ODE AL FANTASMA DI EILEEN KENDALL

TI ASCOLTO, EILEEN.

WHITE GROVE, 30 SETTEMBRE 1985.

 

Eileen sedeva con le gambe oltre il muretto più basso del piccolo cimitero. I piedi nelle scarpe rosse, con la famosa stella bianca, dondolavano sulla scogliera che scendeva a precipizio verso il mare increspato dal vento del nord e animato dalle chiglie chiare dei pescherecci, alla fonda nella baia. 

«Ho freddo» disse David «perché non torniamo in città?»

«Non l’abbiamo ancora vista.»

«E non la vedremo. Non esistono i fantasmi, dovresti saperlo. Hai smesso di credere a Babbo Natale da almeno dieci anni, perché continui a credere agli spettri?»

«Perché ne ho visto uno e lo sai.»

«So quello che mi hai raccontato.»

Il vento diminuì un poco e diede modo ai due di abbassare la voce. Il ragazzo si strinse nelle spalle e sedette con la schiena rivolta allo strapiombo.

«Davvero vuoi restare qui stanotte, Eileen?»

«Davvero. Non sei obbligato a farmi compagnia, non ho paura di restare sola. Puoi andartene se vuoi.»

«Non voglio andarmene, lo sai, ma mio padre mi farà nero se non rincaso prima di cena.»

«Vai allora, che aspetti? Io me ne starò qui finchè non verrà e mi spiegherà perché l’ha fatto.»

David osservò la ragazzina, si morse l’interno di una guancia per qualche secondo, poi strinse i pugni che teneva nelle tasche del giaccone e disse: «ci vediamo domattina alla fermata?»

«Immagino di sì.»

«Che significa, immagino? Tuo padre si farà venire un infarto se non ti troverà nel tuo letto domani.»

«Mio padre si farà venire ben altro, visto l’attaccamento che ha dimostrato per la bottiglia… »

«Ha subito una grave perdita» le disse, subito abbassò lo sguardo, aprì la bocca e la richiuse.

«Scusa» sussurrò dopo un lungo silenzio «hai subito una grave perdita anche tu.»

«Non fa nulla,» lo rassicurò lei senza smettere di fissare il mare «va’ ora o farai tardi.» Il ragazzo annuì e con le mani sempre ficcate nelle tasche ridiscese il sentiero che divorava il bosco.

«Chiamami!» urlò quando era ancora a portata di udito, ma Eileen non rispose.

BOSTON, OGGI.

 

Quando la sveglia suonò, alle sei, David era già sveglio. Da un paio di mesi il suo sonno era turbato da incubi ricorrenti, incubi che riguardavano la morte di Eileen Kendall, avvenuta quasi quarant’anni prima. Il sogno era più o meno sempre lo stesso: David avanzava lungo il sentiero che dal vecchio cimitero scendeva in città e, d’un tratto, il cielo stellato diveniva intonaco e si ritrovava a percorrere un corridoio dalle pareti chiare. In fondo al corridoio incontrava sempre la stessa porta, una porta rossa con due oblò, uno su ogni battente; due tondi ciechi oltre cui era impossibile scorgere qualcosa. Poi, da dentro, flebile come il respiro di un cardellino, arrivava la voce di Eileen che lo chiamava. David tentava di scorgere l’interno del vano, frugava il buio oltre la porta e mentre era intento a fissare il nulla avvertiva una presenza, si voltava e si trovava di fronte il viso terreo della ragazzina che in un sibilo diceva: «perché lo hai fatto, mamma?»

Ogni volta si svegliava, madido di sudore, con la sensazione che qualcosa non tornasse, che ci fosse un senso in quei sogni strani e terrificanti, ove persino il volto di Eileen faceva paura.

Mancavano quindici giorni all’anniversario della morte e, visto che aveva un po’ di ferie arretrate, decise che sarebbe tornato a White Grove per smuovere un po’ di fango.

***

«Ciao David, quanto tempo è passato» gracchiò Camille all’altro capo della cornetta.

«Un secolo, Milly, hai ragione» rispose lui e dopo i convenevoli aggiunse: «tu te la ricordi Eileen?»

«La piccola Kendall, certo che me la ricordo, eravate inseparabili. Povera piccola, che brutta fine ha fatto, ma perché me lo chiedi?»

«Fu tuo padre a seguire il caso, se non ricordo male.»

«Sì, mio padre, che Dio lo abbia in gloria, c’è diventato matto su quella storia.»

«Hai ancora i suoi incartamenti?»

«Be’, qualcosa in soffitta dovrei avere, ma perché me lo chiedi?»

«Perché credo che farò un salto a casa.»

«Vieni a White Grove? E quando?»

«Pensavo di partire venerdì sera, dopo il lavoro.»

«Ma sono otto ore di macchina.»

«Mi piace guidare, non preoccuparti.»

«D’accordo, David, come vuoi, sarà un piacere rivederti.»

Al termine della conversazione David rimase assorto per qualche istante, lo sguardo fisso sul cielo azzurro oltre la finestra. «Non ti abbandonerò di nuovo, Eileen, se c’è qualcosa che vuoi dirmi, sono qui per ascoltarla.»

Si sorprese di averlo detto ad alta voce, non aveva mai creduto ai fantasmi anche se aveva passato parte della fanciullezza al vecchio cimitero, in attesa di incontrare quello della madre suicida di Eileen; ma lo faceva per starle vicino, perché aveva per quella ragazzina bionda una cotta stellare, come usava dire ai suoi tempi.

Non ottenne repliche dall’aldilà, ma da qualche parte, tra le increspature nella tappezzeria, tra le danze della polvere nei coni di luce e le file di libri sugli scaffali, Eileen Kendall lo aveva ascoltato.

DURANTE IL VIAGGIO DAVID TORNERÀ COL PENSIERO INDIETRO NEL TEMPO, COME?

