Questo non me lo aspettavo

Dove eravamo rimasti?

A cosa serve davvero il Paziente Zero? A Sofia: serviva una persona che non la considerasse un Mostro... (100%)

Come risolsi la situazione

Ricapitolando: gli alieni si dividono fondamentalmente in due… fazioni? Non so se posso usare questo termine. Ma diciamo fazioni: quelli che vogliono integrarsi con gli umani e quelli che vogliono sostituirsi agli umani. In entrambi i casi, loro hanno la capacità di assumere quasiasi aspetto: umani, animali, piante… c’è da essere paranoici. Sofia e questa Mam fanno parte della “prima fazione”. Hanno scelto me come “Paziente Zero” perché avevano bisogno di qualcuno che non considerasse Sofia un mostro: la sua capacità di “smontarsi” è un problema per la loro copertura. Qui entro in scena io: dato che considero Sofia una bambina particolare ma non di certo un mostro (figurati, tra fantasmi, licantropi, mutaforma di vario tipo… ne ho visto di tutti i colori) e che lei reagiva bene in mia presenza, mi hanno usata per testare un… non ho capito cosa… che aiuta Sofia a stabilizzarsi. Potrei dire che è un profumo, se non fosse che non ha odore. E qui entra in gioco la seconda fazione: essendo io classificata come Paziente Zero, sono stata classificata come Cavia Standard di 1° livello… è il termine che usiamo noi al Laboratorio: una cavia per i primi test che dovrebbero portare questa altra fazione ad assumere aspetti più duraturi quando sostituiscono le persone. Ma l’arrivo di Sofia e Yana mi hanno cavato da un impiccio. Ora ho capito due cose: la prima è che questi alieni, tra poteri ipnotici, capacità trasformiste e una, seppur limitata, capacità di alterare la realtà, potrebbero combinare un sacco di casini, ma almeno la seconda fazione non vuole. Credo che ci sia una sorta di guerra fredda al loro interno… comunque sia, la seconda cosa è che devo liberare il vero Mr Green.

Sono quindi alla Stazione di Ricerca 4, dove il vero Mr Green è stato confinato. Gli alieni non vogliono scontrarsi tra di loro e quindi la patata bollente tocca a me. Sarebbe un’incursione standard se non fosse che non posso fidarmi di nessuno: nemmeno dei mobili. L’unica cosa che mi hanno detto è che le pareti sono pareti; il resto arrangiati. Per fortuna ho due frecce nel mio arco: la Scatta-Tempo, con cui posso accorgermi se qualcuno ha sostiuito il vero Mr Green ed altro, e la tuta invisibile, un aggeggino gentilmente fornitomi dal Gendarme (e per gentilmente intendo che l’ho preso a pizze fin quando non si è deciso a darmelo) che mi permette di rendermi invisibile per un’ora. Mi intrufolo così nella struttura. Ci sono un sacco di esseri umani (che umani non sono). Grazie alla Scatta-Tempo mi accorgo di alcuni mobili che non erano dove dovevano essere, qualche porta nei posti sbagliati ed altro. Mi ci vuole, purtroppo, quaranta minuti buoni per trovare la cella dove è nascosto il vero Mr Green. I suoi occhi completamente bianchi (in opposto al nero della sua pelle) mi hanno sempre fatto un po’ impressione, devo dire la verità.

«So che è lì, Clara» sussurra improvvisamente Mr Green.

«Come fa…?»

«Vedo spettri diversi da quelli ordinari. Magari un giorno le spiegherò meglio ma non credo che voglia fare dissertazioni in questo momento»

«Sono venuta per farla uscire. Fuori è buio, quindi non dovrebbe avere problemi. Ora apro la cella e la prendo con me: sarà invisibile. Purtroppo dovrà tenere gli occhi chiusi fino all’uscita»

«Scatterà l’allarme, appena aprirà la porta»

«Sono pronta anche a questo» dico sorridendo.

Altri cinque minuti e la porta si apre. L’allarme scatta: ho quindici minuti per raggiungere l’uscita e tre per portare Mr Green fuori da qui. Li cingo un braccio intorno alla vita ed anche lui scompare. Iniziamo a correre lungo i corridoi. Tre minuti dopo siamo al piano superiore, altri due e raggiungo… BIP! Torniamo visibili! Maledetto Gendarme!

