Questo non me lo aspettavo

Dove eravamo rimasti?

Come volete che si concluda la storia? Con una vittoria importante per la prima fazione: sapete, non ho solo liberato Mr Green... (100%)

Come si concluse la storia

«Portate Mr Green all’infermeria! – ordino agli uomini che mi vengono incontro – Voglio una squadra alla porta ed un’altra in ispezione! Tra meno di 15 minuti saremo sotto attacco!»

Mi dirigo velocemente al mio studio. Quando Sofia mi ha mostrato le macchine laggiù al circo, avevo una mezza idea di far danni… beh, l’ho fatto: ho spostato un po’ di fili, premuto qualche pulsante, tirato qualche leva… il tutto mentre liberavo Mr Green, certo! Non sono una che perde tempo. Beh, non credo che la cosa gli sia piaciuta. Inoltre ho sottratto il chip di memoria. Pensavo di trovarmi di fronte chissà quale tecnologia astrusa, ma poi mi sono resa conto che non hanno materiale alieno da queste parti e probabilmente la loro tecnologia, o per sì o per forza, ha dovuto essere adattata alla nostra. Il risultato è che ho qui un bel po’ di informazioni su di loro e soprattutto su come farli a riconoscere! YEH! Qualche scatto della Scatta-Tempo per evitare sorprese e mi metto al lavoro: ho dieci minuti prima che arrivino e li devo far sfruttare. Imposto il Mega-Computer e gli dò in pasto il chip; mentre controllo i dati che scorrono, la coda dell’occhio nota la presenza di qualcuno… o per meglio dire di un occhio!

«Ehm… potresti “rimetterti insieme”?» esclamo.

Ci vuole qualche minuto prima che gli altri pezzi di Sofia mi raggiungano e si riformi davanti (o per meglio dire, dietro di me).

«Scusa» mi dice.

«Come sei entrata?»

«Mi ha fatto entrare Yana»

«Ah, ecco! Mi sembrava. Devo dare una tiratina di orecchie a quella lì»

«Ma se ti è utile!»

«Certo! È indispensabile… ma mi fa anche i dispetti»

«Io sarei un dispetto?»

«No… ma non dovresti essere qui»

«Ti stai arrampicando sugli specchi, lo sai?»

Sbuffo.

«Scusami, ma sono in una situazione delicata»

«Lo so: ho dato un’occhiata in giro… secondo me dovresti fare così»

«Non toccar…»

Ma Sofia è più veloce di me a premere il fatidico tasto: gli schemi cambiano e le macchine si mettono in funzione. Ora, mi dovrei arrabbiare, ma non lo farò: i dati che scorrono davanti ai miei occhi iniziano ad essere decriptati; schemi incomprensibili diventano chiari; in breve mi è tutto lampante: Sofia aveva l’ordine di aiutarmi contro… gli altri… e questo significa che ho diversi alieni all’interno dei miei uomini… perfetto! Non so se è un bene od un male, ma lo scoprirò un’altra volta. La macchina mi sforna gli occhiali e quelli mi fanno vedere il vero aspetto… ok, non lo so descrivere: continua a sembrarmi un incrocio tra un serpente, un millepiedi ed un Alien (sì, quello del film)… Sofia mi sorride… credo: non so se è la bocca quella. Tolgo gli occhiali e vedo di nuovo la bambina.

«Perché mi hai aiutato?» chiedo

«Perché così li sconfiggi»

«E poi?»

«Eh! Eh!»

Un  esplosione.

«Meglio che vada» dico allontanandomi.

«Buon fortuna!» mi urla lei mentre vedo con la coda dell’occhio che si smonta di nuovo.

***

Se devo essere sincera, non è che ci abbia capito molto durante la battaglia: quello che so è che almeno la metà dei miei uomini sono alieni. Abbiamo combattuto quasi due ore contro la fazione avversaria ma alla fine abbiamo vinto. La tipa coi capelli azzurri è spuntata dal nulla (mi chiedo se non sia una No Forma anche lei) per prendere in consegna gli sconfitti. Già so che gli occhiali saranno distrutti… io però mi sono fatta una copia di backup… speriamo non la scoprano. Ora sono a casa, da Clarissa, a cui spiego tutta la faccenda. Lei prende appunti… un giorno farà uscire un libro.

