Pandora e il Segreto del Passato

Sfuggire da se’ stessi

Era un giorno come gli altri e Charlotte si era appena svegliata. Come sempre ando’ in salotto, dato che la madre, anche se ieri aveva lavorato duramente, era probabilmente a pulire casa ed ella non voleva che sua madre si sforzasse tanto. Arrivata in salotto Charlotte la vide ovviamente a spazzare il pavimento con aria stanca. Dopo un “buongiorno” iniziale, Charlotte non perse tempo nel dire alla madre di lasciarsi aiutare. Mentre la ragazza spazzava spienserata, sua madre, la signora Beatrice, sembrava molto agitata. 

-tesoro…devo parlarti- disse ad un tratto, ma Charlotte non sembrava molto interessata in quello che le stava per dire. -vedi…tra pochi giorni devo partire per affari di lavoro…m-ma tranquilla!- Charlotte smise di spazzare subito e nervosa guardo’ la madre.

-tranquilla!? E me lo dici cosi!? Io non so neanche cucinarmi la pasta! Come pensi che soppravvivero’?- 

-non esagerare…e poi…andrai a stare da tuo zio, per questi giorni- Charlotte non era affatto convinta, dato che non aveva mai conosciuto suo zio, ma sua madre disse subito che avrebbe dovuto  imparare a conoscerlo e cosi’ anche con i suoi figli. Era un incubo. Il solo pensiero che tra pochi giorni sarebbe dovuta andare nella loro casa, la terrorizzava. 

Arrivo’ poi il fatidico giorno, Charlotte si era svegliata davvero male e non aveva dormito per niente. Come sempre la signora Beatrice era calmissima e aspettava il taxi che l’avrebbe fatta andare via. Un’ultimo bacio in fronte a Charlotte, che piangeva fortemente, salutando la madre. Il taxi parti’ in men che non si dica e Charlotte rientro’ in casa. 

《Ma perche’ proprio oggi? Perche’ proprio da mio zio?》 Pensava agognata, poi prese un gran respiro e guardo’ fuori dalla finestra. Era arrivata una limunsine. 《Possibile che sia lui?》Penso’ ella un po’ sbalordita. Prese poi il suo zaino e usci’. Era proprio lui, dato che la macchina si era fermata di fronte alla sua casa. Da essa usci’ uno strano tipo che stava guidando. Non aveva alcuna espressione, sembrava finto.

-salve signorina, lei deve essere la ragazza che verra’ a vivere a casa Wealthy.- disse con un tono non umano. 

-si’, sono proprio io.- disse lei, mentre lo guardava in modo strano, pensando che se era lui suo zio, non sembrava per niente amichevole. 

-deve sapere che io vengo mandato solamente in occasioni di visite indesiderate o “persone non importanti”- 

《Persone non importanti?  Quindi la  figlia di sua sorella non e’ importante?》penso’ di nuovo lei, era davvero arrabbiata a causa di questa affermazione, pensava che sarebbe stato meglio se quella razza di scemo non avesse detto nulla. 

-vieni, entra, i Wealthy la stanno aspettando.- concluse lui, aprendo una delle porte della limusine. Charlotte entro’ dentro senza esitare e cosi’ fece anche lui. Mentre ella guardava il panorama pensava ancora che qualcosa non era normale e che non le sarebbe affatto piaciuta la permanenza a casa dello zio “fantasma”. A meta’ cammino si era gia’ stancata, mancavano ancora 3 ore prima di arrivare, quindi si mise le cuffie, scelse la musica adatta e si addormento’. Non sapeva bene cosa l’avrebbe aspettata, una volta arrivata in quella casa, ma aveva un bruttissimo presentimento.

Charlotte si sta solo faccendo dei film mentali o qualcosa non andra' bene per davvero?

  • Qualcosa non andra' sicuramente bene. (40%)
    40
  • Si sta faccendo dei film mentali, ma forse arrivata a casa dello zio succedera' comunque qualcosa (40%)
    40
  • Si sta faccendo dei film mentali, dopotutto la madre non l'avrebbe fatta andare a casa dello zio, se ci fosse qualcosa di brutto, no? (20%)
    20

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