Questo non me lo aspettavo

Dove eravamo rimasti?

Chi è il Paziente Zero? Io! (67%)

Come capii di essere stata presa per il c...o

Alla notizia mi sento mancare.

«Io il Paziente Zero? Quando? Come?» esclamo

«Non sappiamo né quando né come, ma adesso sappiamo perché non la temono più. Stanno usando lei per veicolare… quella roba»

«Quale roba?»

«Non abbiamo stabilito il nome; potrebbe farlo lei, magari. Fatto sta che “quella roba” permetterà agli alieni di essere ancor meno riconoscibili e, soprattutto, di porci sotto scacco»

«Non è che ci abbia capitolo molto»

«Le spiegheremo a breve. Ora per favore prenda la moto e raggiunga la base. La metteremo sotto osservazione e controllo. Non appena sapremo cosa farà esattamente “quella cosa”, agiremo di conseguenza»

«Posso avvertire Clarissa?»

«Sì, ma faccia in fretta»

Torno a casa.

«Allora?» mi chiede Clarissa vedendo la mia faccia stralunata.

«A quanto pare gli alieni mi hanno infettato con qualcosa»

«Ahio! Sei contagiosa?»

«E che ne so io: stiamo parlando di alieni!»

«Scusa… ma io… starai via molto»

«Non lo so. Avverti Yana e bada a Randagio. Altro non so dirti»

«Penso a tutto io, non preoccuparti»

«Ciao»

«Ciao»

Venti minuti dopo vengo condotta nella “Quarantena”: una bellissima stanza senza nulla dentro, totalmente asettica. Letto, tavolo, qualsiasi cosa possa servire, viene introdotta da meccanismi automatici. Mi dicono che i primi controlli li faranno domani mattina e, se voglio, adesso posso dormire. Un letto compare nella stanza. Mi ci butto sopra ma sono troppo nervosa per addormentarmi. Sono il Paziente Zero e non so cosa significa: questa prassi di Mr Green di non dire niente mi dà sui nervi.

Passa il tempo. Non so quanto. Ma non deve essere ancora mattina perché non sono venuti a fare i controlli. La porta si apre ed entra Yana. Ci sono due cose che mi colpiscono: il primo è che sia entrata Yana. Chi l’ha fatta entrare? Perché? La seconda è che Yana è nera: bruttissimo segno.

«Ciao» mi dice la ragazzina seria come fosse andata a trovare qualcuno al cimitero.

«Ciao Yana – mi sforzo di sorridere – Come mai qui?»

«Mi ha mandato Randagio»

«EH?!»

«No, non è un alieno, checché ne dica Clarissa. È arrivato con un messaggio al collo. C’era scritto cosa ti era successo e c’era un pass per accedere qui»

«E sei venuta per…?»

«Beh, prima per vedere come stavi e poi per darti uno di questi – tira fuori dalla tasca due pillole – Lo so: sembra Matrix, ma qui non c’è nessuna matrice»

«A cosa servirebbero?»

Yana si siede sul letto.

«La pillola rossa serve a poter accedere al proprio io»

«Cioè?»

«Non lo so. Era quanto c’era scritto sul foglio. Dice che con questa potrai scoprire un po’ di cose»

«E la pillola blu?»

«La pillola rossa è velenosa. La pillola blu è l’antidoto»

«E perché me le hai portate?»

«Perché sei in una brutta situazione»

«Capisco. Grazie»

Prendo le due pillole.

«Io vado – dice Yana – ciao» si avvicina verso la porta.

«Ehi, Yana» la chiamo

«Sì?»

«Dì a Sofia che è diventata brava a cambiare aspetto» ed inghiotto la pillola blu.

***

«Funzionerà?» chiede qualcuno

«Sicuro. Quando le Particelle raggiungeranno le sinapsi lei vedrà noi come umani e gli altri come alieni. Se l’esperimento andrà a buon fine, potremo operare sugli altri. A quel punto sarà un gioco da ragazzi prendere il posto di tutti» risponde qualcun’altro.

«Sei sicura di poterla aiutare?» dice un’altra voce

«Dovrà essere lei a decidere» risponde una voce acuta, da bambina direi

«Lo sai che così facendo accelererai il processo» dice un’altra voce ancora.

