Questo non me lo aspettavo

Dove eravamo rimasti?

Dove è nascosta la base aliena? In un circo (80%)

Come incontrai Flora, la nipotina del Presidente

Sono andata al circo e ho assistito alla prima parte dello spettacolo. Devo dire che sono bravi: trapezisti, domatori di pantere, domatori di cavalli, giocolieri. Mi ha colpito la presentatrice: ha i capelli corti tinti di azzurro, gli occhi azzurri ed un rossetto azzuro. Se non fosse per le unghie senza smalto e per il body nero, potrebbe sembrare la versione adulta di Yana. So che qui da qualche parte ci sono gli alieni che hanno fatto base, ma non so se sono tutti quelli del circo a fornir copertura o solo qualcuno… però sono bravi.

Approfittando dell’intervallo, mi dirigo in luoghi poco frequentati. Grazie al lasciapassare fornitomi da Yana possono raggiungere i luoghi del “artisti” (devo ricordarmi di fargli un regalo). La prima cosa che noto è che tutto non va: le gabbie degli animali sono vuote e non utilizzate da tempo, così come le roulotte. Ci sono polvere e ragnatele ovunque. Ma dove tengono gli animali? E loro? Dove dimorano di solito? Noto una tenda più piccola. Mi avvicino e m intrufolo. In apparenza vuota, trovo una porticina nascosta ed un attimo dopo sono dentro un lungo tunnel. Non ho idea di dove porti, ma quando esso inizia a dividersi in vari corridoi, deduco di essere arrivata dove volevo. Metto mano al telefono: ho un’APP meravigliosa che trasmette immagini, suoni e testo in tempo reale al mio ufficio. Anche se qualcosa dovesse andare storto, facendo tutti gli scongiuri del caso, non sarà tutto perduto. I corridoi si susseguono, la luce tende ad essere rossa, blu, gialla e qualche combinazione di esse. Ho l’impressione che indichino qualcosa, ma che cosa lo ignoro. Mentre giro per i corridoi, mi trovo faccia a faccia con una pantera!

«Ciao micetto» dico preoccupata indietreggiando.

Quella mi guarda per qualche secondo.

«Ciao!» mi risponde e se ne va, lasciandomi di sasso.

Ma come? Ok, ammettiamo pure che sia un alieno, ma mi dice “ciao” e se ne va? Ma non dovrei essere un’intrusa? Cammino con più circospezione. Noto più in là alcuni “animali” che parlano tra di loro in una lingua sconosciuta. Sono davanti ad una porta. La fortuna è dalla mia quando il “domatore” viene a prenderli per la seconda parte dello spettacolo. Ne approfitto ed entro. Mi ritrovo, in breve, in una sorta di laboratorio. Ci sono milioni di schemi e “cose” che ribollono dentro capsule. Se non fossero chiaramente finti, mi verrebbe da vomitare, visto che si tratta di pelle, arti ed altre parti umane. A quanto pare è qui che si preparano per la sostituzione. Ci sono schemi di noi esseri umani ed animali, anche se non riesco ben a capire… mi sento osservata. Mi guardo intorno. Non c’è nessuno. Ma è meglio allontanarsi. Mi spingo ancora più all’interno e… vedo roba strana a terra. Non riesco a capire cosa… la roba si muove. Si muove sempre più velocemente e si “assemblea”. In breve quella forma amorfa assume sempre più un aspetto umano ed in breve mi ritrovo davanti la nipotina del Presidente.

«Ciao!» mi saluta tutta contenta.

«Ciao – rispondo io tra lo stupito ed il contento di vederla – Tu adesso abiti qui?»

«Sì, certo. Scommetto che sei venuta a vedere la mia casa. Vieni di faccio da guida»

Mi prende per mano e mi inizia ad accompagnare tra le varie stanze, spiegandomi le funzioni dei vari aggeggi che vedo.

