I ricordi di Layla

Dove eravamo rimasti?

Cosa ne pensa Layla? No, deve rimanere dove tutto è stato trascorso (88%)

L’importanza delle origini

L: “ No, voglio che resti qui”

Portai avanti questa decisione perché quell’oggetto apparteneva a quella casa, con tutti i suoi ricordi e la sua storia.

M: “Va bene, torniamo a casa ora?”

L: “Sì, ho bisogno di una bella doccia!”

Uscimmo così fuori dall’edificio, raggiungemmo il cancello e gli diedi un ultimo sguardo.

Quanto tempo era passato e quante cose ho imparato. Una delle più importanti? Il  valore del tempo!

Tornate a casa, salutai Marta che mi rispose così:

M: “E’ stata l’avventura più singolare che io abbia mai vissuto, custodirò tutto ciò nel mio cuore”

E aggiunse con un occhiolino:

M: “Torno domani per un caffè”

L: “Grazie Marta, a domani”

Le risposi sorridendo. Chiusi la porta e mi sedetti sulla poltrona pensando nuovamente a ciò che mi era capitato.

Arrivai ad una conclusione.

Cosa resta all’uomo se non i ricordi di un trascorso felice?

Prima di ciò, ero convinta che fossero qualcosa da evitare a tutti  i costi, un fardello troppo pesante da portare alla mente, invece ora conoscendo ciò che i miei genitori hanno vissuto sulla loro pelle e ciò che mi hanno lasciato potrò finalmente affermare che sono il fondamento di ognuno di noi.

La nostra storia, il nostro passato, il nostro presente sono ciò che ci formano ed è importante custodirli.

Mio padre aveva ragione: l’eredità più grande che mi potesse lasciare, è un viaggio nei loro ricordi, un tuffo nelle origini che non ho mai abbandonato, ma che oggi ho riscoperto in modo più forte.

Pochi giorni dopo Layla ricevette una comunicazione dal notaio, il quale le rendeva noto che il padre aveva fatto testamento…le aveva lasciato in eredità quella vecchia casa.

Da quel giorno Layla iniziò a restaurarla curandone tutti i particolari, incorniciando le foto, le lettere e le due bandiere, mettendo in bella vista sul tavolino del salone, appoggiato su di un leggio, il taccuino della madre.

E il baule? Venne ripulito e lucidato per essere posizionato nell’ingresso principale.

Cari lettori, è stato per me importante e centrale trasmettere la storia di mia zia Layla e dei suoi genitori, che grazie alla loro determinazione hanno basato la loro vita sull’importanza delle origini.

-A Layla

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86 Commenti

  1. Hai completamente superato te stessa con questo episodio.. Brava! Brava! Non c’è altro da dire. Hai saputo trasmettere emozioni così forti in noi. Abbiamo seguito la storia fin dall’inizio e altro non posso fare che ringraziarti a nome di tutti per ciò che ci hai trasmesso. ❤

  2. Fede questo episodio è caratterizzato da una lettura fluida e piacevole. Mi ha lasciato un po’ perplessa l’eredità di Layla ma del resto mi è piaciuto moltissimo. Spero che anche il prossimo episodio superi le mie aspettative come questo, non vedo l’ora che pubblicherai il prossimo episodio😘

  3. Finalmente dopo una lunga assenza sono riuscito a leggere il tuo racconto.. E che dire.. Dalla prima all’ultima parola si vede tutto l’impegno che ci stai mettendo. E quando si è così significa che si crede veramente in ciò che si sta facendo. Questa è la cosa più bella che mi hai trasmesso. E hai saputo dare una perfetta definizione al concetto di fotografia come ricordo. Foto scattate da piccoli o in occasioni dove non si volevano, ma che poi a distanza di anni scatenano una miriade di emozioni.. Brava. Davvero brava. Tutti qui ti danno il loro sostegno. ❤

  4. Ciao Federica
    Si nota impegno nel tuo racconto 🙂
    Siccome un viaggio nei ricordi è qualcosa che coinvolge sempre emotivamente chiunque, 🙂 avrei tagliato “flemmaticamente” nella frase: “facendo scorrere flemmaticamente quelle fotografie digitalizzate”, sostituendo magari con “in modo automatico”
    vedi se la frase: “Infine, indossava delle scarpette, che con il loro nastro avvolgevano dolcemente le sue caviglie.” scorri meglio così: Il nastro delle scarpette che indossava, avvolgeva dolcemente le sue caviglie.
    L’ultimo paragrafo è un po’ lunghetto. Spezzandolo in due, può alleggerisce.

  5. Fede in questo episodio mi ha colpito molto la parte in cui dai enfasi ai ricordi… mi hai davvero stupito. Condivido molto ciò che hai detto su di essi perché sono l’unica cosa che ci possono riportare indietro anche di anni per rivivere quel momento felice. Mi è piaciuta molto anche la descrizione di Lili la madre di Layla e come la protagonista sia così legata a quei scatti con la vecchia polaroid senza nemmeno saperlo. Continua a scrivere così è stupiscimi con il prossimo episodio… non vedo l’ora!!!

  6. Finalmente il nuovo episodio! Lo aspettavo da tanto e non hai deluso le aspettative di tutti noi lettori.. continua cosi!
    P.S. Sono incuriosito da quelle scritte che sembrano arabe.. hanno qualche significato nascosto? 😦

  7. Ciao Federica
    eccomi come mi hai chiesto. Ti do qualche suggerimento come lettrice non come correttrice di bozze, s’intende.:-)
    Primo, occhio alle ripetizioni di termini, appesantiscono il testo. Meglio cercare di usare sinonimi o modi di dire equivalenti.
    Secondo: non raccontare ma cerca di mostrare pensieri e sentimenti attraverso l’azione.
    Due esempi: Lo tirai fuori con irritazione ed esclamai: “Eccoti!”. “Uffa” sbuffai quasi stanca della ricerca, ma fiera del mio lavoro.
    anziché: “Eccoti!” esclamai fiera del mio lavoro appena dopo averlo tirato fuori con irritazione. “Uff”, dissi, quasi stanca della ricerca andata a buon fine.
    Potresti scrivere: Mi colpì l’odore. anziché “La caratteristica per cui rimasi incerta fu l’odore.”
    Spero di esserti stata utile.

  8. Ho provato la stessa emozione solo quando lessi “Eveline di Joyce, stai rappresentando perfettamente una ragazza dubbiosa e preoccupata del suo futuro ma in un’altra epoca, che ha dato tanti mezzi per avvicinare le persone, ma spesso le divide. La scrittura, sia nel tuo caso, che in quello della storia, è l’unica arma che riesce ancora ad unire e a riportarci in un’altra epoca dove con meno tecnologia era maggiormente facile trasmettere emozioni tramite una lettera, piú complessa ed elaborata di un semplice e banale messaggio scambiato con freddezza e magari in modo automatico.
    Continua e comporrai una bellissima novella.

  9. Ognuno di noi ha un messaggio di una persona cara nella testa e nel cuore che ci guida per continuare la nostra quotidianità…Per questo è bello leggere …La lettura è un incontro di anime sensibili,ognuno ritrova un pò di se stesso nei racconti altrui.
    Brava Federica.

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