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138 Commenti

  1. Ciao. Ho trovato questa prima parte molto interessante e ben scritta. (anche se l’espressione “si strinse nelle spalle” è notoriamente di Dan Brown). Non so se sia una scelta la massiccia presenza di dialoghi, ma credo di sì. L’ ho trovato poco scorrevole in verità, senza troppi colpi di scena, ma comunque piacevole da leggere. Forse, la punteggiatura difetta in alcuni punti, ma magari mi sbaglio io. Complimenti comunque.

    • Ciao Vincenzo,
      quando ho letto la notifica ho pensato che il tuo commento fosse riferito al racconto in corso, anche perché parli di molti dialoghi… poi ho capito 🙂
      Guarda, la punteggiatura è un mio dilemma, se dai una scorta ai commenti e alle mie repliche, vedrai che ne parlo e ne parlano in diverse occasioni. Purtroppo, nonostante l’impegno, pare che io e l’interpunzione non abbiamo ancora trovato un accordo; credo che la colpa sia mia 😉
      Per prima parte intendi il primo capitolo? O sei andato più in là?
      Per l’espressione “si strinse nelle spalle” so che è una frase molto comune, che si dice e si scrive molto, non so se attribuirla a Dan Brown, poiché non è tra i miei autori preferiti, e non conosco l’uso che ne fa lui. Dubito che ne sia il padre putativo, ma potrebbe essere 🙂
      Ti ringrazio per essere passato e aver letto il mio lavoro, sebbene in parte, ma l’invito a dare una letta non era riferito prevalentemente a me: di bei racconti, ancora in corso (e se hai trovato questo poco scorrevole, lascia perdere il mio), da andare a leggere ce n’è diversi.
      Grazie ancora, la mia battaglia con punti e virgole continua e spero di riuscire a spuntarla… ma la vedo dura 🙂
      Alla prossima!

    • Ciao Ilaria,
      grazie moltissime, sono felice che il racconto sia piaciuto. Ti confesso che anche secondo me questo è il miglior racconto ed è anche il mio preferito.
      Spero di trovare presto la via per introdurre qualche nuovo personaggio. Ora sono un po’ orfana di Eileen e del suo amico David e faccio fatica a pensare a qualcosa di coinvolgente, ma basta nulla per trovare l’idea giusta. 🙂
      Alla prossima!

    • Ciao Fra,
      gentilissima, mi fai un bel complimento. Mi è spesso capitato di leggere gialli in cui si intuisce chi è l’assassino, ma non se ne ha la certtezza fino all’ultimo, ed è sintomo, a mio parere, di uu giallo riuscito; Sono felice di essere riuscita a creare quella stessa condizione.
      Spero di tornare presto, al momento ho varie idee in testa, ma non sono sicura di quale scegliere e, soprattutto, di che volti e tinte darle.
      Grazie ancora e alla prossima!

  2. Secondo me l’effetto riassunto è un po’ inevitabile, negli spazi e forme del sito, ma non l’ho trovato pesante, anzi. L’unica cosa che secondo me pecca leggermente è la vice sceriffo che spara senza annunciarsi. Penso che anche negli Usa, in cui sono un po’ troppo cowboy, la polizia avverta e minacci la persona armata, prima di spararle dritto al cuore. ma anche questo, secondo me nasce dallo spazio limitato a disposizione.
    Che le morti fossero legate agli amanti della madre lo avevi lasciato intuire, che il colpevole fosse la figlia di uno di questi amanti invece lo hai nascosto bene (nonostante l’indizio della moneta apribottiglie). Ti stai proprio specializzando in scrittura gialla, sembra che ti ci trovi a tuo agio. Io adoro il genere, ma mi sento incapace di scriverne qualcosa di decente. Continuerò a leggere te 🙂

    • Ciao B.
      In realtà nella mia intenzione a sparare e il fratello e spara mirando al cuore per salvare la vita di David, prima che Camille gli spari a bruciapelo… la Bride compare per sottolineare il fatto che comunque sia stata liberata🙂
      Mi piace molto questa storia, anche se sono un po’ di parte, penso si sia notato.
      Grazie B. Per la presenza e la puntualità nei commenti. Potresti provare a scrivere un bel giallo, secondo me faresti un buon lavoro.
      Alla prossima!

  3. Ottimo finale! In cui tutti gli indizi disseminati, finalmente trovano loro giusta collocazione. Io non ci sarei mai arrivato, specie alla questione della moneta od a quello della spilla (non so se mi è sfuggita la questione dei due anni dopo o non era stata detta). Invece avevo intuito la spiegazione del faro ^_^

    Ci leggiamo alla prossima storia 🙂

    Ciao 🙂

    • Ciao Red,
      no, non ti è sfuggito, non l’ho chiarito subito perchè altrimenti si sarebbe subito scoperto l’assassino… Eileen teneva la mano al petto perchè nella mano aveva la spilla, ma non sto qui a spiegarti come o cosa, sono felice che ti sia piaciuto e che gli indizi, alla fine, abbiano fomrato il giusto puzzle.
      Ciao e alla prossima!
      p.s. grazie 🙂

  4. Brava, un finale non scontato e una storia molto ben calibrata e congegnata. Abile penna e bella testa, spero di continuare a leggerti, magari in un lungo romanzo giallo, degno di una autrice capace di colorare il cielo delle tinte più macabre per poi farlo rischiarare a sera nel più vivido degli scenari.

  5. Ed eccoci al finale, cara keziarica.
    Bel finale, bella storia, complimenti.
    Ho avvertito, in questo ultimo, un po’ l’effetto riassunto, ma sono d’accordo con la tua scelta: era giusto chiuderlo nei dieci. Una storia curata e scorrevole, scritta “a tamburo battente”, almeno per i miei pigri ritmi, il che le ha fatto guadagnare freschezza.
    Brava, una volta di più… e sempre di più.
    Ciao, a presto

    • Ciao Jaw,
      sì, l’effetto riassunto lo temevo e non sono riuscita a evitarlo. Ha ragione Napo quando dice che ci ostiniamo a svelare il nome dell’assassino all’ultimo capitolo, ma credo dipenda dalla necessità di creare attesa e tensione 🙂
      Sono felice che ti sia piaciuto.
      Grazie tantissime per essere sempre presente, mi auguro di trovarti al prossimo e di leggere presto un tuo nuovo racconto.
      Ciao e passa una buona serata!