«… ma non credere che ci sostituiamo – dice ad un certo punto – quella è una cosa che mettono in giro le malelingue. Nessuna sostituzione. Noi ci integriamo. Ognuno di noi assume un ruolo e lo dovrebbe mantenere. Io sono la nipotina, ma ho problemi a mantenere la forma – si rimette a posto la testa – Ma le cose cambieranno quando il Paziente Zero sarà finito. A quel punto, potremmo passare alla seconda fase – mi porta in un’altra stanza con apparecchiature gigantesche e per me ignote – Grazie a queste, non appena finiti i test col Paziente Zero, potremmo operare lo stesso procedimento su tutti. Magari così smetto di perdere pezzi – un braccio torna al suo posto – Naturalmente poi c’è l’ultima fase che ci permetterà di… ok, non lo devo dire perché mam dice che siete suscettibili – si volta verso di me con un sorriso gioioso – Mi fai un favore? Mi dai uno dei tuoi superabbraccioni? O ti faccio troppo schifo?»

«Ecco… tu “rimani insieme” e ti do tutti gli abbraccioni che vuoi»

«D’accordo» risponde lei allargando le braccia e mi sembra che la sua forma si stabilizzi.

L’abbraccio come da promessa e sento la sua felicità.

«Senti – le chiedo – questi macchinari, servono a voi per la vostra “invasione”? Sono pericolosi?»

«Sì e no. Ma sono delicati. Non bisogna toccarli. Guardare e non toccare»

Mi fa fare un giro intorno per osservarli. Avrei una mezza idea di far danni, ma Flora (questo è il nome della bimba) mi porta via per mostrarmi i suoi “amichetti”. Mi porta attraverso una porta e non so come mi ritrovo nel circo, in mezzo alle belve.

«Abbiamo la nostra volontaria!» dice il domatore

In breve dovrò far parte dello spettacolo e così la mia possibilità è andata in fumo.

Come posso procedere?

  • Devo capirne di più sul Paziente Zero e su cosa fare: mi devo far dare qualche indicazione (67%)
    67
  • Cerco di nuovo di intrufolarmi tra i vari macchinari: magari posso riuscire a causare qualche problema o ritardo (0%)
    0
  • Chiedo a Flora di accompagnarmi: magari posso capirci qualcosa di più (33%)
    33
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61 Commenti

  1. Ciao Red,
    quando è arrivata la parte della nuova stanza, in quarantena, ho subito pensato a THE PASSAGE, lo stai seguendo? Poi è arrivato il turno di Matrix e dopo la tua fantasia, che non ha nulla da invidiare agli sceneggiatori di Hollywood! Il tuo stile è un po’ acerbo, ma sono sicura che se lo coltiverai, col tempo arriverai a bei risultati. È sempre un piacere leggerti, i tuoi personaggi portano allegria.
    Alla prossima!

      • Nel senso che hai uno stile giovanile, che tende a descrivere ciò che accade come se stesse scrivendo sul proprio diario giornaliero. Le idee ci sono e sono buone, ma andrebbe approfondito un po’ tutto, dai personaggi alle ambientazioni, agli stati danimo… per questo serve leggere molto. Per dare corpo a una frase non serve girarci troppo intorno, come non serve schematizzarla o usare cliché.
        Ti scrivo una frase che mi ha colpito tempo fa, durante la lettura di un libro molto famoso:
        “Mentre l’alba aspettava sull’altra sponda.” È una frase tratta da Fahrenheit 451 di RAY Bradbury e trovo che sia una frase bellissima, dice tutto in poche parole… un po’ come “i pomeriggi malva” di Marquez… anch’io sono lontanissima da autori di questo calibro, come tutti qui, o non saremmo su TI, tuttavia riconosco di essere migliorata negli anni, se guardò indietro ai miei dimscritti, ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli. Sono migliorata anche da quando sono qui, davvero e devo dire grazie a chi ha speso,un po’ del,suo tempo per leggermi e per trovare il modo di dare consigli utili. Per questo mi sono permessa di scrivere ostile acerbò perché penso che con la tua fantasia potresti scrivere grandi racconti, ti manca tanto così…😉
        Non volevo farti tutta questa filippica, volevo solo farti capire cosa intendo per stile acerbo. Ma potrebbe essere. CHe tu sia giovane (e potrebbe non trattarsi solo di età anagrafica) e che tu abbia bisogno di fare solo un po’ dimesperienza. Prendi tutto come un consiglio da parte di chi, consigli non dovrebbe darne troppi perché ha ancora tantissimo da imparare, ma sicuramente é molto più vecchia dimte😉😊

