Il ragazzo con la cravatta stretta

Il trasferimento

Erano anni che percorrevo quella strada tutte le mattine. Ormai ero affezionato alle risaie e a quel panorama che mi aveva regalato tanti scorci pittoreschi. Mi sentivo insolitamente a casa giunto nella città in fondo alla via dei trattori. Ogni gesto era parte della grande routine alla quale presto o tardi finiamo per affezionarci. La saracinesca alzata tutte le mattine alle 8.00 tra gli inconfondibili scricchiolii. Lo slalom tra le cacche dei cani sul marciapiede che costeggia la materna. Il caffè acido al bar e le lunghe passeggiate solitarie alla ricerca di un gelato. Le giornate lavorative, ridondanti e insignificanti, divenute piacevoli e confortanti. Il trasferimento improvviso mi aveva colto del tutto impreparato. Dopo sette trasferimenti credevo di avere un bel callo ma in verità ogni addio, perpetrato dal capetto di turno, faceva sempre un certo effetto. Da undici anni mi sentivo come il gallo di latta segnavento: può segnare qualunque direzione, senza mai poterla decidere. Dopo le ultime tristi ore di lavoro stavo ritirando la posta. Nella mano sinistra stringevo le dimissioni, nella destra la lettera di trasferimento firmata per accettazione. Mi chiedevo quale delle mie mani fosse la più saggia. Conclusi che era una decisione troppo difficile per le mie mani così mi affidai al caso. Piegai le lettere e le misi in due buste identiche. Dopo averle mischiate a dovere ne presi una e la infilai senza pensarci troppo nella posta, destinazione: ufficio del personale.

Quale busta verrà inviata all’ufficio del personale?

  • Nessuna (5%)
    5
  • Trasferimento firmato per accettazione (26%)
    26
  • Dimissioni (68%)
    68
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49 Commenti

  1. Non sono d’ accordo nel pensare che le buone azioni devono per forza avere un costo…comunque mancano ancora quattro puntate e sarebbe troppo mieloso incontrare Angelica che sbatte i residui del caffé alla Cimbali, suspanciaci ancora un po’ con Mariuccia.

  2. Buongiorno Alberto e Buon Anno
    “Marco Gump” cerca Angelica per restituire il libro, d’altronde, l’ha detto lui di essersi stancato delle sue indecisioni; anche se… quasi per rimandare l’azione di cambiamento, ammette anche uno stimulo di tipo mistico – che può non arrivare mai – 🙂

  3. Quanta suspense…. Bravo! Ovviamente la curiosità è tanta ma raccontato così, poco alla volta, crea ancora più aspettativa, speriamo riesca a ritrovare Angelica o chissà cos’altro ti inventerai… Attendo il quinto, ti lascio immaginare cosa posso aver votato!

  4. Ciao Alberto,
    mi sono persa un capitolo, poco male: l’ho letto ora 🙂
    Mi è piaciuta la virata del secondo, un po’ meno la planata del terzo. Trovo che si sia saputo troppo di “capelli dorati” in poche righe, avrei preferito scoprirlo un po’ per volta e mi pare anche strano che una ragazza appena incontrata riveli tanto di sè a uno sconosciuto.
    Detto questo, ho votato per il biglietto della mamma.
    Alla prossima e Buon Natale!

  5. Ciao
    Sicuramente gli spazi che hai introdotto in questo episodio gli danno più respiro.
    Pare che il protagonista abbia avuto il “colpo di fulmine”. Ci hai dato tante informazioni, tutte insieme, sulla ragazza… secondo me, sarebbe stato più interessante scoprirle un po’ per volta, attraverso pensieri e azioni, altrimenti può sembrare un “elenco”, tipo lista della spesa 🙂
    Non ho capito bene questa frase “Mi guardarono titubanti, mentre capelli dorati, controllò la veridicità della mia affermazione.”, “capelli dorati” è la ragazza?
    al prossimo

  6. Buongiorno Alberto
    Il titolo del tuo racconto mi aveva incuriosito, così avevo letto il tuo ibreve ncipit senza commentare.
    Il secondo capitolo è interessante e scorre molto bene; frasi corte dentro un testo denso (andare a capo lo potrebbe alleggerire)
    Vediamo dove ci vuoi portare… ho votato Cile.

  7. Ciao Cappy, incipit che lascia aperte parecchie porte e spiragli sullo sviluppo… Credo che in quella lettera ci siano le dimissioni, così che il protagonista possa partire da zero, a “scrivere” una nuova vita, dove tutto è votato alla passione e alla libertà.

    Spero di essermi spiegato 🙂

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