Questo non me lo aspettavo

Dove eravamo rimasti?

Come posso procedere? Devo capirne di più sul Paziente Zero e su cosa fare: mi devo far dare qualche indicazione (67%)

Come... ok, questo non me lo aspettavo!

Lo spettacolo è stato qualcosa che mi ricorderò: ho dovuto “danzare” insieme a pantere, tigri e leoni, tenendoli come fossero uomini, anzi facendomi tenere (il casché è stato il non plus ultra). Ho l’impressione che si siano parecchio divertiti (io pure ma non diteglielo). Dopo lo spettacolo, pensavo che non avessi altro da fare quando Flora si “rimette insieme” davanti ai miei occhi.

«Mo Ciao! – mi saluta – Giochi con me?» e mi mostra un palla di gomma.

Gioco con lei per un po’ di tempo, infine provo a prenderla contropiede chiedendogli del Paziente Zero.

«Non so chi sia – mi risponde – Però so che, quando il processo sarà completo, ci sarà “l’inversione”. Qualcosa sul cambiare di posto o qualcosa di simile. Quello che mi importa è che non dovrò più nascondermi perché mi smonto e faccio schifo a tutti – fa una pausa scrutandomi – Ho un’idea, aspetta» ed un braccio se ne va per conto suo.

«Scusa!» dice Flora correndogli dietro.

Poco dopo ritorna con una cartellina in mano ed un quadernino nell’altra.

«Qui c’è tutto quello che riguarda il Paziente Zero – dice con faccia furbetta mostrandomi il contenuto della cartellina, ovviamente scritto in linguaggio sconosciuto – e quest’altro è invece il quadernino dove ho imparato il vostro alfabeto. Potresti usarlo al contrario e tentare di capirci qualcosa – mette il quadernino dentro la cartellina e richiude tutto – ma per darti questo, voglio che tu mi accompagni da zio»

«Dal Presidente? Non so se è una buona idea. Lui ti crede…» inizio a dire.

«Oh, son sicura che hai la soluzione – mi interrompe lei con un ghignetto – Allora, ci stai?» e mi piazza la cartellina sotto il naso.

***

Il giorno appresso ho accompagnato Flora al palazzo Presidenziale. Devo dire che mi aspettavo più domande su dove avessi trovato Flora e come faceva a stare bene, invece son tutti contenti di vederla viva e vegeta. Qualcuno accenna ad un miracolo, qualcuno parla di rapimento, qualcuno… in linea generale nessuno mi fa domande.

Siamo introdotti nella stanza del Presidente. Lui dietro la pesante scrivania che lo copre fino a mezzo busto, mi guarda con i suoi occhietti piccoli che a me hanno sempre fatto impressione. La mascella squadrata vibra leggermente prima di distendersi in un sorriso.

«A cosa devo la vostra visita, Agente Esterno Clara?»

Odio quell’epiteto.

«Le porto una buona ed inaspettata notizia – rispondo io sorridendo a mia volta, sperando non si accorga che è fin troppo finto – Ho ritrovato la sua nipotina Flora»

Al mio cenno, la bimba entra.

«Ciao, zio!» dice allargando le braccia tutto contenta.

C’è qualcosa che non va nel sorriso del Presidente, ma non ho idea di che cosa.

«Ciao! – esclama – Stai bene? Non ti hanno fatto niente di… strano?»

«No, no, figurati. Mi prendi in braccio?»

«Un istante solo. Clara, venga qui un momento»

Mi avvicino, lui mi fa segno di avvicinarmi ancora di più, per dirmi una cosa all’orecchio. Appena sono ad un respiro da lui, mi colpisce con non so che cosa. Il mondo mi si spacca in mille pezzi e mi trovo sdraiata a terra, senza più capire da che parte mi trovo. L’unica cosa di cui mi rendo conto è che il Presidente ha iniziato a sparare a Flora che si scompone mentre viene colpita da decine e decine di proiettili! Il Presidente svuota l’intero caricatore, mentre vedo la bambina cambiare forma in qualcosa di… non lo so, ma il mio intuito dice che è pericoloso. Altro non so: il mondo si accende di luci verdi, rosse ed azzurre.