«Ora cosa farai?» mi chiede.

«Ora niente, almeno fin quando gli alieni non mostranno cattive intenzioni. Se succedesse, li vado a prendere a calci sui denti: tanto so come riconoscerli»

«E Sofia?»

«Devo insegnarle a “rimanere insieme”. Ci vorrà un po’ di tempo, ma fa progressi. Yana qualche volta mi dà una mano. Potresti provare anche tu»

«Ma non lo so: un essere umano che si smonta davanti ai miei occhi… credo mi farebbe un po’ troppo schifo»

«Te la farò incontrare un po’ più tardi, allora»

Vedo Randagio andare verso la finestra.

«Ehi! Non fare tardi stasera» gli dico ben conscia che non può capirmi.

Il gatto muove la testa: lo fa sempre ogni volta che gli parlo, come se volesse dirmi di aver capito. Mi piace così tanto…

***

«Allora?» chiede la tipa coi capelli azzurri all’interfono.

«Tutto ok – risponde Randagio – È la miglior umana che abbia mai trovato in circolazione. Un vero peccato non poterci scambiare due chiacchiere. Vi terrò informati, se ci fosserò novità. In cambio…»

«Anche noi abbiamo i croccantini che ti piacciono tanto. Avrai la tua solita razione. Stalle vicino»

«Non c’è bisogno che me lo dica»

«Buona fortuna, Micio Randagio»

«Buona fortuna, Angelo Custode»

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66 Commenti

  1. Qui si chiude questo racconto, spero che sia piaciuto a chi è rimasto (keziarica) 🙂

    L’esperimento è stato un flop totale: i lettori sono costantemente diminuti fin quando “non ne rimase un solo” 😀 Quindi direi di accantonare l’esperimento e passare ad altro.

    Prossima settimana torno alla fantascienza: ritornano due personaggi di una precedente storia, ma non servirà leggerla perché rispiegherò tutto da capo.

    A buon rendere 🙂

    Ciao 🙂

  2. Ciao Red,
    bene bene, siamo quasi arrivati alla fine. Un episodio carico carico, questo. Il signor Green che vomita mi ha fatto ridere 🙂
    Ma dimmi un po’, cos’è sta storia del motocross da Formula Uno? O è cross o è F1 😉 A parte gli scherzi, hai davvero il potere di creare mondi fantastici con la fantasia. I consigli li ho esauriti nel commento precedente, quindi ti faccio i complimenti e ti aspetto per il finale, mi raccomando: col botto!
    Alla prossima!
    p.s. con una vittoria importante…

  3. Ciao Red,
    quando è arrivata la parte della nuova stanza, in quarantena, ho subito pensato a THE PASSAGE, lo stai seguendo? Poi è arrivato il turno di Matrix e dopo la tua fantasia, che non ha nulla da invidiare agli sceneggiatori di Hollywood! Il tuo stile è un po’ acerbo, ma sono sicura che se lo coltiverai, col tempo arriverai a bei risultati. È sempre un piacere leggerti, i tuoi personaggi portano allegria.
    Alla prossima!

      • Nel senso che hai uno stile giovanile, che tende a descrivere ciò che accade come se stesse scrivendo sul proprio diario giornaliero. Le idee ci sono e sono buone, ma andrebbe approfondito un po’ tutto, dai personaggi alle ambientazioni, agli stati danimo… per questo serve leggere molto. Per dare corpo a una frase non serve girarci troppo intorno, come non serve schematizzarla o usare cliché.
        Ti scrivo una frase che mi ha colpito tempo fa, durante la lettura di un libro molto famoso:
        “Mentre l’alba aspettava sull’altra sponda.” È una frase tratta da Fahrenheit 451 di RAY Bradbury e trovo che sia una frase bellissima, dice tutto in poche parole… un po’ come “i pomeriggi malva” di Marquez… anch’io sono lontanissima da autori di questo calibro, come tutti qui, o non saremmo su TI, tuttavia riconosco di essere migliorata negli anni, se guardò indietro ai miei dimscritti, ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli. Sono migliorata anche da quando sono qui, davvero e devo dire grazie a chi ha speso,un po’ del,suo tempo per leggermi e per trovare il modo di dare consigli utili. Per questo mi sono permessa di scrivere ostile acerbò perché penso che con la tua fantasia potresti scrivere grandi racconti, ti manca tanto così…😉
        Non volevo farti tutta questa filippica, volevo solo farti capire cosa intendo per stile acerbo. Ma potrebbe essere. CHe tu sia giovane (e potrebbe non trattarsi solo di età anagrafica) e che tu abbia bisogno di fare solo un po’ dimesperienza. Prendi tutto come un consiglio da parte di chi, consigli non dovrebbe darne troppi perché ha ancora tantissimo da imparare, ma sicuramente é molto più vecchia dimte😉😊

