Il senso che non c’è.

Dove eravamo rimasti?

Cosa farà Aurora? Non risponderà e deciderà di comunicare la sua decisione a Paura d persona. (44%)

Libera.

Aurora fissava il cellulare spaventata: – E’ lei. Cosa faccio?-

Luigi e Marta si scambiarono un’occhiata di confusione poi  fissarono lo sguardo in quello di Aurora, entrambi con espressione forte, determinata: -Rispondi.- disse Marta. Aurora continuava a guardarli come se cercasse appoggio nei loro occhi, alzò il cellulare e rispose con un filo di voce: -Ciao.- deglutì in preda all’agitazione.

-Ma dove sei? Sono passata per casa tua ma i tuoi mi hanno detto che non c’eri.-

-Sì, avevo un impegno.-

-Che genere di impegno?-

Aurora sospirò e prese tutto il coraggio che sentiva di avere: – Io…io sono a casa di Marta. Sono venuta a trascorrere un pomeriggio con lei. Non te l’ho detto perché temevo che ti arrabbiassi, ma ora voglio dirtelo: la tua amicizia per me è tossica.- sputò tutto d’un fiato – tu mi soffochi, mi impedisci di essere come tutti gli altri, di vivere, non sei un’amica, sei pericolosa, sei vigliacca, bugiarda, non ti importa sul serio di me. Tu volevi che io partissi con te solo per sentirti meno sola. Volevi trascinarmi verso una fine che non volevo, verso un destino che non era il mio. Mi dispiace.- singhiozzava- Mi dispiace perché non sarai mai in grado di volere bene a qualcuno, perché non sei umana, non hai emozioni. Sei solo un parassita che vive per nutrirsi della compagnia di chi è solo, debole ed ingenuo. Il mio dolore non sarà più il tuo cibo.- Aurora attaccò, sconvolta da sé stessa e da quanta verità ci fosse nelle parole che solo ora aveva avuto la lucidità di pensare e il coraggio di dire.

Marta la abbracciò in lacrime. -Sei stata bravissima.-

-Credimi, ti stai solo facendo del bene in questo modo.- la rassicurò Luigi guardandola dritta negli occhi. Era incredibile quanta forza e sicurezza riuscisse ad infondere con un solo sguardo, non solo ad Aurora. Chiunque avesse bisogno di conforto riusciva ad ottenerlo se aveva accanto Luigi.

La mattina seguente Aurora si svegliò con una strana sensazione di inquietudine mista a libertà. Come se un po’ temesse di affrontare ciò che l’avrebbe aspettata a scuola ma ,in fondo, fosse profondamente felice. Arrivata a scuola, però, scoprì di non dover affrontare nulla: Paura non c’era. Il suo posto, accanto ad Aurora, era vuoto e nessuno sembrava curarsi della sua assenza. Aurora pensò subito che le dovesse essere accaduto qualcosa di brutto, che potesse essere partita, ma quando chiese sue notizie alla professoressa ricevette una risposta inaspettata: -Paura? Non so di chi tu stia parlando,cara. Non conosco nessuno che abbia questo nome…cos’è-chiese l’insegnante con un mezzo sorriso- un nuovo gioco di voi ragazzi?- Aurora era perplessa, non capiva se la professoressa la stesse prendendo in giro o fosse seria. Ridacchiò confusa: – Emh…sì…lasci perdere.-

 Finite le lezioni corse da Marta e Luigi a raccontargli quello strano episodio. Loro si scambiarono un sorriso di complicità.

-Cosa avete da sorridere?-

-Ma non l’hai ancora capito?- le chiese Luigi.

-Si vede che sono più stupida di quanto già non credessi di essere! Capito cosa? Volete spiegarmi di cosa state parlando?- stava cominciando a preoccuparsi.

-Aurora…non so come dirtelo…- esitò Luigi. Marta sbuffò alzando gli occhi al cielo: -Glielo dico io. Paura non esiste. Non è mai esistita.-

Aurora rimase a fissarli disorientata per qualche secondo: -Eh?-

-Vedi…era frutto della tua immaginazione. Una specie di…amica immaginaria.- intervenne Luigi.

Aurora era sconvolta: -Ma…non è possibile. Tutte le volte che è venuta a giocare da me…pomeriggi interi…-

-Hai mai visto o parlato con sua madre?-

– E…e la telefonata?-

-Noi non abbiamo sentito alcun cellulare squillare.- fecero spallucce.

-Cosa? Allora perché mi avete detto di rispondere…e…-

-Al telefono non c’era nessuno, è vero ma questo non rende meno vere le parole che hai detto a te stessa ieri. La paura ti stava impedendo di vivere, eri sua succube Aurora, ed ora te ne sei liberata.-

-Se crediamo che tu sia pazza?- continuò Marta –Assolutamente no. Ti vogliamo bene e continueremo a volertene, volevamo solo aiutarti.- sorrise. 

Lei rimase a guardare i due amici incredula per un po’,poi come riprendendosi da un shock chiese: -Vorreste dirmi che per tutto questo tempo ho solo creduto di avere un’amica, che volevo seguire qualcuno che nemmeno esiste…-

-E che ora hai dei veri amici che per fortuna sono riusciti ad impedirti di fare cose stupide.-

-Okay.- prese un gran respiro –promettetemi solennemente di non dire mai a nessuno nulla di questa storia-

-Promesso!- I tre si sorrisero e insieme si incamminarono per il tratto di strada in comune che dovevano percorrere per arrivare alle loro case. Arrivati alla traversa della casa di Marta, però sentirono qualcuno singhiozzare.