        • Grazie della spiegazione perché non avevo capito cosa intendevi con “acerbo”. Lo ammetto: ho ancora difficoltà a mettere per iscritto i pensieri e le scene che ho in testa. A volte invece sono i caratteri che mi costringono a tagliare parti descrittive, esclamazioni od altre parti ininfluenti ai fini della storia ma che darebbero colore. Per questo, per le storie che hanno avuto maggior seguito ed interesse, cerco di realizzare una versione “estesa” che poi pubblico sul mio sito (insieme ad altre storie che qui non pubblico perché troppo complesse per stare in 10 capitoli).
          Devo dire, comunque, che è una bella esperienza scrivere qui: anch’io quando rileggo i miei primi scritti mi accorgo che sto “evolvendo” 🙂
          Ovviamente sono lontanissimo da chi lo scrittore lo fa per professione e non per diletto; però mi ritengo soddisfatto del percorso che stiamo facendo ^_^

          Ciao 🙂

  2. Non so quanto si è capito, comunque: mentre Clara ballava con le pantere, le hanno sostituito il telefono e le hanno fatto credere di star parlando con Mr Green mentre in realtà era un altra persona. Questi ha preso l’aspetto di Mr Green e ha pilotato gli eventi affinché potesse prendere Clara con sé. Non sappiamo ancora come abbia fatto a far sì da poter avere il controllo sul Laboratorio (o se ci sono state altre magagne), sappiamo che qualcuno ha voluto aiutare Clara. Sofia, con l’aiuto di Yana, si è introdotta e le ha consegnato le due pillole. La pillola rossa avrebbe accelerato il processo (che cosa esattamente dipende dalle vostre risposte), la pillola blu fermava il processo.

    Ora come tutto questo collimi, lo scopriremo nelle prossime puntate ^_^

    Ciao 🙂

  3. Ciao Red
    Flora mi piace, cerco di immaginare come sarebbe, nella realtà, una che si perde i pezzi e poi si ricompone. Il Presidente, invece, è assai bizzarro, o dovrei dire matto?
    Da Mister Green

    PS azzurri e(d il) rossetto azzurro. “Lui sta venendo portato via da alcuni uomini” suona un tantino male. Meglio se “Alcuni uomini lo stanno portando via” 🙂

  4. Ciao Red,
    stai andando bene, riesci sempre a tirar fuori elementi fantasiosi che ben si combinano tra loro.
    Mi è piaciuto molto l’incontro con la pantera, ma avrei evitato di esprimere la sorpresa per non essere stata sbranata, qualcuno di “show don’t tell” io ti dico: la scena si concludeva perfettamente al saluto dell’animale. 🙂
    Bene ci si vede al sesto.
    Ciao Red e alla prossima!
    p.s. paziente zero.

    • Beh, essendo un racconto in prima persona, i cambio scena sono quando lei non ha voglia di raccontare la routine quotidiana. Ma se ti trovi una pantera che ti dice “ciao” ed oltertutto sei in un luogo in cui non dovresti essere, qualche domanda te la fai. E, giustamente, lei si è fatta un mucchio di domande 🙂

      Ciao 🙂

  5. Rieccomi, Red. Ho votato per il circo, gli alieni che descrivi sono bestie strane e interessanti 😀
    Un racconto decisamente… colorito 😀
    Con la scattatempo non ci sarebbero più delitti irrisolti, comoda! MI è piaciuto come hai caratterizzato Gendarme, me lo sono raffigurato in po’ come gli alieni di Space Jam, prima piccole e deboli larvette e poi, grazie al talento della NBA enormi e muscolosi 😀
    Ciao, ti auguro un ottimo pre-week-end… e anche un ottimo week-end 😀