        • Grazie della spiegazione perché non avevo capito cosa intendevi con “acerbo”. Lo ammetto: ho ancora difficoltà a mettere per iscritto i pensieri e le scene che ho in testa. A volte invece sono i caratteri che mi costringono a tagliare parti descrittive, esclamazioni od altre parti ininfluenti ai fini della storia ma che darebbero colore. Per questo, per le storie che hanno avuto maggior seguito ed interesse, cerco di realizzare una versione “estesa” che poi pubblico sul mio sito (insieme ad altre storie che qui non pubblico perché troppo complesse per stare in 10 capitoli).
          Devo dire, comunque, che è una bella esperienza scrivere qui: anch’io quando rileggo i miei primi scritti mi accorgo che sto “evolvendo” 🙂
          Ovviamente sono lontanissimo da chi lo scrittore lo fa per professione e non per diletto; però mi ritengo soddisfatto del percorso che stiamo facendo ^_^

          Ciao 🙂

  4. Non so quanto si è capito, comunque: mentre Clara ballava con le pantere, le hanno sostituito il telefono e le hanno fatto credere di star parlando con Mr Green mentre in realtà era un altra persona. Questi ha preso l’aspetto di Mr Green e ha pilotato gli eventi affinché potesse prendere Clara con sé. Non sappiamo ancora come abbia fatto a far sì da poter avere il controllo sul Laboratorio (o se ci sono state altre magagne), sappiamo che qualcuno ha voluto aiutare Clara. Sofia, con l’aiuto di Yana, si è introdotta e le ha consegnato le due pillole. La pillola rossa avrebbe accelerato il processo (che cosa esattamente dipende dalle vostre risposte), la pillola blu fermava il processo.

    Ora come tutto questo collimi, lo scopriremo nelle prossime puntate ^_^

    Ciao 🙂

  5. Ciao Red
    Flora mi piace, cerco di immaginare come sarebbe, nella realtà, una che si perde i pezzi e poi si ricompone. Il Presidente, invece, è assai bizzarro, o dovrei dire matto?
    Da Mister Green

    PS azzurri e(d il) rossetto azzurro. “Lui sta venendo portato via da alcuni uomini” suona un tantino male. Meglio se “Alcuni uomini lo stanno portando via” 🙂

  6. Ciao Red,
    va da Mister Green e vediamo cosa ne viene fuori.
    I tuoi personaggi sono sempre molto pittoreschi, i luoghi fantasiosi, prorpio adatti a un racconto d’avventura.
    Ci vediamo al prossimo, Ciao!
    p.s. occhio ai refusini, te ne scappa sempre qualcuno 😉

  7. Ciao Red,
    stai andando bene, riesci sempre a tirar fuori elementi fantasiosi che ben si combinano tra loro.
    Mi è piaciuto molto l’incontro con la pantera, ma avrei evitato di esprimere la sorpresa per non essere stata sbranata, qualcuno di “show don’t tell” io ti dico: la scena si concludeva perfettamente al saluto dell’animale. 🙂
    Bene ci si vede al sesto.
    Ciao Red e alla prossima!
    p.s. paziente zero.

