Blitz, Storia di mondi speciali

Dove eravamo rimasti?

Quando si sveglierà Elizabeth (Litz) tra le braccia di Connor mentre la porta nella capanna di rame (69%)

Qualcosa di speciale

Pianeta Terra 5 marzo 2530

 Trikrunt

Connor

Mentirei se dicessi che la notte è volata via. Le ore di attesa sono state estenuanti, ero sempre in allerta. L’avevo guardata a lungo. Era così diversa.  Ciò che mi colpiva erano i suoi capelli color notte, un nero pece, in contrasto con i suoi occhi color del grano e con la carnagione di latte e di rose. Era abbastanza minuta, ma forte, ed io l’avevo provato sulla mia pelle. Era davvero strana, non voleva farci del male eppure mi aveva assalito, odiava quello che doveva fare eppure non era scappata, perché? Perché era rimasta?

-“Signore, non vorremmo disturbarla, ma la capanna è pronta.”-Sander e Amarok rimasero sull’orlo della porta, come spaventati dalla ragazza.

-“Bene, grazie ragazzi, siete stati formidabili, ora ci penso io, potete andare. Ah un’ultima cosa, non abbiate paura di lei,non è cattiva”-i due andarono via borbottando in disaccordo.

Presi in braccio la fanciulla ancora svenuta e m’incamminai verso la capanna di rame. All’improvviso iniziò a mugolare infastidita, no, no, no, non era proprio il momento di svegliarsi. Cercai di fare il più in fretta possibile, ma perché avevo ordinato di costruire la capanna così lontano dall’accampamento?

-“Dove… dove mi stai portando?–riuscì a dire solo questo, sembrava ancora molto debole.

-“Stai tranquilla, io sono Connor, re dei Trikrunt, non voglio farti del male. Qual è il tuo nome?–le chiesi sperando di tergiversare.

-“Mi chiamo Elizabeth e non mi inganni. Il tuo cuore batte forte, quindi o hai paura di me o mi stai raccontando una bugia.-spalancai gli occhi sorpreso, come poteva saperlo? Come poteva sentire i miei battiti?

-“Non ti stavo mentendo prima, non voglio farti del male, ma devo sapere chi vuole farne al mio popolo. Ti sto portando in una capanna li sarai al sicuro. – mi guardò con i suoi occhioni, stavano diventando sempre più lucidi.

-“Ti prego non farlo, non rinchiudermi”–cosa le era successo?

 Una domanda mi ronzava in testa da quando si era svegliata.

-“Perché non sei scappata? Si insomma da quel che ho capito hai dei poteri giusto? Quindi che ci fai ancora qui, tra le mie braccia?– mi guardò e sul suo volto spuntò un lieve sorriso.

-“Mi stai forse invogliando a scappare giovane re? Anche se volessi non potrei, l’incantesimo del sonno ha un brutto effetto su di me, e poi i tuoi uomini potrebbero attaccarmi non appena ci provassi.–ci aveva già pensato. Vidi la caverna, altri due passi e saremmo arrivati a destinazione.

-“Signore! Ecco i fiori che ci aveva chiesto! Noctis Amet!–Stock e Miller scelsero il momento peggiore per arrivare.

Furiosa scese dalle mie braccia e da sola camminò fino alla capanna, provò ad aprirla ma si bruciò.

-“Rame, ma certo, quello stronzo di Antoine vi ha detto tutti i miei punti deboli non è così?”–era girata di spalle.

-è solo per”– non mi lasciò parlare, voleva che le aprissi la porta.

-“Aspetta, posso farti compagnia?”-le chiesi

-“Per quale motivo? Conosci i miei punti deboli, non ti serve sapere altro.”-capì che era meglio andare.

ELIZABETH

15 Marzo 2530

Con il tempo mi ero abituata alla mia nuova dimora e non potevo lamentarmi, era molto meglio dell’accampamento, niente addestramento e niente ragazzi fastidiosi, ma non avevo Elf, il mio unico amico e mi mancava mio fratello, inutile negarlo. In quei giorni avevo conosciuto il re e alcune guardie del popolo straniero e non si erano rivelate così male.