    • Sì, mi ero ispirato alla loro trasformazione 😀

      E sì, la Scatta-Tempo è meravigliosa, se sai dove devi fotografare. Ma attenzione a non trarre conclusioni sbagliate dalle foto scattate 😉 Diciamo che gli investigatori esisterebbero ancora, anche se il modo di investigare sarebbe diverso 🙂

      Ciao 🙂

  6. Ciao Red,
    capitolo pieno di trovate, bello. Avrei evitato la descrizione di indumenti, capelli e occhi verdi, ne avevi già parlato nel primo episodio, sappiamo già che Yana “cambia colore” e cosa colora 🙂
    Mi è piaciuta parecchio la trovata della macchina Scatta-Tempo, le avrei dedicato più spazio, raccontando come funziona in un tour fotografico per la città…
    Bene, aspetto il quarto e voto per l’esperimento.
    Alla prossima!

  7. Rieccomi, Red. Ho votato per un regalo di Yana. Uau, stai tratteggiando un mondo di intrighi ingarbugliatissimi! Ho un dubbio: ma se qualcuno (i Cangianti?) manipola la memoria su larga scala, come fai a dare credito ai ricordi di chiunque? E come fa la protagonista a essere certa che la sua memoria non sia stata manipolata?
    Un sacco di fantasia: alieni bruchimorfi, sformati di bambina, divertente e intrigante 😀
    Ciao, ti auguro un ottimo weekend.

    • Difatti non ne ha la minima idea. Sa che ci deve essere stata una manipolazione perché i suoi ricordi, quelli della gente vicino alla casa e quelli della gente lontana, non combaciano. Quindi c’è qualcosa che non va. Attualmente dà credito alla sua di memoria, ma ovviamente potrebbe avere delle sorprese 😉

      Ciao 🙂

  8. Buongiorno Red
    Due capitoli vorticosi, pieni di informazioni che sono difficili da ricordare. (vado a bere il caffè e poi rileggo… magari aiuta 🙂 )
    Seriamente, La protagonista cosa fa? Giornalista? Ispettore di polizia? medico legale? non ho capito molto bene. Voto Yana, mi sembra particolare, con i suoi dodici anni, lenti a contatto e rossetto 🙂

    PS André od ambulanza? suona strano. Meglio “o” anziché “od”

  9. è la prima tua storia che leggo, per i ritmi, il tema e la valanga di informazioni sciorinate in poche righe mi sembra quasi l’inizio di un episodio di Doctor Who (e un paio di nomi mi fanno sospettare che non sia una coincidenza, ma magari sbaglio) quindi non posso che gradire. Io inizierei dall’ambulanza, se c’è di mezzo un Presidente mi pare importante 🙂

  10. Tri-eccomi, Red. Piuttosto indeciso, alla fine ho votato per l’ex casa di André.
    Un incipit – è il caso di dirlo – col botto 😀
    Leggendo dell’ambulanza esplosa, pensavo alla moglie del presidente. invece è una nipote… uhm… curioso… 🙂
    Così come sono curioso di vedere in faccia questo capo, il Signor Verde 😀
    Ciao, ti auguro un sacco di cose belle 🙂

  11. Ciao Red e bentornato!
    Una delle critiche più ricorrenti ai miei scritti è l’abbondanza di personaggi… tu ne hai messi 5 in un incipit… 😉 forse sono troppi, forse no, non saprei… occorre tempo per scoprirlo.
    Un inizio scoppiettante, un po’ ghostbuster un po’ MIB, ma al femminile 🙂 mi piace.
    Vediamo cosa succede, intanto io tornerei alla ex casa di André, per cercare indizi “caldi” letteralmente.
    Alla prossima!

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