«O lo fermerà» risponde la voce da bambina

«Ne avremo comunque un vantaggio» altra voce ancora

«Rimango insieme» conclude la voce da bambina.

Poi vi è una luce rossa.

***

Mi risveglio sul letto. Mi sento bene, anche se ho l’impressione che se mi alzo, vomito. Non sono nella “Quarantena” ma non capisco dove. A miei piedi c’è Randagio, accanto a me Clarissa, Yana (rosa), Sofia ed altra gente che non conosco.

«Dove sono? Cos’è successo?»

«È successo che il nostro Paziente Zero ha superato la prova» risponde Sofia.

«Che prova?»

«Non lo so. Mam mi ha detto che dovevo darti le pillole e dirti di prendere la rossa. Tu hai preso la blu»

«E quindi?»

«E quindi sei fuori pericolo. Se avessi preso la rossa, avresti accelerato il processo. Come hai capito che non ero Yana?»

«Perché Yana mi avrebbe preso in giro fino a domani mattina e non mi avrebbe dato alcuna pillola»

«Già – interviene Yana – Le avrei lasciato il biglietto e non avrei dato alcuna spiegazione. Anche quando sono nera, so che Clara è più brava di me in queste cose»

«Dove mi trovo?»

«A casa di Yana – risponde Clarissa – Sofia e Yana ti hanno portato qui»

«Ora dimmi, Sofia, e non mentirmi o mi arrabbio: quando sono diventata Paziente Zero ed a cosa serviva?»

«Quando sei andata al circo e… beh, non volevo metterti nei guai ma avevo bisogno di te per non continuare a smontarmi. Non volevo farti del male… cioè, io no… quello che si è finto Mr Green…»

«Quando avete sostituito il mio telefono?»

«Mentre ballavi: avere pezzi che vanno in giro per conto loro è di aiuto»

«A cosa serviva il Paziente Zero?»

«Eh! Eh!» ride Sofia.

A cosa serve davvero il Paziente Zero?

  • A Sofia: serviva una persona che non la considerasse un Mostro... (100%)
    100
  • Stavano studiando un modo affinché la loro medicina potesse integrarsi con gli umani (0%)
    0
  • A niente: in realtà non esiste alcun Paziente Zero; era tutta una scusa per far uscire allo scoperto il falso Mr Green (0%)
    0
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65 Commenti

  1. Ciao Red,
    bene bene, siamo quasi arrivati alla fine. Un episodio carico carico, questo. Il signor Green che vomita mi ha fatto ridere 🙂
    Ma dimmi un po’, cos’è sta storia del motocross da Formula Uno? O è cross o è F1 😉 A parte gli scherzi, hai davvero il potere di creare mondi fantastici con la fantasia. I consigli li ho esauriti nel commento precedente, quindi ti faccio i complimenti e ti aspetto per il finale, mi raccomando: col botto!
    Alla prossima!
    p.s. con una vittoria importante…

  2. Ciao Red,
    quando è arrivata la parte della nuova stanza, in quarantena, ho subito pensato a THE PASSAGE, lo stai seguendo? Poi è arrivato il turno di Matrix e dopo la tua fantasia, che non ha nulla da invidiare agli sceneggiatori di Hollywood! Il tuo stile è un po’ acerbo, ma sono sicura che se lo coltiverai, col tempo arriverai a bei risultati. È sempre un piacere leggerti, i tuoi personaggi portano allegria.
    Alla prossima!