Mi riprendo con la presentatrice che mi sta facendo annusare quelli che sembrano sali. L’ho riconosciuta dai suoi capelli azzurri ed il rossetto azzurro, ma indossa un abito da guardia di sicurezza Presidenziale. Difatti sono ancora dal Presidente. Lui sta venendo portato via da alcuni uomini. Sembra svenuto. Nella stanza ce ne sono altri e c’è il caos intorno. Flora si è “rimessa insieme” e mi guarda tra il curioso ed il preoccupato.

«Sta bene?» chiede.

«Direi di sì, ma è meglio se rimane sdraita ancora qualche minuto – risponde la donna – capito?» conclude rivolta a me.

Annuisco.

«Cos’è successo?» chiedo.

«È successo che hai dato retta ad una signorinella che non doveva assolutamente ripresentarsi dal Presidente»

«Ma che ne so io che zio dà di matto – si lamenta la bambina – Prendi lei: se rimango insieme non gli faccio nemmeno schifo!»

«Beh, fatto sta che hai combinato un casino, mettendo in pericolo te, lui, lei e la nostra copertura. Ora dovremo cancellargli la memoria»

«Dunque non ricorderò più niente?» dico io giusto per dir qualcosa.

«E tu che c’entri? – mi risponde lei tra lo stupito ed il divertito – È il Presidente quello che ha sparato a Flora, non tu. Anzi, tieni – mi getta una tessera addosso – questo lasciapassare ti permetterà di andare a trovare Flora tutte le volte che desideri»

«Eh?» esclamo.

«Prometto che “rimango insieme”» dice la bambina unendo le mani.

«Cioè voi non… farete niente con me?»

«Te l’ho già detto: no; non serve. Andiamo Flora: è ora di tornare a casa» e mi lasciano lì.

Ok, questo non me lo aspettavo.

Troppe domande e nessuna risposta. Cosa mi conviene fare?

  • Vado a prendere a scuola Yana: magari mi darà altre idee. (0%)
    0
  • Devo contattare Mister Green: gli ultimi sviluppi richiedono un consulto. (67%)
    67
  • Torniamo a casa: per oggi abbiamo dato abbastanza. Un po' di riposo mi schiarirà le idee. (33%)
    33
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66 Commenti

  1. Qui si chiude questo racconto, spero che sia piaciuto a chi è rimasto (keziarica) 🙂

    L’esperimento è stato un flop totale: i lettori sono costantemente diminuti fin quando “non ne rimase un solo” 😀 Quindi direi di accantonare l’esperimento e passare ad altro.

    Prossima settimana torno alla fantascienza: ritornano due personaggi di una precedente storia, ma non servirà leggerla perché rispiegherò tutto da capo.

    A buon rendere 🙂

    Ciao 🙂

  2. Ciao Red,
    bene bene, siamo quasi arrivati alla fine. Un episodio carico carico, questo. Il signor Green che vomita mi ha fatto ridere 🙂
    Ma dimmi un po’, cos’è sta storia del motocross da Formula Uno? O è cross o è F1 😉 A parte gli scherzi, hai davvero il potere di creare mondi fantastici con la fantasia. I consigli li ho esauriti nel commento precedente, quindi ti faccio i complimenti e ti aspetto per il finale, mi raccomando: col botto!
    Alla prossima!
    p.s. con una vittoria importante…

  3. Ciao Red,
    quando è arrivata la parte della nuova stanza, in quarantena, ho subito pensato a THE PASSAGE, lo stai seguendo? Poi è arrivato il turno di Matrix e dopo la tua fantasia, che non ha nulla da invidiare agli sceneggiatori di Hollywood! Il tuo stile è un po’ acerbo, ma sono sicura che se lo coltiverai, col tempo arriverai a bei risultati. È sempre un piacere leggerti, i tuoi personaggi portano allegria.
    Alla prossima!

