Blitz, Storia di mondi speciali

Dove eravamo rimasti?

Cosa deciderà di fare Litz quando sentirà che la terranno prigioniera? Nulla, ma arriveranno Rose ed Antoine (52%)

Di chi mi posso fidare?

Pianeta Terra 4 marzo 2530

Ore: 22.30

ELIZABETH

Successe tutto in un attimo; un momento prima stavo guardando con odio le guardie che mi immobilizzavano e quello dopo ero libera, le guardie riverse a terra senza vita. Inizialmente pensai fosse colpa mia, magari un nuovo potere si stava sviluppando, molti arretrarono spaventati. Dal nulla sbucarono Rose ed Antoine, fu un sollievo, quello che era successo non era colpa mia e adesso erano anche arrivati i rinforzi. La lotta scoppiò all’improvviso, armi da fuoco contro magia, una gara ardua. Eravamo in inferiorità numerica, ma stavamo vincendo lo stesso, noi eravamo nati per questo, loro no. Non volevo che andasse così! Urlai forte e sprigionai il mio potere, questo li avrebbe bloccati per un po’ e rallentati per molto. Ripresi fiato ed andai incontro ai miei due compagni felice come una pasqua. Abbracciai Rose che ricambiò sconvolta.

– “Sono così felice di vedervi ragazzi, questi uomini appartengono al nuovo popolo arrivato ieri da chissà dove, e lui è il loro re! – dissi indicando il giovane ragazzo con cui avevo dialogato in precedenza.

– “Litz è bello sapere che sei viva, ma non ti aiuteremo a portare a termine la missione” – sentendo quello che diceva Antoine ebbi un fremito e molti soldati capendo la situazione iniziarono a farsi coraggio e ad avvicinarsi lentamente. La magia stava iniziando già a svanire, avevamo poco tempo per parlare.

– “Concordo con Antoine, noi vogliamo essere liberi, siamo stanchi, ti stiamo dando una scelta, scappa, vieni con noi, qualsiasi cosa, segui il tuo cuore, ma non fare il soldatino della regina, non ti si addice!” – le parole di Rose mi fecero imbestialire, ma cosa ne sapeva lei di tutto quello che avevo passato, ma come si permetteva di farmi la predica? Ero sempre stata io il cardine di tutto, era sempre mia la responsabilità, ma a loro che importava. Non ero più così felice di vederli ora, non avevo capito che fossero così egoisti.

Li trapassai con uno sguardo gelido e serio, senza mostrare un briciolo di tristezza.

– “Fate come vi pare, io non verrò con voi, non abbandonerò gli altri, e quando le guardie di Hyra vi troveranno ricordate queste mie parole: non si fugge dal proprio destino, ma si combatte per cambiarlo.”

– “Sei ingiusta con noi Litz, non puoi pretendere che siano tutti forti come te. Per te è tutto semplice, solo un gioco, infondo non hai nulla da perdere.” – Rose urlò queste parole.

– “Le cose sono facili per me? FACILI? Ma dove hai vissuto fino a ieri Rose? Nel mondo delle fiabe? Non mi vedevi come ero ridotta ogni giorno al campo? Semplicemente io mi sforzo di andare avanti facendo del mio meglio.” – gli occhi iniziavano a pizzicarmi, non capivo il perché, era doloroso.

– “A differenza tua Litz noi vogliamo VIVERE non SOPRAVVIVERE.” – Antoine mi guardò con astio.

Al bruciore agli occhi si mischiò un dolore al petto, sentivo premere dentro di me una forza che chiedeva di uscire fuori, stavo prendendo il controllo dei miei poteri.

– “Litz, i tuoi occhi, sono viola. Che ti sta succedendo?” – Rose mi guardò spaventata.

– “Andate via non sono sicura di riuscire a controllarmi!” – li avvisai, non sarei riuscita a resistere a lungo.

– “SOMNIUM” – Antoine mi scagliò un incantesimo contro; corse dal re del popolo straniero e gli disse qualcosa che non riuscì a capire.

