It’s a secret… shh!

Dove eravamo rimasti?

Cosa succederà tra Daniel ed Eva una volta arrivati a casa? Daniel non porterà Eva a casa sua. (60%)

Landon

Il viaggio in macchina era stato piuttosto silenzioso… Il fatto è che in quel momento parlare non era ciò che mi avrebbe fatta sentire meglio.

 Ero intenta a guardare fuori dal finestrino: il tempo era cambiato. Una luminosa scia arancione, di un tramonto fantastico, aveva dissipato la luce cupa di quei nuvoloni post temporale.

Daniel aveva fatto la stessa cosa: con la sua presenza era riuscito a dileguare ogni paura in me.

«Eccoci» , dice lui aprendo lo sportello.

Scendo dalla macchina e rimango estraniata: non sono di fronte ad una casa, ma ad un hotel. Inoltre conosco questo posto: è la zona più importante della città.  Vorrei chiedergli perché non siamo a casa sua, ma riservo la domanda per dopo.

Con mia grande sorpresa poi, non entriamo nell’hotel, ma saliamo per la vecchia scala d’emergenza alla sua destra. In cima a queste c’è una porta verde blindata. Daniel bussa più volte, ma nessuno apre.

«Landon alzati dal letto e vieni ad aprirci. Siamo io e Eva!», grida battendo il pugno sulla porta.

«Arrivo», si sente una voce dall’interno dell’abitazione, con un tono alquanto scocciato.

Un ragazzo alto, moro, con occhi verdi e un ciuffo biondo, ci fa entrare in casa.

«Era ora», lo rimprovera Daniel.

«Stavo dormendo, lo sai che stasera ho un concerto.» 

«Eva, lui è Landon. È un dj che sta ancora percorrendo la sua strada verso il successo», dice dandogli una pacca sulla spalla.

«Piacere», si presenta lui dandomi la mano. Ha un sorriso fantastico. Insomma, non posso far a meno di notare che sia un bellissimo ragazzo, ma nulla di che paragonandolo a Daniel.

«Il piacere è mio», rispondo ricambiando il sorriso.

«Sai Eva, Daniel mi ha parlato così tanto di te, che è come se ti conoscessi già.» 

«Davvero?», chiedo sorpresa.

«Si», dice Daniel mentre si dirige verso il frigo in cucina, che è tutto un ambiente con il salotto in cui ci troviamo.

«Landon e io siamo amici da sempre. Ho pensato che questo fosse il posto più sicuro. Lui è l’unico che ti conosce, grazie a me che gliene ho parlato, ed è soprattutto l’unico di cui possa fidarmi in questo momento… Qualcosa da bere?», chiede mentre si versa in un bicchiere dell’acqua fresca.

«Qui sei introvabile. Nessuno sa dove abito, poiché non sono famoso. Semmai ti cercassero, andrebbero a casa di Daniel, ma mai qui», mi rassicura Landon accennando un sorriso.

«Grazie ragazzi, ma non capisco. Perché dovrebbero cercarmi?» 

Daniel smette di bere e posa il bicchiere sul davanzale. Alza lo sguardo alla finestra e viene in salotto, sedendosi sul divano accanto a me. Landon si allontana silenziosamente verso un’altra stanza.

Mi sembra nervoso. Fa un respiro profondo e mi guarda negli occhi, come se stesse per dirmi qualcosa che in realtà non avrebbe mai voluto.

Nel suo sguardo scruto rabbia; inoltre ha aggrottato le sopracciglia ed ha stretto gli occhi e le labbra. È qualcosa di estremamente complicato per lui da dire.

Mi manda in bestia sapere che c’è qualcosa che lo tormenta. Vorrei dirgli che non fa nulla, che non è importante e che può prendersi tutto il tempo che vuole per parlarmene; invece m’interessa tantissimo, e voglio saperlo ora.

Mi prende la mano e dopo alcuni istanti di esitazione inizia a parlare.

«Due anni fa, quando avevamo appena 18 anni, ho conosciuto te. La prima volta che ti ho vista è stato sul quel set. Il momento per foto e autografi. Ti ricordi? Chi potrebbe mai dimenticarlo» , dice sorridendo.

Ad un tratto il suo viso s’illumina di felicità, e quella luce del tramonto che si riflette su di lui, sembra avere un senso, perché c’è davvero qualcosa che sta brillando in lui ora.

«Daniel, quello è stato il momento più bello di tutta la mia esistenza. Ci ho pensato anche mentre quegli uomini mi stavano portando in quel posto…» 

«Lo so Eva…mi dispiace» , dice dandomi un bacio sulla fronte.

«Tu sai, che da quel giorno non ho potuto più fare a meno di te. Durante questi anni abbiamo affrontato mille difficoltà, a partire dal fatto che non possiamo rendere pubblica la nostra relazione, per colpa dei miei manager. Perché sappiamo bene entrambi, che se si venisse a sapere che la mia ragazza non è una persona famosa, la mia reputazione crollerebbe.» 

Mi guarda in cerca di una risposta che conosce già: non sono d’accordo.

«Ma non è questo il cardine del discorso, Eva. Delle persone stanno cercando di separar…» , il suo discorso viene interrotto improvvisamente: qualcuno ha appena bussato alla porta. 

Chi ha bussato alla porta?

  • Nessuno, era solo un rumore. (0%)
    0
  • Una persona pericolosa. (50%)
    50
  • Una persona inaspettata. (50%)
    50
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