    • Ciao Maria,
      che dirti? Grazie! Questo racconto mi ha dato modo di capire che se si ama una storia, se ci si affeziona ai personaggi e si dà loro modo di agire senza porre troppi freni, se non quelli imposti dai 5000 caratteri, il lavoro diventa più semplice, non perché io abbia posto meno attenzione nel scriverlo o non abbia controllato e ricontrollato prima di pubblicare, ma perché tutto vien fuori con più facilità e la storia, praticamente, si scrive da sola.
      Scrivere più velocemente, inoltre, mi ha dato modo di tenere bene a mente la trama, senza lasciarmi condizionare troppo e senza lasciare spazio a dubbi e cambi di rotta.
      Ancora grazie per la presenza e per i complimenti, sono molto apprezzati. 🙂
      Alla prossima!

  6. Ed ecco un’altra storia che scivola via, brava!
    Ti faccio i miei complimenti per aver superato lo stress del decimo capitolo, ci hai fatto leggere un bel racconto, malinconicamente efficace.
    Anche la colonna sonora perfetta, My Girl che accompagna David mentre si allontana, intanto scorrono i titoli di coda.
    Arrivederci alla prossima avventura.
    Ciao Kezy

    • Ciao Alexander,
      a me sono venuti i brividi quando l’ho sentita… è capitato un po’ per caso, ho cercato per un bel po’ un pezzo adatto poi ho lasciato perdere. Dopo un’oretta ho fatto pertire spotify per sentire un po’ di musica, una delle proposte era HAVE A GREAT DAY! e uno dei pezzi era proprio MY GIRL, l’ho scelta subito!
      Grazie davvero, grazie sei stato gentile e attento Spero di leggere presto un tuo nuovo racconto, quando torni? Io ho in mente un po’ di cosette, non so se affidarle ad Allegra o tenerle per me…
      Alla prossima!

    • Ciao Napo,
      hai ragione, avrei potuto cominciare a svelare qualcosa già al nono… è che si tende a voler tenere segreto l’assassino fino all’ultimo, le cose da dire sono molte e lo spazio poco, ci sarebbe stato bene un epilogo che spiegasse meglio gli avvenimenti che hanno portato al crimine e alla sua risoluzione, ma ormai è andata così, mi servirà di lezione… spero 😉
      Sono davvero felice che ti sia piaciuto, è piaciuto molto anche a me. Questo è un racconto a cui mi spiace dover dire addio, mi sono affezionata ai personaggi, magari ci lavoro un po’ su… vedremo.
      Per ora grazie infinite, grazie per essere giunto in tempo per supportarmi.
      Alla prossima!

  7. ECCOCI ALLA FINE. MI SONO DIVERTITA MOLTO A SCRIVERE QUESTA STORIA, MA HO RACCOLTO MOLTI INDIZI E MI SONO ACCORTA DI AVERE TROPPO DA DIRE IN POCO SPAZIO. HO PENSATO DI DARVI APPUNTAMENTO A UNA SECONDA PARTE, MA HO RINUNCIATO E HO PREFERITO CHIUDERE QUI. SPERO VI RISULTINO CHIARI GLI AVVENIMENTI CHE HANNO PORTATO AGLI OMICIDI E CHE LA SOLUZIONE DEL CASO NON LASCI DUBBI. EILEEN MERITAVA GIUSTIZIA PER LEI E LA SUA MAMMA, CHE SARÀ ANCHE STATA UNO SPIRITO LIBERO, MA ERA ANCHE UNA MAMMA INNAMORATA DELLA SUA BAMBINA. DUNQUE CIAO EILEEN, COME PER EDDIE, È STATO UN PIACERE.
    GRAZIE A TUTTI PER AVER SEGUITO E COMMENTATO LA STORIA, SIETE IMPAGABILI E PREZIOSI.
    ALLA PROSSIMA!

    • Ciao Ilaria,
      grazie! La copertina è molto suggestiva e ben si adatta al racconto e all’immagine del vecchio cimitero che ho in mente. Complimenti anche per la tua di copertina, comunque, che è davvero molto … dark, mi piace.
      Qualcuno ha delle ipotesi, altri ancora non hanno capito chi è il colpevole, spero di chiudere al meglio. Ora mi prendo qualche giorno per elaborare il finale e spero di non fare casini 😉
      Alla prossima!

  8. Ciao Kezy, sai che il doppio capitolo settimanale ha il suo perché, non fa perdere il filo, soprattutto se si tratta di un giallo, spero di riuscirci anch’io tra un po’.
    Altro bel capitolo ma non azzardo nessuna ipotesi, mi lascio trascinare dagli eventi, molto graditi, peraltro.
    Sono curioso, invece, della colonna sonora che utilizzerai per il gran finale, ormai mi hai abituato bene.
    A prestissimo
    Sotto il sole. Così la latta riflette i raggi solari offuscandoci la verità.

    • Ciao Alexander,
      sai che i pezzi li scelgo pensando a quale potrebbe piacerti? Anche perché pare che tu sia l’unico ad ascoltarli 🙂
      Dovrò cercarne uno molto molto suggestivo… vedremo se riuscirò a trovare quello giusto.
      CHe ti posso dire? Sono felice che il tutto ti stia piacendo e spero di chiudere con un finale decente 🙂
      Intanto ti saluto, qui il sole è tornato e spero anche da te.
      Alla prossima!

  9. Rieccomi, keziarica. Ho votato “sotto la pioggia”, mi sembra l’atmosfera giusta 🙂
    Allora, il mio voto a questo capitolo è un “chettepossodì” 😀
    Insomma, c’è ben poco da dire, a parte brava! È scritto benissimo e curato, belli i dialoghi, belli i dettagli che riescono a immergerci nella realtà. Nulla da dire, davvero, posso solo farti i miei complimenti. Ah, no, una cosettina c’è: avrei marcato questo passaggio di scena
    David sorrise di rimando e si congedò poco dopo.

    Aaron Kendall…
    Ovviamente si capisce leggendo, però secondo me è giusto introdurre in modo esplicito una pausa tra le due scene, il classico “*” o simili che ti fa tirare il fiato e capire che stai per spostarti nel tempo e/o nello spazio.
    Ah, ovviamente ho un’idea sul colpevole ma questa volta non te lo direi neppure sotto tortura, preferisco evitare brutte figure 😀 😀
    Ciao, ti auguro un ottimo weekend, per te sceglierei l’opzione… SOTTO IL SOLE 😀

    • Ciao Erri,
      hai perfettamente ragione, non mi giustifico con la storia dei caratteri perché, voglio essere sincera, agli asterischi non ci ho proprio pensato… di solito lo faccio, ma non mi è venuto in mente. C’è anche una “e” minuscola, che avevo corretto, ma che piccola è rimasta… ma vabbè, mi accontento: mi hai fatto un complimento bellissimo, perciò… 🙂
      Per il colpevole, sono curiosa di sapere a chi hai pensato… io gli indizi li ho piazzati, ma devo ancora crescere come scrittrice di gialli… mi sento un po’ Jessica con questo racconto.
      Chissà se riuscirò a rendere chiaro il finale, ci sto lavorando, non so se sarà pronto per domani, magari ci vorrà qualche altro giorno, non voglio rovinare tutto con la fretta.
      Grazie tantissime Erri, sei sempre attento e gentile.
      Alla prossima!

  10. Io dico al chiuso. No, non sono sicura di aver capito chi sia il colpevole, cioè ho un’idea ma preferisco aspettare il verdetto… Bravissima davvero nell’esposizione, molto vivido e intrigante questo racconto e non era facile. ( però se pubblichi ogni due giorni non faccio in tempo a votare!!!!)

    • Ciao Ale,
      Hai ragione, ma Sto cercando Di creare una trama coerente e priva di fronzoli poco utili in un giallo. Scrivere due capitoli a settimana mi dà modo di restare più fedele alla storia… grazie per le belle paole🙂
      Alla prossima!!

    • Ciao Celeste,
      manca pochissimo alla risoluzione del caso, ho disseminato indizi qua e là lungo tutta la storia, sperando che si notassero… non so se ho fatto un buon lavoro, tutto dipende dalla chiusura e da come torneranno i conti, per ora ti ringrazio tantissimo e ti aspetto per il finale.
      Alla prossima!

  11. Facciamo spuntare il sole.
    Non ho capito chi è il colpevole e, d’altra parte, in un romanzo giallo non cerco mai di capire anzitempo l’assassino. Sarà che chi scrive perde un po’ il gusto del lettore puro, ma io bado più alla scrittura, alla gestione della trama, alla caratterizzazione dei personaggi e dei luoghi che non alla trama di per sé. Devo dire che stavolta trovo veramente tutto ben calibrato. Brava K.

    • Ciao Napo,
      da una parte sono felice che tu non abbia ancora capito chi è il colpevole, dall’altra un po’ ci speravo.. . Chissà se riuscirò a stupirti nel finale 🙂
      Effettivamente anche io, a volte, presto troppa attenzione a come è scritta (soprattutto qui) che al contenuto di una storia, ma una buona storia mi prende sempre 🙂
      Forse questa volta sono riuscita nell’intento e ora ho capito qual’è la chiave per costruire una storia, almeno nel mio caso.
      Grazie Napo e alla prossima!

    • Ciao Red,
      sì, David ha capito e ora è giunto il momento di svelarlo anche a voi, se avrete la pazienza di aspettare qualche giorno 🙂
      Grazie per la puntualità con cui segui i miei scritti, sei davvero gentile.
      Alla prossima!

  12. Bel colpo di scena la scoperta della gravidanza, il puzzle sta prendendo forma con dei pezzi mancanti proprio sul viso del colpevole, ma ormai manca poco.
    Mi è piaciuta la tensione descritta nel motel e anche l’intramontabile Sade, mi sto facendo un’idea sull’età di Keziarica.
    All’ospedale.
    A presto

    • Ciao Alexander,
      ho come idea che l’età di keziarica si avvicini alla tua… la musica di quegli anni piace prevalentemente a chi l’ha vissuta, perchè chi era già grande rimpiangeva il twist o la disco music, mentre i più giovani l’hanno snobbata perchè ritenuta poco interessante dal punto di vista del messaggio (meglio i Doors e i Led Zeppelin, che fa più figo). A me piace perchè mi ricorda una bella età e credo sia così anche per te.
      Grazie per i complimenti e alla prossima!
      p.s. i Led zeppelin e i Doors piacciono anche a me… e pure la disco music 😉

    • Ciao B.
      l’idea è quella di fornire indizi, ma senza che siano troppo espliciti… insomma, ci vuole il sospetto, ma non l’imbeccata o si finisce col rovinare il finale. Io spero di averli messi nel modo giusto, l’indizi, per farli combaciare alla fine, staremo a vedere 😉
      Grazie per il passaggio e alla prossima!

  13. Buongiorno Kesiarica
    un altro bel capitolo. Si possono fare tante ipotesi ma di risposte probabili ce ne sono poche.
    Quando tutti tacciono su qualcosa e, alcuni in particolare, sconsigliano di approfondire, io penso sempre a un “intoccabile” oppure a un banale “insospettabile”.
    tomba di moglie e figlia

    • Ciao Maria,
      grazie per essere tornata e per il complimento; so che se c’è da fare una critica non ti tiri indietro, perciò lo apprezzo molto.
      Eh che posso dirti… staremo a vedere cosa verrà fuori, manca pochissimo, al colpevole dovrebbe cominciare a tremare il terreno sotto i piedi o no?
      Alla prossima!
      p.s. keziarica, con la z 🙂

  14. Buonasera keziarica, buona, buonissima scrittura. Tornata sulle tue pagine alla settima puntata, mi hai catturato al volo. Forse qualche ‘fantasma’ di troppo? Voglio dire: nominarli troppo spesso puo’ appannare un po’ il loro fascino che e’ quello della visione incerta. Ti seguo con interesse.

    • Ciao Cactus,
      benvenuta e grazie.
      I fantasmi li nomino spesso, hai ragione, sono anche nel titolo, eppure non si vedono mai… è una scelta stilistica, ma capisco che può risultare ridondante alla lunga.
      Vedrò come limitarne l’evocazione, intanto ti ringrazio ancora e ti sasluto.
      Alla prossima!

  15. Ciao Kezy. Questo è il capitolo che più mi ha messo in crisi, non per la qualità, sempre perfetta, ma
    per la filastrocca che è stata capace di farmi scervellare sul suo significato, ma niente! Meglio così, No?
    Altro bel pezzo, sai, storico ed indelebile, almeno per quanto mi riguarda.
    A prestissimo

    • Ciao Alexander,
      grazie per essere ritornato, per aver letto e ascoltato 🙂
      La filastrocca ha un suo perchè, in quelle parole ci sono un paio di indizi che, alla fine, spero di far combaciare e di utilizzare come gancio per spiegare un po’ di cosette.
      Intanto ti ringrazio per essere sempre presente e gentile e ti saluto.
      Alla prossima!

  16. Sì, confermo l’unanimità: è scomparsa.
    Cominciano gli indizi e comincio a perdermi: non ho sentito nessun tarlo scavare nella mia testa… vorrà dire che sono un po’ bacato? 😀 😀
    Un bel capitolo, mi è piaciuta molto la descrizione del faro, anche se al “fumare e evocare i fantasmi” avrei aggiunto altre attività tipiche di adolescenti romantici 😀
    Ho invece trovato un po’ eccessiva o stiracchiata l’immagine dello spettro spumoso, l’unico punto che non mi ha convinto di un capitolo veramente ben scritto.
    Bravissima!
    Ciao, a presto

    • Ciao Jaw,
      Hai ragione, homripensato,a quella frase in fase riscrittura, volevo toglierla, poi mi ci sono affezionata e l’ho lasciata lì… pazienza, quel che è fatto e fatto 🙂
      Be’ non è che sei bacato, mettiamola così: o Sto facendo Un buon lavoro e non capisci chi è l’assassino perché sono brava oppure Sto facendo Un lavoro pessimo e gli indizi che Sto seminando in giro sono chiari solo a me e non riuscirò a concludere con un percorso,che conduca a un finale logico… 😊
      Vedremo, intanto buona domenica e alla prossima!

  17. Per ora è scomparsa.
    Non diamo retta all’ufficiale, David ha ragione a pensare al passato perchè il passato nasconde risposte e spesso sono le stesse risposte che non vogliamo darci anche se le cerchiamo strenuamente. Bellissima prosa, Kezia, efficace, viva.

  18. Assolutamente scomparsa!
    Kezia che ti devo dire…ogni volta diventi più brava. Questo capitolo è talmente perfetto che mi lascia senza parole.
    Non hai reso l’idea della presenza di qualcosa o qualcuno… L’hai materializzata, letteralmente, con le parole.
    Magistrale. Punto.
    Ilaria

    • Ciao Red,
      sono felicissima che la filastrocca abbia acceso qualche lampadina anche a te… io ce l’ho messa tutta!
      Lo sceriffo pare un po’ ostile, in effetti. Ho pensato,anch’io a lasciare qualcosa da parte di Bride, anzi. L’ho anche già scritto 😉
      Grazie ancora e alla prossima!

    • Scusa Ilaria,
      Il,sistema stamattina non ha voglia di funzionare…
      grazie per il bel complimento, mi fai arrossire.
      Cercherò di tenere la rotta fino alla fine, intanto ti saluto,e ti,auguro,una buona domenica.
      Alla prossima!

  19. Voto anch’io scomparsa, lascia più mistero. Tuttavia farei che è riuscita a lasciare un indizio.

    Anche a me la filastrocca ha fatto accendere qualche lampadina, ma non riesco a mettere a fuoco. Vediamo cosa succede nei prossimi capitoli.

    Quella dello sceriffo sembra più una minaccia che una constatazione.

    Voto anch’io per un eventuale seguito 🙂

    Ciao 🙂

    • Ciao Red,
      sono felicissima che la filastrocca abbia acceso qualche lampadina anche a te… io ce l’ho messa tutta!
      Lo sceriffo pare un po’ ostile, in effetti. Ho pensato,anch’io a lasciare qualcosa da parte di Bride, anzi. L’ho anche già scritto 😉
      Grazie ancora e alla prossima!

  20. Bello anche questo episodio.
    Sono sempre stato fermamente contrario ai sequel, ma questa volta non obietterei se questo racconto non si chiudesse al decimo capitolo.
    Confermo che lo schema è godibilmente classico a partire dall’ambientazione, da un momento all’altro potrebbe entrare in scena Miss Marple o la signora Fletcher. Mi pare che, seguendo il filone classico, Bride non possa che essere scomparsa.
    E per finire ti faccio un complimentone, preparati. Leggere questo racconto mi fa venire voglia di scrivere, cosa che mi succede solo quando uno scritto mi prende totalmente.

    • Ciao Napo,
      sono davvero felice che il racconto continui a piacerti, sarei anche felicissima di tornare a leggere un tuo racconto… ne avevamo già parlato in coda a un altro giallo 🙂
      Ce la sto mettendo tutta per dare struttura, pochi giri di parole e più fatti al giallo. Come puoi immaginare per me non è semplice, occorre tanto impegno, però vedo che l’impegno paga e quindi mi ritengo soddisfatta del lavoro svolto fin qui.
      Il sequel… chissà, vediamo cosa riesco a mettere insieme nei prossimi tre capitoli.
      Grazie ancora, davvero gentilissimo.
      Alla prossima!