È il panico! Vedo un sacco di uomini corrermi incontro. Inizio a correre trascinandomi dietro Mr Green. Estraggo lo storditore e sparo contro alcuni che mi sbarrano la strada. Si smontano. Non so se è un buon segno. Corro. La struttura stessa inizia a mutare davanti ai miei occhi. Anche se sparo all’impazzata la mia pistola può poco.

«Mr Green, mi sa che dovrò usare un po’ delle sue capacità»

«Penso non ci sia altra scelta»

Mi porge la mano ed io inietto il Potenziatore. Gli occhi di Mr Green si illuminano. Un attimo dopo siamo fuori: la capacità teletrasportante di Mr Green mi stupisce sempre. Il problema è che ora Mr Green sta vomitando ed io dovrò portarmelo via di peso, mentre gli alieni ci daranno la caccia. Viva! 90 Chili sulle spalle!

Per mia fortuna non ho lasciato la moto distante. Lo isso su, ce lo lego, sparo a qualcuno che si avvicina, inforco la moto, accendo il turbo e… VIA!  Inizio a scappare inseguita da… boh! Qualsiasi cosa siano diventati non voglio saperlo. Con acrobazie degne di un motocross da formula uno, sgommo come una matta nel tentativo di seminare gli inseguitori. Se riesco a raggiungere l’entrata ausiliaria del Laboratorio è fatta. Mi sparano contro, devio, schivo, accelero… dentro! La porta dietro di me si chiude. Sono in salvo… credo…

Come volete che si concluda la storia?

  • Con una piccola sconfitta: Gendarme è più diabolico di quanto pensavo... (0%)
    0
  • Con una vittoria importante per la prima fazione: sapete, non ho solo liberato Mr Green... (100%)
    100
  • Con uno stallo: niente di fatto per le due fazioni (0%)
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66 Commenti

  1. Qui si chiude questo racconto, spero che sia piaciuto a chi è rimasto (keziarica) 🙂

    L’esperimento è stato un flop totale: i lettori sono costantemente diminuti fin quando “non ne rimase un solo” 😀 Quindi direi di accantonare l’esperimento e passare ad altro.

    Prossima settimana torno alla fantascienza: ritornano due personaggi di una precedente storia, ma non servirà leggerla perché rispiegherò tutto da capo.

    A buon rendere 🙂

    Ciao 🙂

  2. Ciao Red,
    bene bene, siamo quasi arrivati alla fine. Un episodio carico carico, questo. Il signor Green che vomita mi ha fatto ridere 🙂
    Ma dimmi un po’, cos’è sta storia del motocross da Formula Uno? O è cross o è F1 😉 A parte gli scherzi, hai davvero il potere di creare mondi fantastici con la fantasia. I consigli li ho esauriti nel commento precedente, quindi ti faccio i complimenti e ti aspetto per il finale, mi raccomando: col botto!
    Alla prossima!
    p.s. con una vittoria importante…

  3. Ciao Red,
    quando è arrivata la parte della nuova stanza, in quarantena, ho subito pensato a THE PASSAGE, lo stai seguendo? Poi è arrivato il turno di Matrix e dopo la tua fantasia, che non ha nulla da invidiare agli sceneggiatori di Hollywood! Il tuo stile è un po’ acerbo, ma sono sicura che se lo coltiverai, col tempo arriverai a bei risultati. È sempre un piacere leggerti, i tuoi personaggi portano allegria.
    Alla prossima!

      • Nel senso che hai uno stile giovanile, che tende a descrivere ciò che accade come se stesse scrivendo sul proprio diario giornaliero. Le idee ci sono e sono buone, ma andrebbe approfondito un po’ tutto, dai personaggi alle ambientazioni, agli stati danimo… per questo serve leggere molto. Per dare corpo a una frase non serve girarci troppo intorno, come non serve schematizzarla o usare cliché.
        Ti scrivo una frase che mi ha colpito tempo fa, durante la lettura di un libro molto famoso:
        “Mentre l’alba aspettava sull’altra sponda.” È una frase tratta da Fahrenheit 451 di RAY Bradbury e trovo che sia una frase bellissima, dice tutto in poche parole… un po’ come “i pomeriggi malva” di Marquez… anch’io sono lontanissima da autori di questo calibro, come tutti qui, o non saremmo su TI, tuttavia riconosco di essere migliorata negli anni, se guardò indietro ai miei dimscritti, ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli. Sono migliorata anche da quando sono qui, davvero e devo dire grazie a chi ha speso,un po’ del,suo tempo per leggermi e per trovare il modo di dare consigli utili. Per questo mi sono permessa di scrivere ostile acerbò perché penso che con la tua fantasia potresti scrivere grandi racconti, ti manca tanto così…😉
        Non volevo farti tutta questa filippica, volevo solo farti capire cosa intendo per stile acerbo. Ma potrebbe essere. CHe tu sia giovane (e potrebbe non trattarsi solo di età anagrafica) e che tu abbia bisogno di fare solo un po’ dimesperienza. Prendi tutto come un consiglio da parte di chi, consigli non dovrebbe darne troppi perché ha ancora tantissimo da imparare, ma sicuramente é molto più vecchia dimte😉😊

