Travolgente come un mare in burrasca.

Dove eravamo rimasti?

Ragionamenti, dubbi e pensieri insistenti. Quale è il luogo più adatto per concedersi a questi? Lungo lago affollato. (50%)

Squillo luminoso.

Quando ti passa la fase acuta dei pensieri è un disastro. Non tanto per il fatto di non pensare più intensamente, anzi quello si presenta come un fattore positivo, ma per il vuoto che ti rimane dentro con l’assoluta certezza di non avere risolto nulla.

Ti senti meglio. Va bene. Ma allora perché ti stai aggirando per le stradine affollate come se fossi uno zombie? Ti mancherebbe soltanto la bavetta alla bocca per rendere totalmente l’idea.

Hai passato la giornata a dormire, immersa nel letto matrimoniale, soffice e bianco di camera tua e soltanto al crepuscolo hai trovato la forza di uscire. Quei pensieri ti stavano tormentando. Non potevi più accettarli.

Bene facciamo il punto della situazione:

sei qui, lungo lago, è estate, stai lavorando, ma è come se ti trovassi in vacanza. Dovresti essere felice ed effettivamente lo eri anche, fino a ieri. L’essere partita ancora per la stagione estiva ti ha salvato dai mille problemi che la routine monotona dell’anno scolastico ti stava fiondando addosso con prepotenza.

Ora però è cambiato qualcosa. Oh si che lo è.

Il luccichio della luna si riflette sulle onde leggermente mosse che arrivano a riva. Ti siedi su uno scalino della passerella mirando quel paesaggio mozzafiato. Hai sempre sognato di fare la pittrice. Quando vedi qualcosa di bello, in te,si creano mille fili che si intrecciano in idee, colori, forme,espressioni che necessitano di essere liberati su di una tela. Nonostante questa tua grande passione sei finita a fare la cuoca. Ti piace molto,ma ogni occasione è buona per trasformare il vetro liscio di un piatto da portata nel tuo quadro.

Ieri e oggi erano i tuoi giorni di riposo. Sarebbe meglio non fare tardi stasera anche perché la sveglia l’indomani suonerà alle 5.30 dato che alle 6 inizia il servizio delle colazioni. 

Lavorare tiene impegnata la mente.

Ma c’è qualcosa che ti sta trattenendo nonostante la tua invocazione al dovere.

Ti senti serena cullata dal moto regolare dell’acqua. La passeggiata è piena di turisti e famiglie del posto che approfittano del clima tiepido di questa bella serata.

Non ti creano disturbo. Ti piace stare sola con te stessa in mezzo alla confusione.

Quello che è successo la notte prima ti ha scombinata. Ha stravolto i tuoi piani. Non eri tu quella e non sai cosa ti sia successo. Quando entra in gioco lui agisci istintivamente e sei consapevole che a mente lucida non avresti compiuto le stesse azioni.

Sai benissimo cosa ti fa rabbia. Ora non si farà più sentire per un po’, vero? Così ha sempre fatto.

Tu ovviamente non andrai a trovarlo. Sei troppo orgogliosa.

Eppure anche se vi siete visti una decina di volte è come se lo conoscessi alla perfezione, come se aveste passato l’ultimo anno insieme. Lui non è normale, ma nemmeno tu lo sei.

Siete due naufraghi in un mare di emozioni.

È questo che ti frega, nella parte più oscura della sua mente ti assomiglia, sei sicura faccia i tuoi stessi pensieri. Ti senti come compatita. Le emozioni sai che sono condivise, trovano le loro gemelle.

Che diritto aveva lui però di indirizzare la tua psiche a lasciargli esaudire i suoi desideri?

Perché così è. E che desideri forti potevano mai essere stati, se adesso non si saprà più nulla di lui?

Sei arrabbiata con te stessa. Molto.

Prendi un sasso da sotto una panchina e lo scagli di getto sulla superficie del lago.

A fanculo tutto.

Ti vai a prendere un gelato nella tua gelateria di fiducia e ti aggiri ancora un po’ per le stradine illuminate a festa. Gianduia e stracciatella, i tuoi gusti preferiti.

Se non puoi combattere il nemico meglio conviverci.

Ma conviverci cosa, poi?

Pensi di non volerlo più vedere. Sarebbe bello se le pagine della nostra vita fossero come quelle di un libro. Se non te ne è piaciuta una la prendi e la stracci insieme a emozioni ed esperienze; così vorresti fare con lui, liberarti di queste pagine sgualcite senza senso.

Ti rendi conto che tutti i tuoi ragionamenti sono contorti. Perché pensare così tanto a una cosa apparentemente insignificante? Ti stai facendo anche un po’ troppe domande.

Sarebbe facile anche fare finta di nulla, ma tu non sei così. Sono stati momenti importanti per te. Probabilmente con la persona sbagliata.

Eppure è estate, perché non lasciarsi un po’ andare…

Godersi ogni singola giornata e poi a Settembre, puff, riniziare tutto da capo.

Questa consapevolezza ti calma un po’. È necessaria una certa quiete dopo la tempesta…

Uno squillo accompagnato da una luce insistente ti fa sobbalzare. Chi sarà?

Prendi il telefono dalla borsa per leggere il nome sul display…

Cosa compare?

  • Lui. (50%)
    50
  • Un amico MOLTO intimo di lei. (50%)
    50
  • Numero sconosciuto (sorpresa o suggerimenti). (0%)
    0
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3 Commenti

  1. Ciao
    Decisamente più scorrevole questo capitolo.
    Il significato di queste due frasi non mi è chiaro: “Lui non è normale, ma nemmeno tu lo sei.” vuoi dire che il loro comportamento è fuori dalle righe? Fino adesso non traspare.
    e
    “Siete due naufraghi in un mare di emozioni.” perché naufraghi?
    Lui.
    PS vieni a trovarmi.

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