AMERICAN ROBOTS STORIES

Dove eravamo rimasti?

Cosa accadrà in seguito? racconteremo della reazione della popolazione alla scioccante notizia e della decisione presa dall'umo misterioso. (48%)

Tecnofobia

15/09/2114  8:27p.m.

L’uomo dal ghigno malefico era prontissimo ad intervenire e i mie robot gli diedero la possibilità di farlo, a causa di un loro gravissimo errore.

Era l’inverno del 2113, alcuni di loro si trovavano a Boston, in Massachusetts, in uno dei pochi porti che non erano andati distrutti, anche se danneggiati e malandati come del resto tutto il paesaggio che lo circondava.

I grattacieli cadevano quasi a pezzi, il mare che li fronteggiava, lo stesso mare che mi aveva dato molte emozioni e ricordi da quando ero piccolissimo e che ora, invece, era diventato altro che un enorme agglomerato di rifiuti, principalmente di plastica che fa da padrone in questa massa di spazzatura, insieme ad altri residui che galleggiano sulla superficie dell’Atlantico, il cielo che circondava il tutto aveva perso il suo azzurro, non solo a causa delle nuvole che rendevano il tutto ancor più cupo, ma a causa dello smog che ormai ero diventato parte integrante di ogni singolo angolo, anche il più nascosto, della città.

In questo paesaggio più che deprimente e sconfortante si trovavano tre container vuoti, in uno di questi le mie creature rinchiusero i ribelli, tra le grida, i gemiti e poi  l’improvviso e tombale silenzio. In contrapposizione a quel silenzio improvviso delle vittime c’era il continuo e stancante strepitare dei giornalisti e delle televisioni locali, in cerca del misterioso creatore di quelle 333 creature che ormai erano diventati dei veri e propri mostri agli occhi di ogni singolo essere vivente.

Intanto, l’uomo misterioso, cercava di escogitare qualcosa.

 Javier Torres era il suo nome, era un signore sulla quarantina, scappato da Bilbao a causa di guerre che gli portarono via tutta la sua famiglia, escluso il nipote, il quale era affidato alle sue cure, cure che però il ragazzo non ricevette mai, dato che lo zio faceva uso di tutto ciò che i robot riuscirono a far scomparire, era un criminale, violento e incapace del tutto di farsi carico delle proprie responsabilità, scaricava le conseguenze e la  frustrazione dei propri errori sul nipote che era ormai stremato da quel comportamento raccapricciante, tanto da arrivare a prendere decisioni più che azzardate…

Torres passo giorni e giorni a studiare il caso e a cercare la soluzione più veloce per eliminare le mie creature, soluzione che però gli si presentò pochissimi giorni dopo, proprio sull’uscio di casa.

Le autorità avevano deciso di mandare i robot in tutte le case delle persone ritenute pericolose per l’incolumità dello stato, a Javier Torres capitò Tab, che si offrì per aiutare l’uomo nelle faccende domestiche, ma in realtà doveva sorvegliare quell’uomo che era ritenuto un pericolo da tenere a bada da tutto e tutti. Javier nonostante l’odio profondo e il timore che provasse nei confronti degli androidi accettò. Accettò ovviamente solo perché voleva ricreare dei robot simili ma con scopi completamente opposti a quelli che si erano prefissati i miei androidi.

cosa racconteremo in seguito?

  • Il nipote si ribella allo zio. (33%)
    33
  • Presentazione del nipote. (0%)
    0
  • Approfondimento dell piano di Torres. (67%)
    67

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