        • Grazie della spiegazione perché non avevo capito cosa intendevi con “acerbo”. Lo ammetto: ho ancora difficoltà a mettere per iscritto i pensieri e le scene che ho in testa. A volte invece sono i caratteri che mi costringono a tagliare parti descrittive, esclamazioni od altre parti ininfluenti ai fini della storia ma che darebbero colore. Per questo, per le storie che hanno avuto maggior seguito ed interesse, cerco di realizzare una versione “estesa” che poi pubblico sul mio sito (insieme ad altre storie che qui non pubblico perché troppo complesse per stare in 10 capitoli).
          Devo dire, comunque, che è una bella esperienza scrivere qui: anch’io quando rileggo i miei primi scritti mi accorgo che sto “evolvendo” 🙂
          Ovviamente sono lontanissimo da chi lo scrittore lo fa per professione e non per diletto; però mi ritengo soddisfatto del percorso che stiamo facendo ^_^

          Ciao 🙂

  4. Non so quanto si è capito, comunque: mentre Clara ballava con le pantere, le hanno sostituito il telefono e le hanno fatto credere di star parlando con Mr Green mentre in realtà era un altra persona. Questi ha preso l’aspetto di Mr Green e ha pilotato gli eventi affinché potesse prendere Clara con sé. Non sappiamo ancora come abbia fatto a far sì da poter avere il controllo sul Laboratorio (o se ci sono state altre magagne), sappiamo che qualcuno ha voluto aiutare Clara. Sofia, con l’aiuto di Yana, si è introdotta e le ha consegnato le due pillole. La pillola rossa avrebbe accelerato il processo (che cosa esattamente dipende dalle vostre risposte), la pillola blu fermava il processo.

    Ora come tutto questo collimi, lo scopriremo nelle prossime puntate ^_^

    Ciao 🙂

  5. Ciao Red
    Flora mi piace, cerco di immaginare come sarebbe, nella realtà, una che si perde i pezzi e poi si ricompone. Il Presidente, invece, è assai bizzarro, o dovrei dire matto?
    Da Mister Green

    PS azzurri e(d il) rossetto azzurro. “Lui sta venendo portato via da alcuni uomini” suona un tantino male. Meglio se “Alcuni uomini lo stanno portando via” 🙂

  6. Ciao Red,
    va da Mister Green e vediamo cosa ne viene fuori.
    I tuoi personaggi sono sempre molto pittoreschi, i luoghi fantasiosi, prorpio adatti a un racconto d’avventura.
    Ci vediamo al prossimo, Ciao!
    p.s. occhio ai refusini, te ne scappa sempre qualcuno 😉

  7. Ciao Red,
    stai andando bene, riesci sempre a tirar fuori elementi fantasiosi che ben si combinano tra loro.
    Mi è piaciuto molto l’incontro con la pantera, ma avrei evitato di esprimere la sorpresa per non essere stata sbranata, qualcuno di “show don’t tell” io ti dico: la scena si concludeva perfettamente al saluto dell’animale. 🙂
    Bene ci si vede al sesto.
    Ciao Red e alla prossima!
    p.s. paziente zero.