      • Nel senso che hai uno stile giovanile, che tende a descrivere ciò che accade come se stesse scrivendo sul proprio diario giornaliero. Le idee ci sono e sono buone, ma andrebbe approfondito un po’ tutto, dai personaggi alle ambientazioni, agli stati danimo… per questo serve leggere molto. Per dare corpo a una frase non serve girarci troppo intorno, come non serve schematizzarla o usare cliché.
        Ti scrivo una frase che mi ha colpito tempo fa, durante la lettura di un libro molto famoso:
        “Mentre l’alba aspettava sull’altra sponda.” È una frase tratta da Fahrenheit 451 di RAY Bradbury e trovo che sia una frase bellissima, dice tutto in poche parole… un po’ come “i pomeriggi malva” di Marquez… anch’io sono lontanissima da autori di questo calibro, come tutti qui, o non saremmo su TI, tuttavia riconosco di essere migliorata negli anni, se guardò indietro ai miei dimscritti, ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli. Sono migliorata anche da quando sono qui, davvero e devo dire grazie a chi ha speso,un po’ del,suo tempo per leggermi e per trovare il modo di dare consigli utili. Per questo mi sono permessa di scrivere ostile acerbò perché penso che con la tua fantasia potresti scrivere grandi racconti, ti manca tanto così…😉
        Non volevo farti tutta questa filippica, volevo solo farti capire cosa intendo per stile acerbo. Ma potrebbe essere. CHe tu sia giovane (e potrebbe non trattarsi solo di età anagrafica) e che tu abbia bisogno di fare solo un po’ dimesperienza. Prendi tutto come un consiglio da parte di chi, consigli non dovrebbe darne troppi perché ha ancora tantissimo da imparare, ma sicuramente é molto più vecchia dimte😉😊

        • Grazie della spiegazione perché non avevo capito cosa intendevi con “acerbo”. Lo ammetto: ho ancora difficoltà a mettere per iscritto i pensieri e le scene che ho in testa. A volte invece sono i caratteri che mi costringono a tagliare parti descrittive, esclamazioni od altre parti ininfluenti ai fini della storia ma che darebbero colore. Per questo, per le storie che hanno avuto maggior seguito ed interesse, cerco di realizzare una versione “estesa” che poi pubblico sul mio sito (insieme ad altre storie che qui non pubblico perché troppo complesse per stare in 10 capitoli).
          Devo dire, comunque, che è una bella esperienza scrivere qui: anch’io quando rileggo i miei primi scritti mi accorgo che sto “evolvendo” 🙂
          Ovviamente sono lontanissimo da chi lo scrittore lo fa per professione e non per diletto; però mi ritengo soddisfatto del percorso che stiamo facendo ^_^

          Ciao 🙂

  3. Non so quanto si è capito, comunque: mentre Clara ballava con le pantere, le hanno sostituito il telefono e le hanno fatto credere di star parlando con Mr Green mentre in realtà era un altra persona. Questi ha preso l’aspetto di Mr Green e ha pilotato gli eventi affinché potesse prendere Clara con sé. Non sappiamo ancora come abbia fatto a far sì da poter avere il controllo sul Laboratorio (o se ci sono state altre magagne), sappiamo che qualcuno ha voluto aiutare Clara. Sofia, con l’aiuto di Yana, si è introdotta e le ha consegnato le due pillole. La pillola rossa avrebbe accelerato il processo (che cosa esattamente dipende dalle vostre risposte), la pillola blu fermava il processo.

    Ora come tutto questo collimi, lo scopriremo nelle prossime puntate ^_^

    Ciao 🙂

  4. Ciao Red
    Flora mi piace, cerco di immaginare come sarebbe, nella realtà, una che si perde i pezzi e poi si ricompone. Il Presidente, invece, è assai bizzarro, o dovrei dire matto?
    Da Mister Green

    PS azzurri e(d il) rossetto azzurro. “Lui sta venendo portato via da alcuni uomini” suona un tantino male. Meglio se “Alcuni uomini lo stanno portando via” 🙂

  5. Ciao Red,
    stai andando bene, riesci sempre a tirar fuori elementi fantasiosi che ben si combinano tra loro.
    Mi è piaciuto molto l’incontro con la pantera, ma avrei evitato di esprimere la sorpresa per non essere stata sbranata, qualcuno di “show don’t tell” io ti dico: la scena si concludeva perfettamente al saluto dell’animale. 🙂
    Bene ci si vede al sesto.
    Ciao Red e alla prossima!
    p.s. paziente zero.

