Quello che non si vede II

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo episodio Accadrà qualcosa per cui il generale si ravvederà nei confronti di Tao. (100%)

Lana di pecora

Con la schiena appoggiata al tronco, Tao deglutì a vuoto. La gamba gli faceva davvero male, ed avvertiva un pesante spossamento in tutti i restanti muscoli del corpo. A pensarci bene il ragazzo si stava dimostrando molto più resistente di quanto avrebbe creduto, pensò Cheng, guardando di nuovo verso l’accampamento e verficando che il generale non stesse più sbraitando. Notò anche la figura sottile di Xia aggirare un gruppo di soldati ed infilarsi nella tenda del secondo padiglione. 

-Forza Tao, in piedi-

A fatica il ragazzo si mise in posizione eretta, senza nascondere una smorfia di dolore sul viso. Cheng gli guardò la gamba.

-Ti fa molto male, vero?- Sebbene il gonfiore fosse leggermente affievolito, lo strappo muscolare era stato sottoposto ad un enorme sforzo e tutta la zona del polpaccio risultava livida. Ovviamente Tao annuì alla domanda. 

Ciò che fece l’ufficiale subito dopo lasciò il ragazzo incredulo dei suoi stessi occhi.

Cheng, avvicinandosi, si chinò sulle ginocchia, voltandogli le spalle, esortandolo ad aggrapparsi alla sua schiena. 

-Dai, sali prima che cambi idea- 

Quasi temendo che tutta quella situazione fosse un miraggio, Tao salì sulla schiena di Cheng stando attento, per quanto poteva, a non sgualcire o sporcare l’uniforme. Nel tentativo di non farlo scivolare, siccome il ragazzo non si aggrappava come avrebbe dovuto, l’ufficiale gli fece scivolare le mani sotto al sedere, afferrando la sottile cinta di iuta che portava in vita.

Con le dita avvertì distintamente le cicatrici più fresche lasciate dalle percosse. 

-Mi dispiace… Tao…-

-Per quello che vale, mi dispiace- Concluse velocemente il discorso, avvicinandosi all’imboccatura della tenda del generale.

Tao gli strinse forte le gambe attorno alle anche, quasi volesse incollarsi a lui per non entrare. 

Wang alzò a malapena un sopracciglio all’ingresso di Chen.

-Gli si sono rotte le gambe?- 

Cheng si accostò al pagliericcio ricoperto da una spessa coltre di lana, e lasciò che Tao vi scendesse sopra lentamente, attendendo tutto il tempo necessario. 

-No signore, non ancora almeno. Anzi, sono stupito dal fatto che abbia solo una brutta distorsione-

-Brutta distorsione?-

-Si, una caviglia slogata che ha infiammato tutto il resto della gamba, per questo era così gonfia, e per questo vorrei chiedervi, in nome della pietà, di non lasciarlo camminare ancora.-

Tao si paralizzò all’istante. Il pennino smise di colpo di frusciare sulla carta pergamena. Lo sgabello scricchiolò, instabile.

-Sicuramente non lo voglio ammazzare, non ancora, mi occorreranno i suoi servigi almeno fino al ritorno alla fortezza. Quindi si Cheng, vi posso assicurare che il ragazzo non camminerà più per tutta la durata della traversata, che riguarderà i prossimi cinque giorni, tempo permettendo. Se dovete applicargli medicameti più duraturi potete farlo, non andranno sprecati.-

Lo stridio sulla carta riprese, e la saturazione della stanza smise di essere pesante. Cheng si voltò a guardare Tao, che abbozzò un sorriso di ringraziamento.

Lentamente, il ragazzo sollevò la tunica osservando la gamba: il doloroso pulsare era scomparso, ed il colore violaceo della pelle era stato sostituito da un rosa acceso. Tirò un sospiro di sollievo.

-Hai detto qualcosa Tao?-

Panico. Non sapeva cosa rispondere, sapeva solo che sbagliava sempre, qualsiasi cosa facesse. Da parecchio tempo aveva capito che, quando si trovava nella tenda con il generale, stare fermo immobile senza emettere un suono era il modo migliore per giungere ancora vivo al giorno successivo.

Ora però aveva dimenticato questa ferrea regola autoimposta, e per di più non sapeva che cosa fare: rispondere o no?

Optò per rispondere, visto che il generale lo aveva interpellato.

-No signore, nulla-

Calibrò alla perfezione il tono, mantenendolo il più remissivo possibile, non che ci fosse poi tanto da sforzarsi.

-Te la senti di strisciare fino allo stipetto e lucidarmi la cintura e gli stivali?-

Un brivido percorse la schiena del servo. Wang aveva additato lo stipetto senza guardarlo, intento a scrivere. Tao si sarebbe aspettato il solito tono canzonatorio, o venato d’ironia, ma questa volta il generale aveva parlato tranquillamente, senza enfatizzare le parole per farle calzare alla sua situazione.

Stette seduto ancora qualche istante senza muoversi, contemplando la frase sospesa a mezz’aria.

C’era qualcosa di retorico? Glielo stava dicendo appositamente per fargli commettere qualche errore? Dov’era l’inganno?
La centrifuga di pensieri venne acquietata dal generale stesso.