    • Beh, essendo un racconto in prima persona, i cambio scena sono quando lei non ha voglia di raccontare la routine quotidiana. Ma se ti trovi una pantera che ti dice “ciao” ed oltertutto sei in un luogo in cui non dovresti essere, qualche domanda te la fai. E, giustamente, lei si è fatta un mucchio di domande 🙂

      Ciao 🙂

  8. Rieccomi, Red. Ho votato per il circo, gli alieni che descrivi sono bestie strane e interessanti 😀
    Un racconto decisamente… colorito 😀
    Con la scattatempo non ci sarebbero più delitti irrisolti, comoda! MI è piaciuto come hai caratterizzato Gendarme, me lo sono raffigurato in po’ come gli alieni di Space Jam, prima piccole e deboli larvette e poi, grazie al talento della NBA enormi e muscolosi 😀
    Ciao, ti auguro un ottimo pre-week-end… e anche un ottimo week-end 😀

    • Sì, mi ero ispirato alla loro trasformazione 😀

      E sì, la Scatta-Tempo è meravigliosa, se sai dove devi fotografare. Ma attenzione a non trarre conclusioni sbagliate dalle foto scattate 😉 Diciamo che gli investigatori esisterebbero ancora, anche se il modo di investigare sarebbe diverso 🙂

      Ciao 🙂

  9. Ciao Red,
    capitolo pieno di trovate, bello. Avrei evitato la descrizione di indumenti, capelli e occhi verdi, ne avevi già parlato nel primo episodio, sappiamo già che Yana “cambia colore” e cosa colora 🙂
    Mi è piaciuta parecchio la trovata della macchina Scatta-Tempo, le avrei dedicato più spazio, raccontando come funziona in un tour fotografico per la città…
    Bene, aspetto il quarto e voto per l’esperimento.
    Alla prossima!

  10. Rieccomi, Red. Ho votato per un regalo di Yana. Uau, stai tratteggiando un mondo di intrighi ingarbugliatissimi! Ho un dubbio: ma se qualcuno (i Cangianti?) manipola la memoria su larga scala, come fai a dare credito ai ricordi di chiunque? E come fa la protagonista a essere certa che la sua memoria non sia stata manipolata?
    Un sacco di fantasia: alieni bruchimorfi, sformati di bambina, divertente e intrigante 😀
    Ciao, ti auguro un ottimo weekend.

    • Difatti non ne ha la minima idea. Sa che ci deve essere stata una manipolazione perché i suoi ricordi, quelli della gente vicino alla casa e quelli della gente lontana, non combaciano. Quindi c’è qualcosa che non va. Attualmente dà credito alla sua di memoria, ma ovviamente potrebbe avere delle sorprese 😉

      Ciao 🙂

  11. Ciao Red,
    altro capitolo turbinante, interessante e adrenalinico come sempre.
    Voto per la telefonata, mi fa venire in mente Charlie’s angels e anche un po’ Tarantino… 😉
    Sono curiosa di sapere quel che accadrà
    Alla prossima!

  12. Buongiorno Red
    Due capitoli vorticosi, pieni di informazioni che sono difficili da ricordare. (vado a bere il caffè e poi rileggo… magari aiuta 🙂 )
    Seriamente, La protagonista cosa fa? Giornalista? Ispettore di polizia? medico legale? non ho capito molto bene. Voto Yana, mi sembra particolare, con i suoi dodici anni, lenti a contatto e rossetto 🙂

    PS André od ambulanza? suona strano. Meglio “o” anziché “od”

  13. è la prima tua storia che leggo, per i ritmi, il tema e la valanga di informazioni sciorinate in poche righe mi sembra quasi l’inizio di un episodio di Doctor Who (e un paio di nomi mi fanno sospettare che non sia una coincidenza, ma magari sbaglio) quindi non posso che gradire. Io inizierei dall’ambulanza, se c’è di mezzo un Presidente mi pare importante 🙂

  14. Tri-eccomi, Red. Piuttosto indeciso, alla fine ho votato per l’ex casa di André.
    Un incipit – è il caso di dirlo – col botto 😀
    Leggendo dell’ambulanza esplosa, pensavo alla moglie del presidente. invece è una nipote… uhm… curioso… 🙂
    Così come sono curioso di vedere in faccia questo capo, il Signor Verde 😀
    Ciao, ti auguro un sacco di cose belle 🙂

  15. Ciao Red e bentornato!
    Una delle critiche più ricorrenti ai miei scritti è l’abbondanza di personaggi… tu ne hai messi 5 in un incipit… 😉 forse sono troppi, forse no, non saprei… occorre tempo per scoprirlo.
    Un inizio scoppiettante, un po’ ghostbuster un po’ MIB, ma al femminile 🙂 mi piace.
    Vediamo cosa succede, intanto io tornerei alla ex casa di André, per cercare indizi “caldi” letteralmente.
    Alla prossima!

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