    • Beh, essendo un racconto in prima persona, i cambio scena sono quando lei non ha voglia di raccontare la routine quotidiana. Ma se ti trovi una pantera che ti dice “ciao” ed oltertutto sei in un luogo in cui non dovresti essere, qualche domanda te la fai. E, giustamente, lei si è fatta un mucchio di domande 🙂

      Ciao 🙂

  6. Rieccomi, Red. Ho votato per il circo, gli alieni che descrivi sono bestie strane e interessanti 😀
    Un racconto decisamente… colorito 😀
    Con la scattatempo non ci sarebbero più delitti irrisolti, comoda! MI è piaciuto come hai caratterizzato Gendarme, me lo sono raffigurato in po’ come gli alieni di Space Jam, prima piccole e deboli larvette e poi, grazie al talento della NBA enormi e muscolosi 😀
    Ciao, ti auguro un ottimo pre-week-end… e anche un ottimo week-end 😀

    • Sì, mi ero ispirato alla loro trasformazione 😀

      E sì, la Scatta-Tempo è meravigliosa, se sai dove devi fotografare. Ma attenzione a non trarre conclusioni sbagliate dalle foto scattate 😉 Diciamo che gli investigatori esisterebbero ancora, anche se il modo di investigare sarebbe diverso 🙂

      Ciao 🙂

  7. Ciao Red,
    capitolo pieno di trovate, bello. Avrei evitato la descrizione di indumenti, capelli e occhi verdi, ne avevi già parlato nel primo episodio, sappiamo già che Yana “cambia colore” e cosa colora 🙂
    Mi è piaciuta parecchio la trovata della macchina Scatta-Tempo, le avrei dedicato più spazio, raccontando come funziona in un tour fotografico per la città…
    Bene, aspetto il quarto e voto per l’esperimento.
    Alla prossima!

  8. Rieccomi, Red. Ho votato per un regalo di Yana. Uau, stai tratteggiando un mondo di intrighi ingarbugliatissimi! Ho un dubbio: ma se qualcuno (i Cangianti?) manipola la memoria su larga scala, come fai a dare credito ai ricordi di chiunque? E come fa la protagonista a essere certa che la sua memoria non sia stata manipolata?
    Un sacco di fantasia: alieni bruchimorfi, sformati di bambina, divertente e intrigante 😀
    Ciao, ti auguro un ottimo weekend.

    • Difatti non ne ha la minima idea. Sa che ci deve essere stata una manipolazione perché i suoi ricordi, quelli della gente vicino alla casa e quelli della gente lontana, non combaciano. Quindi c’è qualcosa che non va. Attualmente dà credito alla sua di memoria, ma ovviamente potrebbe avere delle sorprese 😉

      Ciao 🙂

  9. Buongiorno Red
    Due capitoli vorticosi, pieni di informazioni che sono difficili da ricordare. (vado a bere il caffè e poi rileggo… magari aiuta 🙂 )
    Seriamente, La protagonista cosa fa? Giornalista? Ispettore di polizia? medico legale? non ho capito molto bene. Voto Yana, mi sembra particolare, con i suoi dodici anni, lenti a contatto e rossetto 🙂

    PS André od ambulanza? suona strano. Meglio “o” anziché “od”

  10. è la prima tua storia che leggo, per i ritmi, il tema e la valanga di informazioni sciorinate in poche righe mi sembra quasi l’inizio di un episodio di Doctor Who (e un paio di nomi mi fanno sospettare che non sia una coincidenza, ma magari sbaglio) quindi non posso che gradire. Io inizierei dall’ambulanza, se c’è di mezzo un Presidente mi pare importante 🙂

  11. Tri-eccomi, Red. Piuttosto indeciso, alla fine ho votato per l’ex casa di André.
    Un incipit – è il caso di dirlo – col botto 😀
    Leggendo dell’ambulanza esplosa, pensavo alla moglie del presidente. invece è una nipote… uhm… curioso… 🙂
    Così come sono curioso di vedere in faccia questo capo, il Signor Verde 😀
    Ciao, ti auguro un sacco di cose belle 🙂

  12. Ciao Red e bentornato!
    Una delle critiche più ricorrenti ai miei scritti è l’abbondanza di personaggi… tu ne hai messi 5 in un incipit… 😉 forse sono troppi, forse no, non saprei… occorre tempo per scoprirlo.
    Un inizio scoppiettante, un po’ ghostbuster un po’ MIB, ma al femminile 🙂 mi piace.
    Vediamo cosa succede, intanto io tornerei alla ex casa di André, per cercare indizi “caldi” letteralmente.
    Alla prossima!

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