– “Addio Elizabeth” –Rose e Antoine corsero via mentre io crollavo a terra sconfitta dal dolore e dall’incantesimo del sonno.

CONNOR

Non appena la bellissima ragazza cadde a terra svenuta il suo incantesimo smise di avere effetto. Dovevamo muoverci, si poteva svegliare in qualsiasi momento.

– “Stock e Miller ho un incarico per voi. Dovete trovare una pianta, si chiama Noctis Amet, è un fiore piccolo, che sboccia solo di notte, di un bianco candido. Sono molto rari, quel ragazzo ha detto che si possono trovare dirigendosi verso nord. Fate il prima possibile.” – le due guardie annuirono e s’incamminarono.

Mi avvicinai alla strana ragazza, la presi in braccio e m’incamminai seguito dai miei soldati.

Dopo un’ora di cammino arrivammo all’accampamento e tutti ci corsero incontro preoccupati; avevano sentito gli spari e si erano spaventati.

Tutti guardavano la strana creatura tra le mie braccia, erano estasiati.

– “dove sono Amarok e Sander? Ho bisogno urgente di parlargli!” – urlai a pieni polmoni per farmi sentire da tutti.

– “Siamo qui.”

– “Ho bisogno che mi costruite una capanna interamente in rame, siete i miei fabbri migliori, mi serve pronta entro questa sera. Ce la potete fare?” – chiesi speranzoso.

– “Si signore, lo consideri fatto.” – i due si allontanarono per mettersi subito al lavoro.

Tutti tornarono alle loro mansioni ed io mi avviai verso la mia capanna per adagiare la ragazza su un letto. Non l’avrei persa di vista per un secondo. Era un potenziale pericolo. Che bel compleanno che avevo passato; ero quasi stato ucciso ed avevo anche rapito il mio aggressore, che tra le altre cose trovavo anche affascinate. Beh che dire tanti auguri a me. Spero che vada tutto bene. 

Quando si sveglierà Elizabeth (Litz)

  • tra le braccia di Connor mentre la porta nella capanna di rame (69%)
    69
  • nella capanna di rame (15%)
    15
  • nella capanna di Connor (15%)
    15
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55 Commenti

  1. Ciao. La storia fin da subito secondo lo stile come è impostata ti rapisce subito, e questo mi ha quasi fatto fare fuori la metà della storia in un colpo, non ho resistito.

    Unica cosa, una mia piccola curiosità sul nome del campo JUST DRANE JUST DRAUNE: sbaglio o è la rivisitazione del motto dei terrestri su The 100? Perché mi ci ha fatto pensare subito, non per altro 😉

  2. >Cosa ti aspetti che accada?
    Che si incontrino! Quindi voto sì 🙂

    Il fratello gli ha detto “mi dispiace” però le ha dato una collana e gli ha detto “Questo è per ricordarti che qualunque cosa accada saremo sempre insieme, gli opposti che si completano”. Questo mi fa intendere che c’è qualcosa di diverso dal semplice “consegnarla”.

    Sono sempre più curioso 🙂

    Ciao 🙂

  3. Il genere young adult scritto da una persona che è davvero “young” più sicuramente riservare delle sorprese 🙂 Raccontare la storia partendo direttamente da due mondi e due punti di vista molto diversi è originale ed è sull’originalità che ti consiglio di puntare, perchè tra adolescenti con poteri e futuri distopici si fa presto a cadere nel già visto. Cerca di caratterizzare tutto il tuo mondo e i tuoi personaggio al meglio, in modo che siano davvero tuoi, poi lo stile e la tecnica verranno col tempo e l’allenamento!

  4. Un testo davvero particolare che ha potenzialità per affermarsi nel genere fantascentifico. La grammatica è ottima soprattutto data l’etá della nostra autrice. Consiglio di enfatizzare bene i dettagli, anche se piccoli, per avere un punto di vista, da parte del lettore, più completo garantendo un’esperienza a 360 gradi. È ancora presto per un giudizio finito, sono curioso di sapere come si evolverà la storia e quali abilitá vanta la nostra autrice nel saper far mutare la trama!

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