Il giovane commissario Carlotta

Dove eravamo rimasti?

Chi ha ucciso Luca? Cecilia McWorth (100%)

Il momento della verità

Il commissario, così, decise di recarsi dal direttore di lavoro che Beatrice sosteneva di aver incontrato il giorno dell’omicidio. Effettivamente Beatrice era lì, come potevano ben dimostrare le riprese delle videocamere.

Qualcosa non tornava. Cecilia McWorth era sicura che fosse stata la Martini ad uccidere Luca, ma come constatato, non era stata lei. Nella mente di Carlotta iniziarono a prendere vita mille domande come: chi stava proteggendo Cece e soprattutto perché lo stava facendo?

Non riusciva a giungere al capo di questa situazione. Doveva ritornare a casa, prepare la sua solita tazza di cioccolato caldo, riscaldarsi sotto le coperte e meditare sul caso fino a risolverlo. Non le sarebbe servito a nulla trascorrere la giornata in centrale, anzi le avrebbe solo riportato in mente ricordi orribili. Fece proprio così e mentre sorseggiava la sua bevanda una lampadina le si accese in mente.

Da sempre la casa Martini aveva delle videocamere, ben nascoste, di cui pochi erano a conoscenza!

Carlotta, insieme al suo collega più fidato, si recò alla vecchia dimora e cercó ci recuperare il maggior numero di riprese possibili. Ma nulla, neanche un volto, una sagoma, niente di niente. L’omicida era stato bravo a non lasciare la minima traccia. Carlotta aveva creato una sua idea riguardo l’assassino, ma prima di parlarne con gli altri agenti avrebbe voluto essere in possesso di prove.

Nel frattempo decise di andare dai medici legali per scoprire in che modo Luca fosse stato ucciso, dato che in quei giorni non si era riusciti ad individuare quale fosse stata l’arma del delitto. Gli specialisti parlavano di un’arma pericolosa, ma non si erano mai espressi in modo preciso riguardo la faccenda.

Congiungendo le cose, Carlotta pensó che l’omicida aveva compromesso gli stessi medici legali o meglio minacciati affinché non rivelassero l’arma del delitto. Il commissario, dopo vari interrogatori e studi approfonditi, scoprì che l’arma utilizzata era stata una pistola.

Ma chi, nel paese, era in possesso di una pistola? Girovagando tra i ricordi e visionando il maggior numero possibile di documenti, scoprì che il marito della McWorth era in possesso di un’arma.

Carlotta, così, fece perquisire l’intera area circondante la casa, ogni minimo oggetto poteva risultare fondamentale. Cece era sempre nelle circostanze, ma questa volta sembrava essere turbata da qualcosa.

Il collega fidato del commissario, rintracció in un fossato a pochi miglia dalla casa una pistola, ancora sporca di sangue. Nel momento in cui la pistola giunse nelle mani del commissario, mentre le indagini erano ancora in corso, Cecilia scomparse dalle vicinanze.

Il sangue venne fatto esaminare: apparteneva a Luca. L’arma era stata trovata. Ora non restava che scoprire da chi era stata utilizzata. L’ipotesi di Carlotta sembrava crescere sempre più. La fortuna era dalla sua parte, sulla pistola c’erano delle impronte.

L’omicida era stata Cecilia. 

La McWorth venne subito rintracciata e arrestata.

Nel frattempo Carlotta ricostruì il caso.

Sono le 16:00 quando Cecilia giunge alla casa della famiglia Martini.

Aspetta lì, senza provocare il minimo rumore, con la sua pistola.

Sono le 16:20 quando Luca arriva.

Alle 16:23 Luca è morto, con un solo colpo dietro la nuca.

L’omicida, attenta come non mai, si affretta ad eliminare ogni traccia e a nascondere l’arma del delitto.

Alle 16:35 Cecilia ritorna sul luogo come se nulla fosse successo e avvisa la centrale.

Alle 16:40 il corpo dell’arma arriva e la McWorth cerca di non far cadere il minimo sospetto su di sé.

Tutto era risolto, restava soltanto da scoprire la motivazione che aveva spinto la donna ad uccidere Luca. Nel frattempo Beatrice fu rilasciata ed ebbe un breve colloquio con la McWorth.

Cecilia non era così amica del padre di Luca come sosteneva, o meglio lo era stata, ma per un breve periodo di tempo. Cece aveva un figlio di nome Marco. Molti anni indietro, mentre Luca e Marco giocavano spensierati nel vialetto di casa, il signor Martini, involontariamente, investì Marco provocandone la morte. Da quel momento Cece chiuse ogni rapporto con la famiglia. Promise a sé stessa di vendicarsi per ciò che era successo. Finalmente dopo molti anni, la vendetta era arrivata.

E Beatrice invece? Lei non aveva nulla a che fare con questa storia. Ebbene si, era stata la ciliegina sulla torta. Non era prevista nei piani della McWorth, ma era stato l’imprevisto che inizialmente sembrava averla salvata.

Luca ormai era morto.

La McWorth era in galera.

Restava solo Carlotta e la sua voglia indescrivibile di lasciare quel paese, per motivi ignoti anche alla stessa autrice.

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56 Commenti

  1. L’inizio di questo racconto è molto misterioso, questo è un fattore molto positivo. Infatti utilizzando questa tecnica il lettore non vede l’ora di leggere il continuo. Scrittrice abbastanza eloquente e preparata. Complimenti

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