      • Nel senso che hai uno stile giovanile, che tende a descrivere ciò che accade come se stesse scrivendo sul proprio diario giornaliero. Le idee ci sono e sono buone, ma andrebbe approfondito un po’ tutto, dai personaggi alle ambientazioni, agli stati danimo… per questo serve leggere molto. Per dare corpo a una frase non serve girarci troppo intorno, come non serve schematizzarla o usare cliché.
        Ti scrivo una frase che mi ha colpito tempo fa, durante la lettura di un libro molto famoso:
        “Mentre l’alba aspettava sull’altra sponda.” È una frase tratta da Fahrenheit 451 di RAY Bradbury e trovo che sia una frase bellissima, dice tutto in poche parole… un po’ come “i pomeriggi malva” di Marquez… anch’io sono lontanissima da autori di questo calibro, come tutti qui, o non saremmo su TI, tuttavia riconosco di essere migliorata negli anni, se guardò indietro ai miei dimscritti, ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli. Sono migliorata anche da quando sono qui, davvero e devo dire grazie a chi ha speso,un po’ del,suo tempo per leggermi e per trovare il modo di dare consigli utili. Per questo mi sono permessa di scrivere ostile acerbò perché penso che con la tua fantasia potresti scrivere grandi racconti, ti manca tanto così…😉
        Non volevo farti tutta questa filippica, volevo solo farti capire cosa intendo per stile acerbo. Ma potrebbe essere. CHe tu sia giovane (e potrebbe non trattarsi solo di età anagrafica) e che tu abbia bisogno di fare solo un po’ dimesperienza. Prendi tutto come un consiglio da parte di chi, consigli non dovrebbe darne troppi perché ha ancora tantissimo da imparare, ma sicuramente é molto più vecchia dimte😉😊

        • Grazie della spiegazione perché non avevo capito cosa intendevi con “acerbo”. Lo ammetto: ho ancora difficoltà a mettere per iscritto i pensieri e le scene che ho in testa. A volte invece sono i caratteri che mi costringono a tagliare parti descrittive, esclamazioni od altre parti ininfluenti ai fini della storia ma che darebbero colore. Per questo, per le storie che hanno avuto maggior seguito ed interesse, cerco di realizzare una versione “estesa” che poi pubblico sul mio sito (insieme ad altre storie che qui non pubblico perché troppo complesse per stare in 10 capitoli).
          Devo dire, comunque, che è una bella esperienza scrivere qui: anch’io quando rileggo i miei primi scritti mi accorgo che sto “evolvendo” 🙂
          Ovviamente sono lontanissimo da chi lo scrittore lo fa per professione e non per diletto; però mi ritengo soddisfatto del percorso che stiamo facendo ^_^

          Ciao 🙂

  4. Non so quanto si è capito, comunque: mentre Clara ballava con le pantere, le hanno sostituito il telefono e le hanno fatto credere di star parlando con Mr Green mentre in realtà era un altra persona. Questi ha preso l’aspetto di Mr Green e ha pilotato gli eventi affinché potesse prendere Clara con sé. Non sappiamo ancora come abbia fatto a far sì da poter avere il controllo sul Laboratorio (o se ci sono state altre magagne), sappiamo che qualcuno ha voluto aiutare Clara. Sofia, con l’aiuto di Yana, si è introdotta e le ha consegnato le due pillole. La pillola rossa avrebbe accelerato il processo (che cosa esattamente dipende dalle vostre risposte), la pillola blu fermava il processo.

    Ora come tutto questo collimi, lo scopriremo nelle prossime puntate ^_^

    Ciao 🙂

  5. Ciao Red
    Flora mi piace, cerco di immaginare come sarebbe, nella realtà, una che si perde i pezzi e poi si ricompone. Il Presidente, invece, è assai bizzarro, o dovrei dire matto?
    Da Mister Green

    PS azzurri e(d il) rossetto azzurro. “Lui sta venendo portato via da alcuni uomini” suona un tantino male. Meglio se “Alcuni uomini lo stanno portando via” 🙂

  6. Ciao Red,
    stai andando bene, riesci sempre a tirar fuori elementi fantasiosi che ben si combinano tra loro.
    Mi è piaciuto molto l’incontro con la pantera, ma avrei evitato di esprimere la sorpresa per non essere stata sbranata, qualcuno di “show don’t tell” io ti dico: la scena si concludeva perfettamente al saluto dell’animale. 🙂
    Bene ci si vede al sesto.
    Ciao Red e alla prossima!
    p.s. paziente zero.