  21. Rieccomi, keziarica. Ho votato per la moneta, mi intriga parecchio.
    Eh, ai tuoi ritmi, non è difficile perdersi un capitolo 🙁 . Questi due capitoli mi sono piaciuti molto: avvincenti, ben costruiti, con piccoli dettagli che permettono di fissare la scena (lo scherno dei vecchietti, lo slogan da Pinterest, per citarne due che mi sono rimasti impressi). Ho trovato poi molto efficace la scelta del lettore di microfilm. Efficace e coraggioso anche, perché lo strumento è insolito e io non avrei saputo neppure descriverlo.
    Bizzarro il sermone del prete, i “vermi” mettono in testa pensieri inquietanti, e mi sa che la scelta dell’argomento non è casuale 😀
    Brava!
    Ciao, ti auguro un’ottima settimana

    • Ciao Erri,
      non preoccuparti di star dietro ai capitoli, la cosa importante è che ti piacciano man mano che riesci a leggerli. Volevo dare un tocco retrò, un po’ anni ’80, al racconto.
      Ci sono molti segreti, molti “vermi” nascosti e pronti a venire fuori, insieme a qualche scheletro nell’armadio… vedremo chi ci andrà di mezzo.
      Grazie ancora per la gentilezza, mi auguro che anche il seguito sia di tuo gradimento 😉
      Alla prossima!

  22. Una scritta; in questi paesini in cui tutti si fanno i fatti e la morale degli altri, una scritta anonima sui muri non manca mai.
    Un segreto alla uccelli di rovo? Quanti scheletri nell’armadio deve scoprire il nostro David?
    Vai troppo in fretta per me, K, ma così mi sono resa conto che non seguivo la storia, rimedio 🙂

    • Ciao B.
      sto cercando di tenere a mente ogni cosa, per questo vado più veloce del solito; anche con una scaletta poi rischio di dimenticare, tralasciare e rovinare il tutto. In questo modo riesco a tenere a mente più cose e a seguire il filo del discorso e poi faccio esercizio di scrittura, che male non mi fa.
      Alla prossima!
      p.s. grazie per il passaggio.

    • Ciao Alexander,
      bene, anzi benissimo! Sono contenta che la tensione traspaia e che si cominci ad avvertire il pericolo che arde sotto la cenere…
      Ti aspetto al settimo, le carte vanno giocate, è arrivato il momento di calare gli assi e speriamo che il protettore degli scrittori in erba mi dia una mano.
      Alla prossima!

  23. Devo dire che anche questo capitolo conferma che in questa storia ci sono tutti gli elementi classici di un giallo. Classici nel senso buono, ovviamente. Ben congegnati anche i dialoghi e la caratterizzazione dei personaggi. Posso dirlo? è il racconto più “coerente” che tu abbia scritto su questa piattaforma. Mi piace.
    Una scritta.

    • Ciao Napo,
      adesso mi prende l’ansia e la fifa di ingarbugliare tutto… il tuo bel commento di carica di responsabilità 😉
      Grazie, sono felice che ti stia piacendo e spero di non deludere te e gli altri lettori.
      Alla prossima!

    • Ciao Napo,
      Mille volte grazie per avermi fatto notare la svista, ho già scritto alla redazione per chiedere la correzione…
      sei impagabile, grazie ancora.
      Ci vediamo al sesto e vediamo se continua a funzionare.
      Alla prossima!

  24. A questo punto direi il faro, se non faceva parte dei loro luoghi abituali ma hanno trovato lì il corpo, forse un motivo c’è.
    ” il viso coperto per la metà inferiore dai capelli biondi,”: non riesco a capire come fanno i capelli a coprirle solo la parte bassa del viso? Non riesco a capire perché il mare dovrebbe averle incollato i capelli sulla faccia solo dal naso in giù, o allora ho interpretato male la frase?
    Ho colto gli indizi, ma non mi suggeriscono niente, non sono un gran investigatore 🙂

    • Ciao B.
      ottima osservazione… riguarderà l’indizio, chissà. Forse era solo per poter dire che gli occhi parevano gelatina o magari l’assassino… 😉
      Vediamo come va avanti e cosa viene fuori, per ora il faro rimane in secondo piano, si è votato per i microfilm, ma ci sarà tempo anche per quello.
      Grazie ancora e alla prossima!

  25. Il faro e il padre di Eileen.
    Bel capitolo: un’intimità con un fantasma, con qualcuno che si sente (o si sa) ancora vicino. David che si preoccupa di rassicurare il fantasma… molto tenero, direi struggente. La descrizione del cimitero mi è piaciuta molto e mi sta facendo ronzare in testa un’idea… che difficilmente riuscirò a realizzare 😀
    Ciao, a presto

    • Ciao Jaw,
      grazie mille per le belle parole, sono felice che il passaggio ti sia piaciuto.
      Spero davvero che, invece, riuscirai a realizzarla…l’idea di cui parli. Dai, sono sicura che hai in testa un’idea strepitosa, non puoi tenertela per te 😉
      grazie ancora e passa un bellissimo week end.
      Alla prossima!

    • Ciao Red,
      i videogiochi sono molto interessanti, soprattutto quelli che trattano tematiche poliziesche.
      Io qualche indizio lo sto seminando, vediamo se giocare affina l’intuito e riesci a scoprire l’assassino prima di David…
      Grazie per il passaggio.
      Alla prossima!

    • Ciao Alexander,
      grazie, sei sempre gentile e incoraggiante.
      Anche secondo me i microfilm ci stanno bene, ma servono anche altri indizi… spero di riuscire a dosarli bene, senza svelare troppo nè troppo poco, mi piacerebbe arrivare in fondo con i lettori che intuiscono ma non sanno 😉
      Ci vediamo al quinto?
      Alla prossima!

