alle sue carni cessò e riuscì a raddrizzarsi. Si passò una mano sul viso, e si accorse con un leggero sussulto che il generale lo stava fissando. Anche se, dovette ammetterlo, aveva uno sguardo molto tranquillo, e anche la posa in cui si trovava appariva rilassata. Teneva un braccio a penzoloni, e l’altra mano a sorreggere mollemente il viso. 

-Ti ho sentito lamentarti. Cosa c’è?- il generale parlò con tono molto pacato, senza imprecazioni o minacce.

Che avesse bevuto troppo e stesse sortendo gli effetti dell’ebrezza? 

Tao ingoiò a vuoto.

Che avrebbe dovuto dirgli? Che gli faceva male lo stomaco? Che aveva provato un dolore tanto acuto, da togliergli il fiato? Che ora era passato, e quindi lo aveva svegliato per nulla? Era l’ultima opzione che lo terrorizzava. Aprì la bocca diverse volte per formulare una frase, ma non uscì mai nulla. Wang si coricò sulla schiena, sospirando, con un braccio sotto la testa. Si sfregò gli occhi con due dita -Tao, non ho in mano una cintura e tu non hai combinato nulla- con un movimento agile mise le gambe giù dalla branda, restando seduto -Ti ho sentito lamentarti, e so che non l’hai fatto apposta- 

Tao annuì, seppur scosso da un leggero tremolio. Guardandosi il torace, ammise -Mi faceva male lo stomaco-

Il generale, alzandosi, riempì in poche falcate la distanza fino allo stipetto dei liquori, versandone una dose abbondante.

-Ti faceva…male lo stomaco? A dire il vero pareva che ti stessero squartando da come ti contorcevi- C’era una punta di tono canzonatorio nella sua voce.

Tao deglutì a vuoto. -Sicuro che il pugno di Cheng non c’entri nulla?-  aggiunse, con un sorrisetto storto sul viso.

Aveva ragione, il ragazzo lo aveva quasi rimosso. La mattina prima, inciampando, era scivolato addosso al maggiore Cheng, che non l’aveva presa bene. 

-Avete ragione, non ci avevo pensato- Lo disse come se il fatto fosse giustificato a favore del maggiore.

Wang buttò giù il liquore restante nel bicchiere in un sorso, facendo schioccare la lingua

-Effettivamente poteva risparmiarselo- ammise, aggiustandosi meglio la mantella sulle spalle e imboccando l’uscita della tenda. 

Rientrò poco dopo, portando con se un’ampolla contenente un liquido grigiastro. La cacciò malamente in mano a Tao. -Non ho idea del sapore, ma il tenente Lee afferma che faccia miracoli sulle contusioni interne- 

Il servò stette per un momento a contemplare il liquido che aveva la stessa consistenza e colore del ferro fuso, sperava solo che il sapore fosse migliore. 

-Forza, bevi! Devi essere in forze per camminare fino al castello- 

A Tao quasi andò di traverso l’intruglio dal sapore di ortica. 

-Camminare…fino al castello?- La sola idea bastava a fargli sentire il formicolio alle gambe, e per un attimo gli parve che la terra si aprisse sotto di lui. Il generale, diede una scrollata di spalle e ripiegò, con tono di sufficienza -Mi hai spaccato la schiena nell’ultimo tratto a cavallo, ti dovevo reggere perché eri troppo dolorante per stare dritto. Ora che ti sei ripreso non vedo perché affaticare doppiamente il cavallo- Ridendo di fronte all’espressione sgomenta del servo, Wang tornò a coricarsi voltandogli le spalle. 

Nel tragitto verso il castello

  • Il generale diceva sul serio. (75%)
    75
  • Più o meno, l'affaticamento del cavallo è una cosa reale, e Tao verrà passato anche ad altri soldati. (0%)
    0
  • Wang voleva soltanto spaventare Tao, non lo farà camminare. (25%)
    25
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18 Commenti

  • Ciao Elena.

    Wang pare tenere molto alle apparenze, quindi penso che l’ufficiale non lo coinvolgerà. Nemmeno se ne fregherà. L’unica opzione che mi resta è che coinvolga Xia.

    La marcia di Tao è dolorosa e direi che traspare dalle parole che usi. Vediamo come procederà dopo il ruscello.

    Grazie e alla prossima.