Connor era venuto spesso a trovarmi in quei giorni, in orari precisi ed ogni volta mi portava un dono. Vederlo era una gioia, non c’era molto da fare in una capanna chiusa ed io mi annoiavo in fretta. I primi giorni non gli rivolgevo la parola, ero arrabbiata, ma lui non si era arreso ed aveva continuato a parlare da solo fino a quando non avevo deciso che potevo fidarmi. Mi aveva raccontato la sua storia e io la mia, eravamo stati compagni di dolore. Mi faceva anche uscire e gliene ero grata.

15 aprile 2530

Connor mi ha baciata. Ero sconvolta, ma non mi sono tirata indietro, mi piaceva. Era il mio primo bacio ed è stato fantastico. Mentre mi baciava le mie emozioni erano in subbuglio. Quando ci siamo staccati non sapevo come comportarmi, era una cosa nuova per me, non sono abituata a confrontarmi con i miei sentimenti, al contrario lui non ha questi problemi. Quando mi ha riaccompagnato alla capanna mi ha baciata di nuovo e ha aspettato che entrassi prima di andare via. Penso abbia ancora paura che io fugga.

CONNOR

16 aprile 2530

Questa mattina voglio fare una sorpresa a Litz, voglio portarla in un posto speciale che ho scoperto l’altro giorno in una delle mie passeggiate.

-“NO,NO,Non fatelo vi prego”- sentì Litz gridare. Corsi alla capanna e spalancai la porta, nessuno la stava aggredendo, stava avendo un incubo. Si dimenava e piangeva, non ce la facevo a vederla in quello stato.

-”Ehi Litz è solo un incubo, svegliati!” – si alzò di scatto e mi abbracciò, sembrava davvero spaventata, ma li tra le mie braccia era al sicuro.

-“Ho fatto un sogno premonitore Connor!” 

che cosa ha sognato Litz?

  • la regina degli elfi che attacca la regina del ghiaccio (10%)
    10
  • la regina della fazione del ghiaccio che dichiara guerra ai Trikrunt (60%)
    60
  • la regina della fazione del ghiaccio che sta uccidendo suo fratello (30%)
    30
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55 Commenti

  1. Ciao. La storia fin da subito secondo lo stile come è impostata ti rapisce subito, e questo mi ha quasi fatto fare fuori la metà della storia in un colpo, non ho resistito.

    Unica cosa, una mia piccola curiosità sul nome del campo JUST DRANE JUST DRAUNE: sbaglio o è la rivisitazione del motto dei terrestri su The 100? Perché mi ci ha fatto pensare subito, non per altro 😉

  2. >Cosa ti aspetti che accada?
    Che si incontrino! Quindi voto sì 🙂

    Il fratello gli ha detto “mi dispiace” però le ha dato una collana e gli ha detto “Questo è per ricordarti che qualunque cosa accada saremo sempre insieme, gli opposti che si completano”. Questo mi fa intendere che c’è qualcosa di diverso dal semplice “consegnarla”.

    Sono sempre più curioso 🙂

    Ciao 🙂

  3. Il genere young adult scritto da una persona che è davvero “young” più sicuramente riservare delle sorprese 🙂 Raccontare la storia partendo direttamente da due mondi e due punti di vista molto diversi è originale ed è sull’originalità che ti consiglio di puntare, perchè tra adolescenti con poteri e futuri distopici si fa presto a cadere nel già visto. Cerca di caratterizzare tutto il tuo mondo e i tuoi personaggio al meglio, in modo che siano davvero tuoi, poi lo stile e la tecnica verranno col tempo e l’allenamento!

  4. Un testo davvero particolare che ha potenzialità per affermarsi nel genere fantascentifico. La grammatica è ottima soprattutto data l’etá della nostra autrice. Consiglio di enfatizzare bene i dettagli, anche se piccoli, per avere un punto di vista, da parte del lettore, più completo garantendo un’esperienza a 360 gradi. È ancora presto per un giudizio finito, sono curioso di sapere come si evolverà la storia e quali abilitá vanta la nostra autrice nel saper far mutare la trama!

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