    • Ciao Napo,
      grazie per essere tornato. Hai visto? Mi sono fatta prendere dall’entusiasmo e, seguendo il consiglio di vari corsi di scrittura, mi sono messa all’opera per mantenere la mente attiva e allenata alla scrittura. Questo comporta più materiale disponibile e in minor tempo.
      Cercherò di non impastroicchiare tutto con le mie debolezze, ma non prometto nulla.
      Per sapere dei microfilm dovrai attendere il prossimo episodio, se non si cambia rotta nel frattempo;-)
      Grazie ancora e alla prossima!

  26. Rieccomi, keziarica! Ho votato per le carte dello sceriffo.
    Ma… le cose sono due: o io sono più “intaccato” di quanto credessi e non mi rendo conto dello scorrere del tempo, oppure tu stai galoppando! 😀 Già al terzo capitolo!
    La storia è avvincente e si legge benissimo, ci sono le pennellate d’ambiente, di costume, i flashback, mi sembra tutto orchestrato molto bene. L’unica cosa che noto sono, qua e là, alcune ripetizioni inusuali… mi sono fatto l’idea che dipenda dal fatto che stai scrivendo “di getto” o quasi, ma se anche fosse questo, ti assicuro che è l’unico, labile indizio che me lo fa sospettare.
    Brava, davvero!
    Ciao, ti auguro un intero 2019 accompagnata dalla stessa grinta che hai mostrato in questi primi dieci giorni 😀

    • Ciao Erri,
      sì sto a ndando a passo di carica! Mi tengo in esercizio, seguendo le indicazioni di chi consiglia agli scrittori esordienti (e vista l’età io sono proprio in erba) di scrivere ogni giorno… il trotto produce inciampi, in questo caso le ripetizioni di cui parli. Ho riletto, ma, evidentemente, non li ho scovati 🙂
      Grazie per i complimenti, mi fa piacere che ti stia piacendo e spero di non fare pasticci.
      Alla prossima, Erri, un 2019 bello, ma che più bello non si può anche a te!

  27. Immagino che sia impaziente di esaminare le carte.

    “Camille Sprudge non era una abituata ai “no”. Il padre era stato sceriffo per quasi cinquant’anni, lei aveva tentato di seguirne le orme, ma il vecchio non glielo aveva permesso e allora si era accontentata di diventare la preside del liceo locale. Non sarebbe stato come fare il poliziotto, ma poteva vigilare sui ragazzi, e doveva aver pensato che fosse comunque meglio di niente.” Ti riporto questo paragrafo perché leggendo mi aveva “fatto strano” e ci ho riflettuto su. Credo che il busillis sia che c’è un cambio di POV all’interno del paragrafo: all’inizio la voce narrante ci da il punto di vista di Camille: non è abituata ai no, avrebbe voluto essere poliziotta ma non ha potuto, si è accontentata… Ma nell’ultima frase dici “doveva aver pensato” che è una supposizione esterna del suo pensiero. Secondo me, per essere più coerente con il resto del paragrafo, la frase avrebbe dovuto essere “aveva pensato che fosse meglio di niente”. Secondo me e le mie elucubrazioni, eh? Non ho articoli di legge da portare in sostegno. 🙂

    Ma com’è morta la madre di Eileen non lo sappiamo, vero? Secondo me la spiegazione del mistero comincia lì. Ciao

    • Ciao B.
      Lo sai che l’avevo scritta proprio così e poi l’ho corretta, proprio per evitare di entrare nel pensiero di Camille… da poco ho letto qualcosa sull’importanza di mantenere coerenza con il punto di vista scelto, Evidentemente non ho capito benissimo… 😊 mi pareva si dare una descrizione esterna ai pensieri della donna che, tuttavia, io come narratore conosco ma non dovrei far trasparire… insomma, magari una ripassatina alla costruzione di un punto di vista coerente la do😉
      Grazie mille per l’appunto, sempre gradite le osservazioni costruttive.
      Alla prossima!!

    • Ciao Ale,
      figurati, spero che ancora qualcuno legga e cambi le percentuali 😉
      I microfilm mi piacciono molto, mi sono sempre piaciuti e me li ricordo in diversi thriller degli anni passati, servono a creare atmosfera.
      grazie ancora per il passaggio.
      Alla prossima!

  28. Le carte dello sceriffo: gliel’ha date, tanto vale iniziare da quelle. Il luogo del delitto è ormai “freddo”: se c’è rimasto qualcosa, secondo me non lo trovi con una semplice visita. Anche i microfilm possono essere interessanti, ma lo scatolone lo ha già in “mano” 🙂

    Un breve spaccato della cittadina è il modo migliore per far venir curiosità sul resto 🙂

    Ciao 🙂

    • Ciao Red,
      in effetti le carte le ha già pronte, ma magari avrebbe bisogno di privacy e tranquillità per leggerle. Vedremo come andranno le scelte degli altri lettori.
      Intanto ti ringrazio moltissimo per il passaggio e ti aspetto al quarto, che non dovrebbe tardare 🙂
      Alla prossima!

  29. Ciao Kezy, eccoci ritornati sul luogo del delitto, a caccia di indizi, da te posso aspettarmi l’inimmaginabile, e questo mi tiene incollato ai tuoi racconti.
    Un reverendo conosce molti segreti, bisogna vedere se è disposto a condividerli con qualcuno, vedremo.
    Quanta nostalgia il pezzo di Pat, grazie!
    Alla prossima

    • Ciao Alexander,
      sono felice di averti fatto venie un po’ di nostalgia con la canzone almeno… 😉
      Sono felice che il racconto continui a piacerti, spero di riuscire a tenerti incollato e a non farti scappare via 😉
      Grazie ancora, anche per l’interesse che dimostri per la “colonna sonora”.
      Alla prossima!!

  30. Ciao K
    Ridaie con la parità… sempre colpa mia…
    Scelgo il padre di Elieen.
    La storia mi piace sempre di più e sai cosa mi ha ricordato questo capitolo? Le atmosfere delle storie di Stephen King. Il Maine, i vecchi alberghi, i corridoi.
    Bello.
    Ciao
    Ilaria

    • Ciao Ilaria,
      a quanto pare il maestro del brivido ha fatto capolino anche per te… bene, ne sono lusingata, non era mia intenzione, ma va benissimo così 🙂
      Non preoccuparti per la parità, in qualche modo faccio.
      Grazie infinite e alla prossima!