  • Ciao Elena
    la faticosa marcia prosegue 🙂 .
    Nella frase “…avvertendo la prematura sensazione di orticaria ” si potrebbe dire ” cominciando ad avvertire un formicolio…”, in quanto l’orticaria è generalmente una reazione allergica.
    Xia interverrà per aiutare il ragazzo.

    PS ci starebbe bene anche un bell’ imprevisto per “ridimensionare il Generale” 🙂

  • Ciao Elena
    Qui non ho mai niente nel genere storico e ho voluto sbirciare la tua storia.
    Il nome “Tao” mi piace, è molto evocativo, e spero che porti saggezza al ragazzo, perché il suo padrone non ne dimostra molta 🙂
    Nei due capitoli ho notato alcune ripetizioni che appesantiscono il testo, per esempio:
    passandosi la mano tra i capell, Si passò una mano sul viso; ingoiò a vuoto, deglutì a vuoto.
    La frase “e imboccando l’uscita della tenda” poteva scorrere meglio semplicemente così: “e uscì”. A proposito, da dov’è spuntata la tenda? C’era già quando sono arrivati alla radura?
    avanti con …non lo farà camminare, perché sebbene sia uno schiavo, al generale serve vivo e vegeto.

    • Grazie mille del tuo commento Louise!! Concordo con tutti gli accorgimenti che mi hai dato, e per quanto riguarda la tenda pensavo fosse sottointeso che era stato realizzato l’accampamento per la notte. Ma probabilmente avrei dovuto descriverlo, hai ragione. Grazie ancora 🙂

  • Ciao Elena.

    Le scene le trovo forse un po’ troppo teatrali (è il mio gusto personale, eh? niente di oggettivo). Wang ha un comportamento strano. Per equilibrare la sua buona disposizione nei confronti di Tao in questo episodio direi che la mia risposta preferita è “diceva sul serio”.

    Io sono l’ultima persona al mondo a notare le ripetizioni, quindi non le ho notate 😀

    Grazie e alla prossima.

  • Ciao a tutti. Devo dire che rileggendo il testo mi rendo conto di aver fatto alcune ripetizioni (troppe!). Mi scuso per questi errori, ma mentre scrivevo il secondo capitolo il sito si è “riavviato” da solo per ben due volte, ed entrambe le volte avevo già superato i quattromila caratteri. In definitiva l’ho riscritto tre volte, e mi rincresce molto di non essere riuscita a riproporre la prima stesura di questo secondo capitolo, scritta molto meglio. Purtroppo non riesco mai a ricalcare le stesse parole seppur nello stesso capitolo e con le stesse idee di svolgimento. Prometto di rifarmi nel terzo capitolo.
    😉

    • Ciao Elena.

      Come suggerimento per le prossime volte: scrivi l’episodio su un file di Word o di Open Office, o anche su un file del Blocco Note. Così puoi scrivere e correggere tutte le volte che vuoi. Il blocco note non ha un conteggio dei caratteri, ma Word e Open Office sì e puoi tenere sotto controllo cosa stai scrivendo. Se usi il blocco note, ti consiglio il sito contacaratteri.it: copi e incolli il testo et voilà, il conteggio è fatto.

      Quando sei soddisfatta di quello che hai scritto, apri THe iNCIPIT e fai copia-e-incolla di quello che hai già salvato nel tuo file 🙂

      Corro a leggere il nuovo episodio.

      • Hai perfettamente ragione. Solitamente scrivo di getto, ed il più delle volte il risultato della stesura al primo colpo è soddisfacente. Tutta la prima parte del racconto è stata scritta in quella maniera, (“Quello che non si vede 1”), e come dicevo anche questa volta la prima stesura era di gran lunga migliore. Da quando ho avuto quel problemino col sito…adoro blocco note;)

  • Buonaseta Elena, eccomi. Giustamente, prosegui il tuo racconto. Le trame storiche hanno bisogno di spazio. Dunque, tenendo conto che il generale e’ un uomo duro, se fossiWang non lo disturberei. Me la caverei da solo, raccogliendo qualche erba e preparandomi una pozione
    Chissa’ cosa potrebbe succedere se si allontanasse dall’accampamento. Ti seguo!

  • Ciao,
    ho letto il tuo incipit e mi sembra interessante. Di solito non leggo il genere storico perché è un po’ lontano dai miei gusti personali ma ho voluto dare una sbirciatina ugualmente.
    Hai scritto in maniera scorrevole e questo mi basta per seguire la storia.
    Scelgo che il generale aiuterà Tao. Dopotutto gli serve come schiavo, no?
    Ciao alla prossima
    Ilaria in

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