-Ragazzino, se te lo stai chiedendo, e sono certo che è così, ho usato la parola “strisciare” perché mi sembrava più consona alla situazione della tua gamba- lo guardò da sopra la spalla – ma se preferisci posso ordinarti di camminare- e sottolineò le ultime parole sorridendo beffardo. Capendo che non c’era pericolo di essere ripreso, Tao si mise a quattro zampe e, trascinando la gamba, raggiunse adagio lo stipetto, da cui estrasse la cintura e gli stivali, e iniziò a lucidarli di buona lena.

Cosa accadrà nel prossimo capitolo?

  • Tao si allontanerà inconsciamente dall'accampamento (0%)
    0
  • Il generale ed i suoi uomini giungeranno finalmente alla fortezza (0%)
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  • Tao verrà impiegato come aiuto anche per gli uomini del generale (0%)
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18 Commenti

  1. Ciao Elena.

    Wang pare tenere molto alle apparenze, quindi penso che l’ufficiale non lo coinvolgerà. Nemmeno se ne fregherà. L’unica opzione che mi resta è che coinvolga Xia.

    La marcia di Tao è dolorosa e direi che traspare dalle parole che usi. Vediamo come procederà dopo il ruscello.

    Grazie e alla prossima.

  2. Ciao Elena
    la faticosa marcia prosegue 🙂 .
    Nella frase “…avvertendo la prematura sensazione di orticaria ” si potrebbe dire ” cominciando ad avvertire un formicolio…”, in quanto l’orticaria è generalmente una reazione allergica.
    Xia interverrà per aiutare il ragazzo.

    PS ci starebbe bene anche un bell’ imprevisto per “ridimensionare il Generale” 🙂

  3. Ciao Elena
    Qui non ho mai niente nel genere storico e ho voluto sbirciare la tua storia.
    Il nome “Tao” mi piace, è molto evocativo, e spero che porti saggezza al ragazzo, perché il suo padrone non ne dimostra molta 🙂
    Nei due capitoli ho notato alcune ripetizioni che appesantiscono il testo, per esempio:
    passandosi la mano tra i capell, Si passò una mano sul viso; ingoiò a vuoto, deglutì a vuoto.
    La frase “e imboccando l’uscita della tenda” poteva scorrere meglio semplicemente così: “e uscì”. A proposito, da dov’è spuntata la tenda? C’era già quando sono arrivati alla radura?
    avanti con …non lo farà camminare, perché sebbene sia uno schiavo, al generale serve vivo e vegeto.

  4. Ciao Elena.

    Le scene le trovo forse un po’ troppo teatrali (è il mio gusto personale, eh? niente di oggettivo). Wang ha un comportamento strano. Per equilibrare la sua buona disposizione nei confronti di Tao in questo episodio direi che la mia risposta preferita è “diceva sul serio”.

    Io sono l’ultima persona al mondo a notare le ripetizioni, quindi non le ho notate 😀

    Grazie e alla prossima.

  5. Ciao a tutti. Devo dire che rileggendo il testo mi rendo conto di aver fatto alcune ripetizioni (troppe!). Mi scuso per questi errori, ma mentre scrivevo il secondo capitolo il sito si è “riavviato” da solo per ben due volte, ed entrambe le volte avevo già superato i quattromila caratteri. In definitiva l’ho riscritto tre volte, e mi rincresce molto di non essere riuscita a riproporre la prima stesura di questo secondo capitolo, scritta molto meglio. Purtroppo non riesco mai a ricalcare le stesse parole seppur nello stesso capitolo e con le stesse idee di svolgimento. Prometto di rifarmi nel terzo capitolo.
    😉

    • Ciao Elena.

      Come suggerimento per le prossime volte: scrivi l’episodio su un file di Word o di Open Office, o anche su un file del Blocco Note. Così puoi scrivere e correggere tutte le volte che vuoi. Il blocco note non ha un conteggio dei caratteri, ma Word e Open Office sì e puoi tenere sotto controllo cosa stai scrivendo. Se usi il blocco note, ti consiglio il sito contacaratteri.it: copi e incolli il testo et voilà, il conteggio è fatto.

      Quando sei soddisfatta di quello che hai scritto, apri THe iNCIPIT e fai copia-e-incolla di quello che hai già salvato nel tuo file 🙂

      Corro a leggere il nuovo episodio.

      • Hai perfettamente ragione. Solitamente scrivo di getto, ed il più delle volte il risultato della stesura al primo colpo è soddisfacente. Tutta la prima parte del racconto è stata scritta in quella maniera, (“Quello che non si vede 1”), e come dicevo anche questa volta la prima stesura era di gran lunga migliore. Da quando ho avuto quel problemino col sito…adoro blocco note;)

  6. Buonaseta Elena, eccomi. Giustamente, prosegui il tuo racconto. Le trame storiche hanno bisogno di spazio. Dunque, tenendo conto che il generale e’ un uomo duro, se fossiWang non lo disturberei. Me la caverei da solo, raccogliendo qualche erba e preparandomi una pozione
    Chissa’ cosa potrebbe succedere se si allontanasse dall’accampamento. Ti seguo!

  7. Ciao,
    ho letto il tuo incipit e mi sembra interessante. Di solito non leggo il genere storico perché è un po’ lontano dai miei gusti personali ma ho voluto dare una sbirciatina ugualmente.
    Hai scritto in maniera scorrevole e questo mi basta per seguire la storia.
    Scelgo che il generale aiuterà Tao. Dopotutto gli serve come schiavo, no?
    Ciao alla prossima
    Ilaria in

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