  7. Rieccomi, Red. Ho votato per il circo, gli alieni che descrivi sono bestie strane e interessanti 😀
    Un racconto decisamente… colorito 😀
    Con la scattatempo non ci sarebbero più delitti irrisolti, comoda! MI è piaciuto come hai caratterizzato Gendarme, me lo sono raffigurato in po’ come gli alieni di Space Jam, prima piccole e deboli larvette e poi, grazie al talento della NBA enormi e muscolosi 😀
    Ciao, ti auguro un ottimo pre-week-end… e anche un ottimo week-end 😀

  8. Ciao Red,
    capitolo pieno di trovate, bello. Avrei evitato la descrizione di indumenti, capelli e occhi verdi, ne avevi già parlato nel primo episodio, sappiamo già che Yana “cambia colore” e cosa colora 🙂
    Mi è piaciuta parecchio la trovata della macchina Scatta-Tempo, le avrei dedicato più spazio, raccontando come funziona in un tour fotografico per la città…
    Bene, aspetto il quarto e voto per l’esperimento.
    Alla prossima!

  9. Rieccomi, Red. Ho votato per un regalo di Yana. Uau, stai tratteggiando un mondo di intrighi ingarbugliatissimi! Ho un dubbio: ma se qualcuno (i Cangianti?) manipola la memoria su larga scala, come fai a dare credito ai ricordi di chiunque? E come fa la protagonista a essere certa che la sua memoria non sia stata manipolata?
    Un sacco di fantasia: alieni bruchimorfi, sformati di bambina, divertente e intrigante 😀
    Ciao, ti auguro un ottimo weekend.

  10. Buongiorno Red
    Due capitoli vorticosi, pieni di informazioni che sono difficili da ricordare. (vado a bere il caffè e poi rileggo… magari aiuta 🙂 )
    Seriamente, La protagonista cosa fa? Giornalista? Ispettore di polizia? medico legale? non ho capito molto bene. Voto Yana, mi sembra particolare, con i suoi dodici anni, lenti a contatto e rossetto 🙂

    PS André od ambulanza? suona strano. Meglio “o” anziché “od”

  11. è la prima tua storia che leggo, per i ritmi, il tema e la valanga di informazioni sciorinate in poche righe mi sembra quasi l’inizio di un episodio di Doctor Who (e un paio di nomi mi fanno sospettare che non sia una coincidenza, ma magari sbaglio) quindi non posso che gradire. Io inizierei dall’ambulanza, se c’è di mezzo un Presidente mi pare importante 🙂

  12. Tri-eccomi, Red. Piuttosto indeciso, alla fine ho votato per l’ex casa di André.
    Un incipit – è il caso di dirlo – col botto 😀
    Leggendo dell’ambulanza esplosa, pensavo alla moglie del presidente. invece è una nipote… uhm… curioso… 🙂
    Così come sono curioso di vedere in faccia questo capo, il Signor Verde 😀
    Ciao, ti auguro un sacco di cose belle 🙂

  13. Ciao Red e bentornato!
    Una delle critiche più ricorrenti ai miei scritti è l’abbondanza di personaggi… tu ne hai messi 5 in un incipit… 😉 forse sono troppi, forse no, non saprei… occorre tempo per scoprirlo.
    Un inizio scoppiettante, un po’ ghostbuster un po’ MIB, ma al femminile 🙂 mi piace.
    Vediamo cosa succede, intanto io tornerei alla ex casa di André, per cercare indizi “caldi” letteralmente.
    Alla prossima!

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