-Solo io lo sento?- Chiese alle amiche Luigi.

-Cosa?-Domandò Marta.

-Lo sento anche io. Ascolta.- disse Aurora.

Marta sembrava sorpresa: -E’ qualcuno che piange.-sussurrò. Proprio in quel momento, voltandosi scoprirono nel vicoletto dietro di loro da chi provenissero quei tristi singhiozzi.

Chi stava piangendo?

  • Un bambino vittima di bullismo. (0%)
    0
  • Un ragazzo scappato di casa. (67%)
    67
  • Uno dei bulli di Aurora. (33%)
    33

Voti totali: 3

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13 Commenti

  1. Ciao Ludovica
    Bene, Aurora è riuscita a sputare il “paurospo”.
    Tuttavia, voglio dire una parola in difesa di Paura, per il diritto di contraddittorio. Deve esistere, senza di lei, metteremo a rischio la nostra sopravvivenza. Il coraggio non è non avere paura, è guardarla in faccia e reagire.
    voto il ragazzo.
    PS scusa la pignoleria, mi sembra che tu non abbia rispettato l’opzione scelta dai lettori, ossia, non rispondere ecc.
    Verrai a trovarmi?

    • Vero, anche io credo che i coraggiosi non siano persone prive di paura, ma ho voluto far “sparire” Paura per simboleggiare la grandezza del passo compiuto da Aurora quando è riuscita a guardarla in faccia e ad affrontarla. Naturalmente Aurora non ha perso il sentimento di paura ma solo la barriera che aveva creato portandolo all’esasperazione. È questo che per me rappresentava il personaggio di Paura, un’esasperazione del sentimento di timore. In effetti in questo momento ho notato che la percentuale di voti è maggiore per l’opzione di non rispondere ma deve essere cambiata dopo che ho scritto questo episodio perchè ricordo di avere notato con piacere, quando ho scritto quest’episodio che i più avevano votato perchè Aurora rispondesse. Tuttavia potrei stare sbagliandomi e ti ringrazio di avermelo fatto notare. A breve uscirà il quarto episodio. Vi ringrazio per il sostegno.

  2. Ciao Ludovica
    Molto più friendly la formattazione di questo episodio 🙂
    Mi sembra di capire che Paura sia una specie di “confort zone” per Aurora, Ci è abituata e, paradossalmente, ha paura di non avere paura. In altre parole, teme di non farcela ad avere coraggio.
    Non risponderà…
    PS ho notato che non rispondi ai commenti. Interagire aiuta a fare avanzare la storia.

    • Grazie mille del complimento e anche del suggerimento. È vero, fino ad ora non ho risposto a nessun commento, ma non per volontà mia, solo per mancanza di tempo o per dimenticanza e mi scuso. Comunque sia mi fa piacere che tu abbia inteso perfettamente la situazione di Aurora, si, Paura per lei è come una “confort zone” e per lei uscirne è scomodo poichè comporta il dover venire a contatto con il mondo esterno, con gli altri, con coloro che potrebbero non capirla come faceva la sua amica. Il compito che ho affidato a Marta e Luigi è proprio quello di farla sentire al sicuro e a suo agio anche senza la presenza di Paura, di guidarla fuori dal suo illusorio e negativo “angolo di pace”.

  3. È un racconto molto bello. Io ho avuto il piacere di conoscere l’autrice, la sua purezza d’animo, la sua delicatezza nel porsi agli altri…
    Ho votato l’amicizia. I nonni ci sono sempre, quello di Ludovica è fantastico, non tradisce mai, l’amico invece… però voglio crederci ancora..
    Vai Ludovica, come l’araba fenice, risorgi dalle tue ceneri e vola verso orizzonti lontani, sgombri da ogni nube.. La vita ti aspetta.

  4. La storia affronta un tema attualissimo tra gli adolescenti…. Mi é piaciuta molto, l’ho letta e mi è sembrato di conoscere quella fanciulla. Ho optato per l’abbandono di Paura e l’amicizia di Marta. L’amicizia smuove le montagne e fa miracoli. Auguri di cuore Federica!!!

  5. Il capitolo dimostra buone capacità narrative ed introspettive, destinate a migliorare ancora più col tempo. La forma è scorrevole e corretta, ma a volte i periodi sono troppo brevi . Le attitudini dimostrate sono notevoli ed è auspicabile che continuino ad essere coltivate. Avanti così!

  6. Ciao Ludovica,
    Incipit interessante che affronta un tema molto attuale e affliggente. La lettura è molto fluida e piacevole.
    Ho optato per abbandonare Paura e seguire i consigli di Marta, se è veramente un’amica può aiutarla a combattere i propri stati d’animo e magari ad affrontare i bulli. Seguire Paura, nonostante sia la sua prima “amica”, significherebbe cedere, non battersi e seguire una strada sì libratoria ma anche dolorosa e darla vinta ai bulli.

  7. Ciao Ludovica
    Il tuo incipit introspettivo mi ha incuriosita.
    Non ho capito bene cosa c’è nel modo di vestire e parlare della protagonista che viene preso di mira dai compagni bulli.
    Facciamo che “prova a chiudere” i rapporti con Paura e si confida col nonno.
    Una cosuccia: qualche andata a capo e lo spazio dopo la virgola rende il testo più scorrevole.

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