It’s a secret… shh!

Dove eravamo rimasti?

Che genere di finale gradireste per questa storia? Finale felice (43%)

Golden Gate Park

Siamo a San Francisco da ormai tre settimane. Tutto è tranquillo. Svegliarsi ogni mattina con Daniel al mio fianco è la cosa più rassicurante che possa esistere. Con Louise e Shelley ho un ottimo rapporto. Quanto alla mia famiglia e i miei amici invece, ho detto loro che mi sarei trattenuta per un po’ più di tempo, dato che mancava ancora una settimana all’inizio dei corsi universitari.

Ieri sera le previsioni annunciavano una domenica soleggiata, e ora la luce mattutina che illumina la stanza dal balcone lo conferma. Oggi è un giorno speciale: il compleanno di Daniel. Io, sua madre e sua sorella gli abbiamo preparato una fantastica sorpresa.

Mi alzo dal letto cercando di non fare rumore e sgattaiolo giù in salotto per verificare che ogni cosa sia al suo posto.

Fortunatamente non ci sono problemi, così mi volto velocemente per risalire di corsa le scale, quando mi fermo improvvisamente: vedo Daniel che attraversa il corridoio. Mi nascondo dietro la grande pianta ai piedi della scalinata, riuscendo a non essere vista.

Mi chiedo come mai sia già sveglio.

Riesco ad arrivare inosservata nella stanza, e prendo il cellulare per avvisare Louis che Daniel è già in piedi.

<<Cosa stai combinando?>>, chiede lui.

<<Io stavo solo…spegnendo la sveglia>>, dico sventolando il telefono.

<<Va bene…>>

<<Buon compleanno amore>>, dico dandogli un bacio.

<<Grazie, sono molto felice di passare questo giorno con te.>>

Sorride ed io impazzisco, come se fosse la prima volta che lo vedo felice.

Cerco in tutti i modi di non far scendere Daniel al piano terra, e di aspettare che sua madre e sua sorella si sveglino per mostrargli insieme la sorpresa.

Passano però due ore e poi, finalmente, le due entrano in camera per salutare il festeggiato.

Rimane molto sorpreso di ciò che abbiamo preparato per lui: dolci in quantità, una torta favolosa e un video che mostra foto rappresentati i momenti più importanti della sua vita.

Terminati i festeggiamenti, Daniel propone di andare a fare una passeggiata al Golden Gate Park. Lui ama stare in mezzo alla natura e la scienza lo appassiona molto.

Impieghiamo un po’ di tempo ad arrivare, ma ne vale la pena data la vista di giardini spettacolari.

Dopo aver passeggiato molto, Louise e sua madre si allontanano da noi, mentre noi continuiamo il nostro percorso.

Ci fermiamo nel suo posto preferito del parco: quello davanti ad un grande monumento bianco, circondato da giardini fioriti pieni di colori. Siamo qui, uno di fronte all’altra, guardandoci negli occhi come se non ci fossimo mai visti prima, con i cuori che battono forte e le farfalle nello stomaco. E’ ancora tutto come la prima volta, e per me lo sarà sempre.

Ad un tratto Daniel tira fuori qualcosa dalla tasca destra dei pantaloni.

<<Oh, ho la scarpa sciolta>>, dice abbassandosi come per legare i lacci.

<<Daniel le tue scarpe sono a posto…>>

Quando rialza la testa mi accorgo che in mano ha una piccola scatolina rossa.

E’ lì, in ginocchio ai miei piedi, e sta per aprire quella scatola. Mi sembra così impossibile, che credo sia la mia fantasia a portarmi oltre quello che in realtà sta succedendo.

Daniel apre la scatola:<< Eva, la nostra storia non è come le altre. Per noi, fin da quando ci siamo conosciuti, amarci non è mai stato semplice. La nostra felicità ha sempre avuto un prezzo alto da pagare. Sono successe cose incredibili, cose che forse solo in un film potrebbero accadere. Ma noi abbiamo affrontato ogni problema insieme, mano nella mano, e ciò che proviamo l’uno per l’altra, si è dimostrato più forte di tutto e di tutti.

Non meritiamo di andare avanti così però. Tu Eva, meriti solo il meglio, e io ti prometto che farò di tutto perché questo accada. Mettiamo fine a questa storia. Se tu accetti, le nostre vite diventeranno normali.

Vuoi sposarmi?>>

Da quando ho visto quell’anello, ciò che avrebbe significato, ogni parola di Daniel faceva battere il mio cuore più forte, che alla sua ultima frase stava per scoppiare.

<<Amo te come non ho mai amato nessun altro. Ti seguirei ovunque, e se si tratta di te, non c’è prezzo che non sarei disposta a pagare. Ti amo Daniel, e sì, voglio sposarti!>>

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