Il fiore del silenzio

Dove eravamo rimasti?

Cosa succederà ai protagonisti? Verranno arrestati dalle guardie (100%)

Il coraggio dell’iris (2)

Non ci volle molto per arrivare di fronte a quelle guardie che sembravano custodi di un gigantesco palazzo reale. Gli uomini in divisa si avvicinarono verso la nostra auto, tenendo in alto un fucile. Uno dei due era alto, l’altro, invece, era leggermente più basso. Entrambi erano giovani e avevano i capelli dorati, un fisico che chiunque avrebbe temuto e dei paurosi occhi color ghiaccio. Mi girai verso Ada, che si era congelata dalla paura alla vista di quei due individui. “Andrà tutto bene, ragazze.” disse Charlotte. “Sarà solo questione di qualche minuto.” Tenendo stretti al mio petto gli iris, sperai davvero che tutto durasse per poco tempo. Uno dei due uomini, quello più alto, intanto, bussò al finestrino di Gabriele, facendogli capire che doveva abbassarlo. L’altro, intanto, era andato verso l’altro finestrino, dove c’era Charlotte. “Buongiorno, signore” disse Gabriele alla guardia completamente rilassato. “Buongiorno anche a lei” rispose la guardia. “Dove state andando?” chiese mentre osservava accuratamente noi e Charlotte. “A trovare i nostri parenti a Stoccarda.” “Stoccarda, eh?” disse la guardia quasi stupita. “Già, è un gran bel posto.” “E, allora, come mai siete di ritorno dalla Francia?” chiese ancora una volta il giovane soldato. “Per questioni di lavoro, signore.” rispose Gabriele sorridendo. Charlotte, intanto, si guardava intorno, un po’ per sapere come stavamo, un po’ per ascoltare cosa si stavano dicendo Gabriele e il soldato dallo sguardo severo, un po’ per vedere anche la guardia che guardava il suo collega parlare mentre era vicino al suo finestrino.

La seconda guardia, improvvisamente, si girò verso di noi, terrorizzandoci col suo sguardo.  Aveva una cicatrice sul volto, che lo faceva sembrare più minaccioso. Abbracciai Ada, che era sul punto di scoppiare in lacrime dalla paura, per proteggerla, nonostante io fossi terrorizzata quanto lei da quell’uomo. A quel punto, bussò al finestrino di Charlotte per farle capire che doveva abbassarlo. E lei così fece. “Sono vostre figlie?” chiese indicandoci a Charlotte, che annuì in segno di risposta. “Sono molto timide, come può vedere.” disse con un leggero sorriso. In quel momento, andò verso la nostra porta e ci chiese di abbassare il finestrino. Avevo il cuore che sembrava un cavallo al galoppo e il sudore che colava sulla mia pelle goccia dopo goccia. Il respiro era diventato affannoso, ma cercavo di camuffarlo con dei sospiri quasi di noia. Abbassai il finestrino. Lui abbassò lo sguardo e notò che entrambe eravamo accovacciate l’una vicina all’altra. “Come procede il viaggio, bambine?” chiese dolcemente con un sorriso. “Bene, grazie.” risposi. “Immagino che stavate dormendo prima, non è vero?” Per un attimo mi accorsi che Charlotte ci stava guardando preoccupata. Da lì, capii che dovevo proteggere tutti. Presi, quindi, gli iris che avevo tra le mani e cercai di farmi coraggio attraverso loro. Dopo di che, sospirai e risposi: “Esattamente, signore. Prima di venire qui, infatti, abbiamo dovuto preparare le valigie e tutto il resto. Sono così emozionata di andare a trovare la nonna, sa? Non vedo l’ora di riabbracciarla.” In quel momento, la guardia mi fissò dritta negli occhi, come se mi conoscesse già, e intanto dentro di me avevo il cuore che correva come una saetta. Poi, però, sospirò e disse al collega che parlava con Gabriele di lasciarci passare. Fui colpita dal suo gesto. Non me lo aspettavo. Gabriele ringraziò i giovani soldati e procedemmo verso Stoccarda, città vicina al mio paese natale.

Procedemmo tranquillamente con la macchina, continuando a parlare dell’accaduto, fino a quando non sentiamo uno scoppio da dietro la macchina, che ci costrinse a fermarci. Scendemmo di corsa e vedemmo una gomma bucata. “E ora cosa facciamo?” chiese Charlotte a Gabriele, accovacciato verso la ruota. “Dovremo cercare aiuto.”

Da chi andranno a cercare aiuto?

  • Da un casolare lì vicino (100%)
    100
  • Da dei passanti (0%)
    0
  • Dagli abitanti della città più vicina (0%)
    0

Voti totali: 2

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15 Commenti

  1. Ciao Laura, vedo che hai smesso di scrivere da un po’, non so se hai intenzione di finire questo racconto ma nel dubbio ti lascio il mio parere.

    La storia è carina, forse qualche indizio esplicito inerente al nazismo ci starebbe bene per approfondirla, nonostante la vicenda sia raccontata dal punto di vista di una bambina che immagino non conosca perfettamente i meccanismi di cui è vittima. Magari un piccolo dettaglio qua e là, una frase pronunciata dalle guardie o dai due adulti che le hanno prese con sé, potrebbe bastare.
    L’allegria e il divertimento delle due bimbe nel negozio di Charlotte mi sembrano un po’ fuori luogo considerati il trauma che hanno subito e lo spavento che hanno addosso.
    In alcuni punti la protagonista si esprime come un’adulta, cosa bizzarra, anche se non sappiamo effettivamente quanti anni abbia. Però immagino sia una ragazzina, visto che ancora gioca a nascondino.
    La forma non è perfetta, ma avendo 16 anni è normale, per cui mi concentro solo sulla sostanza.

    In generale penso che tu abbia una buona storia in mano con del potenziale da sfruttare. Hai appena superato la metà, c’è tutto il tempo per svilupparla ancora!
    Spero che tu prenda queste parole nel verso giusto e le usi per migliorare. Di solito non commento storie che non mi piacciono perché lo trovo inutile (se una trama è scontata e banale non serve a nulla dirlo, vuol dire che l’autore non ha fantasia sufficiente). Ma la tua ha qualcosa di bello che sarebbe un peccato snobbare per qualche difetto.
    Inizio a seguire la storia per vedere come va a finire e se approfondisci un po’.

    A presto!

    • Ciao, Valentina!
      Sono contenta di aver letto quello che pensi sulla mia storia. Apprezzo i tuoi suggerimenti e non ne sono affatto infastidita, anzi li terrò presente per continuare la storia, che ho lasciato interrotta per motivi di studio, e il tuo punto di vista sulla storia; mi hanno fatto riflettere molto.

      Cercherò di continuare il racconto quando avrò tempo.

      Grazie mille per il commento e a presto!

  2. Ho votato: verranno fermate dalle guardie. A mio parere è la soluzione più coerente, se parliamo di due bambine non accompagnate.
    Voglio complimentarmi con te sopratutto per lo stile di scrittura, fluente e ottimo. La storia è in grado di coinvolgere quindi mi aspetto un proseguimento u.u

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