  31. il reverendo: in questi paesotti sperduti il prete sa sempre un sacco di cose di tutti.
    Nel tempo che ho impiegato a ricordarmi di non aver votato e commentato il primo capitolo, hai già scritto il secondo! 🙂
    Il ritorno di Dave, il motel, i concittadini di una vita passata mi fanno pensare un po’ al ritorno dei bambini cresciuti a Derry, in It. Spero per lui che ci siano meno orrori ad aspettare Dave, anche perché non l’hai classificato horror.
    Ciao

    • Ciao B.
      in realtà io IT non l’ho mai letto, è uno dei pochi libri di Stephen King che ho saltato a piè pari, ho visto il film, una sola volta e non mi è piaciuto 🙂
      Però ammetto che molte altre storie del maestro mi sono piaciute parecchio e questo può aver influenzato questa mia storia, anche se lui è inarrivabile, per me.
      Qui l’orrore, nel senso fantastico del termine, non c’è… questo non significa che non ci saranno brividi, almeno spero 😉
      Grazie per il passaggio e alla prossima!

      • Abominio! Per me It è il più bel romanzo di King (di quelli che conosco), un gran romanzo in assoluto, anche perché definirlo horror è riduttivo, non fa paura come altri libri suoi, parla di crescere, di traumi, di “fantasmi” personali, di come vincerli… forse il libro che meglio racconta l’infanzia che abbia mai letto. I film, tutti quelli ispirati al romanzo, non rendono e non valgono la pena. Credo si sia capito che si parla di uno dei miei libri culto! 🙂

    • Ciao Red,
      be’, sì, deve sucedere altro di sicuro, siamo solo al secondo… 😉 Sono felice che la tensione rimanga alta.
      Riguardo al motel, in America, ma anche qui da noi, non è raro trovare motel (motor-hotel) con stanze all’aperto che di solito si aprono su uno spiazzo anzi, credo sia una peculiarità di questa categoria di alberghi.
      Grazie ancora per il passaggio e alla prossima!

  32. ciao K
    ricominciamo alla grande eh!?
    Sei una macchina da guerra, posso dirtelo? Vabbè te l’ho detto. Ovviamente è un complimento 🙂
    Io scelgo un incontro inaspettato perché il ricordo e la telefonata ci sono già stati.
    Posso chiederti una delucidazione? In questo passaggio:

    «Ciao David, quanto tempo è passato» gracchiò Camille all’altro capo della cornetta.
    «Un secolo, Milly, hai ragione» rispose lui e dopo i convenevoli aggiunse: «tu te la ricordi Eileen?»

    Ma la ragazza al telefono è Milly o Camille?

    Grazie per il chiarimento.

    a presto

    Ilaria

    • Ciao Ilaria,
      sono felice che alla fine ti sia stato chiaro che Milly e Camille sono la stessa persona 😉
      Ho in testa un mondo di idee su nuovi racconti e questo, da una parte è un bene, dall’altra può divenire disturbante. Voglio dedicare a questa storia molto impegno, attingere a tutti i consigli che mi sono stati dati, agli errori commessi nella precedente e tirare fuori qualcosa di interessante… ce la farò? E chi lo sa… intanto ti ringrazio molto per il bel commento e ti aspetto al secondo.
      Alla prossima!

  33. Con un ricordo.
    Rieccoti, keziarika! Cominci il 2019 a passo di carica, complimenti! Io, se provo a scrivere, mi vengon fuori periodi colmi di uva passa e canditi 😀 😀
    Bell’incipit, pulito e intrigante.
    La chiusa mi ha intrigato particolarmente, e mi ha evocato Interstellar, che tra i film recenti di fantascienza che ho visto è forse quello che mi piaciuto di più.
    Ciao, buona Epifania e… coraggio! Siamo tutti sulla stessa barca, da domani una tirata unica fino a Pasqua 😀 😀

    A presto!

    • Ciao Jaw,
      lo sai che Interstellar l’ho visto due giorni fa… fantastico, tra l’altro proprio in questo periodo sto ascoltando le interviste. a Luciano Pederzoli, non so se lo conosci, sulle canalizzazioni in OBE e cose del genere e Interstellar in qualche modo rientra nella sfera riguardante questi esperimenti, le dimensioni, gli universi paralleli, la fisica quantistica… io sono un po’ ignorante in materia, ma trovo questi studi molto interessanti, così come trovo interessante la storia di Gustavo Rol, ma questa è un’altra storia…
      In tutta sincerità avrei voluto scrivere un racconto di fantascienza, ma credo che lo passerò ad Allegra, altrimenti si annoia tutta sola, all’albergo…
      Alla prossima!
      p.s. grazie 🙂

  34. Ciao Kezy, hai aperto l’anno nuovo con un incipit fantastico, complimenti!
    Fidandomi delle tue capacità narrative seguirò con interesse il viaggio a ritroso di David e non sarà certamente una passeggiata di salute.
    Sempre azzeccata la colonna sonora.
    Una curiosità, ma la tua White Grove è il sobborgo che appartiene ad une delle contee inglesi?
    Incontro inaspettato…
    A presto

    • Ciao Alexander,
      sono contenta di ritrovarti tra i lettori e ancor più contenta che l’incipit ti sia piaciuto.
      Il nome della cittadina dovrebbe essere di fantasia, ho cercato in rete e non ho trovato città che portassero lo stesso nome, ma ho fatto così anche per Bainsville (L’ORRIBILE QUADRO DI SAMUEL GOCK) e poi mi sono accorta che esiste, eccome… 🙂
      Grazie ancora, la colonna sonora di questo racconto arriverà dritta dritta dagli anni ottanta e spero di nonn deluderti con le scelte.
      Alla prossima!!

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