    • Beh, essendo un racconto in prima persona, i cambio scena sono quando lei non ha voglia di raccontare la routine quotidiana. Ma se ti trovi una pantera che ti dice “ciao” ed oltertutto sei in un luogo in cui non dovresti essere, qualche domanda te la fai. E, giustamente, lei si è fatta un mucchio di domande 🙂

      Ciao 🙂

  8. Rieccomi, Red. Ho votato per il circo, gli alieni che descrivi sono bestie strane e interessanti 😀
    Un racconto decisamente… colorito 😀
    Con la scattatempo non ci sarebbero più delitti irrisolti, comoda! MI è piaciuto come hai caratterizzato Gendarme, me lo sono raffigurato in po’ come gli alieni di Space Jam, prima piccole e deboli larvette e poi, grazie al talento della NBA enormi e muscolosi 😀
    Ciao, ti auguro un ottimo pre-week-end… e anche un ottimo week-end 😀

    • Sì, mi ero ispirato alla loro trasformazione 😀

      E sì, la Scatta-Tempo è meravigliosa, se sai dove devi fotografare. Ma attenzione a non trarre conclusioni sbagliate dalle foto scattate 😉 Diciamo che gli investigatori esisterebbero ancora, anche se il modo di investigare sarebbe diverso 🙂

      Ciao 🙂

  9. Ciao Red,
    capitolo pieno di trovate, bello. Avrei evitato la descrizione di indumenti, capelli e occhi verdi, ne avevi già parlato nel primo episodio, sappiamo già che Yana “cambia colore” e cosa colora 🙂
    Mi è piaciuta parecchio la trovata della macchina Scatta-Tempo, le avrei dedicato più spazio, raccontando come funziona in un tour fotografico per la città…
    Bene, aspetto il quarto e voto per l’esperimento.
    Alla prossima!

  10. Rieccomi, Red. Ho votato per un regalo di Yana. Uau, stai tratteggiando un mondo di intrighi ingarbugliatissimi! Ho un dubbio: ma se qualcuno (i Cangianti?) manipola la memoria su larga scala, come fai a dare credito ai ricordi di chiunque? E come fa la protagonista a essere certa che la sua memoria non sia stata manipolata?
    Un sacco di fantasia: alieni bruchimorfi, sformati di bambina, divertente e intrigante 😀
    Ciao, ti auguro un ottimo weekend.

    • Difatti non ne ha la minima idea. Sa che ci deve essere stata una manipolazione perché i suoi ricordi, quelli della gente vicino alla casa e quelli della gente lontana, non combaciano. Quindi c’è qualcosa che non va. Attualmente dà credito alla sua di memoria, ma ovviamente potrebbe avere delle sorprese 😉

      Ciao 🙂

  11. Ciao Red,
    altro capitolo turbinante, interessante e adrenalinico come sempre.
    Voto per la telefonata, mi fa venire in mente Charlie’s angels e anche un po’ Tarantino… 😉
    Sono curiosa di sapere quel che accadrà
    Alla prossima!

  12. Buongiorno Red
    Due capitoli vorticosi, pieni di informazioni che sono difficili da ricordare. (vado a bere il caffè e poi rileggo… magari aiuta 🙂 )
    Seriamente, La protagonista cosa fa? Giornalista? Ispettore di polizia? medico legale? non ho capito molto bene. Voto Yana, mi sembra particolare, con i suoi dodici anni, lenti a contatto e rossetto 🙂

    PS André od ambulanza? suona strano. Meglio “o” anziché “od”

  13. è la prima tua storia che leggo, per i ritmi, il tema e la valanga di informazioni sciorinate in poche righe mi sembra quasi l’inizio di un episodio di Doctor Who (e un paio di nomi mi fanno sospettare che non sia una coincidenza, ma magari sbaglio) quindi non posso che gradire. Io inizierei dall’ambulanza, se c’è di mezzo un Presidente mi pare importante 🙂

  14. Tri-eccomi, Red. Piuttosto indeciso, alla fine ho votato per l’ex casa di André.
    Un incipit – è il caso di dirlo – col botto 😀
    Leggendo dell’ambulanza esplosa, pensavo alla moglie del presidente. invece è una nipote… uhm… curioso… 🙂
    Così come sono curioso di vedere in faccia questo capo, il Signor Verde 😀
    Ciao, ti auguro un sacco di cose belle 🙂

  15. Ciao Red e bentornato!
    Una delle critiche più ricorrenti ai miei scritti è l’abbondanza di personaggi… tu ne hai messi 5 in un incipit… 😉 forse sono troppi, forse no, non saprei… occorre tempo per scoprirlo.
    Un inizio scoppiettante, un po’ ghostbuster un po’ MIB, ma al femminile 🙂 mi piace.
    Vediamo cosa succede, intanto io tornerei alla ex casa di André, per cercare indizi “caldi” letteralmente.
    Alla prossima!

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