Fantasmi del passato

Dove eravamo rimasti?

Cosa farà Claire dopo aver letto la lettera? Chiederà informazioni su di lui ai suoi colleghi (57%)

Di nuovo tu

Posò la lettera nel cassetto del suo ufficio ed uscì. La situazione era diventata pesante e si era autoconvinta di non poter continuare ad aspettare ma doveva agire, ora o mai più.  Scalino dopo scalino giunse al piano di sotto dove vi erano gli uffici dell’azienda, bussò e vi entrò.

Ad accoglierla era una ragazza da un bell’aspetto, poteva avere una trentina anni, le ispirava fiducia e sicurezza, sentiva di poterle confidare i suoi problemi ma soprattutto chiederle quelle informazioni tanto desiderate.

“Buongiorno, sono qui per un’informazione, posso sembrarle un’estranea, sono qui da poco”

Prego, si accomodi, cosa desidera in particolare?

“Le parlo col cuore in mano, come già le ho detto sono arrivata da poco, sono soltanto 20 giorni che son qui eppure già ne sono successe di cose. Stamattina arrivando in ufficio ho ritrovato una lettera con inciso un numero, per me, molto importante che mi riporta a vivere forti emozioni. Io ho la percezione che questa persona sia qui perciò le chiedo, lavora qui un certo Steve Bowie?”

“Certo, è uno degli ultimi soci arrivati in azienda”

Rimase in silenzio.

Il battito del suo cuore giungeva fino alla sua gola, aveva un tremolio per tutto il corpo, pensava e ripensava, finché la segretaria la interruppe affermando:

“Ho notato i suoi occhi durante le mie parole,brillavano, un misto di timore e felicità, non aspetti,corra da lui”

Quelle parole la convinsero finché scese giù ed iniziò a vagare per il palazzo senza una meta fisica ben precisa ma una meta sentimentale, lo sentiva vicino come non era mai accaduto, si voltò e trovò riflesso in uno specchio un uomo alto e pieno di sé. 

I suoi occhi lo scrutarono dal basso, aveva un abito nero lucido con dei mocassini, una cravatta rossa, riuscì ad identificare ogni sua caratteristica tranne il suo viso, ancora non riusciva a guardarlo negli occhi.

Un silenzio assordante, cupo e misterioso venne sbloccato da una profonda voce la quale esordì dicendo:

“Le serve una mano?”

Era lui, la voce di sempre, le lacrime scendevano dal suo volto come le gocce lungo un finestrino durante un temporale.

Si voltò ed i loro sguardi si incrociarono come la prima volta, il volto di lui cambiò vertiginosamente, i muscoli del suo viso si inorridirono improvvisamente, gli occhi rimasero fermi, immobili senza alcun battito di ciglia , gli anni di distanza non avevano cambiato nulla e forse di questo, ancora non ne era consapevole.

Cosa farà Claire?

  • Verrà interrotta dall'arrivo del direttore (50%)
    50
  • Troverà il coraggio di affrontarlo definitivamente (33%)
    33
  • Andrà via come se nulla fosse accaduto (17%)
    17
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