Travolgente come un mare in burrasca.

Dove eravamo rimasti?

Cosa compare? Un amico MOLTO intimo di lei. (50%)

Fumo di sigaretta.

Giovedì sera dopo lavoro.
Luogo di incontro: panchina lungo lago davanti il monumento.
Quella panchina trasuda troppi ricordi…
La telefonata è stata breve: un “mi manchi, devo vederti” e poi la fissazione dell’appuntamento.
Il risuonare della linea vuota.
Cosa ti ha spinto a presentarti li?

Lo sai benissimo.

Come puoi dimenticarlo così?
Avete condiviso tanti anni insieme, poi vi siete persi.
Sono passati sei mesi dal vostro Ciao, ma non è ancora concluso nulla.
Tanto ormai i pensieri non possono essere più confusi di così…
È come vivere due vite parallele all’interno della stesse giornate.
Lui, come avevi previsto, non si è fatto più vivo.
Stai aspettando e sei arrivata volutamente in anticipo. Il servizio in cucina del giovedì sera è sempre stato fiacco.
Vedi una figura in lontananza. Le spalle larghe e un rivolo di fumo che esce dalla bocca. Non ha mai perso il vizio.
Ti siedi sul sasso della panchina che riflette la brezza serale.

“Ciao”. Si siede pure lui.

“Ciao. Come stai?” Gli chiedi.

“Come dovrei stare? Sono mesi che mi tormenti, ti vedo ovunque. Ogni ragazza che ho provato non ha saputo darmi nulla di neanche lontanamente simile a quello che mi davi tu.
Ho sbagliato, lo so. Avrei dovuto affrontare diversamente la situazione. Ero accecato e pensavo di poter fronteggiare tutto da solo. Tu eri lì e mi sembravi superflua. Mi sentivo superpotente. Ora ho capito che senza te non sono nulla.
(…)
Parlami! Dimmi qualcosa…”

“Cosa dovrei dirti? Capiti qua e pensi di poter sistemare tutto con un bel discorsetto. Hai mai pensato a come potessi sentirmi io? Mi hai lasciata con un messaggio e non ti ho più visto.
Ho una vita ora…”
Suona così falso anche se la voce è ferma e decisa.

Si accende un’altra sigaretta e ti guarda.
Non è cambiato per nulla.
Ti soffia il fumo in faccia pur sapendo che è un gesto che non sopporti.
Ti giri e fai per andartene, ma una mano forte ti frena il braccio.

“Stavamo così bene insieme, ricordi?” Ti dice.

“Sì, ho un bel ricordo del periodo prima che tu iniziassi a diventare STRANO e a prendertela con me.”

“Sono cambiato.”

“Mi viene difficile crederci.”

“Perché non mi testi? Vedi come va e come sono ora.”

Sa come prenderti, senza dubbio. Ti piacciono le sfide; in questo modo ti intriga e rende più facile il suo riavvicinamento.
Ti ha fatto tanto male, ma nonostante questo è rimasto nel tuo cuore.
È difficile dimenticare tre anni tutti in una volta. Anche se ti sei trattenuta e hai cercato di non pensarlo è rimasto sempre lì.
Poi hai incontrato Lui e hai pensato di ricominciare, di poterti divertire senza pensieri, ma sei finita soltanto in un sentimento sgregolato e malsano.
Devi prendere una decisione. Iniziare a pensare al meglio per te stessa.

“Perché no?” Gli rispondi alla fine.

Ti sorride. Ha sempre avuto delle labbra carnose dalla forma perfetta.
Guardandolo bene noti che ha la barba trascurata e i capelli spettinati. È anche dimagrito tanto.
Provi un sentimento di tenerezza: un tempo eri tu a prenderti cura di lui.
Da sotto la manica destra vedi sbucare la coda tatuata di un pesce rosa con i riflessi azzurri, intorno dei fiori di orchidea.

“E quello? “

“Finché c’eri tu non ho potuto farlo. Ma due giorni dopo che ci siamo lasciati sono andato a prenotarlo. Guarda. A te non è mai andata l’idea che io potessi farlo.”

Intanto si tira su la manica per mostrarti l’intero tatuaggio. È una raffigurazione giapponese con due carpe colorate, fiori e una scritta.

“Cosa vogliono dire quelle lettere?”

Ascolta il suono della tua voce.”

“E tu lo fai?” La domanda ti sorge spontanea.

“L’unica voce che vorrei ascoltare è la tua…”

Eh si. L’amore fa male. Sopratutto quando non sei tu a comandare il cuore.
È proprio vero che siamo attratti dal dolore.

“Cosa vorresti fare ora?” Gli domandi.

“Baciarti, no?”

Butta la sigaretta ormai finita e si avvicina a te. Mentre ti bacia con trasporto ti appoggia una mano sul culo.
È sempre stato un po’ rozzo.

Si stacca per dirti:
“Sì sente che le tue labbra si sono posate su qualcun altro, non mi baci più come una volta…”

“Sì sente che le tue invece ogni giorno si posano sul filtro di ciò che ti tiene prigioniero.”

Non hai mai patito il fumo.

Ognuno ha preso delle scelte e ora è tempo di assumersene la responsabilità.

Vi lasciate così, con la promessa di risentirvi, un altro dolce bacio e la buonanotte.

Ti allontani nell’oscurità, la testa leggera e il cuore pesante ma con la consapevolezza che passerai un’altra notte in bianco.

È tempo di rivoluzione: entrerà ancora in scena Lui?

  • Sì farà ancora vivo l'ex ragazzo. (50%)
    50
  • No. (0%)
    0
  • Sì. (50%)
    50

Voti totali: 2

Vota la tua opzione preferita

Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

3 Commenti

  1. Ciao
    Decisamente più scorrevole questo capitolo.
    Il significato di queste due frasi non mi è chiaro: “Lui non è normale, ma nemmeno tu lo sei.” vuoi dire che il loro comportamento è fuori dalle righe? Fino adesso non traspare.
    e
    “Siete due naufraghi in un mare di emozioni.” perché naufraghi?
    Lui.
    PS vieni a trovarmi.

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi